Dal Segretario

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PROGRAMMA DEL MESE DI MARZO 2020

by Presidente on

Giovedi 5 marzo: Conviviale – ore 20.00  Hotel NH Siena,  Siena

“Il ruolo dell’avvocato nella difesa delle donne vittime di violenza”

Relatrice Avv. Lucia Secchi Tarugi

Consigliere di Parità presso la Provincia, Presidente Ordine degli Avvocati Siena

 

 

Giovedi 12 marzo: Caminetto aperto a familiari ed amici – ore 19.00  NH Hotel, Siena

Presentazione del libro “ Ho  camminato la notte”.

Incontro con l’autore Zeno Amatucci

 

Giovedì 19 marzo: Conviviale – ore 20.00 Hotel NH, Siena

“Mi LEGO® al Rotary” Torniamo a giocare con i famosi mattoncini colorati

Relatrice la Dott.ssa Elena Formica Psicoterapeuta e “Lego serious play certified”

Giovedi 26 marzo: Caminetto – ore 19.00 NH Hotel Siena

Argomenti Rotariani

 

 

Conviviale del 6 febbraio 2020

N.H. Excelsior-h 20.0

Una conviviale particolarmente interessante, vissuta con intensa e partecipata emozione, quella di giovedi 6 febbraio. Merito del nostro ospite, il Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “ Folgore”, Colonnello Federico Bernacca che , nel suo indirizzo di saluto al Club,ha catalizzato l’attenzione dei presenti ripercorrendo la storia gloriosa  del paracadutismo militare.

Il sogno del volo dell’uomo si perde nella notte dei tempi- ha esordito  il nostro relatore- e la storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo degli uccelli. Ma per trovare una prova concreta che l’uomo potesse veramente volare bisogna aspettare fino al XV secolo e Leonardo da Vinci, che aprirà la strada dell’uomo verso il volo. Fin da piccolo il giovane Leonardo osservò il volo degli uccelli tentando di capire e riprodurre i movimenti che permettevano loro di muoversi nell’aria. Ben presto si rese conto che l’uomo, per poter “volare”, non doveva limitarsi a “copiarne” semplicemente le caratteristiche. Decise pertanto di fare quello che mai nessuno dei suoi predecessori o contemporanei aveva fatto: partire dall’osservazione di quanto era già esistente. Dapprima osservò l’anatomia ed i meccanismi di moto delle ali degli uccelli e cominciò a cercare delle risposte ad alcune domande: Perché gli uccelli riescono a volare? Perché non cadono? Qualcosa li tiene in aria? Leonardo all’epoca non disponeva delle conoscenze che oggi noi abbiamo di Fisica e che stanno alla base del volo e del moto. In quei tempi era diffusa l’idea errata che “l’aria anziché impedire il moto manteneva i corpi in movimento”. Ma studiando la resistenza dell’aria, il moto dei venti, il formarsi dei vortici arrivò ad una scoperta fondamentale: l’aria è un fluido e, come tutti i fluidi, è comprimibile. Da ciò arguì che, potendo l’aria essere più o meno densa, all’aumentare della sua densità essa poteva essere in grado di sostenere un corpo nell’aria. Una delle sue prime invenzioni a riguardo del volo, datata tra il 1483 e il 1486, è il paracadute. Un disegno della raccolta del Codice Atlantico mostra un paracadute a forma di piramide a base quadrata. La struttura è rivestita di tela di lino inamidata, per renderla compatta ed impermeabile all’aria. Le dimensioni sono considerevoli: ben 7,2 metri il lato di base e 7,2 metri l’altezza. Per Leonardo, l’uomo appeso al paracadute sarebbe caduto sia perché tirato dal suo peso che perché spinto verso il basso dall’aria, come voleva la filosofia aristotelica. Allo stesso tempo però, e qui sta la vera novità del pensiero di Leonardo, la resistenza dell’aria esercitata sul paracadute ne avrebbe rallentato la caduta. I suoi scritti non sono altro che appunti che non ebbe tempo di sviluppare, correggere e completare ma sono serviti come ispirazione per i suoi successori. Con il suo paracadute , con i numerosi altri progetti di macchine volanti, Leonardo aprì infatti la strada del volo umano, molto prima che si potesse disporre di teorie e materiali adeguati per raggiungere questo traguardo. L’intuizione di Leonardo Da Vinci di costruire un paracadute a forma di piramide,- ha proseguito il Colonnello Bernacca- fu ripresa da Fausto Veranzio da Sebenico, filosofo e matematico, il quale nel 1615 si sarebbe lanciato da una torre a Venezia appeso a un enorme paracadute rudimentale di forma quadrata. Il primo vero paracadutista della storia è André Jacques Garnerin, fisico ventottenne, che dopo ripetute prove, il 22 ottobre 1797 collaudò un paracadute di sua invenzione. La prova avvenne di fronte a una folla entusiasta radunata nel parco di Monceau. Garnierin sali in mongolfiera sino a circa 700 metri e tagliò le funi che legavano la navicella all’aerostato.Venne giù oscillando fortemente, ma indenne. In seguito Garnerin realizzò un modello simile a quelli attuali, vale a dire a costituzione floscia e, soprattutto, con un foro all’apice della calotta per farvi passare l’aria ed eliminare le oscillazioni. Il paracadute poi, comincia a interessare i militari e nel 1911 si registrò un altro passo avanti nella storia del paracadutismo: il primo lancio da un aereo.

