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UN GRANDE TRAGUARDO: L’AFRICA È POLIO-FREE!

by Elisabetta Miraldi on

Il 25 agosto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che la trasmissione del poliovirus selvaggio è stata ufficialmente bloccata in tutti i 47 Paesi del continente africano. Si tratta di un passo storico verso l’eradicazione globale della polio, che è la massima priorità del rotary.

Gli ultimi casi di poliomielite causata dal poliovirus selvaggio nella regione africana sono stati registrati nello Stato settentrionale della Nigeria, a Borno, nell’agosto 2016, dopo due anni di assenza di casi. Il conflitto in corso nel Paese, insieme alle difficoltà nel raggiungere le popolazioni, aveva ostacolato gli sforzi per immunizzare i bambini di quella regione.

Il presidente internazionale Knaack ha sottolineato come tutti abbiamo bisogno di buone notizie durante questa terribile pandemia COVID-19 in corso. “Le sfide che ci attendono sono formidabili”, ha detto Knaack. “Ecco perché dobbiamo riconoscere questo grande risultato e lodare tutti coloro che hanno avuto un ruolo importante nel raggiungimento di questo grande successo”.

La mancata rilevazione di casi di polio in Africa è un incredibile successo se si pensa che nel 1996, circa 75.000 bambini venivano paralizzati dalla malattia.

Da allora, innumerevoli soci del Rotary provenienti da tutta l’Africa e da tutto il mondo hanno raccolto fondi, immunizzato bambini e promosso le vaccinazioni, consentendo di fermare le epidemie di polio. Ogni anno, circa 2 milioni di volontari hanno aiutato a vaccinare più volte 220 milioni di bambini in Africa.

Il dott.Tunji Funsho, presidente della commissione PolioPlus del Rotary per la Nigeria, ha lodato l’enorme contributo dei Rotariani agli sforzi per l’eradicazione della polio in Africa: “con una inesauribile raccolta fondi, immunizzazione dei bambini, e approntamento di “plus per la polio”, come sapone e kit per la salute, i soci del Rotary hanno dimostrato perseveranza e costante dedizione alla nostra massima priorità: l’eradicazione della polio”.

La sfida è ora di eradicare il poliovirus selvaggio nei due Paesi in cui la malattia non è mai stata fermata: Afghanistan e Pakistan.

Per eradicare la polio, devono continuare ad essere prioritarie molteplici campagne di vaccinazione di alta qualità. Anche durante la pandemia COVID-19, è necessario mantenere i bambini vaccinati contro la polio, proteggendo nel contempo gli operatori sanitari dal COVID-19 e facendo in modo che non contribuiscano alla sua trasmissione.

Come ha detto Knaack: “Questo è un grande passo nel nostro percorso verso un mondo libero dalla polio, ma la lotta non è ancora finita. Abbiamo ancora bisogno del sostegno dei nostri soci del Rotary, dei donatori e dell’eroico sforzo degli operatori sanitari per completare l’opera”.

Nella splendida cornice del Circolo Tennis Vico Alto si è tenuta il 23 luglio l’ultima Conviviale prima delle vacanze estive: una serata densa di avvenimenti e impreziosita dalla presenza dell’Assistente del Governatore, Pietro Burroni, alla sua prima visita ufficiale nel nostro club per l’annata rotariana 2020/21.

“Dopo mesi di inattività a causa della pandemia, il Circolo Tennis ha riaperto finalmente le proprie porte per ospitare, in totale sicurezza, il Rotary Club Siena” ha raccontato il presidente Stefano Guerrini in un cordiale saluto ai presenti “un evento che ci riporta finalmente alla normalità, dopo mesi difficili. Ci auguriamo che questo sia il primo di una lunga serie di incontri fra il Vostro Club Service e il Circolo Tennis Vico Alto”.

Dopo un breve e affettuoso saluto dell’Assistente del Governatore, da sempre molto vicino al nostro Club, il Presidente Elisabetta ha voluto subito dare il benvenuto ad un nuovo socio Roberto Boccucci, presentato da Stefano Maestrini. Roberto, laureato con lode in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università degli Studi di Siena, ha prima ha collaborato con l’Università di Siena – Dipartimento di Economia Aziendale – per la tenuta di seminari per il Corso di Laurea Magistrale in Governo e Controllo Aziendale su argomenti di carattere societario, poi, assunto alle dipendenze della Banca Monte dei Paschi di Siena, ha qui sviluppato tutta la sua carriera professionale, prestando servizio in numerose sedi in tutta Italia fino a ricoprire il ruolo di Direttore Generale della Holding del Gruppo MPS. Roberto Boccucci è membro della Deputazione di Seggio della Contrada della Lupa, ricoprendo la carica di Bilanciere e Camarlengo; è socio Accademico dell’Accademia dei Rozzi e fa parte del Collegio degli Offiziali, in cui ricopre la carica di Cancelliere. Sposato con Rossella, con cui ha passato tutta la vita, anche gran parte di quella professionale, ha una figlia ed una splendida nipotina, Viola. Appassionato di storia della navigazione ha come principale hobby il modellismo navale statico. Di carattere aperto e sempre disponibile al dialogo, possiede tutte le caratteristiche personali ed umane per integrarsi perfettamente nel nostro Rotary Club.

Subito dopo l’ammissione di Roberto Boccucci, è stato dato il benvenuto ad un altro nuovo socio, anche se in realtà di tratta di un “ritorno” nel Rotary: Giuseppe Valacchi, presentato dal socio Paolo Cocchia, è un fisiologo laureato presso l’Università di Siena. Durante il suo Dottorato ha trascorso un lungo periodo all’estero presso il Dipartimento di biologia molecolare e cellulare dell’Università della California a Berkeley, dove è rimasto anche come Post Doc, per poi passare all’Università della California a Davis (UCD). Alla fine del 2006 è tornato in Italia grazie al progetto “rientro dei cervelli”, prima all’Università di Siena e poi come professore associato di Fisiologia all’Università di Ferrara. Durante la sua esperienza all’Università di Berkeley ha lavorato a stretto contatto con il responsabile del laboratorio di Biologia Cellulare e Molecolare, Anh Phung, così da vicino che…. si sono sposati qualche anno dopo in Piazza del Campo a Siena! Dalla loro unione sono nati Gianmarco (maggio 2005) e Geoffrey (aprile 2009).  Sebbene non sia stata la decisione più semplice, nel 2020 la famiglia ha deciso di tornare in Italia e stabilirsi definitivamente a Siena. Per un certo periodo della sua vita Giuseppe ha vissuto a Davidson (North Carolina – USA) dove era membro attivo del Rotary Club locale (Rotary ID # of 9991270): ecco perché quella di Giuseppe non è una vera ammissione, ma un semplice “ritorno” all’interno della famiglia rotariana.

Il Presidente Elisabetta, dopo essersi complimentata con i due nuovi soci, ha ricordato loro il principio morale su cui si basa la “scelta morale” del socio rotariano, il “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Il Club con gioia e attenzione si impegnerà nella giusta accoglienza per i nuovi soci e nella costruzione di un percorso formativo che consenta loro di conoscere meglio i principi, i valori, la struttura e l’attività del Rotary; nello stesso tempo il Club si aspetta dai due nuovi soci impegno non solo alla presenza, ma anche alla partecipazione attiva, con quel contributo di idee e di azioni necessari alla realizzazione dei programmi di servizio alla comunità.

