Dall’ Istruttore

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L’AMICIZIA ROTARIANA

by Filippo Fiorini delegato informatizzazione on

In occasione del caminetto di giovedì 10 ottobre, l’Istruttore del Club, Past President Pierluigi Venturi, ci ha parlato di AMICIZIA ROTARIANA ed ha letto una lettera che il 14 marzo 2001 il PDG Ing. Luigi Socini Guelfi – il grande saggio del Club – gli scrisse. Poiché sia l’argomento trattato da Pierluigi sia la lettera di Socini affrontano dei temi rotariani importanti, questa Redazione ha ritenuto opportuno riportarli entrambi integralmente. Specialmente la lettera di Socini contiene riflessioni e suggerimenti che possono interessare ancora oggi. A seguire alcune considerazioni del PDG Pietro Terrosi Vagnoli sulla scelta e su come devono essere inseriti nel Club i nuovi soci in modo da renderli partecipi ed ovviare alle dimissioni precoci.

Potrei iniziare questa mia chiacchierata partendo dalla distinzione che Aristotele faceva dell’amicizia fondata sull’utile, sull’amicizia fondata sul piacere e su quella vera fondata sulla virtù; ma poiché il tempo è tiranno cercherò di andare dritto all’argomento di questa serata dicendovi che una delle finalità del Rotary, chiaramente espressa nel nostro “Manuale di Procedura”, è quella di PROMUOVERE E SVILUPPARE RELAZIONI AMICHEVOLI TRA I PROPRI SOCI PER RENDERLI MEGLIO ADATTI AL SERVIRE. Altro scopo è quello di PROPAGARE LA COMPRENSIONE RECIPROCA, LA BUONA VOLONTA’ E LA PACE TRA NAZIONE E NAZIONE MEDIANTE IL DIFFONDERSI NEL MONDO DI RELAZIONI AMICHEVOLI.

È noto che nel “Manuale di Procedura”, quando ci si riferisce ai rapporti tra rotariani, viene utilizzata la parola AMICIZIA: è specificamente indicata tra i valori fondamentali dei principi guida del Rotary! L’AMICIZIA nel Rotary vuol significare lo stato di condivisione di interessi e/o di esperienze simili e anche di “colleganza” nel senso che i rotariani sono tra loro colleghi, perchè lavorano insieme a favore della comunità locale e internazionale, condividendo gli stessi valori e progetti di servizio con una unità di intenti. Tuttavia manca ancora qualcosa, perchè si può essere anche colleghi, vicini di casa, soci, compagni. di lotta e di ideologia, ma non amici nel senso rotariano del termine, perchè l’amicizia rotariana è qualcosa di più forte ed importante del semplice stare insieme.

L’amicizia per il rotariano non è solo un fine, ma anche un mezzo per meglio servire l’uomo ed i suoi bisogni. L’amicizia rotariana vera nasce dunque in virtù delle regole del Rotary. Il Rotary richiede comportamento etico all’interno e all’esterno, tolleranza e cooperazione: ingredienti necessari per realizzare le finalità a cui il Rotary mira.

Vi siete mai chiesti perchè nel Rotary non si entra a domanda, ma mediante cooptazione? Noi gli amici li scegliamo perché vogliamo che coloro che sono chiamati a farne parte abbiano caratteristiche e capacità per condividere in libertà fini e scopi rotariani, per costruire insieme un mondo migliore.

È ovvio allora che si deve prestare particolare attenzione nella cooptazione dei nuovi soci. L’amicizia rotariana è dunque il frutto di una nostra libera scelta; è quel legame che ci unisce talvolta più di ogni altra relazione.

Importantissimo quindi è anche coltivare questa amicizia rotariana. Come? Partecipando alle riunioni, siano esse conviviali di Club o appuntamenti distrettuali. Maggiore sarà la nostra partecipazione, più ci sentiremo introdotti tra amici. A tal proposito, a volte, parlando tra di noi, ho sentito qualcuno proporre l’idea di ridurre il numero delle conviviali perché sono troppe e troppo onerose. Ma se questo è in parte vero, è altrettanto vero che è con la frequenza assidua tra soci che può nascere l’amicizia. E con l’amicizia si può servire meglio!

Dobbiamo tuttavia fare attenzione: la parola amicizia nel Rotary italiano è a volte abusata o utilizzata impropriamente in maniera autocelebrativa. Nel linguaggio di tutti i giorni si vuol far passare il concetto che essere tra rotariani voglia dire essere automaticamente tra amici; che un rotariano, in quanto tale, sia obbligatoriamente “vero” amico di ogni altro rotariano. Non può essere sempre così, perché a volte, anagraficamente, tra due rotariani ci possono correre molti anni di differenza. E poi, dato che un Club può contare anche oltre cento soci, non è sempre facile o sempre vero che i rapporti intercorrenti tra i soci siano tutti uguali…

In conclusione, quindi, l’AMICIZIA ROTARIANA va vista come condivisione di intenti, di ideali, di comportamenti, per conseguire uno scopo comune.

