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Passaggio del Collare 22 giugno 2017

by Presidente on

Giovedì 22 giugno nella suggestiva cornice dell’Hotel “Piccolo Castello” di Monteriggioni si è tenuta la conviviale caratterizzata dal passaggio del collare dal presidente uscente Massimo Innocenti al suo successore Stefano Inturrisi.
La serata, preceduta da un partecipato aperitivo a bordo piscina, ha poi visto l’esibizione al pianoforte della Sig.na Gloria Pinzuti vincitrice della Borsa di Studio Guido d’Arezzo per giovani musicisti offerta del nostro Club, che ha eseguito musiche di Schubert.
Durante la conviviale il Presidente Innocenti ha ricordato i momenti caratterizzanti la sua annata, i services realizzati, le iniziative assunte ringraziando tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita delle suddette iniziative. A testimonianza di tale collaborazione sono state donate alcune litografie in tiratura numerata realizzate dal Maestro Grazi.
Infine i soci Anna Lisa Albano e Federigo Sani sono stati insigniti del Paul Harrys Fellow.
A conclusione della serata c’è stato il passaggio delle consegne al Presidente incoming Stefano Inturrisi che, ricevuto il collare, ha ringraziato i presenti e pronunciato un breve discorso in cui ha illustrato i programmi dell’annata 2017/18.
All’amico Innocenti i sentiti ringraziamenti del club per l’impegno profuso e all’amico Inturrisi i migliori auguri di un buon lavoro.

Nella gallery il servizio fotografico completo

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Si riportano gli interventi del Presidente Uscente e del Presidente Incoming

Innocenti:

Carissime Amiche ed Amici rotariani,
non farò un bilancio o un remember di tutta l’attività che abbiamo svolto in questa annata, ognuno di voi saprà giudicare con animo sincero e sereno.
Questa annata, per me, come del resto credo per tutti coloro che mi hanno preceduto in questo prestigioso incarico, è stata molto intensa e faticosa; ho cercato di offrire al mio club iniziative variegate che coinvolgessero il più possibile gli interessi di tutti– offrendo incontri in location diverse ed originali, abbiamo guardato le stelle ed il fondali marini, siamo stati coinvolti in eventi sociali e ci siamo immersi nel restauro, abbiam aiutato le popolazioni colpite dal terremoto e rallegrato le nostre persone meno fortunate con una toccante conviviale prenatilizia al Campansi, abbiamo dato il meglio con i nostri amici stranieri e siamo stati serenemente in gita o a Teatro: ABBIAMO FATTO ROTARY.
Con il aiuto siamo stati bravi a far riuscire tutto molto bene, LO SO! Potevo far di più, meglio e diversamente, ma quello che avete vissuto è quello che sono riuscito a fare.
Spesse volte polemico, irritante ed irritabile, qualcuno mi ha definito un po’ orso… e di tutto ciò vi chiedo scusa.
Ho tenuto la barra sempre dritta e ben salda anche in momenti di forte difficoltà dove sorge l’impressione di essere abbandonato un uomo solo al comando con il suo fedele braccio destro (il segretario), ma alla fine l’abbiamo sempre rottoppata superando le momentanee difficoltà:
Ho fatto mio il principio rotariano che ciò che avessi pensato o avessi fatto dovesse essere giusto per tutti e rispondesse al bene del Club nel più totale disinteresse di vantaggi personali.
E forte di questo principio mi sono operato affinché il Rc Siena accrescesse ancora di più il suo ruolo nell’ambito cittadino, avesse la sua giusta visibilità per trasmettere i nostri principi e le nostre grandissime potenzialità, ed in funzione delle attività svolte: ciò è avvenuto! Ed ora le maggiori istituzione sanno qual è la nostra forza e cosa possiamo fare per la società.
I nostri incontri non si chiamano cene ma conviviale. Ci incontriamo, ci parliamo ed accendiamo la luce per un progetto e ciò è avvenuto in questo anno.
Molti sono i service che abbiamo fatto, cari amici di Siena:
– Abbiamo creato un’applicazione per mac ed android da scaricarsi che insegna ai ragazzi adolescenti a redigere un curriculum come si deve da presentarsi ad un colloquio di lavoro al mondo del lavoro, CVJOB)
– Abbiamo aiutato l’AIL attraverso il ricordo natalizio e gli omaggi donati al pranzo di solidarietà
– Abbiamo compartecipato al service con il RC di Orbetello
– Abbiamo aiutato l’associazione Sesto Senso di Siena
– Abbiamo versato il nostro contributo al Codice Rosa
– Abbiamo restaurato una tela seicentesca dei Vanni donandola alla nostra Città
– Abbiamo offerto borse di studio a studenti stranieri, a giovani musiciste e allievi della Chigiana
– Siamo stati presenti ed attenti come sempre ai nostri giovani; con il Ryla ed il nostro Rotaract
– Abbiamo acquistato i prodotti alimentari delle terre marchigiane e devoluto un contributo in denaro al Distretto finalizzato alla realizzazione di una scuola
– Abbiamo partecipato al progetto Rondine della Moglie del Governatore
ABBIAMO FATTO ROTARY
Ecco qual è lo scopo ed il risultato delle Conviviale e dello star bene insieme.
E permettetemelo di dire, sono stato veramente molto bene con tutti voi.