Durante la cena c’è stato un altro importante momento: quello del conferimento di ben due Paul Harris Fellows, la più alta e prestigiosa onorificenza che la Rotary Foundation del Rotary International concede a chi, socio o non socio, si sia distinto nell’esprimere, nel Club o nella Società, quei valori cui si ispira il Rotary, costituendone fondamenta morali.

Il primo è stato consegnato al Past-President, Francesco De Feo, per aver gestito il Club in un anno particolarmente difficile, per aver saputo mantenere la compattezza e la coesione tra i soci nel complicato momento in cui la pandemia da Covid-19 rendeva difficile ogni relazione. Elisabetta ha sottolineato come questo alto riconoscimento voglia essere un segno tangibile di ringraziamento per la sincera affabilità, mai invadente; per la sensibilità, sempre attenta; per il costante impegno e la disinteressata generosità, con cui Francesco ha realizzato programmi di servizio di elevato spessore, con il garbo e la preparazione culturale, che lo contraddistinguono, sempre custoditi con modestia e discrezione.

Il secondo Paul Harris Fellow è stato consegnato a Alberto Guasconi, socio dal 2010, Ufficiale Medico le cui missioni all’estero non si contano più: Bosnia, Kosovo, Iraq, Afghanistan, Emirati Arabi, Uganda, Burkina Faso, Colombia; in Italia è stato a l’Aquila per l’emergenza “Terremoto Abruzzo”, e a Lampedusa per coordinare i soccorsi ai migranti in mediterraneo. Lo scorso aprile è stato in servizio presso l’Ospedale Covid di Civitanova Marche, chiamato dal capo della Protezione Civile: pur abituato a vivere costantemente in prima linea, il nostro Alberto, forse non si aspettava un’esperienza così forte e pesante come quella che ha vissuto nelle Marche. Elisabetta ha consegnato con orgoglio ad Alberto il Paul Harris Fellow, per aver portato con grande semplicità il nome del Rotary Club Siena in tanti paesi del Mondo, per l’alta valenza umanitaria e operativa delle sue missioni all’estero, per essere stato un mirabile esempio di professionalità, coraggio e dedizione al prossimo, nel rispetto dei più puri ed alti valori Rotariani.

La serata si è conclusa con un brindisi festoso e con l’arrivederci a settembre!

 

Finalmente, dopo mesi di forzata “quarantena”, il Club ha ritrovato la gioia di incontrarsi in amicizia e in convivialità, pur sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie e del mantenimento della distanza di sicurezza in conformità a quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’appuntamento era a Fèlsina, rinomata azienda vinicola alle porte di Castelnuovo Berardenga. L’origine del nome “Fèlsina” risale alla civiltà etrusca, ed indicava una stazione di posta e di ospitalità. Sono proprio gli etruschi i primi a dotare la terra di Fèlsina di una specifica identità agricola. Più tardi anche i Romani ne riconobbero la natura favorevole confermando Fèlsina come un luogo di ristoro e di incontro ai margini dell’importante Via Antiqua, che collegava Siena con Arezzo. Nel 1165 è documentata la presenza di primitive strutture ecclesiastiche e poderi tutt’ora presenti nella tenuta di Fèlsina, che accoglievano i pellegrini in cammino per Roma attraverso la Via Francigena, uno dei principali percorsi materiali e spirituali del Medioevo, con Santiago de Compostela, la Terra Santa e Gerusalemme.

Una storia molto antica, che dai monaci Benedettini, passando attraverso i Conti della Berardenga, arriva sino a Domenico Poggiali. A lui si deve la fondazione, nel 1966, in un momento molto difficile per la viticoltura italiana, della Fattoria di Fèlsina nella quale scelse di investire, puntando sulla qualità del vino e sulla perizia di alcuni giovani enologi. La gamma dei vini prodotti dalla fattoria di Fèlsina va dal Chianti classico allo Chardonnay di Toscana, all’ottimo Vinsanto del Chianti classico, degno rappresentante di uno tra i più affascinanti vini dolci italiani

Dopo un gradevole aperitivo nell’uliveta, i soci del Rotary, accomodatisi nel lungo tavolo “imperiale” hanno potuto apprezzare lo spettacolo presentato dai Cantastorie Senesi: gruppo di recente formazione, nasce con lo scopo di recuperare dall’oblio le antiche novelle senesi, quelle che in passato si raccontavano a veglia, davanti al fuoco e che avevano di solito il Lieto Fine per mandare tutti a letto contenti.

La particolarità del gruppo è quella di sapere unire ad una speciale capacità narrativa e recitativa, una abilità nel canto di tutto rispetto: gli stornelli senesi, che intervallano il racconto delle novelle, sono tutti eseguiti a tre/quattro voci dispari, con raffinatezza di esecuzione ed in arrangiamenti originali. Il gruppo è accompagnato alla chitarra da Neri Corsini, musicista ben noto in città.

Lo spettacolo è corso via veloce, tra i sorrisi, le risate e i momenti di nostalgia e tenerezza; non è mancato neppure il balletto di Enrica Pagano trascinata da un cantastorie, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid!

A fine serata il Club ha potuto visitare l’antica cantina seicentesca: un piccolo gioiello incastonato nel tufo, di sasso e con la larga volta in mattoni, adeguata ai pochi ettari di vigna, i migliori, che in passato fornivano il vino alla Villa.

La magica aria di Fèlsina, la larghissima partecipazione dei Soci e l’atmosfera allegra hanno reso questa serata indimenticabile per il Club, che ha dimostrato di aver saputo superare la insidie di una primavera davvero molto difficile.

Un caminetto all’insegna della sostenibilità e dei prodotti a km 0 quello tenuto via zoom il 9 luglio; il relatore è Pietro Giannini, creatore dell’Orto Mangione, un orto collettivo e condiviso ad una manciata di chilometri da Siena, in cui ogni partecipante è co-produttore.

Pietro è un rampante quarantenne, laureato in architettura a Firenze con una specializzazione in architettura  paesaggistica acquisita presso l’Universitata Politècnica de Catalunya a Barcellona. Dal 2012 Pietro si trasferisce a Parigi e si occupa più specificamente di progetti di paesaggio urbano, con una dimensione culturale o commerciale (spazi pubblici, parchi, strutture culturali). Successivamente si sposta a Valence dove si occupa di studi di paesaggio, progettazione e animazione di giardini collettivi e di una fattoria urbana. Dal 2015 approfondisce le sue competenze in agro-ecologia, con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità, al giardinaggio e all’agricoltura senza trattamenti, al fine di migliorare la qualità del prodotto.

Nel 2018 rientra a Siena, sua città di nascita, con in testa un progetto importante: la realizzazione di un orto a km 0, condiviso e collettivo, basato sul modello delle CSA (Comunità che supportano l’agricoltura).