Il paracadutismo militare italiano cominciò durante la Grande Guerra. Era ancora pionieristico, ma già pieno di fascino. Nel 1918 tre giovani ufficiali, Alessandro Tandura, Pier Arrigo Barnaba e Ferruccio Nicoloso vennero paracadutati dietro le linee austriache. Loro compito era quello di osservare i movimenti del nemico e riferire al Comando italiano, tramite piccioni viaggiatori. Fecero il lancio senza aver ricevuto alcun addestramento, tranne il consiglio di tenere le gambe unite e di stringere i denti. Tandura e Barnaba vennero decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; Nicoloso ebbe l’Ordine Militare di Savoia. L’epopea del paracadutismo militare italiano cominciò pertanto, come spesso accade negli eserciti, quasi per caso.

Agli inizi degli anni ’20 in Italia si cominciò a pensare ad una vasta utilizzazione del paracadute. L’ufficiale pilota, Tenente Prospero Freri, studiò la possibilità di utilizzare il paracadute come mezzo di salvataggio. Ideò un dispositivo di apertura del paracadute e lo chiamò “aerodiscensore” e nel 1923 ideò e costruì il nuovo paracadute che chiamò Salvator, di seta, con un diametro di 7 metri e 3 cm, con 24 funicelle di sospensione, con il quale fu compiuto il primo lancio sperimentale. Tanti altri ne seguirono e quando la commissione, presieduta dal Colonnello Pilota Alessandro Guidoni, dovette scegliere un paracadute da assegnare ai piloti, scelse il Salvator. Ma nel 1928, dubbioso sul perfetto funzionamento di questo equipaggiamento in particolari condizioni d’impiego, volle sperimentarlo personalmente. La prova si svolse il 27 aprile ma, come temuto, il paracadute non si aprì correttamente e Guidoni restò ucciso sul campo d’aviazione di Montecelio, al quale poi è stato il nome di Guidonia, a soli quarantotto anni d’età.

Nel 1937 Italo Balbo, allora governatore della Libia, promosse la costituzione d’una scuola di paracadutismo all’aeroporto di Castel Benito (Tripoli). L’obiettivo era di formare un battaglione di “fanti dell’aria” libici affidandone il comando a uno dei più esperti e valorosi ufficiali coloniali, il tenente colonnello Goffredo Tonini, medaglia d’oro. Si lavorava su un terreno vergine, bisognava continuamente inventare, l’addestramento era reso difficile anche dall’innata diffidenza delle truppe di colore per le “macchine volanti”.

Il colonnello paracadutista Freri andò in Libia e si diede ad addestrare all’uso del paracadute Salvator D.37 gli ufficiali destinati a diventare istruttori dei libici. Intanto, nella primavera del ’40 era sorta anche in Italia, e precisamente a Tarquinia, una scuola militare di paracadutismo.

Tarquinia prese a viaggiare a pieno ritmo e rigurgitava di giovani gagliardi ed entusiasti, destinati a formare quella Divisione “Folgoreche nel 1942 si coprì di gloria ad El Alamein.

La storia del paracadutismo italiano non è solo la battaglia di El Alamein perchè la Brigata Folgore è stata una delle più impiegate dal dopoguerra ad oggi su tutti i fronti caldi nei quali l’Italia è stata impegnata in Libano, Somalia, Iraq fino ai Balcani e da quasi 20 anni ininterrottamente in Afghanistan.

