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ATTIMI ETERNI : LA POESIA GIAPPONESE HAIKU

by Presidente on

Relatore : Prof. Paolo Pagli -Facoltà di Scienze Matematiche Università di Siena

NH Hotel h. 20.00-Conviviale

Giovedì 7 novembre 2019

Conviviale all’insegna dell’intrattenimento culturale quella svoltasi giovedi 7 novembre  presso l’Hotel NH.

Ospite della serata il Prof. Paolo Pagli, già titolare dell’insegnamento di Fondamenti della Matematica all’Università di Siena, che ci ha illustrato una delle più semplici e sincere forme di poesia giapponese, lo haiku.

Ma cosa sono gli haiku, come si scrivono e quali sono i più bei haiku mai pubblicati?

Partendo dalla lettura di una piccola antologia di questi componimenti, il Prof. Pagli ha illustrato la definizione di haiku, le regole per comporlo presentando una selezione dei più belli.

 Con il termine haiku si intende un componimento breve, generalmente composto da tre versi per complessive diciassette sillabe secondo lo schema 5/7/5 , privo di titolo, nato in Giappone. Non è una poesia vera e propria, non è un aforisma, non è un detto. E’ solo un semplice gioiello che raccoglie in 17 sillabe un’emozione. E’ un componimento dell’anima, dove non servono tante parole. E’ raffinata l’emozione di un haiku, come è raffinata la semplicità.

L’arte dell’haiku è nata in Giappone e fiorisce nel XVII secolo, dove tanti samurai dotati di coraggio e determinazione, non solo in guerra manifestavano la loro grandezza e il loro più alto prestigio nella solitudine della meditazione e nel comporre haiku alla corte dell’imperatore.

Il suo punto forte è proprio la brevità, il riuscire ad esprimere pensieri profondi in appena tre versi. E’ l’idea poetica che vi sta alla base: la rappresentazione dell’attimo; l’uso di immagini vivaci e provocanti; la lettura d’un fiato e un senso di improvvisa illuminazione.

Chiunque può avvicinarsi a questa forma di poesia carpendo poche semplici regole :  non c’è necessità del titolo; 3 versi, 17 sillabe totali, suddivise secondo la struttura 5-7-5;un kigo, ovvero un riferimento a una delle stagioni dell’anno; questo accenno si può inserire in maniera diretta ( es. autunno) o intuibile da colui che legge ( es. neve).La poesia haiku mira ad un’espressività semplice, intensa e diretta. Soggetto privilegiato di questi componimenti è la natura. E’ una poesia dai toni semplici, che elimina fronzoli lessicali e retorici, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura nelle diverse stagioni. La composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine in quanto il soggetto dell’haiku è spesso una scena rapida ed intensa che descrive la natura e ne cristallizza i particolari nell’attimo presente. L’estrema concisione dei versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni, come una traccia che sta al lettore completare.

Dal Giappone, l’haiku si è diffuso anche in altri paesi, trovando imitatori anche in lingua inglese, francese e in italiano .

Sono stati amanti di questo genere di poesia molti scrittori famosi quali Paul Eluard, Quasimodo, Ungaretti.

 

 

 

 

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Written by: Presidente

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