Salute del cervello: nuove frontiere con Nicola De Stefano

Giovedì 9 aprile, presso il Four Points by Sheraton, il Club ha ospitato una Riunione al Caminetto dedicata alla salute del cervello e alle prospettive attuali per la sua valutazione e tutela. Relatore della serata è stato il nostro socio, il Prof. Nicola De Stefano, Professore Ordinario di Neurologia all’Università di Siena e Direttore dell’Unità di Neurologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese.

L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire, in modo chiaro e accessibile, temi centrali nel dibattito scientifico sulla salute neurologica, facendo dialogare ricerca clinica, prevenzione e innovazione tecnologica. Nel corso dell’intervento, il relatore ha illustrato i contenuti della “Italian Strategy for Brain Health 2023-2031”, promossa dalla Società Italiana di Neurologia (di cui sarà il prossimo presidente eletto), evidenziando l’importanza di un approccio coordinato alla prevenzione e alla cura delle patologie neurologiche. Il concetto di “One Brain, One Health” ha guidato la riflessione sul ruolo centrale della salute cerebrale nel benessere complessivo della persona lungo tutto l’arco della vita.

Particolare attenzione è stata dedicata ai fattori di rischio modificabili. Richiamando i più recenti dati della letteratura scientifica internazionale, è stato sottolineato come una quota significativa delle demenze sia potenzialmente prevenibile attraverso il controllo di parametri clinici — quali ipertensione, diabete e colesterolo LDL — insieme all’adozione di corretti stili di vita: attività fisica regolare, qualità del sonno, stimolazione cognitiva e mantenimento delle relazioni sociali.

Durante l’incontro è stata inoltre illustrata l’attività di ricerca neurologica condotta a Siena da Siena Imaging, spin-off dell’Università di Siena istituito nel 2017 presso Toscana Life Sciences. Fondata dal nostro socio in collaborazione con ricercatori e informatici, la società ha presentato il metodo SIENA-BAG, che impiega avanzati algoritmi di Intelligenza Artificiale per analizzare le immagini di risonanza magnetica cerebrale.

Questo approccio consente di stimare il Brain Age Gap (BAG), ovvero la differenza tra l’età anagrafica e l’età biologica del cervello, fornendo un indicatore prezioso sia nella valutazione clinica, sia nello studio dei processi di invecchiamento cerebrale e delle malattie neurodegenerative.

La serata si è conclusa in un clima di grande partecipazione, con un confronto aperto tra il relatore e i presenti che ha confermato il valore degli incontri di approfondimento promossi dal Club e l’importanza del contributo professionale dei suoi soci.