extra Club

Care amiche e cari amici,

il prossimo giovedì 12 novembre vedrà il nostro club impegnato in un evento realizzato in collaborazione e con il patrocinio della Fellowship “Cycling to Serve” – Ciclisti Rotariani Italiani.

Come certamente saprete, all’interno del Rotary International sono sorte negli anni le “Fellowships”, costituite da Rotariani che condividono la stessa passione, secondo il motto “Making friend by sharing interest”. Lo Slogan dimostra come esse stesse rappresentino l’essenza vera del Rotary, il principio sul quale si fonda e trae la sua stessa forza la più grande organizzazione di servizio al mondo.

Insieme agli amici della Fellowship Cycling to serve, il RC Siena organizza l’incontro/dibattito

Mobilità sostenibile e sicurezza: pedaliamo insieme senza paura!

in programma il giorno giovedì 12 novembre, alle ore 19.00 su piattaforma zoom e diretta facebook alla pagina https://www.facebook.com/www.rotarysiena.org

La Fellowship è da tempo impegnata in un Service legato sia alla campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei ciclisti e pedoni sulla strada, sia alla installazione di segnaletica “un metro e mezzo” (distanza minima consentita tra un’auto e una bicicletta in fase di sorpasso).

Il RC Siena, con la realizzazione di questo evento, cui parteciperanno numerosi Rotary Club italiani, vuole dare il suo contributo all’importante service portato avanti dalla Fellowship Cycling to serve.

Vi aspettolocandina Mobilità sostenibile e Sicurezza numerosi nel collegamento via zoom (il cui indirizzo vi sarà a breve comunicato) e vi prego di invitare amici e conoscenti interessati, a collegarsi in diretta attraverso la pagina facebook del nostro Rotary Club.

 

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Visita del Governatore del Distretto 2071 – Letizia Cardinale

by Elisabetta Miraldi on

Giovedi 17 settembre 2020, alla presenza dell’Assistente Pietro Burroni, il Governatore Letizia Cardinale ha effettuato la prima parte della sua Visita Ufficiale al nostro Club. Quest’anno una visita completamente diversa, in quanto, per le disposizioni prudenziali nella fase di pandemia Covid-19 indicate dal Presidente Internazionale Knaack, viene tenuta in forma telematica. Ci auguriamo tutti che nei mesi a venire possa esserci un prosieguo più “ludico” di questa visita, che ci consenta di vederci in presenza, in una riunione conviviale con consorti e familiari.

La visita del Governatore è l’avvenimento più importante nella vita del Club: la massima autorità rotariana del Distretto viene a rendersi conto dello stato club, viene a conoscerne i programmi, le attività e i service e viene a conoscerne più da vicino le persone, perché il Rotary è soprattutto rapporto personale.

Dopo un primo riservato colloquio con il Presidente e il Segretario, il Governatore ha incontrato in plenaria il Consiglio Direttivo con i Presidenti di Commissione, i Delegati, l’Istruttore del Club, i nuovi soci e il Presidente del Rotaract Siena, Fabiola Papaleo.

Il Governatore Letizia Cardinale, prima donna a ricoprire questo ruolo nel Distretto 2071, ha salutato i soci del RC Siena, confermando il suo apprezzamento e la sua stima per il nostro Club, che compie oggi 70 anni, anche se non li dimostra: un club attento ai principi rotariani e con una importante storia di servizio, ricco di tradizione e attento al cerimoniale, ma nello stesso tempo vivace, propositivo e pronto al cambiamento.

Nel suo discorso il Governatore ha dedicato particolare attenzione allo Sviluppo dell’Effettivo ricordando che il Presidente Holger Knaack sollecita una scelta accurata dei nuovi soci, accertando che siano adatti al Club, consigliando di verificare durante l’anno che il Club soddisfi le aspettative rotariane dei soci a seguito della loro ammissione. Così come ci ha ricordato che abbiamo bisogno di più donne nei nostri club, invitandoci ad affidare loro posizioni di leadership; è anche opportuno aprire ai giovani, rotaractiani e non rotaractiani, per l’attenzione che i giovani dedicano al service, ovvero alla loro immediatezza nella progettualità.