Pierluigi Venturi ISTRUTTORE DEL CLUB

La lettera del PDG Ing. LUIGI SOCINI GUELFI

Caro Presidente, mi hai ripetutamente sollecitato un articolo da pubblicare sul notiziario del club e doverosamente ti accontento, ma preferisco farlo con una lettera a te diretta che, se credi, puoi anche rendere nota ai soci con il bollettino. L’argomento che al momento sembra causa di qualche preoccupazione nel Rotary è quello del suo futuro, come si rileva in qualche messaggio del P.I. Ravizza e negli scritti di alcuni governatori. Effettivamente dalla sua costituzione ad oggi il Rotary ha cambiato molti orientamenti fondamentali e molte procedure che ne costituivano una qualifica determinante. Risalendo all’origine dei miei cinquant’anni di anzianità di servizio, noto ad esempio che la presentazione dei nuovi soci viene effettuata con un’affrettata illustrazione da parte del presentatore, dopo di che il nuovo socio va a sedersi al tavolo, molte volte accolto con indifferenza, e forse mai udiremo la sua voce nel corso delle conviviali. Cinquant’anni or sono il nuovo socio prendeva la parola, parlava della propria attività, dei propri problemi, e questo serviva prima di tutto a meglio conoscerlo, inoltre a vincere una riservatezza che molte volte affligge chi deve parlare in pubblico per la prima volta; infine si facilitavano i rapporti di amicizia che sono il fondamento del Rotary. Perché non riprendiamo questo sistema che più approfondiva la conoscenza e che a mio avviso meglio si conformava allo spirito del Rotary? Quanto alle relazioni che vengono fatte sia al termine delle conviviali sia al caminetto, i temi sono i più vari, anche se prestigiosi, ma tali da impegnare il Club su argomenti di attualità o di contingenza che avrebbero l’effetto di sollecitare più a fondo l’interesse del Club e ne aumenterebbero il prestigio. Cinquant’anni or sono il segretario teneva aggiornato un ruolino e diceva a ciascuno di noi la data alla quale avrebbe dovuto fare la sua relazione, perché tutti i soci erano tenuti a parlare, e poiché non è necessaria una lunga dissertazione, in ogni riunione, potevano essere anche due i relatori, ai quali bastavano 15 minuti ciascuno per illustrare i problemi che impegnavano il proprio lavoro e fare le osservazioni che riteneva più appropriate su problemi di pubblico interesse. Tutto questo è stato definitivamente abbandonato, anche se i problemi che dovevano essere oggetto della nostra attenzione sono stati e sono della massima importanza. Ad esempio: il Monte dei Paschi, il piano regolatore della città, la viabilità per Siena ed in Siena, la sicurezza pubblica, l’istruzione. E potrei continuare a lungo: problemi dei quali mai si è parlato. Al termine della conviviale ci alziamo ed i commenti che si odono sono normalmente di carattere gastronomico, riferiti ai menù della serata, e confesso che in quei momento il capo cuoco del ristorante che ci ha ospitato ha un rilievo che supera quello del Presidente del Club. Dopo queste riflessioni piuttosto critiche, non mi sembra che le perplessità alle quali ho fatto cenno all’inizio di questa lettera siano del tutto infondate, e mi auguro che il Rotary, ora pressoché trasformato in consesso di commensali, possa invece riprendere il suo ruolo che un sommo Pontefice definì con nostro orgoglio: “IL ROTARY FA OPINIONE”, e non scada all’infimo grado di fare opinione solo sul cuoco di un ristorante. Scusami se sono stato troppo severo nelle mie osservazioni e nelle mie previsioni, ma sono il decano del Club e quella di brontolare è una qualità dei vecchi.

Cordialmente

Luigi Socini Guelfi

Siena, 14 marzo 2001

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Dall’Istruttore – Rubrica di Giugno

by Presidente on

Gentili Amiche e Amici,

innanzitutto mi scuso per il ritardo, forse sento già l’aria di vacanza. Con questa mia rubrica termino il mio impegno di Istruttore del Club e mi accomiato da voi.

Nei mesi precedenti avevamo fatto insieme un breve ripasso della prima parte del Manuale di Procedura che riguarda i principi guida di noi Rotariani.

La seconda parte del Manuale riguarda i documenti costituzionali:

Lo Statuto del Rotary International, il Regolamento del Rotary International, lo Statuto tipo dei Rotary Club, il Regolamento tipo dei Rotary Club, il Regolamento della Fondazione del Rotary International.

Al loro interno troverete tutto quello che dobbiamo sapere riguardo a come sono strutturati sia il Rotary International che il singolo Rotary Club:  definizione, finalità, limiti territoriali, riunioni, compagine dei soci, categorie professionali, assiduità, dirigenti di club, quote sociali, durata affiliazione, affari locali e internazionali, riviste Rotary, accettazione dello scopo e osservanza dello Statuto e del Regolamento, arbitrato e mediazione, regolamento del Club (che non sia in contrasto con lo Statuto e Regolamento del Rotary International), interpretazione, emendamenti.