Si tratta di una cooperativa agricola un po’ speciale dove le risorse, tutte le risorse (costi di installazione, costi per attrezzature, costo del lavoro, costi di gestione) sono fornite da un gruppo di persone, che così facendo hanno diritto a una parte del raccolto consegnata settimanalmente e “prenotano” le loro parti di raccolto versando una somma forfettaria all’inizio della stagione, o in varie rate in scadenze tali da garantire le spese stagionali. La produzione è organizzata sul principio della condivisione collettiva del “rischio di impresa” attraverso il superamento della divisione tra produttore e consumatore, condividendo gli interessi e gli obiettivi.

Conseguentemente ai suoi studi e alla sua specializzazione l’architetto Giannini promuove una tecnica agronomica definita “agricoltura senza chimica di sintesi”: non viene utilizzato alcun prodotto fabbricato con metodi di sintesi chimica dall’uomo: né pesticidi, né fertilizzanti chimici e nemmeno gli organici industriali sostitutivi (guano, sangue, scarti di macellazione), ma solamente organico di prossimità come ammendanti compostati (misto e verde), letame paglioso e pollina.

La coltivazione è tassativamente “a mano”, cioè, ad eccezione della preparazione iniziale del terreno, nel corso della gestione della produzione non vengono utilizzati né trattori né motocoltivatori.

Secondo Pietro la strategia vincente per la produzione di ortaggi si basa su questi principi:

  • coltivazione di una piccola superficie ben organizzata, parcelle e bancali di coltura identici, sistema di irrigazione fisso e programmabile.
  • utilizzo esclusivo di attrezzi a mano e di difesa meccanica (teli, reti) contro insetti e parassiti.
  • coinvolgimento di manodopera non specializzata per eliminare i costi di gestione legati alla meccanizzazione.
  • rotazioni rapide e continue di colture per un’ottimizzazione totale dello spazio a disposizione.

 

L’Orto Mangione è un progetto innovativo in quanto promuove:

– la sovranità alimentare cioè il diritto delle persone di prendere decisioni a proposito del cibo che mangiano;

– la possibilità di sostenere idealmente, fisicamente e finanziariamente un’alternativa al modello della produzione industriale di cibo che, da un punto di vista agronomico, segua i principi dell’agricoltura biologica;

– la possibilità di scegliere e partecipare attivamente ad un’agricoltura che pone attenzione a quanta energia è necessaria per produrre, in quali condizioni di lavoro e in quale stagione viene prodotto il cibo;

 – la relazione fra chi coltiva e chi mangia, la possibilità di restituire al cibo un valore e non solo un prezzo, di godersi la possibilità di conoscere da vicino chi coltiva ciò che mangiamo, fidarsi di come lavora e avere il piacere di vedere gli ortaggi che crescono, maturano e danno frutti e, all’occorrenza, provare l’impegno fisico nel campo.

Infatti tutti i soci sono invitati a partecipare alle attività in campo, secondo le proprie disponibilità. Pur non essendo obbligatoria, la partecipazione attiva ai lavori in campo è davvero importante per il successo del progetto e ciò che davvero stupisce è come di giorno in giorno il numero di chi vuole partecipare al lavoro nel campo in prima persona aumenti costantemente, con sempre maggiore soddisfazione sia di chi conduce l’Orto, sia di chi ci lavora. Tutto quello che viene raccolto, tutto quello che l’orto è capace di produrre viene suddiviso tra gli aderenti al progetto.

Il piacere della riscoperta dei vecchi sapori dell’Orto è qualcosa che non si può raccontare, ma si deve provare; il divieto assoluto degli additivi chimici e il km 0 fanno davvero la differenza nella qualità dei prodotti. L’arrivo di una parte del raccolto tutte le settimane ha l’effetto terapeutico di:

  • farti mangiare solo verdure di stagione: dobbiamo riflettere sul fatto che se la natura ci offre alcuni prodotti in un preciso momento dell’anno è plausibile siano quelli più opportuni da consumare
  • rifornirti di prodotti a perfetta maturazione, colti in giornata, senza alcun passaggio in frigorifero
  • consegnarti una varietà di prodotti che non sei abituato a consumare motivandoti a riscoprirli perché “la Natura persegue la salute nella massima biodiversità” (L. Fontana)
  • insegnarti a diventare più consapevole di ciò di cui ti nutri, seguendo la produzione, così che la stagionalità riassuma il suo ruolo di regolatore della vita.

L’OrtoMangione ha la vocazione ultima di diventare anche un processo educativo condiviso: educativo verso un’ecologia profonda del sistema in cui viviamo, verso un’educazione alimentare consapevole e verso il vivere insieme lavorando in armonia.

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PROGRAMMA DEL MESE DI SETTEMBRE 2020

by Segreteria on

GIOVEDÌ 3

Attività sospesa

GIOVEDÌ 10 – ore 20,00

Conviviale “senza Campana”

Una pizza “per servire

Presso il Ristorante Pizzeria Tia Loca – Via Ricasoli 55 -Siena

In un crescendo di “giropizza a volontà” e birra.

Una serata spensierata per incontrarci in modo informale dopo la pausa estiva. 

GIOVEDÌ 17

Visita del Governatore del Distretto 2071 Letizia Cardinale

La visita avverrà in modo virtuale su piattaforma “Zoom”

L’incontro è cadenzato da una serie di orari ben precisi che saranno precisati con un’ulteriore comunicazione.

Si anticipa, che il saluto a tutti i Soci è fissato per le ore 19,30

GIOVEDÌ 24 – ore 19,00

Riunione al Caminetto aperta ad amici e familiari

presso il Four Points by Sheraton Siena – Via A. Lombardi, 41

Relatore: Dr.ssa Melania Sebastiani

Tema: “Donna e sport: bozzetti di donne che cambiarono i giochi”

La Dr.ssa Melania Sebastiani, esperta di Women and Gender Studies, ci condurrà nella Storia dello Sport al Femminile.

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PROGRAMMA DEL MESE DI LUGLIO 2020

by Segreteria on

Giovedì 2

ATTIVITÀ SOSPESA

A Siena è Palio, anche se in questo 2020 dei cambiamenti sarà una giornata diversa per tutti. Per rispetto alle nostre tradizioni e per permettere a chi lo desidera di partecipare alle iniziative organizzate nelle Contrade, l’attività è sospesa.

Giovedì 9

Ore 19.00

 

Riunione al Caminetto in videoconferenza aperta a familiari ed amici

Tema: Il “Mangiar Buono” del nostro territorio

Relatore: Dott. Arch. Pietro Giannini

Il nostro relatore, creatore dell’Orto Mangione, ci racconta la sua esperienza di coltivazione biologica e sostenibile a pochi chilometri da Siena. Appuntamento imperdibile per chi vuole riscoprire i sinceri sapori del nostro orto.

Giovedì 16

Ore 19.30

Conviviale “senza Campana”

Tenuta di Felsina (Castelnuovo B.ga)

Paesaggio senese e ottimo vino per vivere insieme un momento di serenità. Aperitivo nell’oliveta, novelle e stornelli dei CantaStorie Senesi davanti alla seicentesca cantina ed a seguire cena placée nel rispetto delle norme di sicurezza. Abbigliamento informale.

