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L’Accademia Chigiana incontra il Club

by Presidente on

Una serata dedicata alla Musica e alla Accademia Chigiana, i doni più belli del Conte alla sua amata città

di Elisabetta Miraldi

Si è svolta giovedì 11 ottobre, davanti ad un nutrito gruppo di Rotariani, la conviviale dedicata alla presentazione della stagione musicale “Micat in Vertice” 2018/19. Ospiti graditissimi, il Direttore Artistico dell’Accademia Chigiana, Maestro Nicola Sani e il Direttore Amministrativo Angelo Armiento.

Nella prima parte della serata il maestro Sani, che ha dimostrato ancora una volta le sue qualità di brillante oratore, ha delineato la Storia della nostra grande Accademia, creata dal Conte, il “Nobile” di Siena, che nel 1923 rese la sua dimora centro di un’intensa attività musicale, creando di fatto la stagione musicale che prenderà poi il nome Micat in Vertice. Vennero a Siena già in quell’anno i più grandi nomi della Musica dell’epoca, in tutto e per tutto ospitati dal Conte, che, con le proprie iniziative, riuscì a trasformare l’atmosfera della nostra città, contribuendo soprattutto all’apertura e all’accoglienza degli stranieri.

E furono soprattutto stranieri gli allievi che vennero a Siena, poco meno di dieci anni più tardi nel 1932, per partecipare al primo corso di formazione musicale al Palazzo Chigi, tenuto da prestigiosi musicisti, in veste di docenti, basti per tutti citare Casella per il pianoforte e Arrigo Serato per il violino. La presenza di personalità così importanti nel corso degli anni ha contribuito a creare una fisionomia ben precisa e caratterizzante dell’Accademia, rimasta intatta fino ai nostri giorni, conferendo all’istituzione quella solidità di tradizioni che è una delle sue principali peculiarità e che viene confermata anche dalle attuali presenze di artisti quali Boris Belkin, Jurji Bashmet, Raina Kabaivanska, Renato Bruson, Salvatore Sciarrino, Joaquin Achucarro, Luis Bacalov, e numerosi altri docenti.

Di particolare prestigio per l’Accademia sono i celebri musicisti che, durante i loro studi, hanno frequentato i corsi di perfezionamento in Chigiana. Tra questi vorrei citare almeno Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Daniel Oren, Roman Vlad, Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Uto Ughi e Daniel Barenboim.

Ciò che ha sempre contraddistinto i corsi dell’Accademia, rendendoli diversi da quelli di qualsiasi alta scuola di formazione musicale, è il particolare legame che si forma tra Maestro e Allievo: non c’è mai rapporto cattedratico, ma un rapporto più “intimo”, poiché maestro e studente sono vicini nella condivisione della Musica. When young talents need ther Masters, è lo “slogan” dei corsi chigiani.

Come noto, la Musica supera ogni linguaggio e avvicina tutti i popoli: oggi la Chigiana propone 24 corsi di formazione, con 400 studenti (più 100 uditori) provenienti da ben 50 paesi diversi.

L‘INTERNAZIONALITÀ della Chigiana è stata l’oggetto della seconda parte della serata. Negli ultimi anni infatti i programmi chigiani hanno voluto rendere omaggio sia all’internazionalità che al nuovo linguaggio sonoro.

L’internazionalità è ben evidente non solo nel già citato elevato numero di studenti stranieri, ma anche nel programma della Micat in Vertice ed in quello del Chigiana Festival, che amplifica e espande la tradizionale Settimana Musicale Senese che si svolge in estate. Oltre 120 eventi musicali, di cui la maggior parte vede protagonisti gradi nomi provenienti da tutto il mondo.

Questa internazionalità vuole essere dedicata anche ai giovani talenti, che non devono essere dimenticati alla fine del corso, ma appoggiati e supportati nella loro carriera: nasce così un progetto internazionale per portare i giovani talenti chigiani nel mondo, dalla Cina, alla Corea, agli Stati Uniti ed in tutta l’Europa, grazie a vitali contatti con le più importanti istituzioni musicali del mondo.

Una particolare attenzione viene dedicata negli ultimi anni alle recenti frontiere del suono, con le nuove tecnologie che dialogano con l’orchestra classica (strepitosi i concerti del M° Stefano Battaglia) e la musica elettronica “ambientale” che si sposa con il violino o la viola, in un connubio assolutamente originale.

Il M° Sani ha voluto sottolineare come la stagione Micat in Vertice, non sia sbiadita fotocopia delle stagioni musicali che possiamo trovare in giro per il Bel Paese: ogni evento è scelto in maniera studiata ed esclusiva, così come esclusiva ed unica è la nostra città.

Tutti questi bellissimi programmi hanno la necessità di un supporto economico, sempre più difficile da reperire, come sottolineava il Dr. Armiento: anche in questo la Chigiana ha voluto rinnovarsi, non contando più solo sui finanziamenti pubblici (circa 1/3 delle entrate), ma cercando nuovi partners, italiani o stranieri, desiderosi di investire sulla Musica.

Vorrei concludere questo breve resoconto con una frase del M° Sani: la Chigiana è Musica, e fare Musica è trasmissione di un’eredità culturale, è internazionalità, è amicizia; non sono questi anche i valori del nostro Rotary?

Dunque cerchiamo di supportare ed aiutare questa prestigiosa istituzione, che è vanto per la nostra Siena.

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Written by: Presidente

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