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Gli Auguri del Presidente

by Presidente on

Buonasera, rivolgo il saluto mio personale e di tutto il Rotary Club Siena alle Autorità civili e militari della città, alle Autorità Rotariane, ai Presidenti dei Rotary Club e degli altri Club service, a tutti voi amici Rotariani e Rotaractiani, ai graditi ospiti che onorano questa serata con la loro presenza.

La conviviale degli auguri natalizi, nel calendario Rotariano, rappresenta, in termini velistici, il “giro di boa”, il punto in cui la nostra ruota ha compiuto metà della sua rotazione.

In questo momento la vostra attenzione, i vostri sguardi non sono puntati su Andrea Tiribocchi, ma su ciò che la mia figura ed il collare che indosso rappresentano. Per questo stasera mi fa piacere rendervi partecipi di alcune pillole di emozioni, sensazioni e riflessioni che sono il frutto di questo primo periodo di attività rotariana.

Una mia riflessione scaturisce da una frase di Paul Harris, l’avvocato americano che nel 1905, a Chicago, insieme ad altri tre suoi amici professionisti e imprenditori, fondò il Rotary.

Paul Harris scandisce in modo chirurgico qual’è la nostra missione, dicendo: Il Rotary non deve fare beneficenza, ma deve rimuovere le cause che rendono necessaria la beneficenza”. La lungimiranza del nostro fondatore è tale che questa affermazione può essere calzante ed estesa anche agli altri Club Service, qui stasera ampiamente rappresentati.

Per rimuovere le cause che rendono necessaria la beneficenza dobbiamo AGIRE!

Per agire, il Rotary ha sicuramente i mezzi; basti pensare alle risorse della Fondazione Rotary, che provengono dai Club di tutto il mondo e le potenzialità umane, queste rappresentate dalle professionalità e dalle competenze di ogni singolo rotariano. Ma l’ingrediente fondamentale, indispensabile per agire, è difficile da trovare, non esistono negozi dove comprarlo……… IL TEMPO! E’ questo il bene prezioso che ci vuole per svolgere la nostra missione: per SERVIRE, fare “service” al di sopra di ogni interesse personale, come recita il motto del Rotary International, “service above self”.

Il tempo è tiranno, ma lo possiamo assoggettare se con il nostro entusiasmo, con la voglia di fare, troviamo quei momenti, quei dieci minuti o quelle ore da dedicare agli altri, a coloro che hanno bisogno di noi. Basta volerlo!

Per questo, ringrazio di cuore i membri del Consiglio, delle Commissioni ed i Soci che fino ad ora hanno trovato il tempo per dedicarsi al Rotary, per fare Rotary! Li ringrazio per la collaborazione, la disponibilità, l’amicizia e la generosità fin qui dimostrata, per le loro critiche ed i loro consigli: tutto ciò, per un Presidente di Club, è fondamentale per continuare ad agire in linea con i nostri principi.

Desidero rivolgere un particolare saluto ai nostri ragazzi del Rotaract Siena: anch’essi cercano di assoggettare il tempo con l’entusiasmo e l’energia con cui affrontano i service e organizzano le attività di Club. Nell’anno in corso hanno festeggiato il 50° anno di attività! Io ho raccolto il testimone di un ottimo rapporto già instaurato, che si va consolidando nella sintonia e nella collaborazione con l’attuale Presidente Eugenio Mazzi, il che ci ha portato a condividere anche un service nell’ambito della manifestazione “Wine and Siena” del prossimo Gennaio 2019.

Una mia sensazione: Be the inspiration”, “Siate di ispirazione”: il motto del Rotary International scelto per quest’anno dal Presidente Internazionale Barry Rassin.

La mia sensazione è che questa frase descriva perfettamente quello che le persone comuni sono chiamate a fare nella vita, nella quotidianità.

Attraverso le nostre azioni rotariane, i nostri service, possiamo e dobbiamo ispirare i nostri figli, i nostri consorti, i nostri amici, tutte le persone con cui interagiamo.

