mm

IL SERVICE …… UN GRADITO CONTRIBUTO DA PARTE DEL ROTARACT CLUB SIENA

by Presidente on

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione sull’essenza del “service” elaborato dal Presidente della Commissione Stampa del Rotaract Club Siena Dott. Riccardo Intruglio.

CHE COS’E’ IL SERVICE
Si potrebbe racchiudere in una definizione asciutta e apparentemente completa il significato di service, con la conseguenza tuttavia di perdere alcuni, se non molti, dei significati che vanno ben oltre una sterile definizione. Per semplificare le cose, è possibile guardare a due grandi aspetti del fare service: uno tecnico, l’altro umano. Non che i due aspetti (che a loro volta concentrano in sé numerosi altri aspetti, sfumature, congiunture di significati) siano scollegati tra loro; sono intimamente uniti.  Partendo dall’aspetto più tecnico, il service è infatti uno dei principali momenti, sebbene non l’unico, della vita del Rotaract; è un progetto condiviso, studiato, elaborato, pianificato, che nasce in seno al Distretto, alla Zona o a livello locale, nella città del Club, e che ruota intorno alla realizzazione di un obiettivo ben preciso. Stabilire questo obiettivo, che poi è la ragion d’essere del service stesso, nasce da un’attenta analisi della propria comunità, della società che ci circonda: e quindi quali sono le problematiche, le necessità su cui è possibile intervenire (fare service insegna ad essere pragmatici e a stare coi piedi per terra: è ragionevole porsi obiettivi che, coi nostri mezzi, possiamo essere realmente in grado di raggiungere). Si può trattare, rimanendo dalle parti del Rotaract Siena, della mensa dei poveri della nostra città, in cui c’è bisogno di ‘manodopera’, oppure di un’associazione dell’autismo. Individuato il campo d’azione in cui è possibile dare vita al service, ci si chiede cosa si possa concretamente fare, ed ecco che vengono dati i connotati all’obiettivo, al risultato che si desidera ottenere per produrre effettivamente un risultato in quella realtà che abbiamo scelto. Non basta lo scheletro di base di un service, non basta la pianificazione tecnica di come e dove realizzarlo, ci vuole soprattutto che l’immagine del service prenda distintamente forma in ciascun socio e aspirante del Club, occorre cioè che tutti abbiano bene in mente (e nel cuore) dove si voglia andare.

E questo connette l’aspetto più tecnico a quello umano del fare service: sono infatti presupposto fondamentale alla sua riuscita sia la mente che il cuore. Pensare e realizzare un service è un’attività complessa ma bellissima, in cui si è chiamati a mettersi in gioco. Ad essere chiamate in gioco, a ben vedere, non sono tanto le singole competenze ‘tecniche’ di ciascuno (che comunque servono sempre), quanto le ‘competenze emotive’, vale a dire quell’eterogeneo bagaglio di motivazione, coraggio, entusiasmo e consapevolezza che ci rendono Rotaractiani ma anche persone in grado di darsi da fare per realizzare progetti da cui derivi un bene per la propria società, ma anche per se stessi, perché uno dei più grandi lasciti di un service è la crescita interiore. Raggiungere l’obiettivo stabilito dipende sia dalla squadra che dal singolo individuo e da come questo interagisce con la squadra. Fare service vuol dire fare Rotaract, e anzi è uno dei modi principali in cui si fa Rotaract, in cui il senso di identità maturato nella nostra associazione diventa il carburante in grado di lanciarci, come un aereo al decollo, sopra la pista. Poi sta a noi rimanere in volo e raggiungere l’aeroporto di destinazione. Ho ricordi indelebili e molto belli legati ai service a cui abbiamo lavorato e dato vita nel Rotaract Siena, e ogni volta che affiora un ricordo legato a un service, che sia una difficoltà incontrata, o la soddisfazione della riuscita o un momento buffo o semplicemente un’immagine, si accompagna a una nota d’orgoglio, nella voce e nella memoria, perché il mettersi al servizio (degli altri, con gli altri) lascia dentro di noi un’impronta forte, che va ben oltre le cose materiali con cui la società ci bombarda continuamente. Un’impronta viva che è anche uno stimolo a continuare a guardare avanti, per rinnovare ogni giorno il desiderio e la voglia di mettersi al servizio.

(Riccardo Intruglio, Presidente Commissione Stampa del Rotaract Club Siena per l’A.R. 2017/2018)

mm

Written by: Presidente

Lascia un commento