Molto importante l’indicazione dei testi a cui fa riferimento il Manuale:

ll più importante di tutti è il: Rotary Code of Policies (RCP), aggiornato al gennaio 2019, compendio di norme procedurali approvate dal Consiglio centrale, disponibile sul sito www.rotary.org/myrotary/en/learning-reference/policies-procedures/governance-documents.

Ovviamente non posso mettermi a riassumere o commentare qui questa grande quantità di norme , non è questo il mio scopo né è questa la sede adatta. Quello che ho tentato di fare è incoraggiarvi a sfogliare questo Manuale che trovate facilmente sul sito del Rotary e provare a consultarlo, così per curiosità, c’è veramente la risposta a tutto. Credo che per le matricole potrebbe essere molto interessante entrare un po’ più addentro nel mondo Rotary e per i futuri Dirigenti è un riferimento indispensabile. E comunque è importante sapere dove andare a cercare quando abbiamo dei dubbi o delle incertezze .

Come vi dicevo all’inizio con questa mia rubrica sono arrivata al termine del mio compito. E’ doveroso fare un bilancio, soprattutto con me stessa.

Non credo sinceramente di essere stata molto utile come Istruttore, tanto meno penso di essere stata molto letta. Non parlo per me, mi riferisco alla figura dell’Istruttore. Credo che sia, a prescindere dalla persona che la ricopre, una figura importante nel Club. Vediamo ormai da troppi anni l’ingresso di nuovi Soci che vengono qualche volta, e poi scompaiono. E ciò non solo nel nostro club, è un problema abbastanza comune e sempre dibattuto sia a livello di Club che di Distretto. Ne abbiamo parlato tante volte e in tante sedi, si sono cercate varie responsabilità, ma penso che se l’Istruttore accompagnasse davvero fino dal momento dell’ingresso il nuovo Socio, forse potremmo avere dei Soci più motivati. Certo che riguardando il Manuale e il Code of Policies non ho trovato nulla riguardo all’Istruttore, si parla di Istruzione ma non di chi la debba fare e come.

Secondo me l’istruzione va fatta a tutti i Soci, da una parte ci sono i nuovi soci da preparare ad essere i futuri dirigenti del club, dall’altra i seniores (per anzianità rotariana) ai quali una “rinfrescatina” non fa mai male. Spero di non essere stata noiosa con queste mie riflessioni, sono pensieri in libertà a degli amici che spero possano anche suggerire un dibattito a questo proposito e delle idee. Intanto vi saluto e vi auguro buone vacanze,

con amicizia ,

Marilena

 

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Dall’Istruttore – Rubrica di Maggio

by Presidente on

Gentili Socie e Soci,

lo scorso Aprile avevo fatto, come probabilmente qualcuno avrà notato, una interruzione del ripasso che mi ero proposta, per soffermarmi su certe considerazioni, e per questo la mia rubrica aveva anche cambiato sede ed era stata inviata per mail.

Con questo mio scritto ritorno a proporre di andare avanti con il ripasso sfogliando insieme a voi il Manuale di Procedura del RI, puntualizzandone alcuni passaggi.

Ci eravamo fermati alla Prova delle 4 domande ripromettendoci reciprocamente una breve riflessione a tale riguardo. Sono convinta che in questi due mesi vi avrete sicuramente dedicato un po’ del vostro tempo e quindi direi che si possa andare avanti.

Quali sono gli scopi del Rotary?

Diffondere il valore di servizio, motore e propulsore ideale di ogni attività, in particolare :

  1. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri Soci per renderli meglio atti a servire nell’interesse generale

  2. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività

  3. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni Socio del Club secondo l’ideale di servizio

  4. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace anche a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel proposito e nella volontà del servire

Le Cinque vie d’azione : rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita del Rotary Club

  1. Azione interna: riguarda le attività che ogni Socio deve intraprendere per assicurare il buon funzionamento del Club

  2. Azione professionale: promuove l’osservanza di elevata principi morali nell’esercizio di ogni professione diffondendo il valore del servire. I Soci sono chiamati a prestare le loro competenze professionali, in conformità con i principi del Rotary, ai progetti sviluppati dai club in risposta ai bisogni della collettività

  3. Azione di interesse pubblico: iniziative intraprese dai Soci anche in collaborazione con altri per migliorare la qualità della vita nella località in cui si trova il Club

  4. Azione di interesse internazionale: per promuovere intesa, tolleranza e la pace tra i popoli favorendo l’incontro con persone di altri Paesi e altre culture tramite cooperazione e progetti a favore di altri Paesi.

  5. Azione per i giovani: riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei giovani dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di sviluppo locali e internazionali e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture

Finalità del Club: perseguire lo scopo del Rotary, realizzare progetti servizio di successo in base alle cinque vie d’azione, rafforzare l’effettivo contribuendo così a promuovere il Rotary, sostenere la Fondazione Rotary e formare dirigenti capaci di servire oltre il livello di Club.

