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Il Rotary Club Siena al Meeting del Rotary Institute Amsterdam di Sandro Fornaciari

by Elisabetta Miraldi on

Di Sandro Fornaciari

 

Gli incontri annuali del Rotary Institute costituiscono uno dei momenti più alti del comune percorso rotariano. A questi meeting, che si svolgono ogni anno in città europee diverse, sono invitati a partecipare tutti i rotariani, i rotaractiani ed i partner dei 90 Distretti europei. Un’occasione davvero unica per confrontarsi su temi ed argomenti d’interesse generale sui quali i rotariani europei sono chiamati a proporre idee, suggerimenti , progetti che coniughino i valori etici che esprime il Rotary con l’aiuto che da questi ne possono venire alle comunità di riferimento.

Quest’anno l’annuale appuntamento con il Rotary Institute si terrà il 10 ottobre ad Amsterdam e per la prima volta, per le note vicende legate al Covid-19, prevederà una modalità di partecipazione virtuale.

Il tema scelto “Il Rotary senza frontiere” (“Rotary without Borders”) vuole enfatizzare il fatto che i service e le azioni del Rotary non hanno limiti geografici.

Dopo la sessione plenaria d’apertura, i relatori principali da tutta Europa introdurranno argomenti d’interesse comune, ad esempio Covid-19, ed è prevista l’opportunità di scambiare esperienze e competenze
Si potrà scegliere tra otto sessioni di gruppo, sette relative alle aree di intervento della Fondazione Rotary e una sessione sulla task force “Shaping Rotary’s Future”. Verranno presentati progetti interessanti di club e di distretti da tutta l’Europa, mostrando e discutendo cos’è e cosa può essere il Rotary, in particolare in questi tempi difficili.

Ma la vera novità di quest’anno, che non potrà non lusingare, le Socie e i Soci del nostro Club ma come vedremo anche quelli dei Club dell’Area Toscana 2, è che tra i progetti selezionati per questa prestigiosa ribalta c’è anche quello messo a punto dal Rc Siena in collaborazione con il Rc Siena Est, il Rc Chiusi Chianciano-Montepulciano, il Rc Valdelsa ed il coinvolgimento del Rc Alta Valdelsa e Rc Montaperti.

Su questo importante appuntamento abbiamo rivolto qualche domanda al nostro Presidente Elisabetta Miraldi.

 

Elisabetta puoi ricordare come siano giunti a questo prestigioso traguardo?

Ad essere sincera direi in modo casuale. Da oltre un anno il nostro Club era impegnato nell’organizzazione del 5th International Conference, Rotary for Humanity Heritage,( UNESCO World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace” il titolo del convegno) che si terrà tra Siena, San Gimignano e Pienza, nei giorni 23-25 aprile 2021 e che avrà come tema il delicato rapporto tra turismo sostenibile e città storiche patrimonio dell’umanità, chiamando a raccolta tutti i Club delle città europee che ospitano un sito Unesco nonché relatori di fama internazionale.

Durante un incontro Distrettuale ebbi l’occasione di parlarne con il Governatore Letizia Cardinale la quale si dimostrò non solo interessata al nostro progetto ma addirittura entusiasta. Fu lei che mi propose di presentare la candidatura, unica tra i 61 Club del Distretto, all’annuale meeting del Rotary Institute di Amsterdam. Cosa che feci devo aggiungere non senza qualche timore per la novità , almeno per i Club di Siena, dell’iniziativa ed immaginando che la ‘concorrenza’ sarebbe stata particolarmente agguerrita”.

Ed invece….

La sorpresa più bella arrivò dopo qualche settimana quando il Coordinatore del Rotary Institute mi comunicò che il nostro progetto era stato selezionato, insieme ad una altra ventina provenienti da tutta Europa e sugli oltre i cento presentati, per partecipare all’incontro di Amsterdam”.

Raccontaci allora il progetto nel dettaglio….

L’idea di partenza è stata quella di approfondire la possibilità di sviluppare un turismo sostenibile nelle meravigliose città storiche che il nostro Paese ha la fortuna di avere. Un concetto, che per noi senesi, ha radici lontane: questo concetto era già stato espresso nel Costituto Senese del 1309, in una frase che è stata presa anche come sottotitolo del convegno: “L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadino”. 

