Dal Presidente

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Incontro con il Generale Giuseppe Cucchi

by Presidente on

“Andiamo verso il secolo giallo? La inarrestabile crescita della Cina”

Conviviale di grande interesse quella svoltasi il 7 marzo presso l’Hotel Garden. Ospite della serata, il Generale Prof. Giuseppe Cucchi, uno dei più illustri analisti delle vicende internazionali.

Per anni direttore del Ce.Mi.S.S. (Centro Militare di Studi Strategici) nonché capo dell’ufficio politico-militare del Ministro della Difesa Arturo Parisi e consigliere militare dei primi ministri Prodi e D’Alema, coordinatore della preparazione dell’Italia contro grandi attentati nel Dipartimento della Protezione Civile e coordinatore dei servizi segreti italiani, Cucchi ha cominciato dicendo di sentirsi molto legato alla nostra città, essendo stato per anni professore all’Università di Siena presso la facoltà di Scienze Politiche.

Il tema della serata era la Cina e la sua inarrestabile crescita. Il relatore ha iniziato ponendo l’accento sul cambiamento del quadro internazionale dopo la fine del bipolarismo caratterizzante il periodo della guerra fredda. Ben sapendo che geograficamente l’Asia si estende dal Mediterraneo e dal Mar Rosso fino al Pacifico, abbracciando 2/3 del continente eurasiatico, molti Paesi e quasi 5 miliardi di persone, tra cui circa 1,5 miliardi nella sola Cina, Cucchi è partito dall’anno 2017 ricordando come, durante quell’anno, 68 Paesi comprendenti i 2/3 della popolazione mondiale e la metà del PIL del mondo, si riunirono a Pechino per il primo vertice della Belt and Road Initiative. I leader asiatici, europei e africani vararono allora il più grande piano coordinato di investimenti infrastrutturali della storia umana. Un piano gigantesco per collegare varie parti del mondo in un quadro di interscambi commerciali: si trattava della Via della Seta, cioè del progetto più grande del XXI secolo, analogo per importanza alle grandi istituzioni quali ONU, il Piano Marshall del XX secolo, eccetera. Un progetto, quello della Via della Seta, ideato, realizzato in Asia e guidato da asiatici.

Numerosi sono stati i riferimenti storici fatti dall’illustre oratore per descrivere il percorso compiuto dalla Cina negli ultimi anni e avviato dalle decisioni assunte da quel grande leader che fu Deng Xiao Ping. Il Generale ha spiegato come Pechino si sia già garantita dei punti di appoggio in Europa, tra cui il porto del Pireo in Grecia, e non ha mancato di mettere in evidenza che anche l’Italia si troverà a compiere una difficile scelta: mantenere il rapporto atlantico con gli USA o propendere per la Cina.

Al termine della sua brillante relazione, il Generale Cucchi ha ricevuto un lungo applauso.

Approfittando delle sue grandi conoscenze e della non comune padronanza di tutti gli argomenti, i Soci hanno rivolto all’ospite molte domande, che non si sono limitate al solo tema della serata, ma hanno toccato vari argomenti: dalla Brexit alle minacce del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un, dalle tormentate vicende europee alla mancanza di autentici leader capaci di gestire gli affari internazionali.

In conclusione, una splendida serata, per la legittima soddisfazione del Presidente Andrea Tiribocchi e dei numerosi Soci.

 

                                                                                                       Giovanni Buccianti

 

 

 

 

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Festeggiando il Giovedì Grasso al NH Hotel

by Presidente on

Giovedì 28 Febbraio, presso la sede del NH Hotel, i Soci ed i loro familiari si sono riuniti al Caminetto per passare il tardo pomeriggio con un apericena in lieta compagnia. Occasione per chiacchierare in libertà, gustando i tradizionali cenci e frittelle. Maschere multicolori e piumate, realizzate dalla Socia Rotaractiana Camilla Caparrotti con grande maestria e gusto, hanno addobbato i tavoli dei commensali e del buffet, insieme alle immancabili stelle filanti.

