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Il Messaggio di Natale del Presidente Sandro Fornaciari

by Presidente on

Care amiche e cari amici rotariani e rotaractiani, la nostra ruota ha già compiuto mezzo giro. Manca poco a Natale, il 2014 sta per finire e presto ci troveremo ad affrontarne un nuovo anno. Come è consuetudine questa serata è sì l’occasione per scambiarci reciproci auguri di ogni bene ma anche un momento di riflessione per quello che ci lasciamo alle spalle e ciò che ci aspetta per il futuro.

Immagino che, come me, tutti voi, nel vostro cuore abbiate già tratto un bilancio personale e familiare di questo 2014 e mi auguro, vi auguro, che i segni più, sia pure con quel carico di affanni ed inciampi che  inaspettati la vita ci pone di fronte, i segni più, dicevo, superino ampiamente quelli meno .

Ma c’è anche un altro consuntivo da stilare , quello fatto con i numeri che esulano dalle nostre persone ma che non possono lasciarci indifferenti perché provengono da quanto accade molto vicino e anche lontano da noi: eventi, a volte tragici, che hanno turbato le nostre coscienze creando notevole ansia per il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Pochi giorni fa un autorevole Centro studi, il Censis, ha definito il nostro <un Paese cinico ed impaurito>; ecco io credo , se così è , che noi Rotariani si possieda gli antidoti giusti per evitare che i virus del cinismo e della paura s’inoculino nei nostri cuori: l’amicizia e la speranza.

L’amicizia, quale antidoto al cinismo, è quella che cementa la Famiglia rotariana in ogni sua declinazione (i soci, i coniugi, i figli, i nostri rotaractiani, i tanti giovani che hanno usufruito delle nostre borse di studio e partecipato a nostre iniziative), un’amicizia, costruita su ideali condivisi, che diventa motore inesauribile di progetti al servizio della nostra comunità e delle comunità del mondo rendendo concreto il nostro motto servire al di sopra di ogni interesse personale .

Poi c’è l’antidoto alla paura che è la la speranza, un sentimento che un buon rotariano non deve mai abbandonare : sperare e incessantemente lavorare perché i valori fondanti della nostra associazione possano sempre più affermarsi: moralità, solidarietà, apertura di cuore e di mente: ingredienti essenziali per un mondo dove provenienza geografica, cultura , credo religioso o estrazione sociale , non debbano mai più essere d’ostacolo alla pacifica convivenza ed alla crescita del bene comune .

No, amiche e amici, questo Paese non merita di essere preda del cinismo e della paura: e noi Rotariani abbiamo tutti gli strumenti per evitare che questo accada e tenere accesa la fiaccola della speranza . Certo: ci sarà sempre un qualcuno che dirà che le nostre sono utopie, che siamo dei sognatori, ma è un qualcuno che non conosce il Rotary, la forza , la qualità e la determinazione delle donne e degli uomini che ne fanno parte

E d’altra parte non siamo soli in questa impresa . Penso, in queste ore,  a tutte le donne ed uomini in divisa che in Patria o fuori da essa trascorreranno il Natale lontani dai loro cari per garantire la nostra sicurezza e dare una speranza di pace a tanti popoli martoriati dalle guerre; penso alle migliaia di volontari , e tra questi tantissimi rotariani , impegnati in grandi progetti umanitari per riaccendere la speranza di un futuro dove non trovino albergo malattie e fame; penso a coloro che, pacificamente, testimoniano la propria fede per accendere la luce dello spirito e per questo sono perseguitati; penso alle tante donne e uomini che, anche qui, vicino a noi in questa città, donano il proprio tempo per alleviare le condizioni dei bambini e delle donne vittime di soprusi e violenze, degli anziani, degli ammalati, dei carcerati, spesso troppo soli e dimenticati, affinchè in nessuno di loro si spenga la luce della speranza che il presente e loro domani possa essere diverso.

La stessa luce di speranza che si propagò, duemila anni fa, da una grotta di Betlemme e che ha attraversato i secoli facendoci giungere intatto il suo messaggio dal valore universale, valido per i non credenti e i credenti: l’augurio di pace in terra agli uomini di buona volontà, la sacralità della famiglia e la solidarietà umana rappresentata dai pastori che offrirono i loro modesti doni a Chi si era fatto più povero di loro. Concludo con le parole pronunciate dal nostro fondatore Paul Harris:

“Il Natale è il giorno in cui gli uomini mettono in pratica i migliori precetti che hanno imparato, i migliori che conoscono e i migliori di quelli che si sforzano di conoscere. Il donare prende il posto del guadagnare. Se il futuro del Rotary sarà positivo come il suo passato, se il Rotary rimarrà fedele ai suoi ideali, ogni giorno sarà Natale.”

 

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Written by: Presidente

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