Letizia si è detta particolarmente compiaciuta nel notare che, in occasione della sua visita, il club abbia mostrato una partecipazione numerosissima, un entusiasmo ed una competenza che non ha esitato a definire di elevato tenore rotariano. Il Distretto conferma il suo impegno a sostenere la nostra attività , nonostante le difficoltà che siamo costretti ad affrontare, ma che non scalfiscono la determinazione a compiere la nostra funzione con la dovuta competenza, lavorando Insieme. Perché solo in tal modo potremo valutare ed affrontare ogni momento del nostro Servizio per Rinnovare il Passato, Comprendere il Presente, Agire per il Futuro.

Durante la visita del governatore è stato anche dato il benvenuto nella famiglia rotariana ad una nuova amica, Elisabetta Corsi, che è entrata a far parte del Rotary in modalità telematica, prima volta nella storia del nostro Rotary.

La Visita si è conclusa con il saluto del Presidente Elisabetta, che ha ringraziato il governatore per le sue belle parole che sono il rinnovo di una intesa, di un patto, tra il Club e l’immensa famiglia rotariana che è il Rotary International. Ed infatti il Club, per quanto impegnato nella propria realtà territoriale, non è mai solo, ma è compartecipe di una straordinaria organizzazione che fa del mondo intero la sua casa.

 

Di Sandro Fornaciari

 

Gli incontri annuali del Rotary Institute costituiscono uno dei momenti più alti del comune percorso rotariano. A questi meeting, che si svolgono ogni anno in città europee diverse, sono invitati a partecipare tutti i rotariani, i rotaractiani ed i partner dei 90 Distretti europei. Un’occasione davvero unica per confrontarsi su temi ed argomenti d’interesse generale sui quali i rotariani europei sono chiamati a proporre idee, suggerimenti , progetti che coniughino i valori etici che esprime il Rotary con l’aiuto che da questi ne possono venire alle comunità di riferimento.

Quest’anno l’annuale appuntamento con il Rotary Institute si terrà il 10 ottobre ad Amsterdam e per la prima volta, per le note vicende legate al Covid-19, prevederà una modalità di partecipazione virtuale.

Il tema scelto “Il Rotary senza frontiere” (“Rotary without Borders”) vuole enfatizzare il fatto che i service e le azioni del Rotary non hanno limiti geografici.

Dopo la sessione plenaria d’apertura, i relatori principali da tutta Europa introdurranno argomenti d’interesse comune, ad esempio Covid-19, ed è prevista l’opportunità di scambiare esperienze e competenze
Si potrà scegliere tra otto sessioni di gruppo, sette relative alle aree di intervento della Fondazione Rotary e una sessione sulla task force “Shaping Rotary’s Future”. Verranno presentati progetti interessanti di club e di distretti da tutta l’Europa, mostrando e discutendo cos’è e cosa può essere il Rotary, in particolare in questi tempi difficili.

Ma la vera novità di quest’anno, che non potrà non lusingare, le Socie e i Soci del nostro Club ma come vedremo anche quelli dei Club dell’Area Toscana 2, è che tra i progetti selezionati per questa prestigiosa ribalta c’è anche quello messo a punto dal Rc Siena in collaborazione con il Rc Siena Est, il Rc Chiusi Chianciano-Montepulciano, il Rc Valdelsa ed il coinvolgimento del Rc Alta Valdelsa e Rc Montaperti.

Su questo importante appuntamento abbiamo rivolto qualche domanda al nostro Presidente Elisabetta Miraldi.

 

Elisabetta puoi ricordare come siano giunti a questo prestigioso traguardo?

Ad essere sincera direi in modo casuale. Da oltre un anno il nostro Club era impegnato nell’organizzazione del 5th International Conference, Rotary for Humanity Heritage,( UNESCO World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace” il titolo del convegno) che si terrà tra Siena, San Gimignano e Pienza, nei giorni 23-25 aprile 2021 e che avrà come tema il delicato rapporto tra turismo sostenibile e città storiche patrimonio dell’umanità, chiamando a raccolta tutti i Club delle città europee che ospitano un sito Unesco nonché relatori di fama internazionale.