Regole di condotta nel lavoro con i giovani: Il RI attribuisce massima importanza alla sicurezza di chi partecipa alle sue attività. Quindi è dovere di tutti i Rotariani e famiglie prevenire e impedire qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale o psicologica nei confronti di bambini o giovani con cui entrano in contatto.

Motti del Rotary International :” Servire al di sopra di ogni interesse personale” ( Service above Self) e “ Il migliore servizio è il migliore guadagno” (One profits most Who serves best)

Missione del Rotary International: servire gli altri, promuovere integrità, avanzare la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso una rete di professionisti, imprenditori e personalità di spicco della comunità

Motto della Fondazione Rotary: “fare bene nel mondo” (Doing good in the Word)

Missione della Fondazione Rotary: consentire ai rotariani di promuovere la buona volontà e la pace nel mondo migliorando le condizioni sanitarie, appoggiando l’istruzione e alleviando la povertà

Abbiamo così terminato la prima parte del Manuale di Procedura che riguarda i principi guida che ognuno di noi dovrebbe anzi DEVE avere sempre impressi nella sua mente di Rotariano.

Nella mia ultima rubrica di Giugno affronterò la seconda parte del Manuale che riguarda i documenti costituzionali.

Prima di salutarvi volevo condividere insieme a Voi la soddisfazione per la notizia comunicataci dal nostro Presidente, che al recente Congresso Internazionale UNESCO svoltosi a Zamosc, in Polonia, Siena è stata scelta, battendo forti rivali, per ospitare il prossimo Congresso Internazionale UNESCO del 2021!

Con questa bella notizia vi saluto cordialmente, dandovi appuntamento per l’ultima mia rubrica di Giugno,

Marilena

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Dall’Istruttore – Rubrica di Marzo

by Presidente on

 

Care Amiche e Amici,

vorrei dedicare questo mio breve scritto a un piccolo ripasso che credo utile per tutti noi, me stessa in primo luogo. Come ogni Associazione il Rotary ha le sue regole che sono compendiate in regolamenti e statuti scritti. Il Rotary è dotato di un Manuale di Procedura che viene aggiornato ogni 3 anni dal Consiglio di Legislazione. Il Manuale, che deve essere conosciuto e comunque in dotazione di ogni Club, contiene documenti che riguardano lo Statuto e il Regolamento del Rotary International, lo Statuto tipo e il Regolamento tipo dei Rotary Club, e il regolamento della Fondazione Rotary del Rotary International.

Le regole e le procedure dell’organizzazione sono raccolte nel Rotary Code of Policies e nel Rotary Foundation Code of Policies ambedue disponibili sul sito web del Rotary. Questi documenti vengono aggiornati periodicamente dopo ogni riunione del Consiglio Centrale e degli Amministratori della RF, che si riuniscono più volte all’anno.

Il Manuale di Procedura è diviso in due parti:

una prima parte in cui sono descritti i principi guida del Rotary e una seconda più tecnica in cui possiamo consultare i documenti costituzionali del Rotary International e della Rotary Foundation e i regolamenti e lo statuto tipo dei Club.

Mi soffermerò sulla prima parte: la missione del Rotary.

Per poter realizzare questa missione è importante che i Club e i Distretti conoscano a fondo non solo i documenti di governance, ma anche i principi guida e i valori dell’Organizzazione.

“L’Azione di pubblico interesse”, approvata al Congresso del 1923 e successivamente modificata, incoraggia e promuove l’azione del servire nella vita professionale, personale e civica di ogni Rotariano.

Da qui il motto del “servire al di sopra di ogni interesse personale” che è la filosofia di vita di ogni Rotariano. Un Club è innanzitutto un gruppo di professionisti che ha accettato questa filosofia di vita e la mette in pratica nel proprio settore professionale e nella vita personale, inoltre agisce con il precetto e con l’esempio incoraggiando così l’accettazione da parte dei rotariani e dei non soci.

Ma per servire bisogna agire e i Club sono invitati a promuovere un’azione collettiva di pubblico interesse di un certo rilievo possibilmente variandola di anno in anno e portandola a compimento al termine dell’anno sociale. Questa attività deve richiedere la partecipazione di tutti i Soci dl Club, deve far fronte ad una effettiva necessità della comunità, ogni singolo Club ha la massima libertà di scegliere l’attività di pubblico interesse che ritiene più adatta ai fabbisogni della comunità.

Nel 1992 il Consiglio di Legislazione ha adottato la seguente definizione: l’azione di pubblico interesse incoraggia e promuove l’applicazione dell’ideale del servire nella vita personale, professionale e civica di ogni rotariano. Nell’impegnarsi perché sia rispettato tale ideale i club hanno intrapreso varie attività che offrono eccellenti opportunità di volontariato ai Soci. In quest’ottica si invitano i club a rivedere le possibilità di volontariato presenti sul territorio, coinvolgendo anche Interact, Rotaract anche insieme a progetti rotariani a livello internazionale, a coinvolgere le comunità nell’attuazione dei progetti di servizio, cooperare con altre organizzazioni in armonia con il regolamento del RI, affidare alla comunità stessa la responsabilità di proseguire i progetti avviati, non ultimo ottenere da parte della comunità il riconoscimento per i progetti avviati.

