{"id":3864,"date":"2026-02-25T20:51:21","date_gmt":"2026-02-25T20:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rotarysiena.org\/?p=3864"},"modified":"2026-02-25T20:51:21","modified_gmt":"2026-02-25T20:51:21","slug":"caminetto-con-lacqua-di-questa-fonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rotarysiena.org\/?p=3864","title":{"rendered":"Caminetto &#8220;Con l&#8217;acqua di questa fonte&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 tenuta gioved\u00ec 12 febbraio 2026 la Riunione al Caminetto dedicata al tema: <strong>\u201c<\/strong><strong>\u00abCon l\u2019acqua di questa fonte\u2026\u00bb. L\u2019origine del \u2018rito\u2019 del Battesimo contradaiolo e le fontanine di Contrada\u201d<\/strong>. Relatore \u00e8 stato il Dott. Duccio Benocci, storico, esperto d\u2019arte, operatore culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene s\u00ec, come accennato nel sottotitolo, il Battesimo contradaiolo \u00e8 un vero e proprio rito, laico (per mano del Priore), da non confondere perci\u00f2 con quello, \u201creligioso\u201d, imposto in oltre due millenni dalla ritualit\u00e0 cristiana. Pu\u00f2 apparire un\u2019usanza antica, ma in realt\u00e0 non lo \u00e8 affatto, soprattutto se messa in relazione con la secolare storia del Palio di Siena e delle Contrade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDi che Contrada sei?\u00bb chiede un senese ad un altro senese, magari incontrato, per caso, lontano da Siena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scriveva il grande Paolo Cesarini, giornalista e scrittore, ma anche tartuchino doc:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEssere di una Contrada o di un\u2019altra non dipende per il vero senese da una scelta, ma dal luogo di nascita, come per la nazionalit\u00e0. \u00c8 dell\u2019Oca chi nasce in Fontebranda, della Chiocciola chi nasce in S. Marco e via di seguito per tutte le diciassette Contrade. Il diritto di nascita \u00e8 preciso, chi vi rinuncia e cambia Contrada viene additato in quella rinnegata come un venduto o meglio come un \u201crivenduto\u201d. Traslocare di casa, andare a vivere in un rione diverso da quello dove si \u00e8 nati, non giustifica il mutamento; ma chi nascer\u00e0 nella nuova abitazione sar\u00e0 della Contrada in cui essa si trova\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molto tempo la nascita in un territorio (\u201cDiritto di suolo o di nascita\u201d) \u00e8 stato l\u2019unico criterio per stabilire l\u2019appartenenza ad una certa Contrada; il centro storico, per\u00f2, era popolato da senesi e contradaioli ed i bambini nascevano in casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, il mondo e la societ\u00e0 sono cambiati, e sempre pi\u00f9 \u201ccittini\u201d iniziarono a nascere in ospedale, prima al Santa Maria della Scala (oggi complesso museale), in seguito alla clinica ostetrica \u201cSalus\u201d. Dunque, secondo quel vecchio criterio i bambini avrebbero dovuto essere tutti selvaioli, nel primo caso, o panterini, nel secondo; il che sarebbe stato accettato poco e malvolentieri da tutte le altre Contrade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, la vita di molti senesi, nel frattempo, si era spostata al di fuori delle antiche mura cittadine e Siena si espanse grazie ai propri quartieri di periferia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Benocci ha dunque illustrato altri criteri, decisamente pi\u00f9 moderni, di appartenenza contradaiola, tra cui il \u201cDiritto di sangue\u201d, che prevede che il nascituro sia della stessa Contrada dei genitori; e qualora padre e madre siano di Contrade diverse? Il discorso ci porterebbe troppo lontano, in questa sede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, ad un tratto, negli anni Trenta, la mente geniale di Silvio Gigli \u2013 giornalista e scrittore, conduttore radiofonico della EIAR (in seguito RAI) e, come tale, \u201cvoce\u201d storica del Palio, anch\u2019egli tartuchino \u2013 si domandava: \u00abCome fare a dare a mia figlia la tangibile impronta d\u2019esser tartuchina? Un marchio? Un segno indelebile nella carne?\u00bb. Ed ecco che nacque l\u2019idea del Battesimo contradaiolo tramite fontanine di Contrada \u2013 stando a quanto raccontava \u2013. E con essa anche l\u2019interminabile <em>querelle<\/em> con l\u2019avversaria Contrada della Chiocciola, la prima, di fatto, ad aver realizzato una fontanina artistica nel proprio rione (28 giugno 1947) e ad averla impiegata per il nuovo rito (11 settembre 1949). Il quale, per dirla con le parole dell\u2019etnografo e folklorista Arnold van Gennep, altro non \u00e8 che un \u00abrito di passaggio\u00bb, attuato per consacrare, vita natural durante, l\u2019appartenenza di un singolo ad una Contrada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la Chiocciola, sar\u00e0 la volta, appunto, della Tartuca (23 settembre 1951) e la tradizione, inventata, si diffonder\u00e0 a macchia d\u2019olio, soprattutto tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, coinvolgendo la maggior parte delle altre Consorelle. Ben 14 Contrade su 17, infatti, hanno commissionato ad un artista una fontanina, pi\u00f9 o meno monumentale, mentre le rimanenti utilizzano fonti storiche del proprio territorio per il Battesimo contradaiolo, che \u00e8 divenuto, a tutti gli effetti, un appuntamento tra i pi\u00f9 salienti e partecipati della Festa titolare, dunque \u201cpatronale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Benocci ha concluso la sua solida ricostruzione storica \u2013 basata su consultazioni d\u2019archivio e sull\u2019analisi di giornali d\u2019epoca \u2013 mettendosi a disposizione del pubblico nel passare in rassegna le varie realizzazioni artistiche (o di alto artigianato), facenti ormai parte dell\u2019arredo urbano, cercate e immortalate da turisti curiosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(d.b.)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"213\" data-id=\"3867\" src=\"https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073369.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3867\" srcset=\"https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073369.jpeg 320w, https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073369-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"214\" data-id=\"3865\" src=\"https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073370.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3865\" srcset=\"https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073370.jpeg 320w, https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073370-300x201.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"208\" data-id=\"3866\" src=\"https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073372.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3866\" srcset=\"https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073372.jpeg 320w, https:\/\/www.rotarysiena.org\/new\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1000073372-300x195.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta gioved\u00ec 12 febbraio 2026 la Riunione al Caminetto dedicata al tema: \u201c\u00abCon l\u2019acqua di questa fonte\u2026\u00bb. 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