extra Club

La dottoressa Maretta Dominici

La dottoressa Maretta Dominici

La nostra socia Annalisa Albano con la mamma signora Daniela in visita al locali della cooperativaRiuscita Sociale

La nostra socia Annalisa Albano con la mamma signora Daniela in visita al locali della cooperativaRiuscita Sociale

All’indomani della serata nel corso della quale abbiamo presentato il calendario realizzato dal Club per sostenere le iniziative della Cooperativa Riuscita Sociale la Presidente di quest’ultima , Maretta Dominici, ci ha inviato questo messaggio di ringraziamento:
<Caro Presidente e cara signora Lucia, gent.me Amiche e Amici rotariani
non so se riuscirò ad esprimere tutti i miei più sinceri ringraziamenti: voglio dirVi che la vostra gentilezza e la grande disponibilità che avete dimostrato a me, ma soprattutto alla cooperativa in cui mi impegno, hanno un grande valore per il nostro lavoro.
 L’idea che avete realizzato nel calendario è la dimostrazione di quanto siete, tutti voi , sensibili ai problemi dei disabili.
 Vi rinnovo quindi i miei più sentiti auguri di Buone feste>
Da ricordare che il sabato, immediatamente successivo alla Cena degli Auguri, un gruppetto di amiche e amici rotariani ha accolto l’nvito rivolto a Lucia Fornaciari e quindi a tutto il Club di visitare i locali della Cooperativa Riuscita Sociale, in via Piccolomini 168, che ospitano il laboratorio di ceramica. Un’occasione per conoscere da vicino l’attività della Cooperativa e acquistare qualcuno dei tantissimi e bellissimi manufatti frutto del lavoro di quanti, afflitti da gravi disabilità, trovano in questa meritoria opera di volontariato un’occasione per imparare un mestiere e socializzare. Da sottolineare come il ricavato della vendita di questi oggetti sia una delle principali, se non la principale, fonte di sostentamento dell’attività della Cooperativa.
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Cena degli auguri 2014

by Presidente on

Il saluto del Presidente Sandro Fornaciari; accanto a lui la moglie Lucia

Il saluto del Presidente Sandro Fornaciari; accanto a lui la moglie Lucia

Un altro scorcio della sala gremita

Uno scorcio della sala gremita

 

 

il tavolo della presidenza

il tavolo della presidenza

 

La bella sala del Garden con tantissimi soci ed ospiti

La bella sala del Garden con tantissimi soci ed ospiti

Il tavolo della Presidenza

Il tavolo della Presidenza

 

A sinistra la dottoressa Maretta Dominici, Presidente della Cooperativa Riuscita Sociale

A sinistra la dottoressa Maretta Dominici, Presidente della Cooperativa Riuscita Sociale

 

Il bellissimo piatto di ceramica decorato con la Ruota del Rotary donato dalla dottoressa Dominici al Club

Il bellissimo piatto di ceramica decorato con la Ruota del Rotary donato dalla dottoressa Dominici al Club

 

Cena degli Auguri , cena dell’amicizia rotariana. Si potrebbe sintetizzare così, in queste poche parole, l’evento che, giovedì 18 dicembre, ha riunito nella sala grande dell’Hotel Garden, splendidamente allestita dal Prefetto Elisabetta Miraldi, con l’aiuto del Segretario Massimo Innocenti, oltre centossessanta persone tra Soci, rotaractiani e ospiti. Una serata che si è aperta con i saluti e gli auguri , di cui si è fatto portavoce il Presidente Sandro Fornaciari, dell’assistente del Governatore, l’amico Alamanno Contucci, assente a causa di un piccolo intervento chirurgico cui si era sottoposto nella giornata di lunedì. Tra le autorità presenti l’assessore del Comune di Siena, architetto Paolo Mazzini con la consorte signora Serena ed il colonnello Angelo Intruglio, aiutante maggiore del 186° Rgt Paracadutisti Folgore con la gentile signora Nunzia.

Presenti al gran completo i Presidenti dei Rotary del Raggruppamento Toscana 2 ( che il Presidente Fornaciari ha scherzosamente definito <i miei compagni d’arme>), a significare la profonda amicizia che lega i cinque club: Carlo Vallesi, presidente del RC Chianciano-Chiusi-Montepulciano, Claudio De Felice del RC Valdelsa, Vincenzo Pagano del Rc Siena Est e Marco Bernabei del Rc Alta Valdelsa. Numerosi i rappresentanti di altri Club: dalla carissima Giulia Bonelli, Presidente del Rotaract, al dottor Marco Tanini presidente del Lions Club, l’ing. Alfredo Barlucchi presidente del Panathlon Siena, della dottoressa Anastasia Sardo, presidente del Soroptimist, dalla dottoressa Pierangela Callai Mazzi, presidente dell’Inner Wheel, al professor Giuseppe Marzocca, presidente del Serra Club, al dottor Cesare Bernardini, presidente della Round Table 41 di Siena.

Quindi è stata la volta del Presidente Fornaciari che ha preso la parola per esprimere alcune considerazione sul momento che stiamo vivendo sottolineando due concetti chiave: l’amicizia rotariana quale antidoto al cinismo che sembra farla da padrone nel mondo di oggi e la speranza, che ciascun rotariano deve coltivare, per sconfiggere la paura di un futuro apparentemente incerto.

La serata è poi proseguita con una cena davvero raffinata nel corso della quale, in un momento di pausa, è stato presentato il calendario da tavolo (poi distribuito a tutti i presenti) realizzato, con magnifiche fotografie scattate dall’amico Federico Sani e Alessio Duranti, per sostenere e promuovere l’immagine della Cooperativa Riuscita Sociale che da quasi trent’anni offre la possibilità, a disabili di età diverse, di cimentarsi ogni giorno in un laboratorio artigianale di ceramica ed imparare un mestiere. E’ stata la stessa Presidente della cooperativa, la dottoressa Maretta Dominici, a illustrare in dettaglio quanto fa Riuscita Sociale per queste persone con handicap e quanto sia necessario far conoscere alla città una realtà di volontariato come questa. La stessa Presidente ha poi omaggiato il nostro Club di un magnifico piatto in ceramica con dipinta la Ruota del Rotary.

Prima di alzare i calici per un brindisi di Buone Feste, il Presidente Fornaciari ha tenuto a ringraziare ancora una volta tutti i presenti per la loro partecipazione ed in particolare la moglie Lucia per la vicinanza e la collaborazione offerta in questi mesi di Presidenza.

 

Care amiche e cari amici rotariani e rotaractiani, la nostra ruota ha già compiuto mezzo giro. Manca poco a Natale, il 2014 sta per finire e presto ci troveremo ad affrontarne un nuovo anno. Come è consuetudine questa serata è sì l’occasione per scambiarci reciproci auguri di ogni bene ma anche un momento di riflessione per quello che ci lasciamo alle spalle e ciò che ci aspetta per il futuro.

Immagino che, come me, tutti voi, nel vostro cuore abbiate già tratto un bilancio personale e familiare di questo 2014 e mi auguro, vi auguro, che i segni più, sia pure con quel carico di affanni ed inciampi che  inaspettati la vita ci pone di fronte, i segni più, dicevo, superino ampiamente quelli meno .

Ma c’è anche un altro consuntivo da stilare , quello fatto con i numeri che esulano dalle nostre persone ma che non possono lasciarci indifferenti perché provengono da quanto accade molto vicino e anche lontano da noi: eventi, a volte tragici, che hanno turbato le nostre coscienze creando notevole ansia per il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Pochi giorni fa un autorevole Centro studi, il Censis, ha definito il nostro <un Paese cinico ed impaurito>; ecco io credo , se così è , che noi Rotariani si possieda gli antidoti giusti per evitare che i virus del cinismo e della paura s’inoculino nei nostri cuori: l’amicizia e la speranza.