Durante un incontro Distrettuale ebbi l’occasione di parlarne con il Governatore Letizia Cardinale la quale si dimostrò non solo interessata al nostro progetto ma addirittura entusiasta. Fu lei che mi propose di presentare la candidatura, unica tra i 61 Club del Distretto, all’annuale meeting del Rotary Institute di Amsterdam. Cosa che feci devo aggiungere non senza qualche timore per la novità , almeno per i Club di Siena, dell’iniziativa ed immaginando che la ‘concorrenza’ sarebbe stata particolarmente agguerrita”.

Ed invece….

La sorpresa più bella arrivò dopo qualche settimana quando il Coordinatore del Rotary Institute mi comunicò che il nostro progetto era stato selezionato, insieme ad una altra ventina provenienti da tutta Europa e sugli oltre i cento presentati, per partecipare all’incontro di Amsterdam”.

Raccontaci allora il progetto nel dettaglio….

L’idea di partenza è stata quella di approfondire la possibilità di sviluppare un turismo sostenibile nelle meravigliose città storiche che il nostro Paese ha la fortuna di avere. Un concetto, che per noi senesi, ha radici lontane: questo concetto era già stato espresso nel Costituto Senese del 1309, in una frase che è stata presa anche come sottotitolo del convegno: “L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadino”. 

“Come già sottolineato 700 anni fa- continua Elisabetta- dobbiamo essere in grado di offrire accoglienza, cultura e bellezza al turista, senza che le nostre città perdano la loro dignità.

Che cosa significa davvero sostenibilità? Possiamo dire che sia il nesso, il filo conduttore che tutto tiene collegato tra società, ambiente ed economia. Un turismo sostenibile è la conseguenza dell’equilibrio tra questi fattori e significa rispettare la cultura locale al fine di preservare la storia, risparmiare energia e condividere le nostre radici con persone che vengono da altri paesi. Dobbiamo guardare al turismo in una prospettiva multidimensionale che permetta di mettere su un piatto della bilancia la soddisfazione del turista con il rispetto dei luoghi e della cultura locale, con la sicurezza e l’armonia pubbliche e naturali. Parimenti, per essere consci e responsabili i turisti devono capire l’importanza di questo o quel luogo per le persone che vivono lì tutto l’anno.

In accordo con queste premesse, dobbiamo trovare una sinergia che tenga conto delle prospettive economiche, ma anche del rispetto dei luoghi e delle persone che ci vivono. Io credo che la cultura sia lo strumento umano per mettere in contatto se stessi con l’altro, e in questo senso noi dobbiamo condividere la nostra storia e la nostra cultura se vogliamo che gli stranieri le comprendano e le amino”

Un argomento quanto mai d’attualità specialmente oggi con la crisi sanitaria che si è abbattuta sulle nostre città

“Oggi il turismo sta vivendo forse il momento più difficile della sua storia: il flusso turistico si è drasticamente ridotto, ma dobbiamo essere in grado di vivere questo momento come una opportunità. Il presidente internazionale ha scelto un motto che calza alla perfezione: “Rotary open opportunities”: tiriamo fuori dal disastro causato dalla pandemia l’opportunità di creare qualcosa di diverso, un nuovo turismo, un turismo sostenibile che rispetti la storia e la cultura locale, che acquisti i prodotti del territorio e rispetti l’ambiente, con comprensione, tolleranza e amicizia.”

Un evento importante per la città di Siena e la sua provincia che certamente richiamerà l’attenzione dei media non solo locali. Che ne pensi a riguardo?

“L’evento del prossimo aprile (gli incontri Rotary Unesco hanno cadenza biennale) avrà sicuramente un grande risalto mediatico ed un evidente ritorno di immagine rotariana. La sua importanza a livello cittadino è sottolineata anche dal fatto che il Comune di Siena lo includerà nel calendario dei festeggiamenti per la ricorrenza del 25° anniversario dall’inserimento del centro storico di Siena nella lista dei siti patrimonio mondiale UNESCO (festeggiamenti che erano programmati per il 2020, anno della nomina di Siena, e che slitteranno al 2021).”