Nell’ambito del Piano Strategico il Rotary ha adottato nel 2007 i cinque valori fondamentali quali tratti fondamentali dell’essere rotariani:

AMICIZIA, INTEGRITA’, DIVERSITA’, SERVIZIO, LEADERSHIP

La Prova delle 4 domande:

1) Ciò che penso o faccio risponde a verità?

2) E’ giusto per tutti gli interessati?

3) Promuoverà buona volontà e migliori rapporti d’amicizia?

4) Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?

(Questa prova fu creata nel 1934 dal rotariano J. Erbert Taylor che divenne in seguito Presidente del RI)

Con queste domande chiudo la mia rubrica di Marzo. Vorrei che fossero oggetto per ognuno di noi di una pur breve riflessione.

Vi saluto con Amicizia e Vi auguro Buon Rotary,

Marilena

 

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Dall’Istruttore – Rubrica di Febbraio

by Presidente on

Care Amiche e Amici,

giovedì scorso abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere nostro ospite il Governatore Ladu che ha “spillato” due nuovi Soci presentati proprio durante questa Conviviale!

Un benvenuto di cuore a Francesca e Matteo, che fanno parte ormai a tutti gli effetti della grande comunità rotariana!

Questo mio breve scritto è rivolto questo mese prevalentemente a loro con i quali purtroppo non ho avuto occasione di avere un colloquio in precedenza.

Vorrei chiedere loro cosa si aspettano dall’affiliazione al Rotary? Cosa li ha spinti ad accettare di entrare nel Rotary?

Sono domande fondamentali, perché non vorrei che avessero delle delusioni. Ambedue hanno avuto contatti con il nostro Club prima e sono venuti a qualche Conviviale, è vero. Magari è loro piaciuta l’atmosfera amichevole che hanno percepito, sicuramente si saranno informati successivamente in che consiste essere rotariani. Forse sono più pessimista di quanto dovrei.

Purtroppo sono portata ad essere pessimista dall’esperienza, negli ultimi anni abbiamo tutti osservato come, a dispetto di numerosi ingressi di nuovi Soci, molti di questi sono scomparsi quasi subito, alcuni ricompaiono per la Festa degli Auguri, qualcuno per una gita fuori porta…altri dopo qualche anno di latitanza hanno dato le dimissioni.

Evidentemente c’è un problema di fondo, evidentemente dipende da noi che fin dall’inizio non abbiamo ben spiegato in che cosa consiste il Rotary, che entrando a far parte di questa Associazione bisogna essere consapevoli degli impegni che si assumono.

Il primo di tutti è dare la propria disponibilità a frequentare, conoscere gli altri Soci, regalare un po’ del proprio tempo libero. Quando si viene alle Conviviali sarebbe auspicabile cambiare ogni volta tavolo così da familiarizzare il più possibile con tutti e avere così la possibilità di fare la conoscenza con tutti i Soci senza limitarsi ai pochi amici già conosciuti.

Il Rotary ha le sue regole che vanno rispettate, soprattutto i Soci di recente ammissione devono sapere che non hanno solo trovato un nuovo gruppo di amici, con i quali trascorrere il proprio tempo libero, ma c’è molto di più: l’Amicizia tra i Soci è l’elemento fondamentale per raggiungere scopi condivisi e per realizzare progetti di servizio nella comunità: obiettivo principale del Rotary.

E’ proprio per questo che i rotariani sono tenuti a frequentare le riunioni settimanali, per rinsaldare i rapporti interpersonali e favorire la discussione e la nascita di idee utili al Consiglio Direttivo. Infatti è richiesta la partecipazione attiva di tutti noi anche per proporre idee e progetti al Consiglio, collaborare ad attività di servizio e a dare il proprio contributo. In definitiva essere Soci attivi vuol dire proprio questo, sentirsi sempre partecipi della vita del Club, dei suoi progetti e programmi.

Sta a noi, Rotariani di lungo corso, “prendere per mano” i nostri nuovi Soci facendoli entrare nella vita del Club.

Il Rotary dedica il mese di febbraio alla pace e alla risoluzione dei conflitti: la Pace però non si ottiene solo con i trattati, grazie a i Governi e tramite enormi sforzi che esulano dalle nostre possibilità. Si ottiene anche dalle opere che possiamo realizzare ogni giorno in tanti modi.

La dichiarazione della visione Rotary adottata dal Consiglio centrale e dagli Amministratori della Fondazione a giugno 2017, riflette l’impatto al quale il Rotary nel mondo e i nostri Soci aspirano:”Crediamo in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi“. Infatti la nostra missione è quella di offrire service alle persone, promuovere l’integrità e la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso la nostra Associazione di professionisti e leader della comunità.

