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INDUSTRIA 4.0

by Presidente on

Giovedì 23 gennaio 2020

Caminetto aperto a familiari ed amici- ore 19.00   NH Hotel , Siena

Relatore Dr. Niccolò Fiorini

Giovedì 23 Gennaio ,seguendo la  consolidata tradizione di far conoscere un socio recentemente ammesso, Niccolò Fiorini, dopo una breve presentazione personale, ha relazionato su un tema di particolare attualità per il suo impatto nel mondo economico e sociale: Industria 4.0.

Il termine Industria 4.0 è noto ai più per la risonanza avuta dal cosiddetto “Piano Calenda”; purtroppo molto spesso non si conosce l’origine del termine, perdendo così gran parte del significato sottostante. Per comprendere meglio il concetto occorre partire dall’altro termine con cui Industria 4.0 è nota: Quarta Rivoluzione Industriale. Perché “quarta”?

Nei banchi di scuola tutti abbiamo studiato la prima rivoluzione industriale, quella del vapore e del passaggio da una produzione artigianale a una industriale. La macchina a vapore è stata la tecnologia con cui si è identificata la rivoluzione che ha stravolto i sistemi produttivi nel vecchio continente. La seconda rivoluzione industriale viene identificata con l’elettricità, i prodotti chimici ed il petrolio e datata verso la seconda metà del XIX° secolo con impatti rilevanti anche nei primi anni del XX°. La terza è quella a noi cronologicamente e socialmente più vicina. La rivoluzione basata sull’elettronica e l’informatica. La rivoluzione che ha modificato profondamente non solo l’industria ma anche la società in cui noi viviamo. Ed infine arriviamo alla quarta…

È facile notare come le prime tre rivoluzioni siano legate ad una o più tecnologie ben definite ed identificabili. Anche ad un non esperto risulta chiaro l’impatto rivoluzionario giocato dalle tecnologie identificate. Questo legame non è invece così facile e diretto nel caso della quarta rivoluzione industriale. Per Industria 4.0 si parla infatti di “paradigma 4.0” e di tecnologie abilitanti industria 4.0, che sono generalmente categorizzate in 9 aree:

  1. Advanced manufacturing solution: robot collaborativi interconnessi e programmabili.
  2. Additive manufacturing: uso delle stampanti 3D connesse a software di sviluppo digitali.
  3. Realtà Aumentata: realtà aumentata a supporto dei processi produttivi.
  4. Simulazione: simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi.
  5. Integrazione orizzontale/verticale: integrazione dati lungo tutta la catena del valore.
  6. Industrial internet: comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti.
  7. Cloud: gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti.
  8. Cybersecurity: sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti.
  9. Big Data & Analytics: Analisi di base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi.[1]

Mancando un legame forte ed immediato tra le tecnologie abilitanti ed il loro impatto congiunto nel tessuto economico e sociale, ecco quindi che risulta quanto mai importante l’utilizzo del termine rivoluzione industriale per questo nuovo paradigma.

Ma perché si tratterebbe di una rivoluzione? Perché, se opportunamente, organicamente ed intelligentemente (in modo smart, come direbbero gli anglofoni) utilizzate, le 9 categorie tecnologiche permettono di ottenere 5 importanti benefici

maggiore flessibilità

maggiore velocità

  1. maggiore produttività
  2. migliore qualità
  3. maggiore competitività del prodottoLe applicazioni di Industria 4.0 sono notevoli e si adattano a molteplici campi. Si è passati infatti da Industria 4.0 a Impresa 4.0 per poi associare la quarta rivoluzione a moltissimi ambiti, tra i quali “agribusiness 4.0”. Caratteristica fondamentale della quarta rivoluzione industriale è infatti quella di applicare tecnologie storicamente utilizzate in alcuni settori in ambiti completamente diversi per ottenere notevoli vantaggi riconducibili ai 5 benefici esposti sopra.Durante il caminetto l’esposizione si è focalizzata sull’impatto e sulle opportunità di industria 4.0 nel mondo agricolo e più in generale in quello del cibo e del vino.

    L’agricoltura di precisione, tramite droni, sensori, sistemi di telecomunicazione, riconoscimento d’immagini , analisi dati e condivisione in cloud e molte altre tecnologie già ampiamente utilizzate in altri settori permette:

    • Maggiori e puntuali informazioni per i produttori;
    • Produrre di più con meno risorse;
    • Maggiore sicurezza e tracciabilità dei prodotti. Oltre ad una maggiore affidabilità delle informazioni nel flusso produttore-consumatore(-autorità di controllo)
    • Personalizzazione di massa e personalizzazione puntuale del prodotto (inclusa la co-creazione del prodotto con il consumatore finale);

    Infine l’intervento ha fornito alcuni spunti circa l’impatto di agribusiness (industria) 4.0 nel modello di business delle imprese:

    • Maggiore integrazione lungo tutta la filiera
    • Stretta collaborazione tra i vari soggetti coinvolti
    • Confini “labili” tra le aziende (e modelli di business modulari)
    • Nuove opportunità di marketing (per soddisfare consumatori sempre più esigenti).

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Written by: Presidente

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