Giovedì 23

Ore 20,00

 

Conviviale

Circolo Tennis Siena

Loc. Vico Alto

“Arrivederci a Settembre”: un saluto sotto le stelle, a bordo piscina, prima delle vacanze estive

Abbigliamento formale

Videocaminetto denso di significati e di emozioni quello andato in onda ,giovedi 25 giugno 2020 alle ore 19.00, sulla ormai collaudata piattaforma Zoom con i tradizionali saluti  e il cambio delle consegne da Francesco de Feo a Elisabetta Miraldi, Presidente del Club per l’annata 2020-21. Dopo aver rinnovato i suoi ringraziamento al Club , al Consiglio Direttivo, ai Presidenti e membri di Commissione e ai Delegati per l’anno trascorso insieme con fattivo spirito di servizio in un’annata particolarmente impegnativa per la nota pandemia, Francesco de Feo ha ripercorso , con l’ausilio di alcune slides, i momenti salienti delle attività e dei services  del Club che hanno caratterizzato l’ anno rotariano trascorso.Sono stati poi trasmessi i videomessaggi di ringraziamento e saluto al Rotary Club Siena da parte del Presidente del Rotary Club Weilheim., Wolfgang Kircher, del Governatore del Distretto Rotary 2041 Milano Metropolitano, Simonetta Tiezzi e del Presidente del Rotary Club Milano Naviglio Grande S. Carlo ,Gaetano Tasca in merito ai recenti Global Grant finalizzati all’acquisto di apparecchi medicali da destinare agli Ospedali milanesi per l’emergenza covid-19 ai quali hanno partecipato il Rotary Club Siena e il nostro Club gemellato di Weilheim.

Un momento di amicizia e di solidarietà rotariana verso gli amici milanesi che ci unisce ancora di più e ci inorgoglisce particolarmente, come ha ribadito il Presidente de Feo nel suo videomessaggio registrato per il Congresso del Distretto Milano Metropolitano e indirizzato al Governatore.

Ha preso poi la parola Elisabetta Miraldi per il suo  discorso introduttivo  che ha inaugurato la nuova annata.

Dopo aver ringraziato il Club per averle offerto questa opportunità, ha ribadito l’importanza del “fare insieme” , invitando alla partecipazione attiva alla vita del Club, a far crescere il Rotary in un mondo che cambia rimanendo allineati ai valori fondamentali. Fedeli al motto di quest’annata “ il Rotary apre delle opportunità”, ha sviluppato la sua relazione prendendo spunto dai 4 desiderata del RI : formare club innovativi, selezionare con cura i nuovi soci,pianificare in maniera continuativa ,portare a conclusione la Polio-Plus.

La ruota dentata è  quindi ripartita mentre il videocaminetto si concludeva con un brindisi virtuale dei partecipanti che hanno alzato verso la telecamera  i loro calici.

Il saluto finale di Francesco de Feo Presidente 2019-20

Carissime Amiche , carissimi amici  rotariani e rotaractiani ,gentili ospiti ,

siamo giunti all’ultimo appuntamento dell’annata rotariana 2019-20 e per prima cosa desidero ringraziarvi per essere presenti a questa serata. I noti eventi epidemiologici hanno reso impossibile celebrare in maniera completa il passaggio del collare secondo il nostro consolidato cerimoniale ma, nonostante ciò, abbiamo mantenuto ferma la nostra volontà di rispettare nella forma e nei contenuti  i principi e i valori del Rotary.

Risulta difficile esprimere in breve tempo le mie sensazioni e le mie emozioni nel lasciare questo incarico e sintetizzare un anno per me ricco di impegno e di esperienze. Posso affermare in tutta sincerità che gestire il nostro Club porta soddisfazione, divertimento e tanto arricchimento umano ma aggiungo anche  che porta  stanchezza e ,talvolta, inevitabilmente, qualche tensione.

 Lo stop forzato dovuto all’emergenza del Coronavirus non  ha permesso di svolgere tutte le iniziative in programma, ma quello che mi è mancato di più sono state sicuramente le nostre conviviali, i nostri incontri, le strette di mano. Il fatto di non poterci ritrovare, personalmente l’ho vissuto come una menomazione, un vero vuoto. Siamo precipitati in un tunnel emotivo prima ancora che sanitario e sociale e dobbiamo mantenere alta la nostra attenzione sia verso i nuovi bisogni della comunità ma anche al nostro interno ,coltivando la massima comprensione e sviluppando relazioni amichevoli fra i soci nella consapevolezza che il Rotary è oggi più che mai attuale, più che mai necessario.

Desidero innanzitutto rinnovare i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno condiviso con me questa avventura .

Grazie dunque al Consiglio Direttivo , ai Presidenti e ai  membri delle Commissioni, ai Delegati dell’a.r. 2019-20 : a loro va tutta la mia riconoscenza e gratitudine per il costante apporto fornito allo svolgimento delle varie attività; un ringraziamento particolare va al tesoriere Roberto Marchetti, al Prefetto Federigo Sani e al Segretario Massimo Verdi per il loro incondizionato supporto durante tutta questa annata; costanti punti di riferimento per me e veri pilastri per il Club.

Un ringraziamento rivolgo all’Assistente del Governatore e ai Presidenti dei RC del Raggruppamento Toscana 2 :“ Insieme è stato bello” come recita il titolo del breve filmato a ricordo dei momenti trascorsi insieme donatoci dal nostro Pietro Burroni a testimonianza di un’annata di apertura e condivisione.

Un pensiero di gratitudine va  a tutti gli  amici Rotaractiani, al Presidente Riccardo Intruglio , all’Incoming Fabiola Papaleo e ai loro rispettivi Consigli Direttivi oltre che a tutti i soci  per l’annata trascorsa insieme nella condivisione a  realizzare progetti in sintonia con lo spirito del Rotary; così come ringrazio per l’opera prestata il nostro Delegato Rotaract Alberto Guasconi che con vero spirito di servizio ha onorato l’incarico in questa annata particolarmente difficile nonostante i suoi molteplici impegni sul versante della solidarietà internazionale : grazie Alberto!

Non posso tralasciare in questo elenco la mia famiglia per avermi supportato e sopportato, tollerato le mie assenze e la mia scarsa presenza nella vita familiare: grazie Gemma, grazie Marco!

Sento infine il dovere di formulare un ringraziamento particolare anche a tutti i soci, a tutti coloro che, al di fuori dai ruoli istituzionali , mi hanno trasmesso la loro vicinanza e il loro apprezzamento con critiche costruttive e incoraggiamenti.

Vengo ora a tratteggiare l’annata 2019-20: che, fino al febbraio scorso, si era svolta, a mio avviso, in maniera idonea e adeguata.

Così vorrei rivivere con voi l’emozione della Conviviale di apertura alla Certosa di Pontignano il 4 luglio del 2019 con il Concerto tenuto dalla Big Band Machine diretta da Klaus Lessman grande solista nel panorama del Jazz internazionale.