Se siamo di ispirazione, possiamo ottenere risultati straordinari nelle comunità. Pensate appunto all’eccellente risultato che il Rotary ha ottenuto in 30 anni nella lotta per eradicare la poliomielite dal mondo. Ma questo “essere di ispirazione” dovremmo estenderlo, ogni giorno, a tutte le azioni che svolgiamo, a tutti i comportamenti che teniamo nella nostra vita quotidiana, sia nell’ambito lavorativo che affettivo.

Ciò che io penso, dico e faccio:

1) Risponde a verità?

2) E’ giusto per tutti coloro che sono interessati e coinvolti?

3) Promuoverà la buona volontà e migliorerà i rapporti di amicizia?

4) Sarà di beneficio per tutti?

Vi ho appena citato il Test delle quattro domande”, il codice etico adottato dal Rotary International nel 1943. Pensate quanto è attuale ma sopratutto quanto è facile disattenderlo!

Emozioni: mi piace ricordare l’incontro con i bambini orfani di Haiti, accompagnati lo scorso Luglio a Siena da Suor Marcella. In quell’occasione siamo stati di ispirazione per gli altri, perché ci siamo dati da fare per far trascorrere ai piccoli una giornata nella nostra città, accompagnandoli nella visita al Duomo, con il percorso della Porta del Cielo, ed accogliendoli per la merenda in Piazza del Campo. Abbiamo regalato loro momenti di bellezza e di calore umano.

Un altro tipo di emozione è stato quello provato con i Soci ed i loro ospiti venerdì scorso, presso la caserma “Bandini” del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”. Dalla cerimonia dell’alzabandiera alla visita della sala-museo della caserma, chi era presente ha avvertito l’ esistenza dei valori su cui si basa la nostra civiltà. Abbiamo sentito il Comandante Michele Fraterrigo parlare di Dio, della famiglia, del senso del dovere, del rispetto reciproco, della patria. Mi ha particolarmente colpito quando, nel congedare per le festività prossime il Reggimento schierato, ha usato i toni di un padre che si rivolge ai propri figli.

Queste stesse parole di ammirazione, riconoscenza e gratitudine le rivolgo sia alle forze di Polizia che ai Carabinieri, qui rappresentati dal Sig. Questore Costantino Capuano e dal Comandante dell’Arma Stefano Di Pace; ammirazione, riconoscenza e gratitudine per quanto, tutti i giorni, ognuno di loro fa per difendere i nostri valori, per rendere sicure le nostre città e le comunità.

Il Santo Natale è una festività particolarmente sentita, intima per noi Cristiani e piena di significati per gli uomini di buona volontà. Siamo chiamati a rinnovare sia la nostra fede che i principi e i valori etici su cui si fonda la nostra esistenza.

A tale proposito trovo appropriato leggere un passo della preghiera del Rotariano:

Dio che illumini la nostra notte terrena con il raggio della speranza, rendici strumento di salvezza e di conforto per tutti coloro che hanno sete del Tuo amore e della Tua giustizia. Colmaci della Tua luce e della Tua forza, affinché ciascuno di noi, impegnato nel Rotary al servizio dell’uomo, possa trovare in ogni momento della sua giornata l’occasione di soccorrere chi invoca amore, carità, comprensione”.

E’ bello osservare da questo tavolo la Vostra partecipazione, e mi viene da pensare: perché siamo così tanti? Mi sono dato questa risposta: tutti noi desideriamo trascorrere e condividere il Santo Natale con le persone più care, e quindi con la propria famiglia. Stasera siamo qui perché abbiamo il desiderio ed il piacere di vivere e condividere l’atmosfera natalizia insieme alla grande famiglia Rotariana, con il piacere di stare insieme, uniti negli ideali del nostro sodalizio, coinvolgendo in un unico abbraccio i nostri amici ed ospiti.

E’ quindi con grande e sincera emozione che io e mia moglie Lucia porgiamo i nostri migliori Auguri di Buon Natale a tutti Voi!

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Written by: Presidente

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