Sempre nel mese di febbraio ricorre una data molto importante: il 23 di questo mese il Rotary festeggia 114 anni di vita! Ricordiamo il messaggio di Paul Harris e facciamo in modo che sia sempre più il nostro motto: “servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Buon Rotary,

Marilena


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Dall’Istruttore-Rubrica di Gennaio

by Presidente on

GENNAIO

Care Amiche e Amici,

auguro a tutti Buon Anno!

Il Rotary dedica il mese di Gennaio all’azione professionale. Cosa vuol dire, ce lo chiediamo?

Se ci pensiamo, il suo significato è molto impegnativo per tutti noi: il motto del Rotary è: “servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Questo implica che quando entriamo a far parte del Rotary, oltre a metterci una rotellina sul bavero di una giacca e a partecipare diligentemente alle riunioni rotariane, dobbiamo fare molto di più, dobbiamo essere disposti a mettere le nostre competenze al servizio del Rotary per i progetti più vari rivolti alla comunità sia locale che a livello internazionale nelle zone più povere e bisognose o in aree di crisi.

Ma non basta, è ancora molto di più, è avere sempre nella propria vita professionale un comportamento “rotariano”, cioè etico, corretto, disinteressato.

La bella lettera di gennaio del nostro Governatore parla proprio di questo: dice che essere rotariani significa non solo cogliere le occasioni, ma cercarle e , addirittura, crearle.

Siamo tutti dei volontari, noi rotariani! A questo proposito il nostro Governatore ricorda la nostra “Task force”, i Volontari del Rotary, che hanno dato la loro disponibilità mettendo a disposizione le loro professionalità in maniera del tutto gratuita nei momenti di emergenza insieme con la Protezione Civile.

Secondo me è il senso di appartenenza che fa grande il Rotary, nessuno si deve sentire solo, e quello che per una persona sola sarebbe insormontabile da realizzare, è possibilissimo tutti insieme.

Un esempio ce lo dà proprio Barry Rassin, il nostro Governatore Internazionale: nella sua lettera di gennaio racconta che, tornando dagli USA alle Bahamas, sua terra di origine, non ne avrebbe mai potuto da solo riformare le strutture sanitarie, ma lo ha potuto realizzare grazie al partenariato con un gruppo di medici di quello che sarebbe poi diventato in seguito il Doctor Hospital e con la collaborazione del personale che ha lavorato con impegno e dedizione all’ospedale nel corso degli anni. Il suo obiettivo personale era diventato un obiettivo condiviso e solo allora era diventato una realtà.

Ogni Rotariano – diceva Paul Harris – rappresenta un anello di congiunzione tra l’idealismo del Rotary e il suo mestiere o la sua professione”. Era vero allora e dovrebbe esserlo anche oggi. Noi Rotariani passiamo solo un’ora o due alle riunioni dei nostri club, mentre passiamo la maggior parte della giornata al lavoro; grazie al Rotary, anche queste ore lavorative diventano un’occasione per servire le nostre comunità – un’occasione per essere di ispirazione ai nostri colleghi, ai nostri collaboratori e alle comunità a favore delle quali ci attiviamo.

Questo mese entreranno a far parte del nostro Club due nuovi Soci, prepariamoci ad accoglierli nel migliore dei modi e a farli sentire a “casa”! Vi saluto con amicizia, e vi auguro Buon Rotary!

Marilena

 

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Dall’Istruttore – Rubrica di Dicembre

by Presidente on

Care Amiche e Amici,

vi avevo invitato ad iscrivervi a “MyRotary”. Per chi non l’avesse ancora fatto è facilissimo: è sufficiente andare nel sito distrettuale rotary2071 o nel sito rotaryinternational.org e aprire il proprio account.

Si aprirà subito sulla sinistra una istantanea della pagina del nostro club, con tutti i link utili, al centro tutte le novità e gli annunci, a destra connessioni e discussioni di gruppo oltre le novità sul Congresso Internazionale; per esempio, chi è interessato ad andare alla Convention Internazionale di Amburgo 2019 potrà risparmiare diversi soldini se si registrerà entro il 15 di questo mese. Vale davvero la pena dedicarci un po’ di tempo per estrarre un mucchio di notizie utili.

Dicembre è il mese che il calendario rotariano dedica alla prevenzione e alla cura delle malattie. Da ben quaranta anni noi Rotariani di tutto il mondo siamo impegnati in questa battaglia contro la Polio che ci vede vincitori, ma come abbiamo ripetuto più volte, dobbiamo andare avanti fino a che l’ultimo bambino nel mondo non ne sarà esente!

Oltre a questo grande progetto noi Rotariani siamo sempre impegnati in tanti altri che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita di persone più sfortunate.

Leggevo la bella lettera di Dicembre del nostro Governatore che mi porta a fare delle riflessioni: affinché noi Rotariani possiamo continuare il nostro impegno nella tradizione che ci ha sempre distinto, è fondamentale che resti inalterato lo spirito rotariano dei nostri predecessori.