Rimanendo in ambito  musicale ricordo il nostro impegno , dal 1996, verso un’istituzione storica della nostra città , l’Accademia Musicale Chigiana con il conferimento di borse di studio a favore di due giovani talenti italiani e stranieri che ogni estate frequentano i corsi di perfezionamento musicale della Chigiana. Quest’anno abbiamo implementato il nostro intervento istituendo una borsa di studio anche per  un allievo della Siena Jazz University e abbiamo confermato la nostra azione verso i giovani ospitando come da tradizione una giovane borsista  che ha frequentato, nel programma ormai ultratrentennale dello “scambio giovani” con il RC di Weilheim, il corso di perfezionamento della lingua italiana tenutosi presso l’Università  per stranieri di Siena. Fondamentale l’apporto in queste circostanze del nostro Delegato  alle Borse di Studio Massimo Innocenti che , come sempre, ha curato con la massima precisione e competenza, ogni dettaglio: grazie Massimo per il tuo impegno!

Nel mese di settembre, ritengo opportuno ricordare il nostro Interclub di Raggruppamento, presenti tutti i sei Club del Toscana 2, presso il Piccolo Castello di Monteriggioni per la presentazione in anteprima nazionale da parte dell’autore  Pino Casamassima di un libro sulla vita di Niki Lauda, un campione nel cuore di tutti gli italiani ; una serata all’insegna della collaborazione e condivisione di iniziative.

Dal 19 al 22 settembre siamo volati a Cambridge a rendere visita ai nostri amici gemellati inglesi ; emozionante la conviviale tenutasi nell’austera sala del Christ’s College, onorata dal DG Jonathan King, in un clima di vera amicizia rotariana.

Quest’anno la visita ha previsto anche una tappa a Londra, dove abbiamo potuto ammirare e conoscere la storia, sapientemente illustrata dal nostro Alberto Fiorini, di una stupenda grande pala d’altare , un ‘Assunzione della Vergine dipinta nel 1474 da Matteo di Giovanni e facente parte di un polittico in origine custodito nella Chiesa di S. Agostino di Asciano. Momenti di vera convivialità per i soci del Club, per i quali sento il dovere di ringraziare Filippo Fiorentini che da sempre cura i rapporti con gli amici di Cambridge e vero punto di riferimento che ha dato tutto il suo contributo alla perfetta riuscita della gita al nostro Fausto Lore’, delegato ai rapporti con i Club contatto, in perfetta sintonia e collaborazione: grazie Filippo, grazie Fausto per il lavoro svolto.

Si cambia scenario, ma non cambiano le emozioni quando partecipiamo alla raccolta fondi a favore della Fondazione per la ricerca per la Fibrosi Cistica che con il suo Bike tour fa tappa a Siena il 3 ottobre 2019; come dimenticare l’arrivo dei ciclisti in Piazza del Campo ; con il Presidente della Fondazione Matteo Marzotto, insieme a Mario Cipollini, Max Lelli pedalavano i nostri soci Mario Carmellini e Duccio Panti; una partecipazione sentita, per una nobile causa tesa a sconfiggere una tremenda malattia ancora alla ricerca di una cura definitiva.Grazie a al nostro Duccio Panti per aver realizzato questa opportunità.

Sempre nel mese di ottobre siamo stati partner insieme agli altri Club del Raggruppamento Toscana 2 della raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature da parte delle società  nella Giornata Paralimpica Toscana, svoltasi a Siena presso la Fortezza Medicea ; abbiamo aderito con convinzione a questa importante iniziativa di sport e solidarietà che rispecchia i valori fondanti  quali l’amicizia e il rispetto della diversità.

Indimenticabile l’esperienza vissuta il 30 novembre 2019 con il nostro impegno, insieme agli amici Rotaractiani, a sostegno della 23° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare : erano davvero tante, quel giorno, le pettorine gialle con il logo Rotary che spiccavano fra i cllienti del Simply Market di Viale Toselli.

Sempre con il Rotaract e insieme al Rotary Siena Est abbiamo partecipato alla 2° edizione dellAsta dei Vini di solidarietà; uno straordinario momento di solidarietà il cui ricavato e’stato devoluto, quale contributo per l’acquisto di un minuibus ,  al Centro di Volontariato “ Il Laboratorio “ di Siena che offre attività di occupazione e socializzazione a soggetti portatori di handicap tra i 15 e i 60 anni.

Una serata particolare resta senz’altro quella del 16 gennaio 2020 quando il Club ha ospitato Mauro Berruto, già allenatore della Nazionale Italiana di pallavolo e  vincitore di sette medaglie in competizioni internazionali.

Nell’evento promosso dal Rotary Siena e dal Rotaract, per una raccolta fondi a favore del nostro service principale dell’annata,  Berruto ha portato in scena al Teatro dei Rozzi il suo “Capolavori, tratto dal suo omonimo libro per la regia di Roberto Tarasco ; un libro e una lecture show per chi sogna di poter dare il meglio di sé in ogni occasione, per non smettere mai di sognare di raggiungere l’Itaca che è dentro di noi. Dopo lo spettacolo, la sua presenza alla nostra conviviale e il dibattito seguito hanno reso indimenticabile questa giornata.

La realizzazione del secondo taxi per il trasporto dei diversamente abili e’ stata infine il nostro service principale dell’annata , prima dell’era covid-19; una giornata intensa, iniziata con la conferenza stampa in mattinata per la presentazione alle autorità; grande e’ la soddisfazione del nostro Club per aver implementato nel giro di appena due anni un servizio cosi’ importante, cosi’ necessario.

Poi venne l’emergenza Coronavirus e la nostra attività, come ogni attività, per un momento apparve stravolta, paralizzata dal covid-19.

Ma lo sconforto e’ durato poco, ci siamo subito adattati alle nuove esigenze, continuando a “fare Rotary” ;  vietate le conviviali in presenza, abbiamo organizzato la nostra attivita’ in videoconferenza, utilizzando e familiarizzando velocemente con la piattaforma Zoom.

Ai videocaminetti, realizzati ogni volta con la partecipazione di relatori di spessore su temi  legati alla pandemia ma  non soltanto  ad essa, abbiamo affiancato la nostra attivita’ di servizio, realizzando i nostri interventi a favore della comunita’ e del comparto sanitario impegnati in questa terribile guerra.

Sono nati cosi’ i contributi a favore della Misericordia di Siena per contrastare i nuovi bisogni economici insorti nelle fasce piu’ deboli; a favore della Pubblica Assistenza di Siena da utilizzare per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale per il personale impiegato; a favore dell’Ordine dei Medici di Siena per l’acquisto di 5000 mascherine di tipo FFP2 destinate al personale sanitario ospedaliero e del territorio, nonche’ la partecipazione ad un progetto internazionale promosso dal Rotary Milano Naviglio Grande S. Carlo finalizzato all’acquisto di 6 ventilatori polmonari da destinare a Ospedali milanesi.

Possiamo ben affermare di aver agito con la mente, con il cuore e con le mani nonostante il Coronavirus e vado a concludere rendendovi partecipi di cosa realmente ha significato per me essere alla guida del nostro Club : soddisfazione , orgoglio ,onore.  

Cara Elisabetta , a te e al tuo Consiglio, ai tuoi delegati  i migliori auguri di buon lavoro , per   un anno ricco di successi, certo che  l’identità rotariana proseguira’ con te  e sicuro che saprai mantenere alto il prestigio del nostro Club.

Con questo spirito di continuità, vi saluto augurando  a tutti : Buon Rotary !

                                                                                                                                                Francesco de Feo


Il saluto introduttivo di Elisabetta Miraldi Presidente  2020-21

Vorrei prima di tutto ringraziare Francesco per l’aiuto e il sostegno che mi ha dato in questo periodo di preparazione al passaggio del collare e per aver organizzato la cerimonia con la presenza di tutti voi, cosa che desideravo fortemente. Ringrazio anche il mio consiglio, presente al completo al passaggio delle consegne, e tutti voi cari amici Rotariani: la vostra presenza mi è stata di grande aiuto in un momento così pieno di emozione.

Il fatto di poter lavorare insieme a tutti voi per il futuro del Rotary mi riempie di orgoglio e di entusiasmo. Vorrei però che lavorassimo uniti, tutti insieme. Da soli si può fare poco, ma insieme possiamo fare davvero tanto. Sono convinta che INSIEME sia la chiave per riuscire nella vita così come nel Rotary.  Il concetto di fare le cose insieme fa parte della mia vita; buona parte del mio tempo libero, lo sapete, da quando sono bambina, lo dedico alla musica e in particolare a fare musica con il mio coro. Il canto corale è frutto della condivisione; ho imparato con il tempo che il coro è un modo estremamente educativo di convivenza: si deve respirare insieme, sentire la musica insieme, riuscire ad esprimere in modi diversi, ma insieme, la stessa intenzione musicale. Il coro è la peculiarità di tante voci diverse in un unico perfetto insieme. Sarebbe bello poter riportare questo concetto anche nel Rotary.

È proprio sul concetto del “fare insieme” che si è soffermato nel suo discorso di presentazione il Presidente Internazionale Holger Knaack. Uomo estremamente dinamico e cordiale, ha una sua visione del Rotary: per lui il Rotary è prima di tutto accoglienza, e per questo si fa ritrarre sempre con le braccia spalancate pronte per un abbraccio; per lui il Rotary è allegria e serenità; nel Rotary ci dobbiamo divertire, così come si fa con dei veri amici e contemporaneamente fare tanto service.

È con questo spirito di serena amicizia che vi invito a partecipare numerosi e in allegria al triangolare che è previsto a Valence nel mese di maggio del 2021. Ogni volta l’incontro con i nostri amici di Weilheim e Valence è sempre più gioioso, quindi non perdetevelo!

Nell’anno che verrà, vorrei che il nostro Club tenesse sempre a mente i 4 desiderata del RI:

Formate dei Club innovativi; è necessario cambiare per il futuro

Il mondo cambia rapidamente e noi dobbiamo tenere il passo. Non possiamo rimanere immobili ed essere soddisfatti per quanto abbiamo fatto finora. Come diceva Paul Harris, dobbiamo “essere rivoluzionari di tanto in tanto”. E forse adesso, dopo questa terribile pandemia, è il momento di essere rivoluzionari, di catturare le difficoltà di oggi per far crescere il Rotary di domani, cambiandolo e rendendolo più forte, più adattabile alle circostanze e ancora più allineato ai nostri valori fondamentali.

Il motto del Rotary quest’anno recita Rotary open opportunities, il Rotary apre delle opportunità. Dobbiamo saper cogliere le opportunità, anche da un evento negativo come quello che stiamo vivendo. La prima importantissima opportunità ci viene offerta dal grande evento che saremo chiamati ad organizzare la prossima primavera: il convegno internazionale Rotary/città patrimonio UNESCO che si svolgerà tra Siena, San Gimignano e Pienza nei giorni 23, 24 e 25 aprile 2021, dal titolo “World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace”. Il tema sarà il rapporto tra turismo e città patrimonio dell’umanità, riassunto eccezionalmente nel Costituto Senese del 1309 con la frase: “L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadini.” Una frase di una modernità incredibile! Dal totale blocco del flusso turistico degli ultimi mesi, dobbiamo cogliere l’opportunità di creare un turismo differente: non il turismo mordi e fuggi, esclusivamente “consumatore” che abbiamo vissuto fino ad oggi, ma un turismo pervaso dallo spirito del Cittadino, rispettoso della città. Per questo stiamo lavorando in stretta collaborazione con gli enti locali, che sono stati coinvolti attivamente nell’organizzazione del Convegno, primo fra tutti il Comune. Al Convegno sarà legato anche un service per la città, strettamente collegato al turismo. E a proposito di service, proprio in questi giorni abbiamo ricevuto la comunicazione dal distretto che sono stati accettati i due District Grant che abbiamo presentato: uno relativo alle consuete borse di studio per la Chigiana, quest’anno implementate, l’altro, che abbiamo inoltrato insieme ai club del Raggruppamento Toscana 2, per l’acquisto di “una macchina per la vita”, un Fiat Doblò, per trasporto pazienti e consegna e distribuzione di beni di prima necessità, a favore del Consorzio Siena Soccorso, ente che raccoglie Caritas e Misericordie.

Dobbiamo essere sempre pronti ad acchiappare la nostra opportunità; ogni nostra azione che ne deriverà, creerà una opportunità per qualcun altro, da qualche altra parte.

 

Selezionate con attenzione i nuovi soci

Non viene richiesto uno spettacolare aumento dei numero dei soci, ma anzi il Presidente Internazionale Knaack ci chiede prima di tutto di mantenere coinvolti i soci effettivi e poi di pensare ai nuovi soci. A livello distrettuale sono troppi gli abbandoni, soprattutto fra soci entrati negli ultimi 5 anni. Le persone che lasciano il Rotary parlano, e gli altri ascoltano. Questo influenza la nostra immagine. È nostra responsabilità saper accogliere i nuovi soci nel modo giusto, e riuscire a soddisfare a pieno le loro aspettative. Mi impegnerò per mettere maggiore cura nell’accoglienza di chi arriva, ma avrò bisogno del vostro aiuto. Spero che potremo farlo tutti insieme.

Per quanto riguarda le nuove associazioni, dice Knaack che non c’è un’età sbagliata per diventare rotariani. Ogni età è benvenuta perché persone di età differenti portano differenti contributi ai club. La nostra ricchezza è fatta dalla nostra diversità.

 

Il vostro operato deve essere continuativo

L’azione del club deve essere pianificata negli anni, in maniera continuativa: la ruota gira, il presidente cambia anno dopo anno, ma il motore del Rotary è sempre lo stesso e deve continuare a girare con continuità. Se i soci ogni anno hanno la sensazione di “ricominciare da capo”, vuol dire che c’è qualcosa che non va ed è quindi necessario studiare un piano strategico pluriennale. In questo posso orgogliosamente dire che nel nostro club c’è grande collaborazioni tra past-president e corrente dirigenza: ci sono scambi continui di idee e progetti, la continuità nel nostro club è assicurata e i buoni risultati si vedono dagli splendidi service che abbiamo realizzato negli anni.

La ruota gira e il nostro club cresce: sono passati ben 70 anni dalla consegna della Carta. Credo che questo compleanno vada celebrato con una bella festa! Non ci sarà possibile farlo nel 2020, ma faremo in modo di festeggiare degnamente questo traguardo nei prossimi mesi, quando la situazione ci permetterà di farlo con più serenità.

 

Portiamo a conclusione la Polio Plus

Il progetto End Polio Now è un simbolo di cosa il Rotary può fare, di quale sia la forza del Rotary; il suo semplice slogan “basta tanto così” ha fatto storia. Oggi siamo riconosciuti in tutto il mondo per i nostri sforzi nel porre fine alla polio, dobbiamo continuare a lavorarci,  anche se in questo momento il vento non è favorevole. Ma troveremo il modo di porre fine alla Polio. Insieme possiamo farcela.

Un altro importante progetto cui il Rotary si sta rivolgendo è quello relativo all’ambiente, problema che mi sta molto a cuore, visto che professionalmente mi occupo di Botanica. Probabilmente quello dell’ambiente sarà il nuovo grande progetto del Rotary per il mondo e forse anche su questo, lavorando insieme, potremo fare la differenza.

Il logo scelto per questa annata rotariana è costituito da tre porte che si aprono verso l’interno: la gialla e la blu, i colori del Rotary, la rossa, il colore del Rotaract, club a cui tengo tanto, che è stato parte importante della mia vita e di cui sono stata Presidente esattamente 30 anni fa, nell’anno rotaractiano 1990/91.

La prima porta è aperta verso il mondo, perché dobbiamo essere capaci di portare i nostri valori lontano; la seconda porta è aperta sulla nostra città, per ricordarci di operare sempre sul territorio agendo per far conoscere a livello locale il nostro club; la terza porta è aperta verso noi stessi, perché per noi il Rotary deve essere prima di tutto opportunità di crescita personale.

Come ben sapete, io voglio molto bene al Rotary e cercherò di dare il meglio di me per fare del BUON ROTARY, insieme a voi. La mia porta è spalancata verso la vostra amicizia; mi auguro con tutto il cuore che ciascuno di voi voglia aprire la sua all’amicizia di tutti i rotariani, per creare un unico grande spazio nel quale lavorare insieme per promuovere cambiamenti positivi e duraturi, come è nello spirito del Rotary.

Vi saluto con un proverbio africano, che ben sintetizza il significato che ha per me la parola INSIEME:

SE CORRI DA SOLO, PUOI ARRIVARE PRIMO,

MA SE CORRI INSIEME, ARRIVI LONTANO.

Crediamo nello spirito e nella forza del Rotary e insieme arriveremo lontano!

 

                                                                                                                                             Elisabetta Miraldi

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PASSAGGIO DEL COLLARE : ORGOGLIOSAMENTE ROTARIANI

by Past President on

PASSAGGIO DEL COLLARE E CAMBIO DELLE CONSEGNE

tra il Presidente 2019-20  FRANCESCO DE FEO

e  il Presidente  2020-21  ELISABETTA MIRALDI

Giovedì 18 giugno 2020- h. 19.00

Loc. La Fornace Parco Sculture del Chianti Pievasciata

 

Cerimonia del passaggio del collare del RC Siena a.r.2019-20/ a.r.2020-21 diversa dal solito, quella che si è svolta giovedì 18 giugno, ma non per questo meno coinvolgente. La splendida cornice della Fornace al Parco Sculture del Chianti, in località Pievasciata, grazie alla disponibilità dei nostri amici Rosalba e Piero Giadrossi, è stata scelta come location per la serata, permettendo così agli intervenuti di rispettare le norme anti Covid-19, muniti di mascherine e nel rispetto del distanziamento fisico. Nonostante il difficile momento, gli amici rotariani hanno partecipato numerosi a questa festa così importante per la vita del club.

Francesco de Feo, visibilmente emozionato e commosso da tanta partecipazione, dopo mesi di riunioni e caminetti virtuali, ha aperto la cerimonia. Oltre ai presenti, erano collegati in video-conferenza numerosi soci ed amici rotariani che hanno voluto così testimoniare con la loro partecipazione, il ringraziamento al Presidente Uscente e gli auguri per la nuova annata rotariana al Presidente Entrante. Nel rispetto quindi delle normative imposte dai noti eventi epidemiologi e seguendo le indicazioni de Distretto, si è vissuta una giornata di stampo rotariano nella massima sobrietà, senza rinunciare al cerimoniale, a partire dagli inni rotariani seguiti da un minuto di raccoglimento in memoria dei soci scomparsi e di tutte le vittime della pandemia. Per ragioni di tempo nessun discorso ufficiale (che sono solo stati rimandati di una settimana in video-conferenza) ma -come ha tenuto a precisare il Presidente – una serata nel segno del Rotary, la cui ruota dentata ha terminato un giro e si appresta ad iniziarne uno nuovo.

Si è quindi proceduto, secondo tradizione, al saluto dell’Assistente del Governatore Pietro Burroni che ha ricordato l’annata trascorsa e il lavoro svolto dai Club del Raggruppamento Toscana 2, terminando il suo indirizzo di saluto con il dono al Presidente di un DVD dal titolo “Insieme è stato bello” che raccoglie le immagini più significative dei 6 Rotary Club in questa annata.

Il DVD era accompagnato da una toccante lettera che è stata letta pubblicamente dal Presidente.

Dopo il saluto dell’Assistente è stato il momento dei Ringraziamenti e degli Omaggi iniziando con il conferimento del Paul Harris Fellow ad Andrea Tiribocchi per l’impegno profuso e i risultati conseguiti nella sua annata di Presidenza; a seguire, de Feo ha consegnato il suo omaggio personale all’Assistente del Governatore e ai membri del Consiglio Direttivo, ringraziando ognuno per il lavoro svolto.

Sono seguiti i ringraziamenti al Vice Presidente Franco Siveri, all’Istruttore del Club Pier Luigi Venturi , al Redattore della Rivista Alberto Fiorini e al PDG Pietro Terrosi Vagnoli.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto al Tesoriere Roberto Marchetti, al Prefetto Federigo Sani e al Segretario Massimo Verdi, costantemente impegnati con spirito di servizio e dedizione a fianco del Presidente.

Con un po’ di rammarico per un anno volato via, ma con la consapevolezza che la pandemia ha solo rallentato e non fermato le attività del RC Siena, siamo quindi giunti al momento culminante della serata, quello del passaggio del collare tra Francesco ed Elisabetta, accompagnato dal consueto scambio degli omaggi floreali. Un grande abbraccio, solo virtuale, ma non meno affettuoso, ha unito i due Presidenti, accompagnato da un partecipato applauso di tutti i presenti.

Anche per Elisabetta nessun discorso ufficiale in questa circostanza, ma soltanto un breve saluto ai presenti, durante il quale ha ricordato il suo passato da Rotaractiana, e la sua presidenza del Rotaract, esattamente 30 anni fa (anno rotaractiano 1990-91) ed il percorso fatto all’interno del RC Club Siena, all’insegna del rispetto e dell’amicizia. Elisabetta ha ricordato la figura di Holger Knaack, il Presidente Internazionale dell’AR 20-21 e la sua visione del Rotary, fatta di accoglienza, serenità e service, concetti condivisi dalla nuova Presidente.

Come consueto, il Presidente Entrante ha fatto poi dono al Presidente de Feo della campana e del martelletto, i noti simboli rotariani, e al doppio rintocco della campana la serata si è conclusa con un aperitivo offerto ai presenti.




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IL DIRITTO ALL’ ISTRUZIONE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

by Past President on

Giovedì 11 giugno 2020-h. 19.00

Videocaminetto on line

Relatrice : Prof. Giuditta Matucci

Ricercatrice confermata di Diritto Costituzionale- Dipartimento di Giurisprudenza

Università degli Studi di Pavia

Videoconferenza  dedicata al tema dell’ Istruzione ai tempi del Coronavirus, con particolare attenzione ai minori e ai disagi provocati dal lungo periodo di lockdown con conseguente chiusura delle scuole.Ne abbiamo discusso  con la Prof.ssa Giuditta Matucci, Ricercatrice confermata di Diritto Costituzionale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia.

 

La Prof. Giuditta Matucci consegue nel 2000 la laurea presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e due anni dopo vince il concorso di dottorato di ricerca in Diritto pubblico, bandito dall’Università degli Studi di Pavia. Nel 2017 è risultata vincitrice del bando Blue Sky Research con il progetto dal titolo: “Education for all and everybody. Oltre l’inclusione scolastica” e nello stesso anno vince il finanziamento per la ricerca di base FFABR.

Nel 2018 frequenta il corso di perfezionamento post-laurea in “Diritti e inclusione delle persone con disabilità in una prospettiva multidisciplinare” presso l’Università degli Studi di Milano e ottiene l’abilitazione scientifica nazionale alla seconda fascia. E’ docente di Diritto Regionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia e Coordinatrice della Clinica Legale in Diritti Umani e Inclusione sociale. I prevalenti interessi scientifici di Giuditta Matucci riguardano: a) le fonti del diritto, con particolare attenzione alla successione delle leggi nel tempo e ai principi della certezza giuridica e della tutela dell’affidamento del cittadino; b) l’organizzazione costituzionale, con particolare attenzione alle magistrature speciali; c) i diritti inviolabili dell’uomo e le libertà fondamentali, con particolare riguardo alla posizione dei minori d’età; d) la libertà d’informazione; e) la scuola e l’istruzione.

Ha all’attivo più di 30 pubblicazioni, tra monografie e saggi su riviste scientifiche. Nell’ambito della Clinica legale in diritti umani e inclusione sociale, ha inaugurato quest’anno il ciclo “ Senza barriere. Storie di diritti e inclusione sociale”, un’iniziativa volta a raccogliere video-lezioni e interviste via web, ora pubblicate sul sito : https://sites.google.com/unipv.it/senzabarriere .

Madre di due bambini, uno di 12 e l’altro di 5 anni, è membro di Watinoma, un’associazione che si occupa di portare avanti progetti di sostegno alla salute, all’educazione e all’economia in Burkina Faso, uno dei paesi più poveri del mondo sito nell’Africa sub-sahariana.

 Più che di minore – ha esordito la Prof. Matucci- si  dovrebbe parlare di “persona con minore età”, in quanto soggetto di diritto al pari dell’adulto, soggetto comunque in via di formazione e per questo, secondo alcuni, in una condizione di maggior debolezza rispetto all’adulto. Ciò non significa però che i diritti dei bambini non debbano essere tutelati, soprattutto nel contesto che stiamo vivendo in questo periodo. Cercando  di capire qual è stato l’impatto del coronavirus sull’istruzione e sul processo di inclusione scolastica è necessario intendere  la scuola  come un organo costituzionale, al pari del governo e del parlamento: questo perchè concorre a formare la futura classe dirigente.

Oggi ci troviamo in una situazione di emergenza sanitaria e le situazioni di emergenza, per loro stessa natura, impongono una sospensione, un ridimensionamento di quelli che sono gli spazi dei diritti costituzionali di tutti. Tra i diritti che sono stati incisi c’è anche il diritto all’istruzione. Tale diritto però non può essere sospeso perchè strettamente funzionale al percorso educativo e di crescita degli studenti. Deve quindi essere assicurato con un’altra modalità, che sia rispettosa della situazione di emergenza; quindi se l’istruzione non può essere svolta nelle quattro mura scolastiche, la soluzione adottata dal nostro ordinamento, come da altri, è stata quella della didattica a distanza. Essa non può consistere però nella mera trasmissione di compiti ed esercitazioni. Occorre immaginare un ambiente di apprendimento all’interno del quale ci sia un’interazione tra docenti e discenti. Per capire se le soluzioni adottate sono state legittime, dobbiamo tornare a ciò che dice la nostra Costituzione, tenendo presente il principio della scuola aperta a tutti, indipendentemente dalle condizioni socio economiche e culturali di partenza, ma aperta anche a coloro che versano in una condizione di disabilità psico-intellettiva o fisica. Purtroppo più della metà delle famiglie ove sia presente un bambino con disabilità denunciano che il proprio figlio o figlia, proprio a partire da questo periodo, ha cominciato a manifestare delle significative regressioni sia sul piano del comportamento che sul piano della sfera cognitiva e questo è chiaramente un grido di allarme, di qualcosa che non funziona nel modello della didattica a distanza. Le ricerche hanno evidenziato il fatto che tale didattica, per bambini che versano in condizioni di particolari fragilità , si stia trasformando in un potenziale fattore di esclusione. I fattori sono molteplici: intanto viene rotta la routine, che è fondamentale per i bambini in generale, c’è poi la mancanza di informazioni ritagliate su misura per i bambini in modo da renderli veramente consapevoli di ciò che sta accadendo in questo frangente e nello stesso tempo di rassicurarli. Tutto ciò è ricaduto sulle famiglie, già sovraccariche tra smart working e lezioni on line dei propri figli, creando delle inevitabili situazioni di stress dove gli equilibri spesso hanno vacillato. Non va poi dimenticato il problema della mancanza di dispositivi, in quanto esistono comunque famiglie che ne sono sprovviste e questo ha reso ancor più complicato lo svolgimento della didattica a distanza.

Finchè rimane la situazione di emergenza, la didattica a distanza, pur con le varie difficoltà che abbiamo detto prima, rimane l’unico modello da seguire, ma laddove ci siano delle serie difficoltà di bambini più fragili a rapportarsi fisicamente con il computer, secondo la professoressa Matucci, si dovrebbe ricorrere a quella che è l’istruzione domiciliare, cosa che il nostro ordinamento già prevede nel caso per esempio di un bambino affetto da grave patologia, accertata dal medico, che non può frequentare la scuola per 30 giorni anche non consecutivi. L’istruzione domiciliare permette e garantisce la continuità nel percorso formativo e didattico e questo vale anche per gli insegnanti di sostegno.

 Tema  sensibile e di interesse, complice la situazione sanitaria che si è creata,-ha concluso la nostra relatrice- che offre  spunti di riflessione circa le caratteristiche fondamentali che la scuola, intesa come formazione sociale, deve possedere : essere democratica, pluralistica , aperta e inclusiva.

Al termine dell’apprezzata relazione, la Prof.ssa Matucci ha fornito un esempio di C.A.A. ( Comunicazione Aumentativa Alternativa)  secondo il Sistema di Comunicazione Alternativa utilizzato nei soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico dal titolo GRAZIE DI CUORE.