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Il ruolo dei Consorzi di tutela del vino: Caminetto con Cino Cunughi de’Pazzi

by Presidente on

Lo sapevate che, all’estero per fortuna, c’è una possibilità su tre di acquistare una bottiglia di ‘Chianti’ dal contenuto quantomeno incerto? E che anche nell’etichettatura del vino (le fascette che avvolgono il collo delle bottiglie e ne garantiscono la provenienza) c’è il rischio di imbattersi in contraffazioni al pari di quel che può accadere con un biglietto di banca? Insomma, come in tutti i settori merceologici del nostro Paese , anche quello del vino necessita di continui e puntuali controlli al fine di garantire non soltanto i produttori seri (che sono la stragrande maggioranza) ma anche e per quel che ci riguarda soprattutto, i consumatori.

Un ruolo fondamentale nella difesa di una delle eccellenze italiane lo svolgono i Consorzi vitivinicoli che, nati inizialmente, come associazione tra produttori di una stessa e ben determinata area geografica hanno, nel corso degli anni, visto accrescere il loro ruolo sia nel campo della tutela del prodotto che della sua promozione. Di questo e molto altro , in un interessantissimo e partecipato Caminetto del 14 maggio, ci ha parlato il nostro Socio Cino Cinughi de’ Pazzi, Presidente del Consorzio Chianti Colli senesi e consigliere dell’Unione Provinciale Agricoltori.

Il nostro socio Cino Cinughi de' Pazzi al Caminetto nel corso del quale ha illustrato compiti e ruolo dei Consorzi di tutela del vino

Il nostro socio Cino Cinughi de’ Pazzi al Caminetto nel corso del quale ha illustrato compiti e ruolo dei Consorzi di tutela del vino

Tre , in sintesi, gli scopi dei Consorzi, oggi regolati, oltre che dal Codice Civile, anche dal decreto 61 del 2010 che ne regola nel dettaglio costituzione e ruolo.

Al primo posto c’è quello di formulare proposte o pareri , presso gli organismi competenti, in relazione alla normativa vigente o quella da emanare in relazione al cosidetto Disciplinare che è un po’ la ‘carta d’identità’ di ogni prodotto che si voglia fregiare dei marchi di qualità siano essi la Igt, Doc o la Docg.

Al secondo posto c’è la promozione del prodotto:<Fare un buon vino è facile- ha ricordato Cino- il difficile è venderlo>. Marketing ma non solo poiché i produttori di vino hanno non solo la necessità di offrire un prodotto di qualità ma anche individuare le fasce di mercato pronte a recepirlo sia in termini di gusto che di prezzo.

Terzo ed ultimo caposaldo di un Consorzio c’è ovviamente quella di offrire assistenza tecnica ed informativa agli associati per il mantenimento ed il miglioramento degli standard qualitativi di ogni fase produttiva .

Compiti ai quali, negli ultimi tempi, si è aggiunto anche quello di controllo del prodotto che viene venduto in giro per il mondo con il marchio del Consorzio, controllo che la normativa vigente attribuisce ai consorziati che si devono fare carico quindi della formazione di adeguate professionalità con specifici requisiti di base : una sorta di 007 da spedire in giro per il mondo per scovare i contraffattori.

L’amico Cino, che ha ‘condito’ la sua conversazione con numerosi e divertenti aneddoti, ha suscitato vivo interesse tra i presenti dimostrato dalle numerose domande che solo l’ora tarda ha impedito che ne venissero proposte ancora.

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Written by: Presidente

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