“Come già sottolineato 700 anni fa- continua Elisabetta- dobbiamo essere in grado di offrire accoglienza, cultura e bellezza al turista, senza che le nostre città perdano la loro dignità.

Che cosa significa davvero sostenibilità? Possiamo dire che sia il nesso, il filo conduttore che tutto tiene collegato tra società, ambiente ed economia. Un turismo sostenibile è la conseguenza dell’equilibrio tra questi fattori e significa rispettare la cultura locale al fine di preservare la storia, risparmiare energia e condividere le nostre radici con persone che vengono da altri paesi. Dobbiamo guardare al turismo in una prospettiva multidimensionale che permetta di mettere su un piatto della bilancia la soddisfazione del turista con il rispetto dei luoghi e della cultura locale, con la sicurezza e l’armonia pubbliche e naturali. Parimenti, per essere consci e responsabili i turisti devono capire l’importanza di questo o quel luogo per le persone che vivono lì tutto l’anno.

In accordo con queste premesse, dobbiamo trovare una sinergia che tenga conto delle prospettive economiche, ma anche del rispetto dei luoghi e delle persone che ci vivono. Io credo che la cultura sia lo strumento umano per mettere in contatto se stessi con l’altro, e in questo senso noi dobbiamo condividere la nostra storia e la nostra cultura se vogliamo che gli stranieri le comprendano e le amino”

Un argomento quanto mai d’attualità specialmente oggi con la crisi sanitaria che si è abbattuta sulle nostre città

“Oggi il turismo sta vivendo forse il momento più difficile della sua storia: il flusso turistico si è drasticamente ridotto, ma dobbiamo essere in grado di vivere questo momento come una opportunità. Il presidente internazionale ha scelto un motto che calza alla perfezione: “Rotary open opportunities”: tiriamo fuori dal disastro causato dalla pandemia l’opportunità di creare qualcosa di diverso, un nuovo turismo, un turismo sostenibile che rispetti la storia e la cultura locale, che acquisti i prodotti del territorio e rispetti l’ambiente, con comprensione, tolleranza e amicizia.”

Un evento importante per la città di Siena e la sua provincia che certamente richiamerà l’attenzione dei media non solo locali. Che ne pensi a riguardo?

“L’evento del prossimo aprile (gli incontri Rotary Unesco hanno cadenza biennale) avrà sicuramente un grande risalto mediatico ed un evidente ritorno di immagine rotariana. La sua importanza a livello cittadino è sottolineata anche dal fatto che il Comune di Siena lo includerà nel calendario dei festeggiamenti per la ricorrenza del 25° anniversario dall’inserimento del centro storico di Siena nella lista dei siti patrimonio mondiale UNESCO (festeggiamenti che erano programmati per il 2020, anno della nomina di Siena, e che slitteranno al 2021).”

Immagino che non ci lasceremo sfuggire l’occasione per promuovere un Service come è nel nostro spirito rotariano

“Al convegno sarà legato anche un service che stiamo attualmente mettendo a punto e che riguarderà ovviamente la possibilità di favorire il turismo sostenibile nel nostro territorio, sempre sotto l’egida del motto Servire al di sopra di ogni interesse personale.”

Chi sarà a rappresentare, sia pure virtualmente, il nostro Club al meeting di Amsterdam?

“Il progetto, così come vuole il regolamento, verrà presentato alla platea ‘virtuale’ di Amsterdam da due relatori che si avvarranno della proiezione di slide e un breve filmato: L’incarico , anche a testimonianza dell’intento dei Club senesi di valorizzare al meglio i propri giovani, è stato affidato a due giovani soci del Rotaract Club Siena, Antonio Foti Valenti e Umberto De Rasis.

Bene non resta allora che formulare un grande in bocca al lupo a te e a tutti i Club impegnati nel progetto. Ma, un’ultima informazione: la sessione del convegno nella quale è ospitato il nostro progetto è quella chiamata Growing Local Economies. Come potranno fare i Soci che lo desiderano assistere ai lavori?

Con le modalità che abbiamo imparato ad usare in questi mesi di emergenza sanitaria. Basterà un Pc o un tablet e collegarsi al link https://rotary-institute-amsterdam.eventscase.com/EN/rwb, dalle 10 a.m. del 10 ottobre per sentirsi ….parte del mondo”

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Written by: Elisabetta Miraldi

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