Un nuovo progetto d’arte contemporanea, promosso dal Rotary Club Siena e curato da Serena Fineschi, illumina il centro storico e disegna una rinnovata “geografia” cittadina
Diciassette artisti contemporanei sono stati chiamati a intervenire su diciassette lanterne dell’illuminazione pubblica, posizionate una in ogni rione della città: Elena Bellantoni, Bianco-Valente, Gianni Caravaggio, Francesco Carone, Alice Cattaneo, Loris Cecchini, Fabrizio Cotognini, Elena El Asmar, Flavio Favelli, Serena Fineschi, Loredana Longo, Maurizio Nannucci, Luca Pancrazzi, Fabrizio Prevedello, Remo Salvadori, Sissi, Giovanni Termini
Assistere il buio mette al centro la bellezza dell’arte, ma si spinge oltre immaginando di disegnare una nuova geografia cittadina: le lanterne d’artista, infatti, illuminano angoli segreti e nascosti, vicoli secondari e scorci inaspettati, invitando l’osservatore alla scoperta di uno spazio urbano più intimo e, proprio per questo, autentico.
Le lanterne d’artista sono visibili nel centro storico dal 9 Maggio. Nello stesso momento, uno spazio segreto del Palazzo delle Papesse, aperto straordinariamente per l’occasione, ha ospitato una geografia di indizi che hanno dato origine ai diversi interventi realizzati dagli artisti.
Assistere il buio è un progetto promosso da Rotary Club Siena e realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Siena; il supporto di Opera Laboratori e Palazzo delle Papesse; il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena nell’ambito dell’avviso Let’s Art!; la collaborazione di Banca Centro Toscana Umbria; Estra Spa; Intesa; Terrecablate; Canestrelli Petroli; Blucar Siena.
«Tra gli scopi istituzionali del Rotary, fin dalla sua fondazione – afferma il presidente del club di Siena, Stefano Maestrini – c’è proprio quello di realizzare attività di service a favore della collettività. Per questo motivo abbiamo sposato da subito il progetto Assistere il buio che rientra a pieno in questa nostra volontà di contribuire allo sviluppo culturale della città, valorizzandone il patrimonio e sostenendo un turismo “responsabile”. Attraverso la visione degli artisti, che hanno risposto con grande entusiasmo e disponibilità, donando alla città di Siena la loro opera e il loro talento, offriamo nuove esperienze di valore ai cittadini e ai visitatori, mettendo in atto connessioni più profonde e una maggiore comprensione del patrimonio sociale, culturale e ambientale della città».