Quando sento parlare di “leggerezza”, che bisogna prendere il Rotary con più “leggerezza”, non capisco, cosa vuol dire? Con semplicità forse? Come dice il nostro Governatore, allora sì sono d’accordo, per il piacere di fare Rotary insieme, in amicizia, questo è Rotary, altrimenti, forse c’è qualche fraintendimento.

Credo che sia compito di tutti noi prendere per mano, fin dall’ingresso nel Club, i nuovi Soci per introdurli alla vita del Club, per far comprendere loro in cosa consista essere Rotariani, per non trovarci poi a delusioni reciproche come spesso purtroppo avviene.

Il Rotary non è un Club qualunque dove ci si iscrive e poi si va a cena qualche volta perché c’è l’oratore importante o a qualche gita con la famiglia, no, al Rotary si ha addirittura l’obbligo di andare, le assenze risultano alla fine dell’anno.

Al Rotary non si presenta domanda per essere ammessi né tanto meno si può fare alcuna campagna per avere qualunque tipo di incarico. Nel Rotary si è sempre cooptati e qualunque tipo di incarico ha la durata di un anno: dal consigliere di Club, al Presidente fino al Governatore Internazionale; non dimentichiamo che il nostro logo è una ruota.

Ma Dicembre significa anche festività, rinascita, speranza di un anno che ricominci con i migliori auspici. Allora termino questa mia rubrica di dicembre con gli auguri più sinceri a tutti voi Amiche e Amici Rotariani e alle Vostre famiglie di Buon Natale, Buon 2019 e Buon Rotary!

 

Marilena

Giovedì 22 Novembre il nostro Presidente Andrea ha invitato Francesco Franzinelli, come Presidente della Commissione Rotary Foundation del nostro Club e la sottoscritta in veste di Istruttore, a fare il punto riguardo a quanto è stato detto durante il Seminario sulla Rotary Foundation, che si è tenuto sabato scorso nella nostra città.

Con Francesco ci siamo divisi i compiti: a me l’introduzione sulla Rotary Foundation, a lui una sintesi su quanto è stato detto al Seminario.

Cosa è la RF e cosa fa? Potrei rispondere che di fatto è la nostra banca e nei suoi cento anni di vita ha speso ben 3 miliardi di dollari in progetti sostenibili con lo scopo di cambiare la qualità della vita di molte persone sia nella nostra comunità che nel mondo.

Qual è la sua missione? Promuovere la comprensione e la pace nel mondo attraverso i rotariani grazie al miglioramento della salute,il supporto all’educazione e la riduzione della povertà.

Perché dobbiamo fare donazioni alla RF? E’ attraverso le nostre donazioni che la RF viene finanziata, ma dobbiamo sapere che ben il 90% delle nostre donazioni va direttamente a rifinanziare i nostri progetti di service in tutto il mondo.

Come vengono impiegati i fondi delle donazioni? I nostri 35.000 club sparsi in tutto il mondo possono accedere ai fondi della RF con progetti di service nelle sei cause principali: promuovere la pace,fornire acqua potabile,proteggere madri e bambini, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali, combattere le malattie.

Il più importante progetto di service che vede impegnati tutti i club a livello internazionale è quello della PolioPlus, grazie al quale siamo riusciti dal 1979 ad eliminare il 99,9% di casi di polio e di questo dobbiamo essere tutti fieri; il raggiungimento dell’obiettivo finale è l’eradicazione completa di questa terribile malattia nel mondo, e non possiamo fermarci fino a che la WHO non accerterà che i casi nel mondo saranno a % 0.

Vi esorto, per chi non lo avesse ancora fatto, a iscrivervi a “My Rotary” sul sito www.rotary.org e a consultare il sito stesso, dove troverete tante notizie interessanti, stimolanti e risposte ad ogni vostra domanda.

Francesco Franzinelli ha poi relazionato i Soci presenti sui vari argomenti trattati durante il Seminario.

                                                                                                    Marilena Pirrelli

 

 

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DALL’ISTRUTTORE-RUBRICA DI NOVEMBRE

by Presidente on

Care Amiche e Amici,

prima di tutto mi scuso perché lo scorso ottobre la rubrica è rimasta vuota. D’ ora in poi cercherò di essere sempre presente a tutti gli appuntamenti mensili con voi .

A proposito di mesi come sanno i “veterani”, ogni mese ha una sua destinazione: lo scorso settembre era dedicato al’alfabetizzazione, ottobre allo sviluppo economico e comunitario, novembre alla Fondazione Rotary e così via.

Fondazione Rotary: sabato scorso all’Hotel Garden si è svolto il Seminario della Rotary Foundation che viene organizzato ogni anno in questo mese; quest’anno per l’appunto a Siena.

Oltre 240 presenze, un vero successo per i nostri due Rotary cittadini che lo hanno ospitato!

