Un caminetto diverso, per dimenticare per un po’ il Covid, il ‘lockdown’, le mascherine, le paure e i disagi. Così il Presidente ha pregato il PP Alberto Fiorini di intrattenere i soci partecipanti all’ultimo caminetto di aprile con una argomento diverso e “senese”.

Alberto ha scelto un argomento forse un po’ particolare, ma poco noto. Anche il titolo della sua presentazione è apparso un po’ criptico, misterioso…: “Un patrimonio fragile e prezioso” con riferimento alla rara produzione editoriale del primi stampatori senesi in riferimento alle Contrade ed alle loro feste antiche.

Le prime esperienze di stampa a Siena risalgono al 1484 e si devono a stampatori d’oltralpe itineranti come Enrico di Colonia. Furono autorizzate dal Concistoro, nonostante le resistenze dei copisti e dei miniaturisti locali.

A Siena la stampa sta ancora compiendo i primi passi, quando, nel 1506 – a quattro anni dall’inizio della propria attività di tipografo –, l’editore Simone di Niccolò di Nardo (detto Simone il Rosso) pubblicò un’operetta in versi, composta da un anonimo spettatore fiorentino ed intitolata: La festa che si fece in Siena adì XV di aghosto MDVI: un piccolo volume, in 8°, di appena 10 carte, ma di notevole importanza documentaria, conservato nelle Biblioteca Comunale di Siena Contiene un componimento poetico in versi endecasillabi suddivisi in 132 stanze in ottava rima, che narra feste e cerimonie della ricorrenza dell’Assunta del 1506, compre una Caccia dei tori.

Con la presentazione di 30 diapositive animate Fiorini ha letteralmente  incollato al video di pc e tablet i partecipanti, ha fatto vedere opuscoli, composizioni poetiche, stampe dei secoli XVI e XVII, parlando di Cacce dei Tori, di Bufalate, delle più antiche carriere coi cavalli delle Contrade per onorare i propri Santi Patroni ma anche illustri personaggi in visita a Siena, come i Granduchi medicei di Toscana.

Ha terminato il suo racconto, rispettando i termini assegnati, con uno degli eventi che più hanno segnato la storia delle Contrade e del Palio: l’arrivo in Siena della Ser.ma Principessa Violante Beatrice di Baviera, governatrice della Città di Siena e del suo Stato. L’evento stimolò la rinascita della Nobile Contrada dell’Aquila, che costrinse gli amministratori senesi ad emanare il Bando del 1721, che impose alle Contrade di correre il Palio dieci alla volta, e il famoso Bando sui confini del 1730. Una relazione davvero interessante e coinvolgente, sapientemente condotta con rara maestria dal nostro riconosciuto ed affermato “esperto del Palio”, profondo conoscitore della storia di Siena e delle sue contrade.

Alla fine  ad Alberto è mancata un po’ la voce, ma ha potuto rispondere anche alle domande di alcuni soci, stimolati da quanto visto e dal racconto di fatti ed avvenimenti che anche in tempi ormai lontani hanno reso Siena unica e speciale.

In apertura di collegamento, la nostra Presidente Incoming Elisabetta Miraldi ha ricordato l’appuntamento  di sabato 2 maggio in videoconferenza al Convegno Rotary-Centri e citta’ storiche dell’Unesco, illustrando il programma e presentando gli importanti relatori.

Questa iniziativa testimonia l’impegno rotariano per la conservazione delle città storiche UNESCO e culminerà con il Congresso Internazionale previsto tra Siena, Pienza e S. Gimignano nei giorni 23/24/25 aprile 2021.