Quasi a ripercorrere le gesta storiche che i loro padri fecero, nella guerra di El Alamein, rendendo la “Folgore” un mito che tuttora persiste, in grado di ricevere l’onore delle armi persino dall’esercito nemico. Possiamo infatti indicare come vera “chiave di volta” la notte del 24 ottobre 1942, in cui fu scatenata dal nemico la battaglia per la conquista della Libia, con eccezionale dovizia di mezzi e di uomini. Quella notte i soldati italiani si coprirono di gloria. Inferiori per numero e per materiale bellico, i gloriosi paracadutisti della Folgore, non indietreggiarono di un passo di fronte al nemico, finché i loro superiori non lo ordinarono. In questa battaglia è ben noto l’eroico comportamento della Folgore, dei paracadutisti che dovettero rassegnarsi a non usare il paracadute e combattere fra la sabbia rovente del deserto. A El Alamein i soldati italiani scrissero una delle più belle pagine della storia della guerra africana: da quel momento le vicende della Folgore cessarono di essere semplice storia e divennero leggenda.

Al termine dell’ intervento, il caloroso applauso e I numerosi interventi dei soci, hanno sottolineato il  vivo apprezzamento per questo incontro, testimoniando il forte legame che da sempre unisce orgogliosamente il  nostro Club al 186° reggimento Paracadutisti, non a caso insignito di ben due PHF per le meritorie attivita’ svolte;”

La “ Folgore” rappresenta infatti uno dei reggimenti più autorevoli dell’esercito italiano; è una storia incarnata in valori e ideologie da sempre rappresentate e condivise in persone che oggi si potrebbero definire eroi, ma che da sempre servono la patria senza nulla chiedere in cambio. Storie di sacrificio, dedizione, perseveranza, senso dell’ordine e del valore, di autorità condivisa e concretizzata attraverso un grido che esplode e si realizza sotto un unico nome, davanti ad una bandiera in grado di rappresentare e racchiudere al suo interno tutto l’orgoglio di un reggimento che da sempre le dà lustro a livello mondiale: quel nome è …“Folgore“.

 

 

 

 

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PROGRAMMA DEL MESE DI FEBBRAIO 2020

by Presidente on

 

Domenica 2 febbraio – Asta dei Vini di Solidarietà – ore 15,00 Hotel Continental Siena

 

In collaborazione con Rotaract Siena e Rotary Club Siena Est.    Il ricavato contribuirà all’acquisto di un minibus  per il centro di volontariato per disabili “Il Laboratorio”

Giovedi 6 febbraio: Conviviale – ore 20.00  Hotel NH Siena,  Siena

Il Rotary Club Siena incontra il Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”                   Col. Federico Bernacca

Giovedi 13 febbraio: Caminetto aperto a familiari ed amici – ore 19.00  NH Hotel, Siena

Relatori: Fabio Bizzarri Presidente e Franco Caroni Direttore Artistico Siena Jazz. Durante l’incontro sarà consegnata la borsa di studio del Rotary Club Siena

Giovedì 20 febbraio: Conviviale – ore 20.00 Hotel Garden, Siena

Alla presenza delle Autorità e della dirigenza del COTAS, “Consorzio Tassisti Senesi” sarà consegnata ufficialmente la seconda auto allestita per il trasporto di utenti diversamente abili. Service AR 2019/2020

Martedi 25 febbraio: Festa di Carnevale Interclub: ore 19.00  Le Volte di Vico Bello,  Siena

Festa di Carnevale: Tema   “La moda dagli antichi Romani ai figli dei fiori”. Sarà premiata la maschera migliore. Il ricavato della serata contribuirà all’acquisto di un minibus per il Centro di Volontariato per disabili  “Il Laboratorio”

 

Giovedì 27 febbraio: Attività Sospesa

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PROGRAMMA DEL MESE DI GENNAIO 2020

by Presidente on

Giovedì 2 gennaio 2020

Attività sospesa

Giovedì 9 gennaio 2020

Caminetto-NH Hotel Siena-19.00

Argomenti Rotariani

Giovedì 16 gennaio 2020

Lecture Show Mauro Berruto-Teatro dei Rozzi-Siena-18.30

Regia di Roberto Tarasco

Giovedì 16 gennaio 2020

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Relatore Dott. Mauro Berruto già CT Nazionale Volley Medaglia Olimpica Londra 2012

