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CYBERBULLISMO E DIPENDENZE TECNOLOGICHE

by Presidente on

Il Club RC Siena, unitamente ai RC Siena Est e RC Montaperti Castelnuovo Berardenga, ha aderito ad una iniziativa diretta a sensibilizzare su un fenomeno ormai largamente diffuso tra i giovani quale quello del “cyberbullismo” informando sulle metodologie più idonee a contrastarne i pericoli connessi.
Infatti sI moltiplicano giorno dopo giorno, le vittime, le giovani vittime, del cyberbullismo. L’odio che spinge ad atti persecutori per via telematica è quel sentimento deprecabile che prende corpo fra le nuove generazioni, ad un ritmo sempre più frenetico, come frenetico è il corso delle trasmissione via web di forme più o meno violente di messa al bando di ragazzi e ragazze, schiacciati dal peso delle infamie e delle ingiurie.
Il fenomeno si annida nelle scuole e nelle scuole va combattuto. Ecco perché il Rotary Club Siena, il Rotary Club Montaperti Castelnuovo Berardenga e il Rotary Club Siena est hanno unito le forze, per organizzare due giornate informative, destinate agli studenti della scuola secondaria di primo grado Pier Andrea Mattioli e dell’istituto comprensivo Federigo Tozzi, in cui è stato trattato il tema “Cyberbullismo e dipendenze tecnologiche”.
Il professor Edoardo Colombo, medico e ricercatore di fama internazionale, ha indicato le radici del fenomeno e i percorsi attraverso cui si è diffuso e moltiplicato in tempi rapidissimi. Ne ha analizzato gli effetti devastati nella vita di tanti ragazzi, i più deboli e indifesi, definendo le strategie preventive e difensive che ogni giovane vittima perseguitata, le loro famiglie e gli stessi operatori scolastici, possono mettere in atto.
Il professor Colombo ha fornito strumenti e informazioni utili per intercettare le fonti del disagio e per intervenire nella sua fase attuativa, quando diventa più incisiva e virulenta. L’attenzione dimostrata da tutti i ragazzi ha messo in luce le indubbie capacità del relatore di rapportarsi con gli studenti, ma anche l’interesse che il tema ha fra i giovani, perché costituisce una delle maggiori preoccupazioni di chi sa di essere o poter diventare oggetto di atti persecutori nel cyberspazio, dove le cattiverie diventano più spietate e gli atti di prevaricazione sono all’ordine del giorno.
I tre Club Rotary coinvolti nell’iniziativa sono convinti che il progetto possa avere un seguito, affinché i riflettori non vengano mai spenti.
L’iniziativa ha ricevuto il plauso delle Istituzioni e largo risalto negli organi di stampa cittadina.

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