Tema del Convegno sarà il rapporto tra turismo e città patrimonio dell’Umanità, mirabilmente riassunto nel Costituto  Senese del 1309 con la frase : “ L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadini”

Il nostro socio Alberto Guasconi, medico chirurgo delle Scotte, nel corso del mese di aprile è stato in servizio presso l’Ospedale Covid di Civitanova Marche, chiamato dal capo della Protezione Civile ,Borrelli. Medico della Marina Militare, già impegnato in numerose missioni umanitarie in terre scenario di guerra, Alberto ha aggiunto ora al suo curriculum di vita vissuta costantemente in prima linea questa importante esperienza umana e professionale. Alberto Guasconi ne ha viste tante: capitano di Corvetta, nel ‘94 era con la Marina Militare italiana in Bosnia, nel 2003 in Kosovo con la Croce Rossa militare, nel 2007 in Iraq; dal 2007 al 2010 in Afghanistan. È stato in Uganda con i medici Cuamm, nel 2009 ha prestato servizio nell’ospedale della capitale del Burkina Faso e, prima ancora, in missione con il Ministero degli Esteri in Colombia, presso un ospedale per cerebrolesi. È stato anche a Lampedusa con l’Ordine di Malta.  E’ Cavaliere “Al merito della Repubblica Italiana”.

Appena rientrato a Siena, il nostro socio ha accettato con piacere di condurre il caminetto on line di giovedì 23 aprile rendendo così tutti partecipi della sua esperienza per tre settimane nell’ospedale Covid-19 della cittadina marchigiana per tre settimane. Guasconi ha raccontato di aver visto quadri clinici terribili con i contagiati che arrivavano con insufficienza renale, epatica, oltre che respiratoria. Insomma con funzionalità compromesse, tanto che per i danni vascolari importanti, nelle terapie d’urgenza, è stato necessario inserire anche anticoagulanti. «Ho visto persone entrare in ospedale e morire nel giro di qualche ora, senza poterle aiutare in alcun modo». Più letale dell’ebola. «E poi queste persone muoiono da sole, senza i loro cari al fianco, e questa è la cosa più triste, sia per chi non c’è più che per chi resta.” Il virus è estremamente contagioso, come tutti sappiamo, e i contatti, anche all’interno dell’ospedale sono molto limitati ma – ha confessato il nostro socio – “tutto è complicato dalla presenza di tanti asintomatici e dalle reazioni diversificate al virus da persona a persona, tanto che spesso è quasi impossibile una previsione e la diagnosi stessa”. Il lavoro si svolge su turni ma “ è come non finire mai; scafandrati dalla testa ai piedi è difficile persino muoversi.” Ha concluso affermando che è stata un’esperienza che gli ha insegnato tanto e che, se va cercato un aspetto positivo in questo clima di morte e dolore, per lui “ resterà sempre la grande collaborazione fra noi medici e con la gente: noi italiani siamo sempre pronti a far frontecomune.”Inutile dire che è stato un caminetto particolarmente bello, emotivamente coinvolgente, la partecipazione di tutti, anche se on line, è stata tanta, e tutti hanno apprezzato moltissimo questo intervento. A tutto questo va aggiunto, e non sottovalutato, l’orgoglio di tutti per un socio del nostro Club, il suo impegno da medico e da Rotariano in prima fila in questa emergenza. I saluti di tutti al termine del collegamento hanno chiuso anche questo caminetto on line, tra la soddisfazione dei partecipanti.


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VIDEOCAMINETTO NUCLEARTE-ARTE IN MEDICINA NUCLEARE

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Una bella iniziativa del nostro socio Dott. Luca Burroni  per l’Ospedale di Ancona

 

L’amico Luca Burroni, Direttore SOD di Medicina Nucleare dell’AOU Riuniti di Ancona, era stato impegnato per una conversazione al caminetto del 26 marzo 2020 per parlarci di una sua iniziativa, realizzata con il supporto del RC Ancona. Coronavirus permettendo!

Così, giovedi 16 aprile alle ore 19.00 secondo la nostra consuetudine, ben 32 soci in collegamento via computer, telefonino o tablet hanno partecipato on line alla relazione “ NucleArte-Arte in Medicina Nucleare” dell’amico Luca.

Tutto è filato liscio, grazie al supporto tecnologico e a quello di Massimo Verdi. In collegamento da Ancona, Burroni ha intrattenuto i soci con un’esposizione davvero interessante, chiara e decisamente piacevole. Un lungo applauso, che l’audio della piattaforma informatica ha perfettamente trasferito da Siena ad Ancona, ha testimoniato la soddisfazione e l’apprezzamento da parte di tutti i partecipanti alla videoconferenza.