Immagino che non ci lasceremo sfuggire l’occasione per promuovere un Service come è nel nostro spirito rotariano

“Al convegno sarà legato anche un service che stiamo attualmente mettendo a punto e che riguarderà ovviamente la possibilità di favorire il turismo sostenibile nel nostro territorio, sempre sotto l’egida del motto Servire al di sopra di ogni interesse personale.”

Chi sarà a rappresentare, sia pure virtualmente, il nostro Club al meeting di Amsterdam?

“Il progetto, così come vuole il regolamento, verrà presentato alla platea ‘virtuale’ di Amsterdam da due relatori che si avvarranno della proiezione di slide e un breve filmato: L’incarico , anche a testimonianza dell’intento dei Club senesi di valorizzare al meglio i propri giovani, è stato affidato a due giovani soci del Rotaract Club Siena, Antonio Foti Valenti e Umberto De Rasis.

Bene non resta allora che formulare un grande in bocca al lupo a te e a tutti i Club impegnati nel progetto. Ma, un’ultima informazione: la sessione del convegno nella quale è ospitato il nostro progetto è quella chiamata Growing Local Economies. Come potranno fare i Soci che lo desiderano assistere ai lavori?

Con le modalità che abbiamo imparato ad usare in questi mesi di emergenza sanitaria. Basterà un Pc o un tablet e collegarsi al link https://rotary-institute-amsterdam.eventscase.com/EN/rwb, dalle 10 a.m. del 10 ottobre per sentirsi ….parte del mondo”

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PROGRAMMA DEL MESE DI SETTEMBRE 2020

by Segreteria on

GIOVEDÌ 3

Attività sospesa

GIOVEDÌ 10 – ore 20,00

Conviviale “senza Campana”

Una pizza “per servire

Presso il Ristorante Pizzeria Tia Loca – Via Ricasoli 55 -Siena

In un crescendo di “giropizza a volontà” e birra.

Una serata spensierata per incontrarci in modo informale dopo la pausa estiva. 

GIOVEDÌ 17

Visita del Governatore del Distretto 2071 Letizia Cardinale

La visita avverrà in modo virtuale su piattaforma “Zoom”

L’incontro è cadenzato da una serie di orari ben precisi che saranno precisati con un’ulteriore comunicazione.

Si anticipa, che il saluto a tutti i Soci è fissato per le ore 19,30

GIOVEDÌ 24 – ore 19,00

Riunione al Caminetto aperta ad amici e familiari

presso il Four Points by Sheraton Siena – Via A. Lombardi, 41

Relatore: Dr.ssa Melania Sebastiani

Tema: “Donna e sport: bozzetti di donne che cambiarono i giochi”

La Dr.ssa Melania Sebastiani, esperta di Women and Gender Studies, ci condurrà nella Storia dello Sport al Femminile.

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IL ROTARY SIENA INCONTRA IL COMANDANTE DELLA “FOLGORE”

by Past President on

Conviviale del 6 febbraio 2020

N.H. Excelsior-h 20.0

Una conviviale particolarmente interessante, vissuta con intensa e partecipata emozione, quella di giovedi 6 febbraio. Merito del nostro ospite, il Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “ Folgore”, Colonnello Federico Bernacca che , nel suo indirizzo di saluto al Club,ha catalizzato l’attenzione dei presenti ripercorrendo la storia gloriosa  del paracadutismo militare.

