Conviviali

Una serata dedicata al ruolo del doppiatore nella cinematografia

Giovedì 8 novembre si è svolta la conviviale dedicata alla scoperta dell’attività di doppiaggio nei film, brillantemente illustrata dall’attrice e doppiatrice Tiziana Avarista, coadiuvata dal tecnico-fonico Flavio Mari.

Tiziana, genovese di nascita, è figlia d’arte e ha da sempre una vera e propria passione per la recitazione; ha lavorato in teatri prestigiosi, con un repertorio molto vasto che va da Eduardo a Pirandello a Shakespeare fino ad autori contemporanei. Tanti i suoi maestri tra cui Vittorio Gassman, Piero Baldini, Giorgio Strelher, con cui ha portato in scena negli anni numerosi testi tra i quali Il berretto a Sonagli, Elettra di Sofocle, Medea di Seneca, Casa di Bambola, Caino di Byron.
Tiziana consolida a Roma l’arte del doppiaggio che diventa per lei un lavoro quotidiano. Tra le moltissime attrici doppiate, prevalentemente americane, ci sono Melanie Griffith, Kate Winslet, Maggie Gyllenhall, Wynona Ryder, Julia Ormond, Lola Duenas, Marisa Tomei.

Per l’occasione, grazie al prezioso supporto e alla perfetta organizzazione del nostro Prefetto Massimo Innocenti, nella sala da pranzo dell’NH Hotel è stata ricreata in maniera essenziale una vera e propria cabina di registrazione e doppiaggio, che ha consentito ai numerosi Soci Rotariani presenti di ascoltare in diretta la viva voce dell’artista effettuare alcuni doppiaggi di famose attrici americane. Di grande impatto sentire “quella voce”, che immediatamente ci è sembrata familiare e ci ha fatto pensare…..”ma quante volte l’ho già sentita!”

Durante la sua relazione, abbiamo inoltre percepito quanto lavoro, minuzioso e di grande livello professionale, ci sia dietro ad un doppiaggio. Abbiamo capito che la scuola italiana è tra le migliori al mondo, una vera e propria eccellenza. La stessa traduzione del testo originale di un film richiede un adattamento linguistico spesso difficoltoso: pensiamo a quanti termini tecnici, modi di dire, espressioni popolari tipiche di altre culture ci siano in un film, tutti aspetti che l’adattatore deve condividere con i doppiatori per rendere il più realistico possibile il doppiaggio stesso.

Abbiamo poi scoperto la figura del tecnico-fonico del doppiaggio, nel nostro caso Flavio Mari, colui che materialmente registra le voci dei doppiatori, controlla che l’emissione vocale sia sincronizzata con i movimenti labiali degli attori, facendo convivere le esigenze tecniche con quelle artistiche.

Nella seconda parte della serata, sull’onda dell’entusiasmo e dell’interesse suscitati, alcuni Soci, coadiuvati dalla bravissima Tiziana, hanno voluto provare l’emozione di doppiare in diretta Marilyn Monroe, Jack Lemmon e Tony Curtis in alcune celeberrime scene del film “A qualcuno piace caldo”. Anche il Presidente non ha esitato a cimentarsi in una esilarante scena del film “What Women want” (“Cosa pensano le donne”), doppiando l’attore Mel Gibson, con un accento……leggermente senese!

Le esibizioni dei nostri soci sono state particolarmente apprezzate e calorosamente applaudite dagli intervenuti, rendendo il clima della serata frizzante e divertente.

La stessa Tiziana Avarista ha salutato ringraziando il Club per la splendida ospitalità e soprattutto per l’atmosfera sinceramente calorosa e di amicizia con la quale è stata accolta.

 

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L’Accademia Chigiana incontra il Club

by Presidente on

Una serata dedicata alla Musica e alla Accademia Chigiana, i doni più belli del Conte alla sua amata città

di Elisabetta Miraldi

Si è svolta giovedì 11 ottobre, davanti ad un nutrito gruppo di Rotariani, la conviviale dedicata alla presentazione della stagione musicale “Micat in Vertice” 2018/19. Ospiti graditissimi, il Direttore Artistico dell’Accademia Chigiana, Maestro Nicola Sani e il Direttore Amministrativo Angelo Armiento.

Nella prima parte della serata il maestro Sani, che ha dimostrato ancora una volta le sue qualità di brillante oratore, ha delineato la Storia della nostra grande Accademia, creata dal Conte, il “Nobile” di Siena, che nel 1923 rese la sua dimora centro di un’intensa attività musicale, creando di fatto la stagione musicale che prenderà poi il nome Micat in Vertice. Vennero a Siena già in quell’anno i più grandi nomi della Musica dell’epoca, in tutto e per tutto ospitati dal Conte, che, con le proprie iniziative, riuscì a trasformare l’atmosfera della nostra città, contribuendo soprattutto all’apertura e all’accoglienza degli stranieri.

E furono soprattutto stranieri gli allievi che vennero a Siena, poco meno di dieci anni più tardi nel 1932, per partecipare al primo corso di formazione musicale al Palazzo Chigi, tenuto da prestigiosi musicisti, in veste di docenti, basti per tutti citare Casella per il pianoforte e Arrigo Serato per il violino. La presenza di personalità così importanti nel corso degli anni ha contribuito a creare una fisionomia ben precisa e caratterizzante dell’Accademia, rimasta intatta fino ai nostri giorni, conferendo all’istituzione quella solidità di tradizioni che è una delle sue principali peculiarità e che viene confermata anche dalle attuali presenze di artisti quali Boris Belkin, Jurji Bashmet, Raina Kabaivanska, Renato Bruson, Salvatore Sciarrino, Joaquin Achucarro, Luis Bacalov, e numerosi altri docenti.