Giovedì 23 gennaio 2020

Caminetto aperto a familiari e amici-NH Hotel Siena-19.00

Industria 4.0

Relatore Niccolò Fiorini

Giovedì 30 gennaio 2020

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Il Palio Censuale

Relatrice : Prof. Fabiana Bari

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PROGRAMMA DEL MESE DI DICEMBRE 2019

by Presidente on

Giovedì 5 dicembre : Conviviale-ore 20.00 Hotel Garden Siena

Visita Ufficiale del Governatore Ing. Massimo Nannipieri

 

Giovedì 12 dicembre : Caminetto-ore 19.00 Hotel NH, Siena

Argomenti Rotariani

Giovedì 19 dicembre : Conviviale degli Auguri – ore 19,30 Hotel Garden

Conviviale degli Auguri-Cravatta Nera

Giovedì 26 dicembre : Attività sospesa

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PROGRAMMA MESE NOVEMBRE 2019

by Presidente on

Sabato 2 Novembre – ore 18.00 Basilica Superiore di San Domenico Siena

 

S.S. Messa in suffragio dei Soci Rotariani e loro familiari defunti.

Giovedi 7 novembre: Conviviale – ore 20.00  Hotel NH Siena,  Siena

Attimi eterni: la poesia giapponese Haiku

 Relatore Prof. Paolo Pagli Facoltà di Scienze Matematiche Università di Siena

Giovedi 14 novembre: Caminetto aperto a familiari ed amici – ore 19.00  Hotel NH, Siena

M. Nicola Sani, Direttore Artistico Accademia Chigiana      

 Presentazione stagione concertistica Micat in Vertice 2019-2020

Giovedì 21 novembre: Assemblea Ordinaria dei Soci – ore 20.00 NH Hotel Siena

Assemblea per elezione Presidente 2021/22 e Consiglio Direttivo annata 2020/2021

Sabato 23 novembre: Appuntamento Distrettuale: San Miniato (PI)

Seminario Fondazione Rotary (segue programma e comunicazione Distrettuale)

Giovedì 28 ottobre: Caminetto – ore 19.00  Hotel NH, Siena

Argomenti Rotariani

Sabato 30 novembre: Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Seguiranno informazioni dettagliate

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FESTA DEL VINO : MONTEPULCIANO 11-13 OTTOBRE 2019

by Presidente on

Nella serata del 12 ottobre il Rotary Club Siena ha partecipato, insieme a molti altri RC italiani, alla “Festa del Vino” organizzata dal RC di Chiusi-Chianciano- Montepulciano in occasione del service che dal 1998 raccoglie fondi per l’ippoterapia a favore dei ragazzi disabili.

L’ippoterapia è un insieme di attività praticate con il cavallo ed eseguite con uno scopo terapeutico di vari livelli. Essa viene usualmente diretta a disabili fisici ma anche utilizzata come valido ausilio per disabili psichici e per soggetti con problematiche socio-relazionali. Mira, in ogni caso, allo sviluppo psicofisico globale del disabile che la utilizza, migliorando la sua autonomia e favorendone l’integrazione sociale.

L’attività equestre rinforza le potenzialità muscolari e motorie e stimola le facoltà intellettive (memoria, attenzione e concentrazione); inoltre sviluppa qualità sociali quali la stabilità emotiva, la capacità di stabilire una relazione positiva con il cavallo e con gli Altri, consentendo così al bambino di raggiungere un comportamento adeguato al setting.

L’obiettivo è quello di favorire la coordinazione e la regolazione del tono muscolare, di facilitare l’acquisizione dello schema corporeo e dell’equilibrio, e di migliorare la capacità comunicativo-relazionale. A cavallo i bimbi disabili imparano a guardare il mondo dall’alto favorendo fortemente la componente emozionale. I bambini prendono così coscienza dei propri sentimenti e delle proprie paure, acquisendo determinazione e pazienza.

Il successo della “Festa del vino” unita alla iniziativa dell’ippoterapia ha permesso negli anni di ottenere ottimi risultati sia come raccolta fondi sia nel favorire nuovi contatti ed amicizie tra i vari club rotariani. Il momento clou della manifestazione che si svolge in tre giornate, è stata la cena conviviale del sabato ospitata nella seicentesca Cripta del Gesù (opera di Giovan Battista Origoni) preparata dalla “Contrada di Voltaia” con menù tipico delle antiche ricette poliziane, accompagnate dall’immancabile Vino Nobile di Montepulciano. Serata piacevolissima, di grande amicizia e solidarietà, grazie alla partecipazione dei numerosi Rotariani e dei loro familiari e all’impegno del Presidente Stefano Bolici e di tutti  i soci che hanno operato per la perfetta riuscita della Festa.