Durante la riunione, i presenti hanno potuto salutare il Socio Angelo Intruglio che nei primi giorni del mese di Marzo sarà in missione all’estero per espletare le sue mansioni militari. Congedandosi, Angelo ha dato a tutti appuntamento al prossimo Giugno, in occasione del passaggio della campana.

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“Anna Bolena” al Teatro dell’Opera di Roma

by Presidente on

Domenica 24 Febbraio, insieme ad un gruppo di Soci e familiari, abbiamo potuto assistere all’opera lirica “Anna Bolena”, di Gaetano Donizetti, presso il Teatro dell’Opera di Roma. Partiti con un pulmino 9 posti guidato dal sottoscritto Presidente in carica, sotto l’attenta supervisione del Socio “navigatore” autoctono Filippo Fiorentini, siamo giunti nella Capitale per il pranzo.

Come già sperimentato in una precedente gita “lirica” a Roma, anche questa volta ci siamo dati appuntamento presso lo storico ristorante “La Matriciana”, proprio di fronte al teatro, gustando piatti tradizionali romani, quali gli immancabili carciofi “alla giudia”.

Successivamente, un ampio, doppio palchetto centralissimo ci ha consentito di godere appieno dello spettacolo, che si è rivelato assolutamente molto gradevole e appassionante.

Un sincero ringraziamento all’Istruttore Marilena Pirrelli che, dall’alto della sua competenza di “melomane” del Club, ci ha indicato quest’opera, allestita con un cast di professionisti di altissimo livello, come testimoniato non solo dal gradimento di tutto il pubblico presente ma soprattutto dalla critica musicale specializzata che ha fornito entusiastiche recensioni sui quotidiani nazionali.

Venerdì 22 Febbraio il Rotary e il Rotaract Siena si sono dati appuntamento nella tradizionale Conviviale di Interclub.

Nella elegante cornice dell’Hotel Garden, la serata, che è stata aperta dai saluti dei due Presidenti, Andrea Tiribocchi per il Rotary ed Eugenio Maria Mazzi per il Rotaract, ha avuto un relatore d’eccezione: il Dr. Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera.

Prendendo spunto dalla tematica affrontata nel suo libro Un paese senza leader” (Ediz. Longanesi, 2018) e quindi dalla storia della politica italiana degli ultimi 25 anni fino alla situazione attuale del nostro Paese, il Direttore ha delineato, in modo puntuale e con una esemplare lucidità descrittiva e analitica, l’affresco di ciò che la “leadership” è diventata.

Fontana ha esordito dicendo che il 4 Marzo 2018 ha rappresentato una data di totale cambiamento, un mutamento senza precedenti nello scenario politico italiano, con una rottura radicale rispetto al passato. In questi nuovi orizzonti, anche il concetto di leadership ha subito e continua a subire profonde trasformazioni: i nuovi leader si pongono infatti come cittadini comuni, ribaltando un po’ la classica figura del leader come colui che viene scelto perché, in qualche modo, capace più di altri di trovare risposte a determinate problematiche. La vita politica viene sempre più spesso vissuta anche attraverso il mondo dei “social-media”. Le nuove forze politiche, rispetto al passato, utilizzano e sfruttano le più recenti tecnologie e gli strumenti di comunicazione soprattutto per allargare i propri consensi.

L’illustre relatore ha quindi analizzato il concetto di leadership nel senso più ampio del termine, puntualizzando alcuni aspetti: un leader non deve solo conquistare consensi ma deve condividere con gli elettori il proprio programma, avere capacità di realizzarlo e trasmettere la propria visione del futuro attraverso una comunicazione semplice, che attragga e indirizzi le persone, facendo loro capire e sentire che il progetto proposto è in realtà anche il loro.

Tra gli ospiti del Rotary era presente il Dr. Emilio Giannelli, in arte EMGIA, che da moltissimi anni collabora con il Corriere della Sera, realizzando le sue famose vignette. Nella copertina del libro, Giannelli ha rappresentato l’Italia con l’immagine della classe politica dentro una carrozza trainata da cavalli che si arrestano sull’orlo di un precipizio. Ebbene, nonostante questa rappresentazione drammatica, il Dr. Fontana ha espresso forte fiducia, ribadendo che il nostro Paese è in possesso di tutte le potenzialità, le energie e le capacità tali da renderlo in grado di scongiurare la caduta nel burrone. Il relatore vede un’Italia che può continuare ad essere un paese vitale e importante nello scenario mondiale. Per fare questo è necessario che la politica recuperi la sua vera dimensione, quella costituita dalle associazioni, dalle persone che si interfacciano fisicamente tra loro e non attraverso i “social” e i “like”.

Tra i concetti sottolineati dal Direttore, molto importante il fatto che tutti noi dovremmo concepire lo Stato, tutto ciò che è “pubblico”, come una cosa nostra, da curare e mantenere, e non una terra di nessuno.

Numerose pertanto le tematiche affrontate, così come numerosi sono stati gli interventi dei presenti, che hanno spaziato da domande relative ai temi affrontati nel libro, quali la leadership, alla libertà di stampa e a curiosità, quali ad esempio cosa vuol dire essere leader di un giornale di grande importanza nazionale quale il Corriere della Sera. La serata, che ha visto una sala gremita e il vivo interesse dei partecipanti, ha rappresentato quindi una significativa occasione non solo di “informazione” ma anche di “formazione”, rivolta in particolare ai giovani del Rotaract. A loro è stato rivolto, dal Dr. Fontana, un messaggio chiaro e fondamentale: rinunciare all’idea che l’”incompetenza” sia un valore, ma invece recuperare la “competenza” attraverso il sudore, l’impegno, lo studio. Solo così si possono acquisire doti di leadership.

Il tratto imparziale, preciso ed esaustivo del Direttore del Corriere della Sera ha reso particolarmente interessante la sua relazione ed altrettanto soddisfacenti le sue risposte alle numerose domande, decretando il successo e l’alto gradimento della conviviale tra i Soci Rotariani, Rotaractiani e tra i numerosi ospiti convenuti.

Durante la cena il Presidente del Rotaract, Eugenio Maria Mazzi, ha ringraziato la Dr. ssa Elena Lapadula di Confcommercio di Siena per il supporto logistico che ha consentito la realizzazione dell’asta di vini pregiati nell’ambito della IV edizione di Wine&Siena, il cui ricavato è stato devoluto all’Associazione Autismo “Piccolo Principe” Onlus.

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Programma di Marzo 2019

by Presidente on

MARZO

Martedì 5 Marzo

FESTA IN MASCHERA

ORE 20.45

VOLTE DI VICOBELLO

 

Giovedì 7 Marzo

ore 20 Hotel Garden

Conviviale

Andiamo verso il secolo giallo? La inarrestabile crescita della Cina”

Relatore Generale Giuseppe Cucchi

 

Giovedì 14 Marzo

ore 19 NH Hotel

Caminetto

                                                      Argomenti Rotariani

 

Giovedì 21 Marzo

ore 20 NH Hotel

Conviviale

Il Sovrano Militare Ordine di Malta, ieri e oggi”

 Relatore Prof. Folco Giusti

 

Giovedì 28 Marzo

Attività sospesa

 

Venerdì 29 Marzo

Apericena ore 19,30

in occasione del Convegno organizzato

dai Rotary Club sedi di patrimoni UNESCO:

RC Chiusi-Chianciano-Montepulciano, Siena, Siena Est e Valdelsa

(seguirà programma dettagliato)

Ricordi di un “service” importante

Nella riunione al Caminetto di Giovedì 14 Febbraio, Don Enrico Grassini, parroco della Collegiata di Santa Maria in Provenzano, ed il Past-President Alberto Fiorini, hanno tenuto un’interessantissima conversazione, illustrando uno dei “service” più importanti effettuati dal nostro Club a favore delle meraviglie artistiche della nostra Siena:il restauro della Madonna di Provenzano.