Il sogno del volo dell’uomo si perde nella notte dei tempi- ha esordito  il nostro relatore- e la storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo degli uccelli. Ma per trovare una prova concreta che l’uomo potesse veramente volare bisogna aspettare fino al XV secolo e Leonardo da Vinci, che aprirà la strada dell’uomo verso il volo. Fin da piccolo il giovane Leonardo osservò il volo degli uccelli tentando di capire e riprodurre i movimenti che permettevano loro di muoversi nell’aria. Ben presto si rese conto che l’uomo, per poter “volare”, non doveva limitarsi a “copiarne” semplicemente le caratteristiche. Decise pertanto di fare quello che mai nessuno dei suoi predecessori o contemporanei aveva fatto: partire dall’osservazione di quanto era già esistente. Dapprima osservò l’anatomia ed i meccanismi di moto delle ali degli uccelli e cominciò a cercare delle risposte ad alcune domande: Perché gli uccelli riescono a volare? Perché non cadono? Qualcosa li tiene in aria? Leonardo all’epoca non disponeva delle conoscenze che oggi noi abbiamo di Fisica e che stanno alla base del volo e del moto. In quei tempi era diffusa l’idea errata che “l’aria anziché impedire il moto manteneva i corpi in movimento”. Ma studiando la resistenza dell’aria, il moto dei venti, il formarsi dei vortici arrivò ad una scoperta fondamentale: l’aria è un fluido e, come tutti i fluidi, è comprimibile. Da ciò arguì che, potendo l’aria essere più o meno densa, all’aumentare della sua densità essa poteva essere in grado di sostenere un corpo nell’aria. Una delle sue prime invenzioni a riguardo del volo, datata tra il 1483 e il 1486, è il paracadute. Un disegno della raccolta del Codice Atlantico mostra un paracadute a forma di piramide a base quadrata. La struttura è rivestita di tela di lino inamidata, per renderla compatta ed impermeabile all’aria. Le dimensioni sono considerevoli: ben 7,2 metri il lato di base e 7,2 metri l’altezza. Per Leonardo, l’uomo appeso al paracadute sarebbe caduto sia perché tirato dal suo peso che perché spinto verso il basso dall’aria, come voleva la filosofia aristotelica. Allo stesso tempo però, e qui sta la vera novità del pensiero di Leonardo, la resistenza dell’aria esercitata sul paracadute ne avrebbe rallentato la caduta. I suoi scritti non sono altro che appunti che non ebbe tempo di sviluppare, correggere e completare ma sono serviti come ispirazione per i suoi successori. Con il suo paracadute , con i numerosi altri progetti di macchine volanti, Leonardo aprì infatti la strada del volo umano, molto prima che si potesse disporre di teorie e materiali adeguati per raggiungere questo traguardo. L’intuizione di Leonardo Da Vinci di costruire un paracadute a forma di piramide,- ha proseguito il Colonnello Bernacca- fu ripresa da Fausto Veranzio da Sebenico, filosofo e matematico, il quale nel 1615 si sarebbe lanciato da una torre a Venezia appeso a un enorme paracadute rudimentale di forma quadrata. Il primo vero paracadutista della storia è André Jacques Garnerin, fisico ventottenne, che dopo ripetute prove, il 22 ottobre 1797 collaudò un paracadute di sua invenzione. La prova avvenne di fronte a una folla entusiasta radunata nel parco di Monceau. Garnierin sali in mongolfiera sino a circa 700 metri e tagliò le funi che legavano la navicella all’aerostato.Venne giù oscillando fortemente, ma indenne. In seguito Garnerin realizzò un modello simile a quelli attuali, vale a dire a costituzione floscia e, soprattutto, con un foro all’apice della calotta per farvi passare l’aria ed eliminare le oscillazioni. Il paracadute poi, comincia a interessare i militari e nel 1911 si registrò un altro passo avanti nella storia del paracadutismo: il primo lancio da un aereo.

Il paracadutismo militare italiano cominciò durante la Grande Guerra. Era ancora pionieristico, ma già pieno di fascino. Nel 1918 tre giovani ufficiali, Alessandro Tandura, Pier Arrigo Barnaba e Ferruccio Nicoloso vennero paracadutati dietro le linee austriache. Loro compito era quello di osservare i movimenti del nemico e riferire al Comando italiano, tramite piccioni viaggiatori. Fecero il lancio senza aver ricevuto alcun addestramento, tranne il consiglio di tenere le gambe unite e di stringere i denti. Tandura e Barnaba vennero decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; Nicoloso ebbe l’Ordine Militare di Savoia. L’epopea del paracadutismo militare italiano cominciò pertanto, come spesso accade negli eserciti, quasi per caso.