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GIORNATA PARALIMPICA : SIENA 10 OTTOBRE 2019

by Presidente on

Il Rotary Club Siena è stato partner, insieme ai Rotary Club  Siena est, Montaperti,  Valdelsa e Alta Valdelsa ,della Giornata Paralimpica Toscana che si è svolta il 10 ottobre a Siena presso la Fortezza Medicea, organizzata dal Comitato Paralimpico Toscano in collaborazione con il Comune, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (ANMIC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e il Liceo Sportivo Galileo Galilei. Un “open day” di sport integrato per far vivere l’esperienza diretta delle discipline paralimpiche in particolar modo agli studenti delle scuole del Comune e della Provincia di Siena, ma anche agli universitari e a tutta la cittadinanza, coinvolgendo le associazioni del terzo settore. Venti le diverse discipline proposte. La giornata, portata a Siena per la prima volta, è stata un  successo, riscuotendo grande gradimento tra i ragazzi e le scuole, i partner e i numerosi visitatori. Un messaggio di sensibilizzazione che deve arrivare fin da piccoli, per far capire che, nonostante le difficoltà, lo sport in condizione di disabilità si può fare.

Avvicinare i giovani al mondo paralimpico per introdurli nel più ampio universo della disabilità educandoli, sollecitando la loro curiosità, la voglia di divertirsi e di stare insieme. Utilizzare lo sport come vettore per superare l’indifferenza, attraverso attività inclusive fra abili e disabili, giocando con i compagni di scuola nell’ambito di una società non discriminatoria. Infine, ricordare a tutti che il continuo confronto con la disabilità costituisce un apporto maturo a una società accessibile per tutti.

I Rotary Club , rispettando la loro genesi, si sono attivati per promuovere un ideale di servizio per le comunità locali, in questo caso sposando in pieno gli ideali della Giornata.

Insieme agli studenti delle scuole del Comune e della provincia di Siena, impegnati in attività sportive integrate nella Fortezza Medicea, l’assessore allo sport Silvia Buzzichelli, l’assessore all’Istruzione Clio Biondi Santi, il vicesindaco Andrea Corsi, il consigliere Laura Sabatini, i Rotary Club presenti con uno stand per raccogliere, in cambio di biscotti, offerte che andranno alle società per l’acquisto di attrezzature.

“Sono felice di constatare – ha dichiarato l’assessore Buzzichelli – l’entusiasmo dei giovani, qui oggi, nel partecipare tutti insieme, abili e disabili, a discipline che includano senza distinzioni e nel pieno rispetto dell’altro. Ancora una volta lo sport si fa portavoce di un progetto di società accessibile a chiunque”.

Il Rotary Siena, unitamente agli altri Rotary dell’area Toscana 2, ha aderito con convinzione a questa importante iniziativa di sport e solidarietà fin da subito perché rispecchia i valori fondanti quali l’amicizia e il rispetto della diversità.

La giornata così densa di avvenimenti si è conclusa con grande soddisfazione del comitato paralimpico e dei partecipanti.

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PROGRAMMA DEL MESE DI OTTOBRE 2019

by Presidente on

Giovedì 3 ottobre 2019

Conviviale Charity Dinner Bike Tour Fondazione Fibrosi Cistica 2019- Contrada della Chiocciola-20.00

In occasione dell’ottava edizione, il prossimo 3 ottobre farà tappa a Siena l’evento Bike tour che ha lo scopo di promuovere la XVII Campagna Nazionale di raccolta fondi da parte della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

Sarà presente il Presidente della Fondazione, Matteo Marzotto, accompagnato da un gruppo di famosi ciclisti; arrivo previsto in Piazza del Campo intorno alle ore 17.00.

Giovedì 10 ottobre 2019

Caminetto-NH Hotel Siena-19.00

Argomenti Rotariani

Giovedì 17 ottobre 2019

Attività sospesa

Giovedì 24 ottobre 2019

Caminetto aperto a familiari e amici-NH Hotel Siena-19.00

Polio Day-L’impegno del Rotary nell’eradicazione della Poliomielite

Giovedì 31 ottobre 2019

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Ospite della serata S. E. Reverendissima Monsignor Augusto Paolo Lojudice

 Arcivescovo metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino