mm

Caminetto del 12 ottobre 2017 – Il P.P. Alberto Fiorini presenta il suo ultimo libro “Palio e Nobilità”

by Presidente on

In occasione del caminetto di giovedì 11 ottobre il Past President Alberto Fiorini, con un appassionato intervento ha presentato ad amici ed ospiti del Club la sua ultima fatica letteraria: il libro “Palio e Nobiltà”, edito da Pacini di Pisa, frutto di uno studio su Deputati Nobili della Festa e sul ruolo che la nobiltà senese ha avuto nell’organizzazione dei Palii in onore della Madonna di Provenzano per ben 179 anni dal 1656 al 1835. Come Fiorini ha spiegato egli ebbe l’idea del libro dal rinvenimento presso l’Archivio Storico del Comune di Siena del Catalogo dei Sig.ri della Festa della Visit.ne della Beat.ma Vergine Maria di Provenzano dal 1634 e soprattutto dall’emozione provata in occasione del restauro del simulacro della Madonna di Provenzano patrocinata dal Rotary Club Siena nel 2000.
Dal culto della Madonna di Provenzano, nato a seguito dell’atto sacrilego di un soldato spagnolo nella metà del secolo precedente, ebbero origine le Feste del 2 luglio che compresero anche, dal 1656 in poi, il Palio delle Contrade, il Palio di Provenzano. Fin dall’inizio la carriera fu organizzata e finanziata da Nobili Deputati, scelti fra i “risieduti” o tra le loro famiglie, i quali versavano 30 tolleri a testa per le necessità della Festa, compreso il premio alla Contrada vincitrice.
Poiché il Catalogo – ha spiegato Fiorini -, compilato probabilmente dal cancelliere di Biccherna Lattanzio Balestri e continuato dai suoi successori, riporta le terne (sempre diverse) dei Deputati della Festa dal 1634 al 1836, la prima parte del libro è dedicata alla storia del Palio di luglio. Anno per anno, dal 1656 al 1836, sono evidenziati gli eventi che videro protagonisti i Deputati della Festa ed altri esponenti della nobiltà senese. La storia è arricchita da ben 148 schede dedicate alle famiglie nobili senesi alle quali i Deputati della Festa erano appartenuti.
La prima parte dello studio di Fiorini è importante, se non altro, perché non essendovi mai stata una terna formata dalle stesse persone, tramite l’araldica dei Deputati della Festa è stato possibile stabilire la data esatta di alcuni vecchi drappelloni privi della parte inferiore (quella dov’era la data).
Ma “Palio e Nobiltà” non approfondisce soltanto il ruolo dei nobili che patrocinarono, finanziarono e diressero la festa senese del 2 luglio. Infatti, nella seconda parte del volume viene raccontato il ruolo del patriziato nell’organizzazione dei Palii alla tonda di mezz’agosto (ricorse) e dei Palii straordinari, l’impegno dei nobili benemeriti protettori nel promuovere e sostenere le ricorse e, soprattutto l’importanza del Circolo degli Uniti di Siena (il più antico club di gentleman del mondo) nella promozione di tanti Palii straordinari a cominciare dal 1659. Il popolo senese – come ha detto il relatore – metteva nel Palio la passione, ma gli aristocratici vi misero denaro, prestigio e impegno.
Al termine dell’esposizione, Alberto ha proiettato alcune belle slides che hanno consentito ai presenti di comprendere meglio la diversità dei drappelloni, da quelli di luglio a quelli delle cosiddette ricorse settecentesche e a quelli del periodo napoleonico.
Assai ammirato un bellissimo quadro del pittore Egidio De Monte raffigurante un Palio di Cetinale, opera conservata presso la Villa Chigi di Ariccia.
La serata si è conclusa tra i molti applausi dei tanti soci ed ospiti presenti.

mm

Written by: Presidente

Lascia un commento