Agli inizi degli anni ’20 in Italia si cominciò a pensare ad una vasta utilizzazione del paracadute. L’ufficiale pilota, Tenente Prospero Freri, studiò la possibilità di utilizzare il paracadute come mezzo di salvataggio. Ideò un dispositivo di apertura del paracadute e lo chiamò “aerodiscensore” e nel 1923 ideò e costruì il nuovo paracadute che chiamò Salvator, di seta, con un diametro di 7 metri e 3 cm, con 24 funicelle di sospensione, con il quale fu compiuto il primo lancio sperimentale. Tanti altri ne seguirono e quando la commissione, presieduta dal Colonnello Pilota Alessandro Guidoni, dovette scegliere un paracadute da assegnare ai piloti, scelse il Salvator. Ma nel 1928, dubbioso sul perfetto funzionamento di questo equipaggiamento in particolari condizioni d’impiego, volle sperimentarlo personalmente. La prova si svolse il 27 aprile ma, come temuto, il paracadute non si aprì correttamente e Guidoni restò ucciso sul campo d’aviazione di Montecelio, al quale poi è stato il nome di Guidonia, a soli quarantotto anni d’età.

Nel 1937 Italo Balbo, allora governatore della Libia, promosse la costituzione d’una scuola di paracadutismo all’aeroporto di Castel Benito (Tripoli). L’obiettivo era di formare un battaglione di “fanti dell’aria” libici affidandone il comando a uno dei più esperti e valorosi ufficiali coloniali, il tenente colonnello Goffredo Tonini, medaglia d’oro. Si lavorava su un terreno vergine, bisognava continuamente inventare, l’addestramento era reso difficile anche dall’innata diffidenza delle truppe di colore per le “macchine volanti”.

Il colonnello paracadutista Freri andò in Libia e si diede ad addestrare all’uso del paracadute Salvator D.37 gli ufficiali destinati a diventare istruttori dei libici. Intanto, nella primavera del ’40 era sorta anche in Italia, e precisamente a Tarquinia, una scuola militare di paracadutismo.

Tarquinia prese a viaggiare a pieno ritmo e rigurgitava di giovani gagliardi ed entusiasti, destinati a formare quella Divisione “Folgoreche nel 1942 si coprì di gloria ad El Alamein.

La storia del paracadutismo italiano non è solo la battaglia di El Alamein perchè la Brigata Folgore è stata una delle più impiegate dal dopoguerra ad oggi su tutti i fronti caldi nei quali l’Italia è stata impegnata in Libano, Somalia, Iraq fino ai Balcani e da quasi 20 anni ininterrottamente in Afghanistan.

Quasi a ripercorrere le gesta storiche che i loro padri fecero, nella guerra di El Alamein, rendendo la “Folgore” un mito che tuttora persiste, in grado di ricevere l’onore delle armi persino dall’esercito nemico. Possiamo infatti indicare come vera “chiave di volta” la notte del 24 ottobre 1942, in cui fu scatenata dal nemico la battaglia per la conquista della Libia, con eccezionale dovizia di mezzi e di uomini. Quella notte i soldati italiani si coprirono di gloria. Inferiori per numero e per materiale bellico, i gloriosi paracadutisti della Folgore, non indietreggiarono di un passo di fronte al nemico, finché i loro superiori non lo ordinarono. In questa battaglia è ben noto l’eroico comportamento della Folgore, dei paracadutisti che dovettero rassegnarsi a non usare il paracadute e combattere fra la sabbia rovente del deserto. A El Alamein i soldati italiani scrissero una delle più belle pagine della storia della guerra africana: da quel momento le vicende della Folgore cessarono di essere semplice storia e divennero leggenda.

Al termine dell’ intervento, il caloroso applauso e I numerosi interventi dei soci, hanno sottolineato il  vivo apprezzamento per questo incontro, testimoniando il forte legame che da sempre unisce orgogliosamente il  nostro Club al 186° reggimento Paracadutisti, non a caso insignito di ben due PHF per le meritorie attivita’ svolte;”

La “ Folgore” rappresenta infatti uno dei reggimenti più autorevoli dell’esercito italiano; è una storia incarnata in valori e ideologie da sempre rappresentate e condivise in persone che oggi si potrebbero definire eroi, ma che da sempre servono la patria senza nulla chiedere in cambio. Storie di sacrificio, dedizione, perseveranza, senso dell’ordine e del valore, di autorità condivisa e concretizzata attraverso un grido che esplode e si realizza sotto un unico nome, davanti ad una bandiera in grado di rappresentare e racchiudere al suo interno tutto l’orgoglio di un reggimento che da sempre le dà lustro a livello mondiale: quel nome è …“Folgore“.