Un doveroso ricordo a Sergio Mulitsch, rotariano di Treviglio, che ha avuto per primo l’intuizione del grande progetto sul vaccino della Polio, e poi si sono succeduti a parlare vari rotariani, per lo più addetti ai lavori, con la gradita presenza di Paolo Neri e Rino Rappuoli a suggellare l’importanza della giornata.

Ecco, la presenza di tanti rotariani mi ha fatto particolarmente piacere, non tanto per il successo in sé della manifestazione, ma per il significato di tale successo: l’interesse dei rotariani verso la Fondazione Rotary.

E ciò non è affatto scontato. Quante volte ho sentito dire: ma dove vanno tutti questi soldi, ma perché mai dobbiamo fare tutte queste donazioni, dove vanno, che ne sappiamo…Si, molta diffidenza..non ce lo nascondiamo. E poi, ma questo progetto della polio, ma è tanti anni, ma dobbiamo proprio continuare con questo progetto, con tutte le problematiche che ci sono, forse più attuali..

Beh, sì, è importantissimo che si continui, fino a che non si arriverà ad una eradicazione totale della poliomelite nel mondo, abbiamo fatto tanto e smettiamo proprio ora?

Il problema è che ora nel nostro mondo occidentale ricco e esente dalle gravi malattie infettive di una volta grazie proprio alle vaccinazioni, non si muore più o non si diventa storpi come cinquanta anni fa, per cui il problema semplicemente non lo vediamo.

Perché sovvenzionare la Fondazione Rotary? Perché portiamo i nostri soldi in banca? La Fondazione Rotary è la nostra banca e ci permette di fare progetti di lungo respiro sia nella nostra comunità che in qualunque parte del mondo e tra l’altro moltiplicando quanto noi versiamo.

Non è questa la sede per spiegarne il meccanismo, ma ci sono esperti nel nostro Club e Distretto a disposizione per tutti i dettagli.

E’ possibile fare progetti internazionali nelle sei aree in cui principalmente è impegnata la RF: promuovere la pace, fornire acqua potabile ,proteggere madri e bambini, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali, combattere le malattie.

Ecco, è questa l’ottica con cui dobbiamo vedere la Fondazione Rotary, la nostra Fondazione, una grande opportunità per i nostri Club, che ci permette di concretizzare le nostre idee e di far sì che si possa pensare in grande.

Prendendo a prestito da un nostro amico rotariano che non me ne vorrà: orgogliosi di essere rotariani,

Marilena 

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SEMINARIO FONDAZIONE ROTARY A SIENA

by Presidente on

SEMINARIO FONDAZIONE ROTARY
17 novembre 2018
Siena – Hotel Garden, via Custoza, 2

Ore 9:00 – apertura della segreteria, registrazione partecipanti e caffè di benvenuto

Ore 10:00 – Giampaolo Ladu – Governatore 2018-2019 – Onore alle bandiere ed apertura lavori
Saluti di: Massimo Nannipieri – DGE 2019 – 2020 – Letizia Cardinale – DGN 2020-2021
Andrea Tiribocchi – Presidente R.C. Siena

Ore 10:10 – Giampaolo Ladu (Governatore 2018-2019): “Un ricordo di S. Mulitsch. La vaccinazione contro la poliomielite: orgoglio dell’Italia e del Rotary”.

Ore 10:15 – Giuseppe Saggese (Presidente R.C. Pisa Galilei): “Polio e vaccini: un percorso da ultimare” – Manola Pisani (R.C. Monte Argentario): “Il valore sociale ed economico della prevenzione delle malattie”.

Ore 11:00 – Donata Medaglini (R.C. Siena): “Per non dimenticare. Un grazie a Paolo Neri ed alla Sclavo”

Ore 11:10 – Giampaolo Ladu (Governatore 2018-2019) – Maria Antonietta Denaro (R.C. Cascina)
Fabrizio Dendi (R.C. Pisa Galilei): “La Rotary Foundation in prospettiva: verso il Terzo Settore”

Ore 11:30 – Question time

Ore 12:00 – Darya Majidi (R.C. Livorno Mascagni): “66 gocce. Con i giovani, in ricordo di Massimiliano Tacchi”

Ore 12:20 – Gabriella Del Bravo (R.C. Livorno Mascagni): “Il futuro del Rotary: Alumni”

Ore 12:40 – Giuseppe Frizzi (R.C. Valdelsa) – Massimo Vianello (R.C. Castiglioncello Colline Pisano Livornesi): “I volontari del Rotary”

Ore 12:50 – Il Rotary risponde

Ore 13:00 – saluti di Silvia Trapassi, Presidente R.C. Siena Est

Ore 13:05 – Roberto Giorgetti (Presidente Commissione Fondazione Rotay) – Considerazioni finali

Ore 13:10 – Giampaolo Ladu (Governatore 2018-2019) – Conclusioni

Ore 13:30 – Buffet

Per gli accompagnatori è prevista la visita a Rocca Salimbeni, sede centrale della Banca Monte dei Paschi

Si ricorda di portare il proprio badge