L’amicizia, quale antidoto al cinismo, è quella che cementa la Famiglia rotariana in ogni sua declinazione (i soci, i coniugi, i figli, i nostri rotaractiani, i tanti giovani che hanno usufruito delle nostre borse di studio e partecipato a nostre iniziative), un’amicizia, costruita su ideali condivisi, che diventa motore inesauribile di progetti al servizio della nostra comunità e delle comunità del mondo rendendo concreto il nostro motto servire al di sopra di ogni interesse personale .

Poi c’è l’antidoto alla paura che è la la speranza, un sentimento che un buon rotariano non deve mai abbandonare : sperare e incessantemente lavorare perché i valori fondanti della nostra associazione possano sempre più affermarsi: moralità, solidarietà, apertura di cuore e di mente: ingredienti essenziali per un mondo dove provenienza geografica, cultura , credo religioso o estrazione sociale , non debbano mai più essere d’ostacolo alla pacifica convivenza ed alla crescita del bene comune .

No, amiche e amici, questo Paese non merita di essere preda del cinismo e della paura: e noi Rotariani abbiamo tutti gli strumenti per evitare che questo accada e tenere accesa la fiaccola della speranza . Certo: ci sarà sempre un qualcuno che dirà che le nostre sono utopie, che siamo dei sognatori, ma è un qualcuno che non conosce il Rotary, la forza , la qualità e la determinazione delle donne e degli uomini che ne fanno parte

E d’altra parte non siamo soli in questa impresa . Penso, in queste ore,  a tutte le donne ed uomini in divisa che in Patria o fuori da essa trascorreranno il Natale lontani dai loro cari per garantire la nostra sicurezza e dare una speranza di pace a tanti popoli martoriati dalle guerre; penso alle migliaia di volontari , e tra questi tantissimi rotariani , impegnati in grandi progetti umanitari per riaccendere la speranza di un futuro dove non trovino albergo malattie e fame; penso a coloro che, pacificamente, testimoniano la propria fede per accendere la luce dello spirito e per questo sono perseguitati; penso alle tante donne e uomini che, anche qui, vicino a noi in questa città, donano il proprio tempo per alleviare le condizioni dei bambini e delle donne vittime di soprusi e violenze, degli anziani, degli ammalati, dei carcerati, spesso troppo soli e dimenticati, affinchè in nessuno di loro si spenga la luce della speranza che il presente e loro domani possa essere diverso.

La stessa luce di speranza che si propagò, duemila anni fa, da una grotta di Betlemme e che ha attraversato i secoli facendoci giungere intatto il suo messaggio dal valore universale, valido per i non credenti e i credenti: l’augurio di pace in terra agli uomini di buona volontà, la sacralità della famiglia e la solidarietà umana rappresentata dai pastori che offrirono i loro modesti doni a Chi si era fatto più povero di loro. Concludo con le parole pronunciate dal nostro fondatore Paul Harris:

“Il Natale è il giorno in cui gli uomini mettono in pratica i migliori precetti che hanno imparato, i migliori che conoscono e i migliori di quelli che si sforzano di conoscere. Il donare prende il posto del guadagnare. Se il futuro del Rotary sarà positivo come il suo passato, se il Rotary rimarrà fedele ai suoi ideali, ogni giorno sarà Natale.”

 

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Caminetto in musica con la Schola Cantorum

by Presidente on

Un momento del concerto della Schola Cantorum diretta dal maestro Paolo Gragnoli

Un momento del concerto della Schola Cantorum diretta dal maestro Paolo Gragnoli

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre settanta persone tra Soci e loro ospiti per il Caminetto in musica

Oltre settanta persone tra Soci e loro ospiti per il Caminetto in musica

Un Caminetto diverso dal solito, quello di giovedì 11 dicembre. Per un’ora, infatti, nella sala grande del NH Excelsior, sono risuonate le voci dei cantori della Schola Cantorum che hanno offerto a Soci e loro ospiti (una settantina le persone presenti) un applauditissimo Concerto di Natale.

