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Pietro Terrosi Vagnoli

by Mauro Picchi on

Un gravissimo lutto ha colpito il Rotary Club Siena ed il Distretto 2071. E’ scomparso, improvvisamente, all’età di 82 anni il nostro Socio Pietro Terrosi Vagnoli, già Presidente del Club nell’Ar 1997-1998 e Governatore dell’allora Distretto 2070 nell’Ar 2008-2009.

Per espressa volontà di Pietro e della famiglia le esequie sono state celebrate in forma strettamente privata.

Il Presidente Mauro Picchi,  il consiglio direttivo e i Soci tutti stringono in un abbraccio commosso la moglie Marta ed i figli Paolo ed Elena.

Qui di seguito un ricordo scritto dal nostro Socio Sandro Fornaciari

IN MEMORIA DI PIETRO TERROSI VAGNOLI

LETTERA AD UN AMICO CHE NON C’E’ PIU’

 

Caro Pietro, raramente ,nella mia lunga carriera di ‘scribacchino’, ho sofferto, come sto soffrendo in questo momento , nel salutare un amico che non è più tra noi.

Ed è, il mio dolore, quello di tutte le Socie e i Soci di un Club, il Rotary Club Siena ,che Tu hai amato  e cresciuto con lo stesso amore e cura che si hanno per un figlio. E come figli, che hanno a lungo ricambiato questo affetto, oggi ci sentiamo davvero un po’ più soli e smarriti.

Conoscendoti, avendo avuto il privilegio , non solo per la mia trentennale militanza nel Club, di instaurare con te un franco rapporto d’amicizia, e consentimi :d’affetto; beh, conoscendoti immagino che Tu adesso , reclinando il capo e sorridendo sotto quell’onor del mento dal sapore vagamente Risorgimentale, stia sussurrando:” Sandro, tutti noi siamo di passaggio; ciò che conta è che il Rotary continui ad essere ciò che è sempre stato: un club di Amici al servizio degli altri”. Queste parole me le dicesti una volta, durante una delle nostre chiaccherate telefoniche (in replica ad un mio’mal di pancia’ rotariano)e non sai le volte che mi sono state di aiuto, specialmente quando , per un qualche motivo, per lo più banale,  è capitato di chiedermi (ma a chi non è capitato almeno una volta?): ma io, qui nel Rotary, che ci sto a fare?

Ecco la parolina magica che sempre ci accompagna : fare. Ricordo ancora, Caro Pietro, le parole che tu pronunciasti al momento del tuo insediamento come Presidente del Club: era il luglio del 1997, una dozzina d’anni dopo il tuo ingresso nel Rotary: “la mia annata sarà improntata al massimo impegno, azione e concretezza”.

L’impegno, quello che ti ha accompagnato per tutta la vita e che tu, forse anche memore di quel giuramento prestato da Ufficiale medico, hai adempiuto  con un raro senso dell’onore: fosse nella tua lunga e prestigiosa carriera professionale , fosse nel costante desiderio di porsi al servizio del nostro Movimento. E poi l’azione: quante volte ci hai ricordato che essere rotariani non significa soltanto ritrovarsi in piacevoli serate a tavola ma rimboccarsi le maniche , porre al servizio degli altri non solo i nostri denari (troppo facile dicevi, noi non facciamo beneficienza…)ma sopratutto le nostre capacità, le nostre intelligenze, il sapere essere diversi in un mondo dove spesso egoismi e paura di mettersi in gioco hanno la meglio. E infine la concretezza: quella che trasforma un progetto (quanti ne abbiamo visti rimanere sospesi nel limbo delle belle ma inutili intenzioni anche tra di noi…) in una realtà, quelle realtà che noi chiamiamo service, parola dove dentro ci sta tutto: passione e appunto concretezza.

Valori che Tu ,per le capacità e i meriti acquisiti sul campo, hai avuto modo di esprimere ai massimi livelli allorchè, era il 2008, fosti chiamato alla carica di Governatore. Molti di noi ricordano quell’Annata, condotta come sapevi fare tu, con polso fermo ed il sorriso, affiancato dalla adorata Marta, sempre vicina a te e riferimento per tante nostre Consorti. Non starò qui a ricordare quei dodici mesi che restano una tappa fondamentale per la crescita del nostro Club e dell’allora Distretto 2070: tanti di noi l’hanno vissuti in presa diretta; a quanti sono venuti dopo mi permetto di dare un piccolo consiglio: leggete la storia del nostro Club, mirabilmente ricostruita  dall’amico Alberto Fiorini, nei suoi libri; scoprirete molto di più su Pietro di quanto questo ‘scribacchino’ possa fare con fiumi di parole. E forse scoprire o riscoprire perchè ‘si sta nel Rotary’ o, come ero solito dire quando ho servito il club come Presidente , perchè dobbiamo sentirci  ‘ orgogliosi di essere rotariani’

Caro Pietro, questa lettera ad un amico che non c’è più, anche per onorare quella sobrietà da te sempre predicata, sta volgendo al termine.

 Lassù ti immagino ora in compagnia di tanti cari e vecchi Amici che ‘sono andati avanti’; a cominciare dagli indimenticabili Luigi Socini Guelfi, Carlo Corsini e Furio Basacca, i tre Governatori espressi dal nostro Club ,che ti hanno preceduto. Quando parlerete di noi cercate di essere ‘clementi’ come lo siete sempre stati quando eravate tra noi e se potete teneteci una mano sulla testa.

Da parte mia, nostra, cercheremo di fare del nostro meglio per seguire i tuoi insegnamenti e far vivere per sempre  il tuo ricordo.

Un abbraccio commosso ed affettuoso da parte di tutto il Club a Marta, Paolo ed Elena che troveranno sempre in noi degli Amici sinceri e fedeli.

Con l’amicizia di sempre e per sempre

 Sandro

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Written by: Mauro Picchi

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