Don Enrico ha affascinato i presenti con la storia della Collegiata, tanto cara ai Senesi, rivelando di esserne un profondo conoscitore della sua storia e della sua architettura. Partendo dal racconto del soldato spagnolo che, nel 1552, sparò con il suo archibugio al simulacro della Madonna custodito in un tabernacolo di Piazza Provenzano, il parroco ha percorso gli eventi che portarono alla costruzione della chiesa, sottolineando non solo gli aspetti puramente artistici ma anche le vicende storiche e gli accadimenti che ruotarono intorno a questo monumento religioso.

Altre emozioni e ricordi ha suscitato il racconto del nostro Past-President Alberto Fiorini che, nell’ a.r. 1999-2000, promosse e seguì il restauro per conto dell’allora presidente Leonida Maccioni. Mostrando le fotografie che aveva a suo tempo scattato e che non erano mai state mostrate prima a nessuno, i numerosi Soci ed ospiti presenti hanno scoperto la Madonna……….come nessuno l’aveva mai vista: una volta rimosso dall’altare e smontato dai suoi contenitori ed involucri, il simulacro rivelò i suoi segreti quali ad esempio la manifattura, data da argilla mista a cera, mentre con grande stupore i presenti nel laboratorio provinciale della Soprintendenza ai beni artistici poterono vedere un grosso foro sul petto della Vergine, confermando l’episodio dell'”archibugiata” quale fatto realmente accaduto e non più leggenda!

Una volta completata l’opera di restauro, fu lo stesso Fiorini a ricollocare personalmente la Madonna nella teca sull’altare maggiore della Collegiata, durante l’annata rotariana 2002-2003, durante una SS. Messa domenicale.

Tra gli ospiti intervenuti, Pierluigi Millozzi, Rettore del Magistrato delle Contrade, Aldo Giannetti, rappresentante del Comitato Amici del Palio e Duccio Balestracci, docente di Storia Medievale presso l’Università di Siena che, accompagnato dalla gentile Signora Maura, è tornato a trovarci dopo essere stato nostro ospite e relatore per la Conviviale del 7 Febbraio scorso.

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Conviviale con il Prof. Duccio Balestracci

by Presidente on

Conviviale di Giovedì 7 Febbraio

“GIOCHI DI PIAZZA. GIOSTRE, BATTAGLIOLE E PALII NELL’ITALIA FRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO”

 

Duccio Balestracci (classe 1949) è professore ordinario di Storia medievale presso il dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena dove insegna Storia Medievale, Civiltà Medievali, Storia della Protoglobalizzazione. Con i suoi studi ha analizzato temi di storia della città, delle sue istituzioni (Il potere e la parola, Protagon, Siena-Firenze 2011), dell’utilizzo e del governo delle acque in età preindustriale, delle rappresentazioni mentali. Ha studiato la costruzione dell’identità europea in età medievale (Ai confini dell’Europa medievale, Bruno Mondadori, Milano 2008) e nazionale nell’Italia dell’Ottocento (Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento, il Mulino, Bologna 2015). Ha lavorato sulla storia delle classi subalterne, dell’alfabetizzazione (Cilastro che sapeva leggere, Pacini, Pisa 2004), della guerra (Le armi, i cavalli, l’oro, Laterza, Roma-Bari, 2009), del confronto fra culture (Terre ignote strana gente, Laterza, Roma-Bari 2008), della festa (La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo, Laterza, Roma-Bari 2001).

Tra i principali ambiti di ricerca di Balestracci sono i confronti fra culture, le rappresentazioni mentali all’interno delle civiltà medievali e l’”uso” del Medioevo in contesti moderni. I suoi più recenti progetti di ricerca – e Balestracci ne ha data una dimostrazione proprio nella conviviale del 7 febbraio – comprendono proprio l’”uso” della storia medievale nella costruzione dell’identità unitaria italiana.

Le città italiane, fra Medioevo ed età moderna, presentavano un colorito e variegato panorama di feste di piazza, in parte derivanti dagli esercizi militari degli eserciti comunali (poi trasformatisi in giochi), in parte frutto dell’ostentazione militare-cavalleresca degli aristocratici, in parte espressione del gusto per il gioco di affrontamento, che – come ben hanno chiarito gli antropologi – si esprimeva in una rivalità rituale e simbolica, ad esito della quale non c’erano il rancore e l’inimicizia, ma, al contrario, la riaffermazione del rapporto di gruppo e del senso di identità. Quando lo scrittore senese quattrocentesco che va sotto il nome (inventato) di Gentile Sermini, a conclusione del suo racconto di un “gioco delle pugna” nella Siena del primo ‘400, ricorda che quelli che sembrano nemici giurati, mentre si affrontano, in realtà nella vita sono e rimangono “fratelli ed amici”, sintetizza nel modo più autentico la sostanza di queste feste e di questi giochi, che, sotto l’ aspetto della ruvida violenza, esprimono contenuti di solidarietà e di identità.

Coloro che ai giorni nostri (e sono in tanti) intendono riproporre queste attività che oggi definiremmo ludiche – ha avvertito l’oratore – dovrebbero conoscere bene ciò che avveniva nei secoli in questione, sia per riproporre, per quanto oggi possibile in modo credibile, le vicende di allora, sia per evitare di organizzare o partecipare ad eventi che sono, dal punto di vista rievocativo, non fondati su evidenze storiche.

In passato, ogni torneo e ogni giostra rappresentavano la valvola di sfogo per una gioventù turbolenta, pericolosamente armata fino ai denti, spesso vogliosa di mettere in mostra la propria grandezza familiare e che, quando non aveva una guerra vera da combattere, doveva pur dar prova della sola cosa che sapeva fare: menare le mani. Il torneo, le pugna, le sassaiole, insomma tutte le tante forme di gioco di affrontamento, erano una vera e propria scuola di guerra, utilissima per sperimentare nuove tecniche di combattimento e nuove tattiche. Lo era anche il nostro Palio, parente stretto delle giostre più antiche.

Nel complesso di feste che caratterizzava la vita delle città medievali, nell’area centro-settentrionale il Palio costituiva un appuntamento classico che coinvolgeva tutta la popolazione. Il Palio si correva ovunque, nelle grandi comunità come nelle terre più piccole, e i motivi per organizzare una corsa di cavalli (ma anche di asini o di bufale) potevano essere i più disparati: la festa del santo patrono della città o di una corporazione; le feste del Carnevale; un avvenimento che segnava la vita della collettività e che si voleva perpetuare nella memoria. Dal punto di vista quantitativo, la motivazione principale per la corsa del Palio era quella legata ad una festività santorale. Ma ai motivi religiosi si affiancavano non di rado anche quelli civici o esplicitamente politici. Palcoscenici, nel medioevo, erano la strada e la piazza. Palcoscenici su cui andavano in scena, continuativamente lungo l’arco dell’anno, rappresentazioni, feste, tornei, cortei e processioni.

Curioso, coinvolgente e informatissimo, Balestracci ha affascinato i Rotariani presenti al Garden, dipingendo diversi scenari medievali: il tumulto delle armature, i cavalieri che entrano nel campo, le corse di cavalli, le tauromachie, le pugna, le battagliole, le sassate, le gare come la “quintana”, descrivendo i segreti delle “feste in armi” del Medioevo e suscitando riflessioni negli ascoltatori.