 

 

 

 

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FESTA DEL VINO : MONTEPULCIANO 11-13 OTTOBRE 2019

by Past President on

Nella serata del 12 ottobre il Rotary Club Siena ha partecipato, insieme a molti altri RC italiani, alla “Festa del Vino” organizzata dal RC di Chiusi-Chianciano- Montepulciano in occasione del service che dal 1998 raccoglie fondi per l’ippoterapia a favore dei ragazzi disabili.

L’ippoterapia è un insieme di attività praticate con il cavallo ed eseguite con uno scopo terapeutico di vari livelli. Essa viene usualmente diretta a disabili fisici ma anche utilizzata come valido ausilio per disabili psichici e per soggetti con problematiche socio-relazionali. Mira, in ogni caso, allo sviluppo psicofisico globale del disabile che la utilizza, migliorando la sua autonomia e favorendone l’integrazione sociale.

L’attività equestre rinforza le potenzialità muscolari e motorie e stimola le facoltà intellettive (memoria, attenzione e concentrazione); inoltre sviluppa qualità sociali quali la stabilità emotiva, la capacità di stabilire una relazione positiva con il cavallo e con gli Altri, consentendo così al bambino di raggiungere un comportamento adeguato al setting.

L’obiettivo è quello di favorire la coordinazione e la regolazione del tono muscolare, di facilitare l’acquisizione dello schema corporeo e dell’equilibrio, e di migliorare la capacità comunicativo-relazionale. A cavallo i bimbi disabili imparano a guardare il mondo dall’alto favorendo fortemente la componente emozionale. I bambini prendono così coscienza dei propri sentimenti e delle proprie paure, acquisendo determinazione e pazienza.

Il successo della “Festa del vino” unita alla iniziativa dell’ippoterapia ha permesso negli anni di ottenere ottimi risultati sia come raccolta fondi sia nel favorire nuovi contatti ed amicizie tra i vari club rotariani. Il momento clou della manifestazione che si svolge in tre giornate, è stata la cena conviviale del sabato ospitata nella seicentesca Cripta del Gesù (opera di Giovan Battista Origoni) preparata dalla “Contrada di Voltaia” con menù tipico delle antiche ricette poliziane, accompagnate dall’immancabile Vino Nobile di Montepulciano. Serata piacevolissima, di grande amicizia e solidarietà, grazie alla partecipazione dei numerosi Rotariani e dei loro familiari e all’impegno del Presidente Stefano Bolici e di tutti  i soci che hanno operato per la perfetta riuscita della Festa.

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GIORNATA PARALIMPICA : SIENA 10 OTTOBRE 2019

by Past President on

Il Rotary Club Siena è stato partner, insieme ai Rotary Club  Siena est, Montaperti,  Valdelsa e Alta Valdelsa ,della Giornata Paralimpica Toscana che si è svolta il 10 ottobre a Siena presso la Fortezza Medicea, organizzata dal Comitato Paralimpico Toscano in collaborazione con il Comune, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (ANMIC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e il Liceo Sportivo Galileo Galilei. Un “open day” di sport integrato per far vivere l’esperienza diretta delle discipline paralimpiche in particolar modo agli studenti delle scuole del Comune e della Provincia di Siena, ma anche agli universitari e a tutta la cittadinanza, coinvolgendo le associazioni del terzo settore. Venti le diverse discipline proposte. La giornata, portata a Siena per la prima volta, è stata un  successo, riscuotendo grande gradimento tra i ragazzi e le scuole, i partner e i numerosi visitatori. Un messaggio di sensibilizzazione che deve arrivare fin da piccoli, per far capire che, nonostante le difficoltà, lo sport in condizione di disabilità si può fare.

Avvicinare i giovani al mondo paralimpico per introdurli nel più ampio universo della disabilità educandoli, sollecitando la loro curiosità, la voglia di divertirsi e di stare insieme. Utilizzare lo sport come vettore per superare l’indifferenza, attraverso attività inclusive fra abili e disabili, giocando con i compagni di scuola nell’ambito di una società non discriminatoria. Infine, ricordare a tutti che il continuo confronto con la disabilità costituisce un apporto maturo a una società accessibile per tutti.