La Schola Cantorum, nata come gruppo corale nel 1919 per iniziativa dei frati dell’Osservanza di Siena, da diciotto anni è diretta dal Maestro Paolo Gragnoli sotto la cui guida il Coro è stato di svariate iniziative nazionali ed internazionali nonché importanti collaborazioni con Istituzioni straniere.

Attualmente il coro è formato da venti cantori tra i quali anche un nostro Socio: l’amico Luca Burroni.

Il programma presentato agli amici rotariani ha spaziato dal raffinato Gloria in cielo dal Laudario di Cortona al più conosciuto Quando nascette Ninno di Alfonso Maria dè Liguori prima stesura di quello poi conosciuto come Tu scendi dalle Stelle : dodici brani eseguiti (il concerto si è concluso con l’Adeste Fideles) magistralmente davanti ad una platea assorta. Applauditissime anche le due voci soliste : le soprano Mariastella Di Lorenzo e Lara Leonard .

E dopo il concerto un brindisi (il primo dei molti che seguiranno in questi giorni) alle prossime Festività.

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Gli Auguri del nostro assistente Alamanno Contucci

by Presidente on

Carissimi già quasi metà del nostro cammino rotariano è passato e vi ringrazio per quello che avete fatto per il buon nome del Rotary e per l’Amicizia dimostratami; siamo arrivati al Natale che mi fa fare alcune riflessioni che voglio condividere con voi. Un calendario romano testimonia che a Roma nel 330 si iniziò a festeggiare Natale il 25 dicembre, la festa si propagò e alla fine del V° secolo veniva considerata l’inizio dell’anno liturgico, poi nel 529 l’imperatore Giustiniano dichiarò quel giorno festivo. Oggi pur in un’epoca di indifferenza diffusa credo che il Natale conservi i suoi Valori e le sue Valenze sia per i credenti in Dio sia per i non credenti. Ricordo il mio Natale da bambino: prepararsi alla Santa Messa di mezzanotte, la Chiesta stracolma, i canti, percepivo che per tutti era il tempo della Pace, della Concordia, e dell’Amicizia ritrovata o da ritrovare. Il “ceppo” che ardeva nel camino veniva subito controllato al ritorno della Messa e se bruciava ancora si diceva “buon segno ci sarà Pace in Famiglia e con i vicini”. Altri tempi? Voglio sperare di no. Per chi è Cristiano è la nascita di Dio, ma è festa anche per coloro che pur non riconoscendo Dio in quel bambino perseguono la Pace, la Riconciliazione, il Perdono e mi auguro che questi sentimenti siano sempre vivi in tutti noi Rotariani. Spesso, purtroppo, a Natale si vive un consumismo esagerato: più spese, più regali, più mangiare, più viaggi, più superfluo; come sarebbe bello se almeno a Natale non cercassimo di sorprendere l’altro con ostentata ricchezza, né stordirlo con l’eccesso, ma stupirlo con l’Amore e l’attenzione anche di un taciuto “ti voglio bene” che però sia esplicito negli occhi. Credo che a Natale tutti siano “colpiti” da qualcosa se anche l’ateo Bertotl Brecht scriveva “oggi siamo seduti alla vigilia di Natale in una gelida stanzetta, vieni Signore Gesù da noi, volgi lo sguardo perché tu sei davvero necessario “ Auguro a tutti Voi e alle Vostre Famiglie di passare il Natale in serenità, tranquillità.