Arrivato alla fine del mio servizio per il Rotary, non provo nessuna tristezza o nostalgia, mi sento invece appagato, felice e orgoglioso di aver presieduto un grande sodalizio; perché è nelle regole del gioco consegnare il comando ad amico: e Stefano sono certo saprà condurre questo grande Club in modo esemplare nel solco delle sue tradizioni.
Ringrazio nuovamente tutti, a chi ho chiesto e mi ha dato e a chi non chiesto, ma mi dato lo stesso con un consiglio uno sguardo o con la semplice presenza.
Ringrazio tutte le nostre Signore che tengono vivo il ricordo di chi non c’è più, ma nel Rotary Siena nessuno ci lascia, muore solo chi si dimentica e da noi nessuno viene dimenticato.
Ringrazio Veronica che mi ha permesso di fare tutto ciò, compensando le mie numerose assenze.
Grazie e che il sole del Rotary non tramonti mai.
Buon Rotary a tutti.

Inturrisi:

Rinnovo i saluti alle Autorità rotariane, agli amici rotariani e rotaractiani, alle gentili signore ed ai sigg.ri ospiti
Stasera mi perdonerete un filo di emozione. Infatti a dispetto del mio carattere incline alla disinvoltura, nonostante la dimestichezza a parlare in pubblico dovuta alla professione che esercito e nonostante abbia come auditorio un pubblico di amici con cui da anni condivido esperienze di vita ed esperienze rotariane ammetto di essere emozionato. E devo dare ragione a coloro che avendomi preceduto in questo ruolo mi hanno sempre detto che la cerimonia di insediamento è un momento di grande intensità emotiva. E’ vero, lo è.
Anche per questo cercherò di essere breve e di non tediarvi oltre misura.
Preliminarmente i doverosi, ma non per questo meno sentiti, ringraziamenti a Massimo per l’impegno profuso, a tutto il suo consiglio ed a coloro che hanno collaborato con lui per l’eccellente riuscita dell’annata che si sta concludendo.
Molti di voi mi hanno domandato che impronta intendo dare all’annata che ci accingiamo a iniziare.
Non ho la presunzione di fare un’annata memorabile e sicuramente questa non sarà migliore di quelle precedenti. Tuttavia tra i molti obbiettivi che devono essere raggiunti me ne sono posti tre che reputo prioritari.
Il primo è quello dell’azione sociale.
Il nostro club ha al suo interno importanti professionalità che devono essere utilizzate per contribuire attivamente nel contesto sociale in cui operiamo e l’obbiettivo è elevare un’azione basata sulla semplice raccolta di fondi ad un contributo collettivo dove ogni socio sia in grado di mettere a disposizione della comunità le proprie capacità dando così concreta attuazione al concetto del “servire al sopra dei propri interessi” che ci è tanto caro.
Mi rendo conto che questo sarà più facile per alcune categorie professionali e penso, ad esempio, ai medici con l’organizzazione di giornate di prevenzione mentre sarà più difficile per altre categorie come ad esempio quella dell’avvocato o del geologo anche se sono convinto che riusciremo ad individuare dei meccanismi che consentano a ciascuno di noi di attuare anche individualmente questo obiettivo di servizio.
Il secondo obbiettivo sarà quello di cementare ulteriormente i rapporti tra i soci e le rispettive famiglie.
Ciò avverrà sia con le consuete attività conviviali sia con la partecipazione ad eventi culturali od anche semplicemente ad eventi ludici sia con uno sforzo diretto a migliorare le nostre reciproche conoscenze attraverso sempre maggiori occasioni di incontro e di scambio di esperienze.
Mi piacerebbe che l’annata fosse permeata da un’aura di leggerezza che, riprendendo Italo Calvino, non deve essere intesa come superficialità ma come approcciarsi agli eventi con animo sereno dando il giusto peso ad ogni aspetto della nostra giornata ed ai rapporti con gli altri quasi che la leggerezza sia l’unico antidoto contro il “peso” delle nostre vite.