I Rotary Club , rispettando la loro genesi, si sono attivati per promuovere un ideale di servizio per le comunità locali, in questo caso sposando in pieno gli ideali della Giornata.

Insieme agli studenti delle scuole del Comune e della provincia di Siena, impegnati in attività sportive integrate nella Fortezza Medicea, l’assessore allo sport Silvia Buzzichelli, l’assessore all’Istruzione Clio Biondi Santi, il vicesindaco Andrea Corsi, il consigliere Laura Sabatini, i Rotary Club presenti con uno stand per raccogliere, in cambio di biscotti, offerte che andranno alle società per l’acquisto di attrezzature.

“Sono felice di constatare – ha dichiarato l’assessore Buzzichelli – l’entusiasmo dei giovani, qui oggi, nel partecipare tutti insieme, abili e disabili, a discipline che includano senza distinzioni e nel pieno rispetto dell’altro. Ancora una volta lo sport si fa portavoce di un progetto di società accessibile a chiunque”.

Il Rotary Siena, unitamente agli altri Rotary dell’area Toscana 2, ha aderito con convinzione a questa importante iniziativa di sport e solidarietà fin da subito perché rispecchia i valori fondanti quali l’amicizia e il rispetto della diversità.

La giornata così densa di avvenimenti si è conclusa con grande soddisfazione del comitato paralimpico e dei partecipanti.

Miei compagni Rotariani:

 

Sono lieto di condividere l’importante notizia che da oggi, 21 agosto 2019, sono passati tre anni da quando un bambino in Nigeria è stato paralizzato dal poliovirus selvaggio. Ciò significa che l’intera regione africana dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) potrebbe essere certificata priva di poliovirus selvatico entro la metà del 2020.Insieme ai nostri partner della Global Polio Eradication Initiative e al governo nigeriano, abbiamo rafforzato i sistemi di immunizzazione e rilevamento delle malattie e ora stiamo raggiungendo più bambini che mai in alcuni dei luoghi più difficili da raggiungere in Nigeria.Possiamo essere orgogliosi di questi progressi, ma non è ancora tempo di festeggiare. Abbiamo ancora del lavoro da fare e dobbiamo continuare a renderlo una priorità raggiungere tutti i bambini in Nigeria – e altri paesi a rischio di poliomielite – con il vaccino contro la poliomielite e costruire forti livelli di immunità per proteggere completamente l’intera popolazione dalla poliomielite.In parte a causa del duro lavoro e della dedizione dei Rotariani in Nigeria e in tutto il mondo, saremo presto in grado di controllare un altro paese al di fuori dell’elenco endemico della poliomielite. I membri del Rotary in Nigeria hanno lavorato duramente per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’eradicazione della poliomielite, sostenendo il governo e rispondendo ad altre esigenze di salute di base per integrare gli sforzi di eradicazione della polio, come fornire acqua pulita alle comunità vulnerabili.Dopo che la regione africana sarà certificata priva di poliovirus selvaggio alla fine del prossimo anno, 5 delle 6 regioni dell’OMS nel mondo saranno considerate libere dalla polio. In quanto prima organizzazione che sogna e promette di mantenere un mondo libero dalla polio, il Rotary si impegna a mantenere la nostra promessa. I nostri progressi in Nigeria sono un grande passo verso tale obiettivo, ma dobbiamo mantenere lo slancio in modo che Pakistan e Afghanistan vedano lo stesso livello di progresso.È fondamentale che i Rotariani continuino a sostenere l’eradicazione della polio mentre superiamo gli ostacoli finali nella lotta per porre fine alla malattia per sempre. Puoi sostenere PolioPlus facendo una donazione o aumentare la consapevolezza organizzando un evento o una raccolta fondi nella Giornata mondiale della polio il 24 ottobre.

Non vedo l’ora di unirmi ai Rotariani entro la metà del 2020 per celebrare un’Africa selvaggia senza poliovirus.

 

Michael K. McGovern,

Presidente internazionale PolioPlus