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MOSTRA SU AMBROGIO LORENZETTI – UNA INTERESSANTE ANTEPRIMA NELLA RIUNIONE CONVIVIALE DEL 5 OTTOBRE

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Il 22 ottobre 2017 sarà inaugurata presso il Complesso Museale del Santa Maria della Scala una importante mostra su Ambrogio Lorenzetti, artista che pur considerato come uno dei più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco conosciuto al pubblico per quel che concerne la sua grande produzione artistica.
Lorenzetti, infatti, è noto quasi esclusivamente per i suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le allegorie e gli effetti del buono e del cattivo governo sulla città e il suo contado, manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale e in specie del governo senese dei Nove mentre risulta messo in ombra il resto delle sue produzioni pittoriche.
Dall’esigenza di apprezzare a tutto tondo un artista che ha innovato profondamente la pittura occidentale nasce una mostra in cui convergeranno opere provenienti dal Louvre, dal National Gallery, dalla Galleria degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dalla Yale University Art Gallery con l’ambizione di ricostruire pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti.
Il nostro Club non poteva mancare ad un appuntamento culturale così importante e, in previsione della visita che avverrà nel prossimo mese di novembre, ha avuto due relatori d’eccezione alla partecipata riunione conviviale del 5 ottobre.
Il Dott. Stefano Di Bello, ‎Art Project Manager presso Opera Laboratori Fiorentini spa, ha illustrato ai numerosi presenti il “dietro le quinte” della mostra e quindi il complesso lavoro che richiede l’allestimento di un evento come quello che ci occupa, la logistica legata al trasferimento delle opere, i profili assicurativi delle stesse e l’attento studio legato a tali problematiche.
Il Dott. Daniele Pitteri, Direttore del Complesso Museale Santa Maria della Scala, ha poi tracciato un profilo del Lorenzetti, della sua innovativa pittura che ha profondamente influenzato molti artisti di epoche successive al XIV secolo senza mancare di rappresentare i profondi interventi che sono stati eseguiti nel museo per adeguarlo alle esigenze di sicurezza richiesti da una mostra di portata internazionale.
I relatori hanno infine risposto ad interessanti domande dei presenti accompagnandoci virtualmente alla prossima visita alla mostra.

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