“Cari amici al termine di questo anno trascorso insieme, in una maniera diversa rispetto a quello che è sempre stato il modo di fare il Rotary, sarebbe logico fare un excursus sulle attività del club in questo anno rotariano appena trascorso: le conviviali in presenza, poche purtroppo, come quella nella Tenuta di Felsina (Castelnuovo B.ga), con le novelle e gli stornelli dei CantaStorie Senesi o quella al Circolo Tennis di Vico Alto, sotto le stelle, o il divertente giro-pizza da Tia Loca nel mese di settembre.

Purtroppo poi, le condizioni pandemiche ci hanno chiusi in casa, ma noi abbiamo volato fino ad Amsterdam, anche se virtualmente, per il Rotary Institute di Amsterdam, come club rappresentante l’Italia, con il nostro progetto sul Turismo Sostenibile; ed abbiamo virtualmente pedalato lungo la Penisola con la fellowship Cycle-to-Serve, dando il via ad un importantissimo service globale, che porterà, auspicabilmente, la sicurezza nelle strade per i ciclisti; ed ancora dovrei ricordare il toccante incontro natalizio con Padre Simone Desideri, che in un momento di profonda tristezza ci ha fatto riflettere sul valore della vita e della rinascita; e l’allegra tombolata alla napoletana, che ha visto ben 300 persone collegate con le schede in mano per giocare a tombola!

E non possiamo dimenticare le importanti figure che si sono avvicendate sui nostri computer, professionisti che hanno accolto l’invito del Rotary alla comunicazione: Rino Rappuoli, che ha dissolto molti dubbi su pandemia e vaccini; Pietro Ichino con il suo libro “L’intelligenza del lavoro”, e lAmmiraglio di Squadra BISCONTI, Capo di Stato Maggiore del COI, con la sua avvincente relazione sull’operatività delle Forze Armate nella lotta al Covid-19; la donna dei giochi, il fioretto d’oro Diana Bianchedi, con i suoi ori olimpici, Letizia Marsili, la donna che cura il mare, e che ci ha raccontato cosa si sta facendo per salvare l’ambiente, in tema con quello che sarà il prossimo grande progetto del Rotary, dopo la Polio Plus, ovvero la salvaguardia dell’ambiente e la celebrazione del 700° anniversario di Dante, con la atipica relazione di Andrea Sguerri. Ed ancora l’incontro con i Campioni dell’82, per il quale si sono collegate su zoom più di 400 persone e la cui registrazione, inserita nella pagina Facebook del RC Siena, è stata cliccata e seguita da più di 60.000 persone.

Ma l’incontro che ricorderò come il più bello ed emozionante per tutti, è quello in cui finalmente abbiamo potuto tornare ad abbracciarci, a maggio, durante la passeggiata alle Tolfe. La stessa voglia di stare insieme che è risultata evidente nel grande numero di partecipanti alla conviviale presso la Compagnia dei Vinattieri, nel cortile della Biblioteca Comunale, per festeggiare il 70° compleanno del club e domenica 20 giugno al Museo della Mezzadria di Buonconvento ed infine alla Fattoria dei Barbi ospiti dell’amico Stefano Cinelli. Sono stati tanti gli appuntamenti del mese di giugno, perché dovevamo recuperare tutta la convivialità che abbiamo perso in questo anno e che ci è tanto mancata.

Tuttavia credo che possiamo essere fieri di ciò che siamo riusciti a fare come servizio alla comunità. Mai come quest’anno il Rotary ha fatto service, in tutto il mondo e anche qui, nel nostro piccolo, direi che ce la siamo cavata alla grande!

Il nostro club ha fatto service per più di 25.000 euro, una cifra mai raggiunta nella storia del club, nonostante sia stato annullato per ciascun socio il versamento di una quota trimestrale. Ed il valore dei beni che abbiamo donato, unendo i nostro sforzi a quelli degli amici dei club del raggruppamento, supera i 70.000 euro!

I nostri service hanno riguardato principalmente i giovani, con le borse di studio per i musicisti della Chigiana, per due giovani calciatori che potranno frequentare la Paolo Rossi Academy, l’aiuto ai giovani imprenditori e agli studenti in disagio educativo, per i quali abbiamo acquistato 10 pc portatili, insieme al Rotaract, per seguire le lezioni da remoto.

Ma non abbiamo dimenticato le fasce più fragili, come gli anziani, per i quali abbiamo donato 2 totem, dispositivi elettronici per la comunicazione, installati in altrettante case di riposo.

Ed ancora i service per la comunità, come la tendostruttura per la chiesa di Uopini, l’importante donazione al Banco Alimentare, la “Macchina per la vita”, il Fiat Doblò che percorre la Provincia per portare le persone fragili a vaccinarsi, ed ultimo, ma non per importanza, il restauro e la ripulitura dei dipinti del Lorenzetti nella Sala della Pace, il cui inizio, per cause legate alla pandemia, è stato rimandato all’estate.

Tutte queste cose appartengono al passato, ad un anno già concluso; a pochi giorni dalla fine del mio anno di servizio al Rotary, non voglio guardare al passato e a quello che è stato fatto, ma voglio guardare invece al futuro. Perché considero il futuro un valore della vita presente, quello che possiamo costruire, plasmare a nostro volere per cogliere le giuste opportunità. Il futuro è un valore della vita, che dobbiamo coltivare. E vorrei che tutti orgogliosamente coltivassimo il futuro del nostro club e del Rotary intero.

Il Rotary guarda al futuro.

Se il Rotary resiste ancora nel tempo dopo 116 anni dalla sua fondazione, è perché è nel concetto di ruotare che si realizza un piccolo miracolo; ogni volta che la ruota gira e il club si rinnova, come questa sera, il club si adopera per apportare sempre nuova linfa, nuova energia, nuove idee e nuove mani per consentire al progetto rotariano di svilupparsi e concretizzarsi sempre più nel futuro.

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” diceva Eleanor Roosevelt; vorrei aggiungere che i sogni sono espressione dei nostri sentimenti e non esistono valori senza i sentimenti.

Auguro a ciascuno di noi di saper vivere il futuro del Rotary con sentimento per apprezzare ancora di più i valori e le opportunità che il nostro grande sodalizio ci può dare. I nostri valori sono il percorso, il futuro verso cui ci dobbiamo orientare, armati di sentimenti positivi: solo così potremo realizzare i nostri progetti e cogliere le opportunità che il Rotary offre.

Sono felice di poter dire che chiudo un anno di servizio in cui il Rotary ha lasciato qualcosa di concreto, di tangibile sul territorio, qualcosa che è stato nei mesi scorsi, è oggi e sarà domani, utile alla comunità.

Nello stesso tempo spero di aver lasciato in ciascuno di voi qualcosa che non è tangibile, ma che spero vi abbia portato un po’ di positività e di serenità in un periodo tanto buio come quello che abbiamo appena vissuto: la mia fiducia nel Rotary e il mio orgoglio di essere rotariana, ma soprattutto il mio inesauribile sorriso, il mio affetto per tutti voi e il mio grande, accogliente e affettuosissimo abbraccio. Evviva il Rotary!”

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