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LA FONDAZIONE ROTARY : FARE DEL BENE NEL MONDO

by Presidente on

Caminetto del 28 novembre 2019

NH Hotel Siena-h. 19.00

Novembre, mese dedicato alla Rotary Foundation. E’ l’occasione per riflettere sul ruolo che la nostra fondazione svolge nella progettazione e nel finanziamento dei propri interventi. Nel caminetto di giovedì 28 novembre il socio Roberto Marchetti ha ripercorso l’attività di raccolta fondi che coinvolge l’intera struttura del Rotary, la gestione cumulativa dei contributi raccolti e la restituzione ai territori dei finanziamenti necessari per sostenere le varie iniziative.

Come noto, il vero patrimonio del Rotary è costituito dai soci: 1,2 milioni di persone diffuse in tutte le parti del mondo che contribuiscono mediante prestazione volontaria di oltre 100 milioni all’anno di ore di lavoro, ma anche con cospicui contributi finanziari. Ogni socio, tramite il club di appartenenza, destina alla fondazione 100 dollari ogni anno (contributo volontario, ma generalmente diffuso), contribuisce direttamente a specifiche iniziative (fondo PolioPlus), effettua donazioni per importi talvolta rilevanti. In sostanza le risorse finanziarie del Rotary provengono pressoché esclusivamente dai soci. Grazie a tali contributi, integrati dal rendimento del capitale (che ammonta a 1.150 milioni di dollari al 30 giugno 2019), la Fondazione ha potuto disporre di circa 400 milioni di dollari nel 2018 e di 360 nel 2019, destinati per il 92 per cento a finanziare i programmi e le relative operazioni. Tali risorse finanziarie sono destinate per oltre la metà a sostenere le iniziative gestite direttamente in sede accentrata (il fondo per la PolioPlus ne assorbe la maggior parte) e una quota viene restituita ai territori per le iniziative locali. Il ruolo della Fondazione  nel sostegno degli interventi promossi dai club è fondamentale tutte le volte che la complessità delle iniziative o l’entità delle risorse necessarie assumano entità rilevanti. Si consideri, a titolo di esempio, l’iniziativa finanziata dal Fondo risposta ai disastri che, a seguito del sisma che ha interessato l’Italia Centrale recentemente, ha consentito l’avvio della realizzazione di due incubatori d’impresa ad Arquata del Tronto e a Camerino, con un esborso finanziario di 350.000 euro per ciascun progetto, e con l’obiettivo di ridare una prospettiva di ripresa economica alle popolazioni duramente colpite. Si conferma, pertanto, la necessità di garantire un costante afflusso di contributi alla Fondazione per gestire in maniera solidale i programmi di intervento più rilevanti.


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Written by: Presidente

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