L’oratore ha accennato a tante giostre tratteggiando un panorama che copriva tutta l’Italia e che faceva di questi giochi una cifra dell’identità nazionale, con caratteristiche articolate, ma con una “geografia” della feste e del gioco che andava dalla Sicilia all’Italia settentrionale. Attraverso la descrizione di giostre urbane, di giochi di affrontamento, di battagliole (alcune anche pericolosissime come le sassate a Perugia contro le quali si sgolavano inutilmente predicatori, ecclesiastici e santi), di corse di cavalli (il palio, che – come si è detto – esisteva in tutte le città) e di gare podistiche (alcune anche inconsuete: di prostitute o di servi, ma tutte improntate con l’obbiettivo di una riconciliazione sociale – per un giorno almeno – nell’ambito della festa), Balestracci ha presentato un quadro generale che poi sarà assunto come cifra identitaria dell’Italia unificata di fresco a metà dell’Ottocento, quando vi fu bisogno di inventare i tessuti connettivi che potevano fare da denominatori comuni per un Paese che, di identità, ne aveva avute, fino a quel momento, tante e tutte diverse l’una dall’altra. La festa medievale, da quel momento in poi – ha affermato Balestracci –, entrò, si può dire, a far parte del pantheon dei soggetti che hanno fatto l’Italia.

Al termine della vivace relazione non sono mancati gli applausi, segno che i grandi spettacoli medievali per noi Senesi rappresentano un mondo veramente affascinante, specialmente se fatto di cavalieri, di sfide, di Contrade e di cavalli.

                                        

 

 

 

Domenica 27 Gennaio, in occasione della IV edizione di “Wine&Siena”, il nostro Club, insieme al Rotary Siena Est, ha partecipato all’organizzazione dell’Asta di vini pregiati che si è tenuta nella Sala delle Lupe del Palazzo Comunale, il cui ricavato (davvero notevole, un grande successo!) è stato interamente devoluto all’Associazione Autismo “Piccolo Principe”. Il service che sarà realizzato consiste nell’allestimento e nella messa in sicurezza di una cucina presso la residenza diurna ASL delle Volte Alte, frequentata da ragazzi e adulti affetti da autismo, a loro volta seguiti ed assistiti dal personale specializzato.

Con piacere ospitiamo questo simpatico e spontaneo resoconto che descrive la giornata con gli occhi dei nostri Rotaractiani.

IL ROTARACT CLUB SIENA E L’ASTA BENEFICA DI VINI PER L’ASSOCIAZIONE AUTISMO SIENA-PICCOLO PRINCIPE: CRONACA DI UN’EMOZIONE VISSUTA

Sono le ore 9 di una fredda domenica mattina di gennaio, apparentemente una domenica di sempre, eppure, nel primo sguardo che ci lanciamo io e il Presidente del Rotaract Club Siena Eugenio Maria Mazzi, è chiaro che non si tratta di un giorno qualunque: è la giornata del service, l’Asta dei Vini, saremo a Wine & Siena, è un giorno che abbiamo a lungo immaginato e pianificato, e come accade di solito, trovarsi a viverlo è un po’ come essere sospesi tra il sogno e la realtà. Mentre carichiamo i lotti dei vini che saranno battuti all’Asta nel pomeriggio, parliamo poco: è un silenzio carico di tensione ma anche di una certa dose di eccitazione, di una voglia di metterci in gioco che traduce in azione uno dei nostri più bei princìpi: mettersi al servizio. Se è vero che non importa tanto la meta quanto il viaggio, nel fare Rotaract contano entrambi: il viaggio, che sono i mesi che ci hanno visti impegnati nella pianificazione del service, e la meta, che non è solo la conclusione del viaggio ma ne è parte integrante, è cioè il momento in cui il service raggiunge la sua definizione completa, in cui un’idea, un sogno (poiché tutti i service in un primo momento sono tali) diventano, per riprendere adattandola una celebre frase di Nietzsche, ciò che sono. Con un misto di adrenalina e ansia crescenti, il numero dei Rotaractiani man mano cresce, popolando la Sala delle Lupe, incubatrice di una bellezza che resiste al tempo, e la giornata entra nel vivo dell’allestimento, i 50 lotti +1 sono pronti, e là, elegantemente esposti su tre enormi tavolate, all’ingresso della Sala, da una parte sembrano sussurrare che ci siamo quasi, dall’altra incutono anche un certo timore reverenziale: ce la faremo? Le ore scorrono inesorabili, e poco prima che la Sala cominci a riempirsi, nella fugace visione del martelletto da banditore, adagiato là immobile, con il nostro Gagliardetto appeso poco sotto, la voglia di scendere in campo ed entrare nel cuore del service, all’improvviso, si fa fortissima ed è palpabile tra i Rotaractiani e i Rotariani presenti del Rotary Club Siena e Rotary Club Siena Est.

