Giovedì 26 febbraio, il Club ha ospitato un incontro all’insegna della convivialità, accogliendo Riccardo Gambelli. La serata, svoltasi in un’atmosfera rilassata, ha visto la partecipazione dell’Assistente del Governatore Nunziata Carbè e di Laura Gambera, moglie dell’autore e Past President del Rotary Club Siena Montaperti. Proprio l’amicizia è stata il filo conduttore dell’evento, introdotto da Stefano Maestrini che, legato a Riccardo da un rapporto di lunga data, ha condotto il dialogo con naturalezza, facendo sentire l’autore a casa tra i molti soci presenti.
Nel corso della conversazione è emersa la profondità del percorso letterario di Gambelli, che affianca da anni alla professione farmaceutica una scrittura capace di evolversi nel tempo. Un momento centrale è stato dedicato a “Il Lisiantus bianco”, opera che l’autore considera il proprio “scatto di crescita” più significativo. Ispirato a una storia vera, il romanzo affronta con impegno civile temi complessi legati alla memoria e alle scelte di una generazione, trasformando la cronaca in una riflessione sui valori umani.
Accanto a questo impegno, l’analisi condivisa durante la serata ha messo in luce una dote particolare della penna di Gambelli: la capacità di calarsi con estrema sensibilità nell’animo femminile. Se in passato questa attitudine si è distinta in “Marilyn si salva da sola”, trova oggi conferma nella sua ultima opera noir, “Le fate di Bacco”. In questi testi, la narrazione delle figure femminili è così fluida e autentica da far percepire la voce protagonista come se fosse scritta da una donna stessa.
A chiusura dell’incontro, il dialogo tra l’autore e i presenti si è spostato sul senso profondo del narrare. Riflettendo insieme sullo schema del viaggio dell’eroe, è emerso come ogni storia rappresenti un percorso di evoluzione: un’esperienza che non riguarda solo i personaggi, ma coinvolge chi legge in un processo di catarsi. L’importanza del racconto risiede proprio in questo scambio, che permette di elaborare il vissuto e ritrovarsi, al termine dell’ultima pagina, con una consapevolezza nuova.




