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Dall’Istruttore-Rubrica di Gennaio

by Presidente on

GENNAIO

Care Amiche e Amici,

auguro a tutti Buon Anno!

Il Rotary dedica il mese di Gennaio all’azione professionale. Cosa vuol dire, ce lo chiediamo?

Se ci pensiamo, il suo significato è molto impegnativo per tutti noi: il motto del Rotary è: “servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Questo implica che quando entriamo a far parte del Rotary, oltre a metterci una rotellina sul bavero di una giacca e a partecipare diligentemente alle riunioni rotariane, dobbiamo fare molto di più, dobbiamo essere disposti a mettere le nostre competenze al servizio del Rotary per i progetti più vari rivolti alla comunità sia locale che a livello internazionale nelle zone più povere e bisognose o in aree di crisi.

Ma non basta, è ancora molto di più, è avere sempre nella propria vita professionale un comportamento “rotariano”, cioè etico, corretto, disinteressato.

La bella lettera di gennaio del nostro Governatore parla proprio di questo: dice che essere rotariani significa non solo cogliere le occasioni, ma cercarle e , addirittura, crearle.

Siamo tutti dei volontari, noi rotariani! A questo proposito il nostro Governatore ricorda la nostra “Task force”, i Volontari del Rotary, che hanno dato la loro disponibilità mettendo a disposizione le loro professionalità in maniera del tutto gratuita nei momenti di emergenza insieme con la Protezione Civile.

Secondo me è il senso di appartenenza che fa grande il Rotary, nessuno si deve sentire solo, e quello che per una persona sola sarebbe insormontabile da realizzare, è possibilissimo tutti insieme.

Un esempio ce lo dà proprio Barry Rassin, il nostro Governatore Internazionale: nella sua lettera di gennaio racconta che, tornando dagli USA alle Bahamas, sua terra di origine, non ne avrebbe mai potuto da solo riformare le strutture sanitarie, ma lo ha potuto realizzare grazie al partenariato con un gruppo di medici di quello che sarebbe poi diventato in seguito il Doctor Hospital e con la collaborazione del personale che ha lavorato con impegno e dedizione all’ospedale nel corso degli anni. Il suo obiettivo personale era diventato un obiettivo condiviso e solo allora era diventato una realtà.

Ogni Rotariano – diceva Paul Harris – rappresenta un anello di congiunzione tra l’idealismo del Rotary e il suo mestiere o la sua professione”. Era vero allora e dovrebbe esserlo anche oggi. Noi Rotariani passiamo solo un’ora o due alle riunioni dei nostri club, mentre passiamo la maggior parte della giornata al lavoro; grazie al Rotary, anche queste ore lavorative diventano un’occasione per servire le nostre comunità – un’occasione per essere di ispirazione ai nostri colleghi, ai nostri collaboratori e alle comunità a favore delle quali ci attiviamo.

Questo mese entreranno a far parte del nostro Club due nuovi Soci, prepariamoci ad accoglierli nel migliore dei modi e a farli sentire a “casa”! Vi saluto con amicizia, e vi auguro Buon Rotary!

Marilena

 

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Written by: Presidente

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