Ad aprire l’Asta, con una sorta di “investitura” che, se possibile, ne aumenta ancora di più l’importanza, è il dott. Helmuth Köcher, Presidente e fondatore del Merano WineFestival, unico amministratore di Gourmet’s International e The WineHunter, e per noi è stato davvero un immenso onore poter dare inizio al service con la sua introduzione.

Dopo i saluti di benvenuto da parte del Presidente del nostro Rotary padrino, Andrea Tiribocchi, il Banditore ha iniziato il suo lavoro.

Descrivere in maniera sequenziale l’Asta potrebbe privarla o asciugarla delle sensazioni, dei colori, che là si sono provate e vissute. È quindi doveroso specificare subito che non si è trattato di una semplice Asta, ma di un momento straordinario in cui molte persone hanno dato vita alla concreta possibilità di fornire un aiuto all’Associazione Autismo Siena-Piccolo Principe. Travolgente sin dall’inizio l’entusiasmo del Banditore, Curzio Mazzi, Rotariano e nostro socio d’onore, che ha condotto l’Asta intrattenendoci e ricordandoci costantemente che una ragione importante ci faceva essere lì, nella meravigliosa Sala delle Lupe, quel giorno. Abbiamo assaporato un pezzo di cultura enologica, grazie alle puntuali e invitanti descrizioni Federico Pieri, della Cantina del Brunello. E l’entusiasmo non è calato per un solo istante, ma anzi, come un fuoco in cui si butta della legna, è aumentato in maniera esponenziale, tanto da divenire palpabile, nei volti, nel vociare dei presenti, di lotto in lotto, fino alla fine, quando, nell’attesa di conoscere la cifra raggiunta, il fiato è stato trattenuto, per essere rilasciato al termine di un istante parso infinito: un risultato da record! Nell’applauso conclusivo, nella gioia di Alberto Negri, Presidente dell’Associazione Autismo Siena-Piccolo Principe alla quale andrà l’intero ricavato dell’Asta, ha preso forma una serena consapevolezza: ce l’abbiamo fatta. Il service è stato un successo, e non solo per la cifra raccolta in favore di un’importantissima realtà associativa quale l’Associazione Autismo Siena-Piccolo Principe, ma anche per aver contribuito ad aumentare la sensibilizzazione della popolazione verso le malattie dello spettro Autistico, purtroppo ancora poco conosciute, e verso una realtà che fa del sostegno ai bambini affetti e alle loro famiglie la propria prerogativa. Sono quasi le 20 di una fredda (e infine piovosa) domenica di gennaio che è stata memorabile, ancora vivo l’entusiasmo dei Rotaractiani, che proseguono la serata con un aperitivo e una meritata pizzata, all’insegna del voler festeggiare tutti insieme. Questo service ci ha visti impegnati, come Rotaract, per diversi mesi, mettendoci di fronte a un grande impegno e, infine, al raggiungimento di uno straordinario obiettivo, e abbiamo vissuto tutto questo con la passione e l’energia che ci rendono orgogliosi di essere Rotaractiani. Le imprese più belle richiedono un apporto da più fronti, e il Rotaract Siena non è stato solo nella realizzazione di questo evento. Pertanto, ringraziamo di cuore tutte le Aziende che, donando i loro vini, sono state protagoniste di questo service, il Rotary Club Siena e il Rotary Club Siena Est, che ci hanno coadiuvato, il dott. Helmuth Köcher, che ci ha dato l’occasione unica di poter dare vita all’Asta dei Vini nell’ambito della IV edizione di Wine & Siena, la Casa d’Aste Guidoriccio di Siena per l’apporto, Curzio Mazzi, eccezionale Banditore e Federico Pieri, grande conoscitore dei vini, la dottoressa Elena Lapadula e la Confcommercio Siena, la dott.ssa Chiara Andrucci della Camera di Commercio di Siena, il Comune di Siena che ci ha dato ospitalità in uno dei luoghi più suggestivi della nostra città.