A presto, un abbraccio Alamanno

Il Presidente Eletto per l'annata 2016-2017 Massimo Innocenti

Il Presidente Eletto per l’annata 2016-2017 Massimo Innocenti

 

Un momento della votazione per l'elezione del Presidente 206-2017

Un momento della votazione per l’elezione del Presidente 2016-2017

 

 

La presentazione del bilancio consuntivo 2013-2014 da parte del Tesoriere Guido Frezzotti

La presentazione del bilancio consuntivo 2013-2014 da parte del Tesoriere Guido Frezzotti

Sarà l’Amico Massimo Innocenti a guidare il Rotary  Club Siena nell’annata 2016-2017. E’ stato questo l’esito della votazione svoltasi giovedì 4 dicembre, nel corso dell’Assemblea alla quale hanno partecipato ben 54 Soci ,su 109 aventi diritto, che hanno accolto con grande entusiasmo l’indicazione venuta dalla Commissione Elettorale composta da Pierluigi Venturi (presidente), Renzo Azeglio Castelnuovo, Franco Siveri, Francesco Franzinelli Socini Guelfi ed Annalisa Albano.

La serata si era aperta con un breve saluto del Presidente Sandro Fornaciari che ha voluto sottolineare l’importanza del momento <perché è in circostanze come questa che il Club guarda al suo futuro e progetta il suo domani: scegliere chi ci guiderà nei prossimi anni non è solo una grandissima responsabilità per quanti ricevono l’incarico a farlo ma anche per tutti noi che questa scelta facciamo. Il Club, infatti,non cammina solo sulle gambe dei Presidenti e dei loro collaboratori più vicini ma su quelle di tutti i Soci senza il cui entusiasmo e partecipazione non si fa molta strada>.

Subito dopo il Presidente ha lasciato la parola al Past President Piero Ricci ed al suo Tesoriere Guido Frezzotti per l’illustrazione del bilancio consuntivo dell’annata rotariana 2013-2014 non prima però di aver ascoltato le parole dell’amico Aldo Caruso il quale, nella sua qualità di revisore dei conti del Club, ha certificato la congruità del documento contabile. All’illustrazione dei numeri da parte del Tesoriere sono seguite alcune domande di chiarimento da parte dei Soci alle quali l’amico Frezzotti ha risposto in modo esaustivo. Il bilancio quindi è stato approvato, per alzata di mano, all’unanimità.

La serata è quindi proseguita con la proclamazione dei Soci chiamati a far parte del Direttivo del Presidente in coming Massimo Pagano . Ecco i loro nomi: Cesare Biagini, Elena Bindi, Luca Burroni, Stefano Inturrisi, Leonardo Luchini, Piero Ricci, Franco Siveri e Andrea Tiribocchi. A tutti loro il Presidente Fornaciari ha rivolto parole di augurio ed il ringraziamento per il Servizio che si apprestano a rendere al Club.

Infine il Presidente Fornaciari ha dato lettura del risultato del voto per l’elezione del Presidente 2016-2017 e una vera e propria ovazione dell’Assemblea ha accolto il nome di Massimo Innocenti , nostro ‘storico’ segretario e autentico rotariano, il quale, visibilmente commosso, ha rivolto brevi parole di saluto e ringraziamento a tutti le amiche e gli amici presenti.

Subito dopo il colpo di campana il Presidente in Coming Massimo Pagano ha riunito il suo Direttivo nominando Vicepresidente Franco Siveri e affidando l’incarico di Segretario a Mauro Visone, di Tesoriere a Cesare Pepi e di Prefetto a Duccio Panti. Questi ultimi tre, come da Regolamento, entrano a far parte a tutti gli effetti del Direttivo dell’annata rotariana 2015-2016 .

 

Il 25 agosto scorso il nostro Club perdeva un grande amico e socio: il professor Antonio Cardini, ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche.Giovedì pomeriggio, 4 dicembre, l’Università di Siena ha voluto rendere omaggio all’illustre studioso intitolandogli l’ex Aula Magna di Scienze politiche del plesso di via Mattioli. Il profilo accademico oltre che umano, di Antonio è stato ricordato dagli interventi del rettore Angelo Riccaboni, dei professori Maurizio Degl’Innocenti, Stefania Pacchi, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, e Stefano Maggi, direttore del dipartimento di Scienze politiche e internazionali. Alla semplice ma significativa cerimonia erano presenti, per il Club,  oltre al Presidente Sandro Fornaciari, numerosi Amiche e Amici Rotariani che si sono stretti , ancora una volta, con affetto attorno alla moglie di Antonio, signora Luciana, e alle due figlie.

