extra Club

Un libro per raccontare la lunga e complessa storia dello sport a Siena. Si chiama “Storia Illustrata dello Sport a Siena”, curato dal nostro socio Francesco Meucci per le edizioni Pacini di Pisa in collaborazione con Banca Cras ed è stato presentato al Club durante la riunione al caminetto del primo febbraio.

“Questo libro nasce dall’esigenza di raccontare in modo succinto, ma organico, la grande avventura dello sport a Siena”, ha detto Meucci. “Abbiamo seguito una divisione logica – prosegue – dividendo il volume per discipline e sviscerando di conseguenza la storia di tutte le principali società sportive senesi: dalla Robur alla Mens Sana, dal Costone alla Virtus, passando per il Cus, l’avventura del ciclismo e del tennis, la scherma, il volley per i finire i recenti trionfi dell’Emma Villas. Ne è uscito un volume che rimette insieme i pezzi di una storia sportiva che a Siena finisce per assomigliare a una storia della città, fra imprese eroiche, pionieri, grandi successi, fallimenti e rinascite. E’ un libro che serve anche a ricordare quanto di grande i senesi hanno saputo fare in passato e quanto possono ancora fare”.

I testi del libro sono stati curati dai giornalisti: Orlando Pacchiani, Guido De Leo, Andrea Frullanti, Angela Gorellini, Alessandro Lorenzini, Giacomo Luchini, Luca Luchini, Paolo Bartalini, Roberto Rosa, Andrea Sbardellati, Gabriele Voltolini e Gennaro Groppa; mentre le foto sono di Paolo Lazzeroni, Fabio Di Pietro, Nicola Natili e Augusto Mattioli.

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PROGRAMMA DEL MESE DI FEBBRAIO 2018

by Presidente on

FEBBRAIO 2018

 
 
Giovedì 1 ore 19:00 – Riunione al Caminetto c/o NH Hotel Siena

Nel corso della riunione il socio Dott. Francesco Meucci presenterà il suo libro “Storia Illustrata dello Sport a Siena”(Pacini editore)

 

Giovedì 8 ore 19:00 – Riunione al Caminetto c/o NH Hotel Siena

Argomenti rotariani – relazione sulla riunione distrettuale del 3 febbraio 2018

Nel corso della riunione i nuovi soci Dott. Dario Gambera e Dott. Domenico Benevento si presenteranno al Club

 

Martedì 13 ore 20:00 – Riunione Conviviale c/o Hotel Garden Siena

Interclub con il Rotary Club Siena Est

Serata in maschera per festeggiare il carnevale (tema libero)

Musica del DJ Maurizio Morgantini

 

Giovedì 15 – attività sospesa

 

Giovedì 22 ore 19:00 – Riunione al Caminetto c/o NH Hotel Siena

Argomenti rotariani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione sull’essenza del “service” elaborato dal Presidente della Commissione Stampa del Rotaract Club Siena Dott. Riccardo Intruglio.

CHE COS’E’ IL SERVICE
Si potrebbe racchiudere in una definizione asciutta e apparentemente completa il significato di service, con la conseguenza tuttavia di perdere alcuni, se non molti, dei significati che vanno ben oltre una sterile definizione. Per semplificare le cose, è possibile guardare a due grandi aspetti del fare service: uno tecnico, l’altro umano. Non che i due aspetti (che a loro volta concentrano in sé numerosi altri aspetti, sfumature, congiunture di significati) siano scollegati tra loro; sono intimamente uniti.  Partendo dall’aspetto più tecnico, il service è infatti uno dei principali momenti, sebbene non l’unico, della vita del Rotaract; è un progetto condiviso, studiato, elaborato, pianificato, che nasce in seno al Distretto, alla Zona o a livello locale, nella città del Club, e che ruota intorno alla realizzazione di un obiettivo ben preciso. Stabilire questo obiettivo, che poi è la ragion d’essere del service stesso, nasce da un’attenta analisi della propria comunità, della società che ci circonda: e quindi quali sono le problematiche, le necessità su cui è possibile intervenire (fare service insegna ad essere pragmatici e a stare coi piedi per terra: è ragionevole porsi obiettivi che, coi nostri mezzi, possiamo essere realmente in grado di raggiungere). Si può trattare, rimanendo dalle parti del Rotaract Siena, della mensa dei poveri della nostra città, in cui c’è bisogno di ‘manodopera’, oppure di un’associazione dell’autismo. Individuato il campo d’azione in cui è possibile dare vita al service, ci si chiede cosa si possa concretamente fare, ed ecco che vengono dati i connotati all’obiettivo, al risultato che si desidera ottenere per produrre effettivamente un risultato in quella realtà che abbiamo scelto. Non basta lo scheletro di base di un service, non basta la pianificazione tecnica di come e dove realizzarlo, ci vuole soprattutto che l’immagine del service prenda distintamente forma in ciascun socio e aspirante del Club, occorre cioè che tutti abbiano bene in mente (e nel cuore) dove si voglia andare.

E questo connette l’aspetto più tecnico a quello umano del fare service: sono infatti presupposto fondamentale alla sua riuscita sia la mente che il cuore. Pensare e realizzare un service è un’attività complessa ma bellissima, in cui si è chiamati a mettersi in gioco. Ad essere chiamate in gioco, a ben vedere, non sono tanto le singole competenze ‘tecniche’ di ciascuno (che comunque servono sempre), quanto le ‘competenze emotive’, vale a dire quell’eterogeneo bagaglio di motivazione, coraggio, entusiasmo e consapevolezza che ci rendono Rotaractiani ma anche persone in grado di darsi da fare per realizzare progetti da cui derivi un bene per la propria società, ma anche per se stessi, perché uno dei più grandi lasciti di un service è la crescita interiore. Raggiungere l’obiettivo stabilito dipende sia dalla squadra che dal singolo individuo e da come questo interagisce con la squadra. Fare service vuol dire fare Rotaract, e anzi è uno dei modi principali in cui si fa Rotaract, in cui il senso di identità maturato nella nostra associazione diventa il carburante in grado di lanciarci, come un aereo al decollo, sopra la pista. Poi sta a noi rimanere in volo e raggiungere l’aeroporto di destinazione. Ho ricordi indelebili e molto belli legati ai service a cui abbiamo lavorato e dato vita nel Rotaract Siena, e ogni volta che affiora un ricordo legato a un service, che sia una difficoltà incontrata, o la soddisfazione della riuscita o un momento buffo o semplicemente un’immagine, si accompagna a una nota d’orgoglio, nella voce e nella memoria, perché il mettersi al servizio (degli altri, con gli altri) lascia dentro di noi un’impronta forte, che va ben oltre le cose materiali con cui la società ci bombarda continuamente. Un’impronta viva che è anche uno stimolo a continuare a guardare avanti, per rinnovare ogni giorno il desiderio e la voglia di mettersi al servizio.

(Riccardo Intruglio, Presidente Commissione Stampa del Rotaract Club Siena per l’A.R. 2017/2018)