Quando, la domenica sera, sono crollato sul letto, esausto ma felicissimo, ciò che ho pensato, prima di prendere un passaggio dal buon vecchio Morfeo, è che sono proprio fiero di essere Rotaractiano, e di far parte di un gruppo, il Rotaract Club Siena, fatto di ragazzi come altri, ma che un pochino, in fondo, dagli altri si distinguono per l’impegno che mettono nel cercare di migliorare, fosse anche solo di un mattoncino, il mondo in cui vivono.

Riccardo Intruglio, Vice Presidente e presidente Commissione Stampa del Rotaract Club Siena per l’A.R. 2018/2019

Giovedì 24 Gennaio il Club ha avuto il piacere di ospitare l’amico Giampaolo Ladu, Governatore del Distretto 2071 che, in apertura del suo intervento, ha tenuto a ricordare: “Questa è l’annata di Massimiliano Tacchi, i progetti e le iniziative fin qui portate avanti sono state da Lui pianificate. Questo è l’obbligo morale che mi lega ad un caro amico come Massimiliano”.

Ladu ha quindi espresso parole di sincera stima ed apprezzamento nei confronti del nostro sodalizio, ringraziando per la piacevole ed affettuosa accoglienza che in ogni occasione riserviamo a Lui e alla gentilissima consorte, la Signora Silvia.

Parlando sul tema dell’Effettivo, il Governatore ha giudicato molto importante e fondamentale puntare sulla qualità delle persone cooptate piuttosto che sulla quantità.

Tale è la Sua considerazione nei nostri confronti che ha affermato di non nutrire alcun dubbio che i due nuovi Soci avranno le qualità giuste per inserirsi quanto prima come Rotariani ed apportare il loro sostegno ai progetti di Club.

Sono stati chiamati quindi al tavolo della Presidenza l’architetto Francesca Vigni, presentata da Duccio Panti, e il medico flebologo Matteo Bucalossi, presentato da Fabio Castelnuovo. Ad entrambi l’onore di ricevere il “pin” del Rotary International direttamente dal Governatore Ladu.

A Francesca e a Matteo auguriamo di cuore di entrare quanto prima in sintonia con le dinamiche del Club, facendo nuove amicizie ed assimilando il vero spirito rotariano.

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Programma Febbraio 2019

by Presidente on

Giovedì 7 Febbraio

ore 20 NH Hotel

Conviviale

Giochi di piazza. Giostre, battagliole e palii nell’Italia fra Medioevo e Rinascimento”

Relatore Prof. Duccio Balestracci

 

Giovedì 14 Febbraio

ore 19 NH Hotel

Caminetto aperto a familiari e ospiti

21 Giugno 2000: la Madonna di Provenzano ed il suo restauro

ad opera del nostro Club”

Interventi del nostro Socio Alberto Fiorini e del Parroco di Provenzano Don Enrico Grassini

 

Vener22 Febbraio

ore 20 Hotel Garden

Conviviale Interclub con il Rotaract Siena

Parliamo di Leadership insieme al Dr. Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera e Autore del libro “Un paese senza leader”

 

Giovedì 28 Febbraio

ore 19 NH Hotel

Caminetto aperto a familiari e ospiti

Festeggiamo insieme il Giovedì Grasso