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GIOVEDì 15 LUGLIO Tenuta di Fèlsina (Castelnuovo Berardenga): Paesaggio senese e ottimo vino per vivere insieme un momento di serenità.

by Elisabetta Miraldi on

Finalmente, dopo mesi di forzata “quarantena”, il Club ha ritrovato la gioia di incontrarsi in amicizia e in convivialità, pur sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie e del mantenimento della distanza di sicurezza in conformità a quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’appuntamento era a Fèlsina, rinomata azienda vinicola alle porte di Castelnuovo Berardenga. L’origine del nome “Fèlsina” risale alla civiltà etrusca, ed indicava una stazione di posta e di ospitalità. Sono proprio gli etruschi i primi a dotare la terra di Fèlsina di una specifica identità agricola. Più tardi anche i Romani ne riconobbero la natura favorevole confermando Fèlsina come un luogo di ristoro e di incontro ai margini dell’importante Via Antiqua, che collegava Siena con Arezzo. Nel 1165 è documentata la presenza di primitive strutture ecclesiastiche e poderi tutt’ora presenti nella tenuta di Fèlsina, che accoglievano i pellegrini in cammino per Roma attraverso la Via Francigena, uno dei principali percorsi materiali e spirituali del Medioevo, con Santiago de Compostela, la Terra Santa e Gerusalemme.

Una storia molto antica, che dai monaci Benedettini, passando attraverso i Conti della Berardenga, arriva sino a Domenico Poggiali. A lui si deve la fondazione, nel 1966, in un momento molto difficile per la viticoltura italiana, della Fattoria di Fèlsina nella quale scelse di investire, puntando sulla qualità del vino e sulla perizia di alcuni giovani enologi. La gamma dei vini prodotti dalla fattoria di Fèlsina va dal Chianti classico allo Chardonnay di Toscana, all’ottimo Vinsanto del Chianti classico, degno rappresentante di uno tra i più affascinanti vini dolci italiani

Dopo un gradevole aperitivo nell’uliveta, i soci del Rotary, accomodatisi nel lungo tavolo “imperiale” hanno potuto apprezzare lo spettacolo presentato dai Cantastorie Senesi: gruppo di recente formazione, nasce con lo scopo di recuperare dall’oblio le antiche novelle senesi, quelle che in passato si raccontavano a veglia, davanti al fuoco e che avevano di solito il Lieto Fine per mandare tutti a letto contenti.

La particolarità del gruppo è quella di sapere unire ad una speciale capacità narrativa e recitativa, una abilità nel canto di tutto rispetto: gli stornelli senesi, che intervallano il racconto delle novelle, sono tutti eseguiti a tre/quattro voci dispari, con raffinatezza di esecuzione ed in arrangiamenti originali. Il gruppo è accompagnato alla chitarra da Neri Corsini, musicista ben noto in città.

Lo spettacolo è corso via veloce, tra i sorrisi, le risate e i momenti di nostalgia e tenerezza; non è mancato neppure il balletto di Enrica Pagano trascinata da un cantastorie, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid!

A fine serata il Club ha potuto visitare l’antica cantina seicentesca: un piccolo gioiello incastonato nel tufo, di sasso e con la larga volta in mattoni, adeguata ai pochi ettari di vigna, i migliori, che in passato fornivano il vino alla Villa.

La magica aria di Fèlsina, la larghissima partecipazione dei Soci e l’atmosfera allegra hanno reso questa serata indimenticabile per il Club, che ha dimostrato di aver saputo superare la insidie di una primavera davvero molto difficile.

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Written by: Elisabetta Miraldi

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