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CENA DEGLI AUGURI 2017

by Presidente on

Giovedì 21 dicembre presso l’Hotel Garden in Siena si è svolta la tradizionale cena degli auguri che ha visto la partecipazione di oltre 170 tra soci e graditi ospiti tra i quali l’Assessore alle Politiche per il Turismo del Comune di Siena Dott.ssa Sonia Pallai, l’Assistente del Governatore Dott. Leonardo Campatelli nonché i Presidenti dei Club Service dell’area senese.
La serata è stata introdotta da un aperitivo di benvenuto durante il quale i presenti si sono potuti scambiare i saluti ed i primi auguri.
Durante la riunione, dopo l’esecuzione degli inni in onore alle bandiere, il Presidente ha rivolto ai presenti un breve saluto sottolineando l’importanza delle festività natalizie e la portata che queste devono avere sulla grande famiglia rotariana invitando ad acquisire sempre maggiore consapevolezza della necessità di servire sopra ogni interesse personale.
Durante la serata, che si è svolta in un clima di sentita serenità ed amicizia, il Club ha omaggiato le Signore presenti ed i Signori Ospiti di un piccolo dono costituito da una campanellina in ceramica smaltata realizzata da un laboratorio artigiano del territorio cittadino su cui è impresso il logo del Rotary International e un richiamo all’evento. Particolarmente simpatica è stata la distribuzione del dono curata dai giovani del Rotaract Club Siena.
Un lungo applauso ha accompagnato i saluti finali e lo scambio degli auguri tra tutti i presenti.

Il Discorso del Presidente Stefano Inturrisi
Autorità Civili e Rotariane, gentili Signore e graditi ospiti, amici rotariani e rotaractiani, è per me fonte di grande gioia vedervi così numerosi e vi ringrazio tutti per la vostra presenza.
La Festa degli auguri che stasera ci vede riuniti rappresenta uno dei momenti più importanti e partecipati nel corso di ogni annata rotariana e naturalmente fornisce lo spunto per alcune riflessioni.
Vi confesso che in questi ultimi giorni che ci separano dal Natale, osservando le persone nelle strade e nei negozi, notavo come molte di loro avessero un muoversi accelerato, parevano come animati da una sorta di frenesia, da un sentimento di urgenza che caratterizzava il loro scegliere gli ultimi doni, gli addobbi, i cibi e le bevande da servire nelle giornate della festa.
Era palpabile ed evidente il coinvolgimento di queste persone nella scelta dei menù e delle strenne ma mi sono domandato se quelle persone, se ciascuno di noi, ed io per primo, fossimo veramente consapevoli del significato intrinseco che vogliamo dare a questa festa che oggi non è più solamente una festa cristiana ma una festa che appartiene ad ogni popolo e che si è diffusa in ogni parte del mondo.
Mi sono domandato se le leggi del mercato consumistico non ne abbiano modificato il significato spirituale relegando la festa del Natale ad un evento completamente scollegato da qualsiasi significato mistico o simbolico.
Soprattutto mi sono domandato se il Natale non sia stato snaturato rispetto alla sua originaria funzione di momento di fratellanza, di incontro e di vicinanza tra le persone.
Mi sono detto che Dicembre è tradizionalmente un mese dedicato alla famiglia, concetto che richiama la gioia, la letizia, il calore di un focolare e, nel periodo natalizio, lo scambio di regali come manifestazione tangibile e concreta di un affetto e di un amore che talvolta non si riesce a rappresentare all’altro in maniera efficace con le sole parole.
Senza dubbio il Natale è un periodo di profonda partecipazione emotiva all’interno della istituzione/famiglia che per tutti noi rappresenta il fulcro della nostra esistenza, lo scopo dei nostri sforzi e dei nostri impegni sentimentali e lavorativi.
Ma è altrettanto vero che la gioia e la spensieratezza del periodo natalizio non possono farci dimenticare che il nostro paese sta ancora vivendo un periodo di difficoltà economica, che molti giovani sono delusi dalla mancanza di prospettive lavorative, che vi sono persone ed intere famiglie che vivono situazioni di disagio in un grave squilibrio che stride rispetto all’aria di festa che si respira nel mese del Natale, di quel Natale per come ce lo immaginiamo e per come i mass-media ce lo vogliono rappresentare.
Come appartenenti alla grande famiglia rotariana questo è il periodo in cui è opportuno interrogarsi sul ruolo del Rotary all’interno del territorio di appartenenza e su quello che appare il metodo migliore per portare un contributo, il più ampio possibile, a chi è stato meno fortunato di noi.
E’ avviso di tutti che tale contributo non può limitarsi ad una semplice raccolta fondi da destinare a pur importanti azioni di servizio ma occorre che sia ampliato con una costante attenzione verso le fasce più deboli, indifese e sole. E questo può avvenire anche e soprattutto mettendo a disposizione di queste persone le nostre conoscenze professionali, la nostra comprensione e soprattutto il nostro tempo.
E’ la disponibilità verso gli altri che connota il Natale ed è la disponibilità disinteressata e senza alcun profitto che va a caratterizzare l’intera azione rotariana.
Ai services a livello internazionale come la Polio Plus, a quelli distrettuali ed a quelli dell’annata di ogni singolo club, è necessario affiancare un’azione individuale che postuli una visione meno egoistica della vita, una visione di apertura quotidiana ai problemi di chi soffre, di chi è malato, di chi è solo.
La condivisione, l’amicizia, il semplice sorriso sono regali preziosi che devono caratterizzare la vita di ogni rotariano ma che proprio nel periodo natalizio devono emergere con maggiore forza e determinazione.
Se è vero che il Natale trova la sua genesi in un culto molto antico legato ai ritmi del sole e della luna, al solstizio d’inverno ed al culto del “sol invictus” allora il Natale deve essere un momento dispensatore di luce. E quindi il Natale, nella visione di ognuno e soprattutto di noi rotariani, deve essere un momento in cui la luce illumina i nostri pensieri, le nostre azioni e di conseguenza si riflette su coloro che ci stanno intorno.
E’ quindi il farsi portatore di speranza, di amicizia, di calore umano che rappresenta l’intima essenza della festa natalizia e che deve ispirare ciascuno di noi in una costante azione di miglioramento delle condizioni di vita di chi ci sta intorno.
Ecco che assumere questa consapevolezza ed attuare praticamente questi principi rappresenta il vero spirito del Natale e consente a ciascuno di noi di condividere un momento speciale che sicuramente non potrà che farci più ricchi e felici.
È con l’auspicio che ciascuno di noi acquisisca questa consapevolezza che personalmente ed a nome di tutto il club che rappresento auguro a voi ed ai vostri cari un buon Natale ed un felice anno nuovo colmo di serenità.

 

 

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Written by: Presidente

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