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DUECENTO anni e non dimostrarli: parliamo dell’Arma dei Carabinieri che proprio quest’anno celebra i due secoli dalla sua fondazione. Giovedì 27 novembre il Rotary Club Siena ha voluto celebrare la ricorrenza ospitando il Comandante Provinciale dell’Arma colonnello Franco Bartolini (foto), presentato prima dal Presidente Sandro Fornaciari e quindi dal socio Pierluigi Venturi che ne ha tracciato una breve biografia.

L’alto ufficiale , con l’ausilio anche di un accurato filmato montato con documenti spesso inediti forniti dall’Ufficio Stampa e dall’Archivio Storico del Comando Generale dell’Arma, ha ripercorso le varie tappe compiute dalla Benemerita nei suoi 200 anni di vita fin dalla fondazione dovuta alle Regie Patenti del 13 luglio 1814 con le quali il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I° di Savoia istituì i carabinieri reali , un corpo armato che, sul modello della gendarmeria francese, aveva compiti sia civili (ordine pubblico e giudiziario) che militari (difesa della Patria e polizia militare). Da allora l’Arma dei Carabinieri- ha ricordato il colonnello Bartolini- è stata protagonista di tutti i più importanti avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese : dalle guerre coloniali, ai due conflitti mondiali, alla guerra di Liberazione fino alla nascita della Repubblica pagando sempre un altissimo tributo in termini di vite umane e contraddistinguendosi per valore e grandissima professionalità Valore e professionalità che continuano a manifestarsi anche oggi nei più svariati compiti d’Istituto: dalla difesa delle istituzioni democratiche nei tempi bui del terrorismo alla lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e alla delinquenza comune per garantire a tutti noi libertà e pacifica convivenza civile.

Il colonnello Bartolini non ha mancato di rendere omaggio a tutti quei Carabinieri, che in Italia ed all’ estero dove sono impegnati in missione di pace, sono caduti nell’adempimento del loro dovere. Particolarmente commovente il ricordo del sacrificio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa in una città , Palermo, dove il col. Bartolini ha prestato a lungo servizio e il tributo di sangue pagato dagli uomini della Benemerita anche in terra di Siena dove si ricordano ancora due efferati episodi: l’uccisione il 21 gennaio 1982, a Monteroni d’Arbia, dei carabinieri ausiliari Euro Tersilli e Giuseppe Savastano per mano di terroristi e quella, accaduta il 1 giugno del 1990 alla Lizza dell’appuntato Mario Forziero e del carabiniere Nicola Campanile assassinati a sangue freddo da uno squilibrato. Un caloroso applauso ha salutato la conclusione della relazione del col. Bartolini, accompagnato per l’occasione dalla consorte, la gentile signora Agnese, a riprova del grande interesse suscitato tra i numerosissimi soci presenti i quali non hanno mancato di porre domande alle quali l’alto ufficiale non si è sottratto.

Ecco il messaggio di ringraziamento inviato dal Pg Pietro Terrosi Vagnoli, Presidente della Commissione Distrettuale RF, ai Presidenti dei cinque club del Toscana 2:

Carissimi,

voglio ringraziarvi e vi prego di ringraziare i rotariani dei vostri Club per la partecipazione sia alla conviviale interclub che al seminario della R.F.  E’ stata domostrata al governatore Rispoli la coesione del gruppo Toscana 2 che grazie ad Alamanno agisce e partecipa ai progetti con unione e spirito rotariano. Avete dimostrato con la vostra coesione che non vi è bisogno di ulteriori accrescimenti: sapete agire bene con vero spirito rotariano. Mi adopererò come posso ed in quanto posso perchè tutto ciò continui :è una promessa. Ancora grazie di cuore a tutti voi ed ai vostri rotariani.

Un caro saluto

Pietro