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Bicentenario dell’Arma dei Carabinieri: il col. Bartolini al Rotary Club

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DUECENTO anni e non dimostrarli: parliamo dell’Arma dei Carabinieri che proprio quest’anno celebra i due secoli dalla sua fondazione. Giovedì 27 novembre il Rotary Club Siena ha voluto celebrare la ricorrenza ospitando il Comandante Provinciale dell’Arma colonnello Franco Bartolini (foto), presentato prima dal Presidente Sandro Fornaciari e quindi dal socio Pierluigi Venturi che ne ha tracciato una breve biografia.

L’alto ufficiale , con l’ausilio anche di un accurato filmato montato con documenti spesso inediti forniti dall’Ufficio Stampa e dall’Archivio Storico del Comando Generale dell’Arma, ha ripercorso le varie tappe compiute dalla Benemerita nei suoi 200 anni di vita fin dalla fondazione dovuta alle Regie Patenti del 13 luglio 1814 con le quali il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I° di Savoia istituì i carabinieri reali , un corpo armato che, sul modello della gendarmeria francese, aveva compiti sia civili (ordine pubblico e giudiziario) che militari (difesa della Patria e polizia militare). Da allora l’Arma dei Carabinieri- ha ricordato il colonnello Bartolini- è stata protagonista di tutti i più importanti avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese : dalle guerre coloniali, ai due conflitti mondiali, alla guerra di Liberazione fino alla nascita della Repubblica pagando sempre un altissimo tributo in termini di vite umane e contraddistinguendosi per valore e grandissima professionalità Valore e professionalità che continuano a manifestarsi anche oggi nei più svariati compiti d’Istituto: dalla difesa delle istituzioni democratiche nei tempi bui del terrorismo alla lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e alla delinquenza comune per garantire a tutti noi libertà e pacifica convivenza civile.

Il colonnello Bartolini non ha mancato di rendere omaggio a tutti quei Carabinieri, che in Italia ed all’ estero dove sono impegnati in missione di pace, sono caduti nell’adempimento del loro dovere. Particolarmente commovente il ricordo del sacrificio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa in una città , Palermo, dove il col. Bartolini ha prestato a lungo servizio e il tributo di sangue pagato dagli uomini della Benemerita anche in terra di Siena dove si ricordano ancora due efferati episodi: l’uccisione il 21 gennaio 1982, a Monteroni d’Arbia, dei carabinieri ausiliari Euro Tersilli e Giuseppe Savastano per mano di terroristi e quella, accaduta il 1 giugno del 1990 alla Lizza dell’appuntato Mario Forziero e del carabiniere Nicola Campanile assassinati a sangue freddo da uno squilibrato. Un caloroso applauso ha salutato la conclusione della relazione del col. Bartolini, accompagnato per l’occasione dalla consorte, la gentile signora Agnese, a riprova del grande interesse suscitato tra i numerosissimi soci presenti i quali non hanno mancato di porre domande alle quali l’alto ufficiale non si è sottratto.

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