Il terzo obbiettivo sarà quello dell’incremento dell’effettivo.
Nelle mie intenzioni ciò non potrà essere una indiscriminata ammissione di nuovi soci semplicemente perché necessari ad esigenze di bilancio o a soddisfare singole amicizie ma dovrà avere riguardo alle professionalità del singolo aspirante ed alla sua condivisione degli ideali, dei progetti e delle linee d’azione del Rotary.
Un socio, infatti, sarà un Socio con la esse maiuscola solo laddove consideri l’ammissione al Club non un traguardo ma, viceversa, un momento di inizio. L’inizio di un percorso finalizzato a dare un contributo sia singolo che collettivo capace di incidere positivamente nel contesto sociale in cui tutti operiamo.
A questo punto ancora poche parole per illustrare il programma dell’annata.
Il mese di luglio vedrà la prima conviviale all’Accademia Chigiana nello splendido scenario (Giove pluvio permettendo) già utilizzato da Massimo lo scorso anno. Quindi una simpatica conviviale senza campana in Piazza del Campo.
Agosto è tradizionalmente un mese di scarsa attività rotariana ma già da settembre avremo sia la visita del Governatore Ladu il 7 (e ricordo ai presidenti di commissione la necessità di predisporre le consuete relazioni che giocoforza avranno contenuto più programmatico che consuntivo) sia la presentazione del service di cui, lo anticipo, vado particolarmente orgoglioso.
Ottobre vedrà la visita degli amici di Cambridge nei giorni del 20-21 e 22 e saranno accolti con un programma di iniziative curato da Filippo Fiorentini e Duccio Panti che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente per quanto hanno fatto e per quanto faranno.
Novembre e Dicembre vedranno una conviviale interclub con il RC Siena Est in occasione del SIPA Contest anche in questo caso copiando spudoratamente la conviviale di Massimo dello scorso anno che ebbe così grande successo, alcune conviviali con interessantissimi relatori e naturalmente l’assemblea per l’elezione del Presidente che succederà a Andrea Tiribocchi (e per l’elezione del suo consiglio). Infine la tradizionale cena degli auguri all’Hotel Garden il 21 dicembre.
Tutto questo sarà intervallato dai consueti caminetti nel corso dei quali, senza trascurare o escludere interventi di relatori e dare invito ai familiari ed agli amici di ciascuno di noi, sarà dato ancora maggiore spazio alle riunioni riservate ai soli soci poiché è mia convinzione che il caminetto rappresenti il momento più intimo della vita del club e, di fatto, il principale strumento con cui il singolo possa manifestare le proprie opinioni, le proprie proposte e critiche costruttive. Il caminetto inteso come momento di crescita rotariana del singolo e del club.
Il 2° semestre è ancora per buona parte work in progress e pertanto non fornisco anticipazioni anche se, ovviamente, si svolgerà sulla falsariga della prima metà dell’annata.
Concludo con un ultimo pensiero. Negli ormai 17 anni di appartenenza a questo Club ho conosciuto molte persone e molte, purtroppo, sono quelle che ci hanno salutato. Li ricordo tutti, indistintamente, con simpatia ed affetto ma non credo di fare torto ad alcuno se stasera ne ricordo uno in particolare e cioè Michele Brienza. Mi piace ricordarlo perché è grazie a lui che ho conosciuto il Rotary, che sono entrato in questo club e che ho iniziato a condividere i valori rotariani a noi tutti così preziosi.
Sono convinto che Michele, dovunque adesso sia, stia sorridendo nel vedermi a questo tavolo.
Detto questo, avendovi tediato a sufficienza concludo con la speranza di non far rimpiangere i molti che mi hanno preceduto, fiducioso che con l’aiuto di tutti io e il mio Consiglio potremo ben operare.
Grazie.

 

 

 

 

 

 

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Written by: Presidente

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