Di particolare prestigio per l’Accademia sono i celebri musicisti che, durante i loro studi, hanno frequentato i corsi di perfezionamento in Chigiana. Tra questi vorrei citare almeno Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Daniel Oren, Roman Vlad, Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Uto Ughi e Daniel Barenboim.

Ciò che ha sempre contraddistinto i corsi dell’Accademia, rendendoli diversi da quelli di qualsiasi alta scuola di formazione musicale, è il particolare legame che si forma tra Maestro e Allievo: non c’è mai rapporto cattedratico, ma un rapporto più “intimo”, poiché maestro e studente sono vicini nella condivisione della Musica. When young talents need ther Masters, è lo “slogan” dei corsi chigiani.

Come noto, la Musica supera ogni linguaggio e avvicina tutti i popoli: oggi la Chigiana propone 24 corsi di formazione, con 400 studenti (più 100 uditori) provenienti da ben 50 paesi diversi.

L‘INTERNAZIONALITÀ della Chigiana è stata l’oggetto della seconda parte della serata. Negli ultimi anni infatti i programmi chigiani hanno voluto rendere omaggio sia all’internazionalità che al nuovo linguaggio sonoro.

L’internazionalità è ben evidente non solo nel già citato elevato numero di studenti stranieri, ma anche nel programma della Micat in Vertice ed in quello del Chigiana Festival, che amplifica e espande la tradizionale Settimana Musicale Senese che si svolge in estate. Oltre 120 eventi musicali, di cui la maggior parte vede protagonisti gradi nomi provenienti da tutto il mondo.

Questa internazionalità vuole essere dedicata anche ai giovani talenti, che non devono essere dimenticati alla fine del corso, ma appoggiati e supportati nella loro carriera: nasce così un progetto internazionale per portare i giovani talenti chigiani nel mondo, dalla Cina, alla Corea, agli Stati Uniti ed in tutta l’Europa, grazie a vitali contatti con le più importanti istituzioni musicali del mondo.

Una particolare attenzione viene dedicata negli ultimi anni alle recenti frontiere del suono, con le nuove tecnologie che dialogano con l’orchestra classica (strepitosi i concerti del M° Stefano Battaglia) e la musica elettronica “ambientale” che si sposa con il violino o la viola, in un connubio assolutamente originale.

Il M° Sani ha voluto sottolineare come la stagione Micat in Vertice, non sia sbiadita fotocopia delle stagioni musicali che possiamo trovare in giro per il Bel Paese: ogni evento è scelto in maniera studiata ed esclusiva, così come esclusiva ed unica è la nostra città.

Tutti questi bellissimi programmi hanno la necessità di un supporto economico, sempre più difficile da reperire, come sottolineava il Dr. Armiento: anche in questo la Chigiana ha voluto rinnovarsi, non contando più solo sui finanziamenti pubblici (circa 1/3 delle entrate), ma cercando nuovi partners, italiani o stranieri, desiderosi di investire sulla Musica.

Vorrei concludere questo breve resoconto con una frase del M° Sani: la Chigiana è Musica, e fare Musica è trasmissione di un’eredità culturale, è internazionalità, è amicizia; non sono questi anche i valori del nostro Rotary?

Dunque cerchiamo di supportare ed aiutare questa prestigiosa istituzione, che è vanto per la nostra Siena.

Giovedì 4 Ottobre 2018

È stato gradito ospite del nostro Club il Dr. Costantino Capuano, Questore di Siena, accompagnato dalla sua gentile Signora, Dr.ssa Antonietta Fiorilli, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna e Socia Onoraria del Rotary Club Firenze Lorenzo Il Magnifico.

La serata ha visto la presenza di numerosi soci e loro ospiti. Arrivato a Siena da appena tre mesi, il dr. Capuano, che ha preferito parlare “a braccio”, ha iniziato dicendosi entusiasta di essere stato nominato Questore della nostra città, che ha definito splendida. Nelle sue parole i presenti hanno colto il sincero apprezzamento per essere a Siena, ritenuta dal suo punto di vista una “città sicura”. Premesso che la sicurezza assoluta non esiste, l’oratore ha definito la nostra una città vivibile e molto più sicura di altre, anche grazie alla presenza delle contrade che rappresentano una struttura sociale capace di garantire la migliore sicurezza.
Su questo tema il relatore si è particolarmente soffermato, spiegando chiaramente anche la differenza tra sicurezza e sicurezza percepita
Dopo la sua relazione il Dr. Capuano ha voluto lasciare spazio alle domande dei Soci che non sono mancate. Il Questore ha mostrato molta sicurezza e grande preparazione rispondendo a chi chiedeva se e come la Polizia di Stato fosse preparata a contrastare i nuovi crimini commessi attraverso le nuove conquiste della tecnologia. Non sono mancate ovviamente le domande sulle misure di sicurezza predisposte per il Palio straordinario e sui recenti gravi episodi accaduti in Italia, così come le richieste di spiegazioni sul controllo del territorio, misura fondamentale per la sicurezza della città, e sull’uso delle numerose telecamere installate anche di recente nelle vie cittadine. 

Alla fine della interessante riunione, che ha riscosso l’apprezzamento dei numerosi Soci, il Presidente ha ringraziato il Dr Capuano che ha ricevuto un lungo applauso.

Giovanni Buccianti