Bravo LUCA !

 

Il progetto “ NucleArte-Arte in Medicina Nucleare” nasce dalla idea di fornire al paziente ad agli accompagnatori un ambiente più gradevole alle attese che preludono tecnicamente alla esecuzione delle indagini di Medicina Nucleare, scintigrafie e PET. In molti ospedali ( e anche nel nostro di Torrette) ,per motivi legati alla radioprotezione, i reparti di Medicina Nucleare sono spesso dislocati nei piani seminterrati e quasi sempre senza finestre.

Per ravvivare questi ambienti, condividendo l’idea e trovando sostegno con la Direzione del nostro Ospedale, ho pensato di procurare delle “finestre di fantasia”, chiedendo ad un certo numero di pittori delle Marche ( e non solo) di colorare con il loro estro artistico delle tele da poter appendere ai nostri corridoi e alle sale di attesa. La risposta degli artisti è stata veramente entusiasta ed entusiasmante ed ho dovuto interrompere le richieste per le numerose donazioni dei gnerosi e vulcanici pittori. Ne è scaturita una vera e propria mostra con opere molto diverse tra di loro per tecnica, dimensioni e soggetto, ma sicuramente di forte impatto cromatico e di gradevole visione per i pazienti e gli accompagnatori. Infine il supporto del Rotary Club di Ancona ha permesso di poter stampare le opere e le biografie  nel presente catalogo, al fine di riconoscere agli artisti il loro lavoro e la loro generosità. Il Club service ha anche ospitato gli artisti e gli addetti ai lavori alla presentazione di questa interessante iniziativa, con connotati culturali oltre che sociali, nella sede dove si riunisce e cioè al Teatro delle Muse in Ancona.

 

                                                                      Dott. Luca Burroni

                                           Direttore SOD Medicina Nucleare AOU Riuniti, Ancona

Gent.mo Presidente,

facendo seguito alla nostra conversazione telefonica, le faccio un quadro spero esaustivo anche se sintetico dei cambiamenti indotti dalla situazione emergenziale generata del COVID19:

Il primo impatto è stato sulla vita interna dell’associazione; una sede che di giorno vedeva un costante via vai di persone fino alle 20 di sera, improvvisamente si è trasformato in un luogo silenzioso, dove pare il tempo sia sospeso. Gli uffici vuoti, quasi tutti i dipendenti lavorano da casa, con l’eccezione della sala operativa che invece deve essere sempre aperta; una rigida separazione degli spazi tra i luoghi frequentati dagli utenti degli ambulatori medici, e i volontari, alcuni dei quali effettuando servizi di emergenza dovevano cercare di non entrare in contatto con gli uffici e con quei volontari che si occupavano di altre attività.

  • I servizi sanitari hanno visto un crollo verticale dei servizi di urgenza e sociali, mentre hanno subito una impennata i servizi di emergenza, per ovvi motivi. Il cambiamento più forte in questo settore è stato quello di doversi adattare a procedure operative sostanzialmente diverse dall’usuale, con la grandissima difficoltà iniziale di reperire in tempi brevi i presidi di protezione individuale, che né il 118 né la Regione erano in grado di fornire non solo agli ospedali e ai medici di medicina generale, come lei saprà benissimo, ma tanto meno alle associazioni di volontariato che si sono dovute arrangiare da sole, con grossi sacrifici.
  • A fianco dell’emergenza sanitaria, è esplosa l’emergenza sociale: ai consueti nuclei familiari che noi assistevamo per aspetti sia di carattere economico che di fornitura di generi di prima necessità, si sono affiancati i nuclei familiari in quarantena o positivi, ma domiciliati, e tutte quelle persone con problematiche legate sia all’età che ad aspetti clinici che le rendevano maggiormente vulnerabili: questo incremento ha fatto più che triplicare il numero di aiuti alimentari e di acquisto di medicinali rispetto alle situazioni di normalità. C’è da dire che il volontariato ha saputo reagire in modo per me sorprendente, permettendo di reggere un carico di lavoro che è cresciuto in modo significativo rispetto allo scorso anno. A questi nuclei familiari si sono aggiunti quelli colpiti dalla crisi economica, che sta falcidiando intere famiglie; purtroppo in questi casi l’intervento che possiamo fare, a parte la fornitura di generi di prima necessità, grazie anche al vostro aiuto, non è molto di più, soprattutto per quelle realtà dove il problema maggiore è la crisi di liquidità, a cui solo il sistema politico-finanziario può dare una mano. La Fondazione Toscana per il Contrasto all’Usura, che sta continuando ad operare da casa, ha incrementato del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli interventi a favore di persone che avevano bisogno di garanzie nei confronti del sistema bancario. Grazie al vostro aiuto, siamo stati anche in grado di aiutare le Misericordie di Castelnuovo B.ga, di Monteroni e di Casole d’Elsa, che si sono rivolte a noi per un aiuto economico a sostegno delle famiglie dei loro territori. Come sempre abbiamo continuato ad aiutare le consorelle di Asciano, Quercegrossa, Pievasciata, Casciano di Murlo, Vescovado e Castellina in Chianti, a cui forniamo i generi alimentari per i nuclei familiari i stato di forte necessità dei loro territori.
  • Non ci sono solo i bisogni materiali, ci sono anche i bisogni psicologici, i bisogni dell’anima. Questa situazione ha generato in tutti noi sensazioni di paura, angoscia, perdita di speranza; alcuni, molti, hanno imparato a conviverci e a guardare oltre, altri non ce la fanno. Per questo abbiamo creato due gruppi di ascolto, un numero verde per il sostegno psicologico a chi abbia bisogno di parlare con specialisti, psicologi, counselor e se necessario anche con avvocati; un secondo numero dedicato a quelle madri che hanno avuto figli da poco tempo, magari durante la crisi epidemica, e che hanno bisogno di essere rassicurate, o semplicemente hanno bisogno di tirare fuori le loro paure. Un servizio simile è attivo anche per i volontari, soprattutto quelli che sono stati coinvolti in interventi ad alto rischio, o quelli che dall’inizio della pandemia si sono chiusi in casa e hanno bisogno di parlare della loro paura, di essere capiti.

Le due cose più impegnative, anche sul piano emotivo, sono state la messa in sicurezza della casa di riposo e la chiusura del cimitero. La prima è scattata immediatamente, adottando protocolli di sicurezza per i dipendenti e per i pazienti, impendo l’accesso indiscriminato dei visitatori, imponendo ai visitatori precise prescrizioni e controlli sanitari in ingresso, e vietando qualunque uscita a quegli ospiti ancora autosufficienti, che erano abituati a farsi la loro passeggiatina in città: non è stato affatto facile, ma se c’è una cosa di cui sono particolarmente orgoglioso è che non abbiamo avuto casi di contagio, né tra i dipendenti né tra gli ospiti, e per il momento, con grandissimo impegno da parte dei dipendenti della casa di riposo, tutto sta procedendo per il meglio. Chiudere il cimitero è stato altrettanto doloroso, non poter consentire l’ultimo saluti a familiari e amici (sono deceduti anche soci della misericordia che erano padri e mogli di nostri volontari) è stato la cosa che più mi è pesata, a livello emotivo, non poter essere accanto al confratello in un frangente così doloroso per lui è stato davvero una sofferenza.

 

Che altro dire, facciamo tanto conferenze video, whatsapp è diventato lo strumento di comunicazione di massa più usato, ogni tanto organizziamo dei meeting allargati sempre via internet, lo stesso Magistrato si riunisce in video conferenza; ci manca tanto il ritrovarsi tutti assieme, fare i nostri cenini, essere allegri e rilassati per una sera, ritrovarsi alla messa, tutta la quotidianità e la normalità della nostra vita prima di questo maledetto virus.

 

Speriamo che questa sia davvero una Pasqua di resurrezione, ma come dicevamo al telefono, i tempi saranno lunghi, e dobbiamo avere una pazienza ed una tenuta molto alta.

 

Con i miei più cordiali saluti

 

 

Andrea Valboni

Provveditore

                                                            
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IL ROTARY CLUB SIENA IN VIDEOCALL

by Past President on

I Rotariani mai così lontani e mai così vicini. L’epidemia ha sconvolto le nostre vite, imponendo ferree restrizioni alle frequentazioni. Giustamente il Rotary ha, fin da subito, recepito le indicazioni delle scienziati che chiedevano (e chiedono) il cosidetto distanziamento sociale. Niente più conviviali, dunque, e neppure Caminetti occasioni di incontro e confronto meno formali delle prime. Una ‘astinenza’ forzosa alla quale il Rotary Club Siena ha cercato di porre rimedio promuovendo degli incontri settimanali(rigorosamente di giovedì come da calendario rotariano) in videoconferenza, utilizzando una piattaforma tra le più frequentate in queste settimane. L’invito rivolto dal Presidente Francesco de Feo è stato accolto con grande entusiasmo prova ne sia il numero dei Soci collegati dalle proprie abitazioni o uffici: oltre una trentina a volta, la media di presenze di un normale caminetto. Un’iniziativa che ha consentito di rispettare gli incontri ed argomenti già programmati dal Presidente anche con la presenza dell’oratore a suo tempo invitato. Una bellissima esperienza che proseguirà fin quando necessario e che ha dimostrato due cose: che il Rotary non si ferma e il grande attaccamento dei Soci alla famiglia rotariana.

                                                                                                                                                                                          Sandro Fornaciari

Nella foto: la schermata di un caminetto in videocall

E’ una vera e propria gara di solidarietà quella a cui stanno partecipando i soci dei 66 Rotary Club del Distretto 2071 (Toscana), anche con l’ausilio dei giovani dei Rotaract, per aiutare le loro comunità ad affrontare la pandemia del Coronavirus in quella che è stata definita una sfida senza precedenti. Hanno risposto all’invito lanciato qualche settimana fa dal Governatore Massimo Nannipieri, che in una sua lettera aveva evidenziato che “il Rotary non può rimanere passivo come soggetto di impegno e solidarietà, che cerca sempre di individuare azioni di servizio verso la comunità ed i suoi maggiori bisogni sanitari e sociali tanto più in questo tragico momento”.

La risposta è stata immediata e concreta. Mentre l’impegno è ancora in corso, è quantificabile che sono stati realizzati progetti per un valore che ha già superato i 500mila euro complessivi. I Club della Toscana si sono mobilitati per rispondere alle esigenze degli ospedali della regione, del personale sanitario, del volontariato, delle case di riposo ma anche dei bisogni dei singoli cittadini.

 I Rotary Club di Siena, Siena Est, Montaperti-Castelnuovo Berardenga, Chiusi-Chianciano-Montepulciano, Vald’Elsa e Alta Vald’Elsa, uniti in questa  gara di solidarieta’, hanno effettuato un’ importante raccolta fondi in favore della Misericordia, associazione di volontariato impegnata  costantemente in favore dei piu’ deboli e bisognosi in questa emergenza, oltre alla fornitura di dispositivi sanitari sia con iniziative locali che in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Siena.

Ma oltre all’impegno diretto dei Club, anche il Distretto sta cercando di finalizzare un grande e significativo progetto sanitario insieme agli altri Distretti Rotary italiani. L’importo sarà elevato nella raccolta italiana e potrà trovare moltiplicazione con contributi provenienti dal Rotary mondiale e da altre organizzazioni internazionali. Qualità sanitaria e valore finanziario per una iniziativa che altrimenti sarebbe rimasta sempre e soltanto nei Club, vero cuore dell’azione rotariana.

“Se qualcuno – afferma il Governatore Nannipieri – ancora non credeva che “il Rotary connette il mondo”, come il tema annuale del Presidente internazionale Mark Maloney – oggi può trovare dimostrazione e conferma”.

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DALLA SCRIVANIA DEL PRESIDENTE

by Past President on

Tutto era pronto: gli incontri, le conviviali, i caminetti del giovedì, il galà del carnevale e il programma dell’intero mese di marzo. Tutto era stato deciso e come sempre meticolosamente  pianificato, ma gli eventi drammatici di questi giorni ci hanno costretto a fermare ogni attivita’.Ognuno di noi si è trovato coinvolto in una realtà fino ad ora vista solo nei film, lontana da ogni immaginazione e molto più grande di noi. Qualcuno l’ha definita una guerra mondiale, certo è che ci ritroviamo a combattere inermi contro un nemico invisibile che lascia una lunga scia di morte. Dalle prime notizie, (21 febbraio), di un primo caso di contagio nella cittadina di Codogno al lockdown dell’Italia intera, definita zona rossa, (10 marzo); da chi diceva “è solo un’influenza” al divenire una pandemia con a tutt’oggi oltre un milione di persone contagiate.

Il Covid-19 ha sconvolto le nostre vite, le nostre abitudini, mettendo a dura prova l’intero sistema sanitario prima ed economico poi.

In questo scenario drammatico in cui il mondo si è fermato, il Rotary e il Rotary Club Siena hanno continuato ad “essere” e a “fare” Rotary attivandosi da subito nonostante le obiettive difficolta’ ad operare.

 Ho già ricordato nella mia precedente lettera del 27 marzo scorso i due importanti services realizzati in tema di pandemia dal nostro club : la raccolta fondi in favore della Misericordia  effettuata da tutti i 6 RC del Raggruppamento  per un totale di 12.000 Euro e l’adesione alla iniziativa dell’ Ordine dei Medici della nostra citta’ finalizzata all’acquisto di 5000 mascherine di tipo FFP2 , le piu’ difficili da reperire ma anche le piu’ idonee ,allo scopo di tutelare al meglio i medici ospedalieri e del territorio impegnati in prima linea in questa battaglia epocale ; la vicinanza del Rotary Siena a chi sta dando prova di passione e sacrificio spesso rischiando la propria vita.

Messaggi di vicinanza e solidarietà sono giunti dai nostri Club gemellati di Cambridge, Valence e Weilheim ; gli amici di Weilheim hanno inoltre  manifestato l’intenzione di effettuare un service in favore di un Club lombardo e , grazie alla nostra PP Marilena Pirrelli ,e’ stato possibile realizzare un contatto con il RC Milano Naviglio Grande S. Carlo attraverso il quale siamo venuti a conoscenza che il Distretto 2041 metropolitano di Milano  stava organizzando  un Global Grant destinato all’acquisto di letti ospedalieri per malati covid-19. Ci siamo  uniti con un contributo di 500 Euro partecipando a questo progetto di solidarietà verso una regione che ha pagato il prezzo più alto in tema di pandemia.

E’ di sabato  11 aprile  la comunicazione del Governatore che esprime apprezzamento per una attività di alto livello da parte di tutti i RC del Distretto 2071 che ha raggiunto con progetti  di qualità e utilità la cifra di 500.000 Euro di donazioni e forniture.

Cifra destinata a salire, nella migliore tradizione rotariana, per ulteriori progetti in corso di realizzazione.

Continuiamo a monitorare la situazione, rimanendo in contatto con le Associazioni e le Istituzioni per intercettare i bisogni che la pandemia sta evidenziando ed invitiamo, pertanto, ogni socio a segnalare l’opportunita’ di ulteriori interventi solidali.

Il Consiglio Direttivo del Rotary Siena oltre ai consueti periodici contatti tramite e-mail, wa, sms si è riunito già due volte in videoconferenza per discutere e deliberare circa adempimenti istituzionali che normalmente vengono evasi in occasione dell’Assemblea Distrettuale, prendendo atto fra l’altro di un importante progetto nazionale dei 13 distretti italiani finalizzato all’emergenza in corso, oltre la decisione del Governatore di ridurre la quota di questo ultimo trimestre da versare al Distretto di 8 Euro/socio.

Nella riunione del 2 aprile scorso, il Consiglio Direttivo del Club, ha deciso, dato il particolare momento  di disagio  che tutti stiamo vivendo, di  posticipare di un mese l’ addebito delle quote sociali ; in considerazione delle oggettive difficoltà comunicative di questo periodo ha inoltre ritenuto importante ribadire  come sia sempre possibile, per ogni socio, rapportarsi on line con il Presidente, il Segretario, il Tesoriere per segnalazioni, necessità o istanze.

Concludo inviando a tutti voi e alle vostre famiglie il mio abbraccio personale e di tutto il Consiglio, con l’augurio e la speranza di riprendere tutte le attività del nostro Club ; mi mancate, molto.

La strada è ancora lunga e i sacrifici che ci vengono richiesti ancora tanti, ma se ognuno di noi si attiene scrupolosamente alle direttive del OMS riusciremo a sconfiggere questo nemico invisibile e potremo di nuovo ritrovarci in quel clima di convivialità e fratellanza che ci contraddistingue.

“ Un sogno sognato da soli è solo un sogno. Un sogno sognato assieme è una realtà” ( J. Lennon).

                                                                                                                                                                                       Francesco de Feo                                                                                      



                                                                     

 

 

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UNA PASQUA DIVERSA

by Past President on

Una Pasqua diversa, senza precedenti, segnata dal silenzio e dall’assenza.

Il Rotary Club Siena è vicino ,con il pensiero e con il cuore, in particolare modo a tutti coloro che stanno vivendo giorni di dolore, di lutto o di malattia e desidera ringraziare quanti si stanno adoperando, a vario titolo, in una vera e propria gara di solidarietà.

Nella speranza che sia davvero una Pasqua di Resurrezione, di passaggio dalla morte alla vita, trionfo del bene sul male.

                                                                                    B U O N A       P A S Q U A !

                                                                                                                                            

 

 

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LETTERA DAL ROTARY CLUB CONTATTO DI VALENCE

by Past President on

Caro Presidente, cari amici,

la Germania, la Francia ed in particolare  l’Italia stanno vivendo una tragedia storica, confrontati ad una situazione sanitaria eccezionale, sconosciuta finora. Anche tanti altri paesi devono organizzarsi per affrontare il Covid 19 e proteggere le loro popolazioni.La comunità internazionale è in allerta. In questo momento è nostro dovere stare uniti e mostrare la nostra solidarietà e la nostra fraternità di fronte a questa disgrazia.

Pensiamo forte a tutti voi, amici miei. I soci del Rotary Club di Valence stanno fianco a fianco con voi e sperano che siate tutti sani.Speriamo che la crisi finisca presto con un ritorno alla normalità.

Forza amici miei !! Vinceremo.

E non dimenticate il nostro prossimo incontro.Ci aspettiamo molti di voi a Valence nel 2021.

Con amicizia rotariana

Anne-Marie AMOUROUX                                                                                          Dominique ROUHIER

Presidente del Rotary Club de Valence                                                                     Vice-Presidente del Rotary Club de Valence

Jerome  DORBES                                                                                                      Gerard   ROUSSILLON

Presidente  eletto  2020/21                                                                                        Vice-Presidente eletto  2020/21

 

Cara Presidente, cari amici del RC Valence,

grazie infinite per la vostra vicinanza!

Stiamo tutti vivendo una situazione senza precedenti e tutto il mondo sta affrontando un’emergenza epocale. Il Coronavirus ha precipitato tutti noi in un tunnel emotivo prima ancora che sanitario e certamente l’Italia sta pagando uno dei prezzi più alti.

Attualmente tutti i soci del nostro Club e i loro familiari stanno fortunatamente bene, grazie.

In momenti come questo l’amicizia e l’intesa rotariana aiutano a non sentirsi soli e a sperare positivamente per il futuro.

Grazie , quindi, per il vostro messaggio di amicizia e di incoraggiamento che ricambiamo di cuore con i nostri migliori auguri a tutti voi.

Appuntamento a Valence nel 2021 : ci saremo perché…..ANDRA’ TUTTO BENE.

Con amicizia rotariana

Francesco de FEO                                                                                      Franco SIVERI

Presidente RC Siena                                                                                   Vice-Presidente RC Siena

Elisabetta MIRALDI                                                                                     Massimo   PAGANO

Presidente eletto 2020/21                                                                           Vice-Presidente eletto  2020/21