Nel corso di una riunione al Caminetto aperta ad amici e familiari, su piattaforma “Zoom”, il 17 dicembre si è tenuto il tradizionale scambio degli auguri.

Ospite d’onore e relatore della serata è stato Padre Simone Desideri, Missionario di Maria e Parroco di Uopini e San Dalmazio, che ci ha fatto l’onore di presenziare al caminetto per portare la Sua benedizione in questo Natale così diverso dal solito.

Alla riunione sono presenti l’Assistente del Governatore Pietro Burroni e numerosi giovani dell’Interact Club Siena, poiché il loro Segretario Alberto Prisco (figlio della nostra amica Donata Medaglini) è uno stretto collaboratore di Padre Simone e gli amici dell’Interact, prima fra tutti la Presidente Ginevra Nicosia, hanno voluto condividere con lui questo momento.

Alberto, insieme a Simone Pucci (nipote di Pierluigi Venturi) ha girato uno splendido video che ritrae la tendostrtuttura che il club, con l’aiuto della Diocesi Senese, ha donato alla Parrocchia.

Padre Simone ci aveva fatto presente che era stato costretto a chiudere la Chiesa dei Santi Marcellino ed Erasmo alle funzioni religiose, poiché lo spazio disponibile non consentiva la distanza indispensabile alla sicurezza personale richiesta dalla pandemia. La tendostruttura allestita nel mese di settembre, ha permesso di realizzare uno ampio spazio coperto e riscaldato, che ha consentito al parroco di riprendere le funzioni religiose e gli incontri parrocchiali rispettando il distanziamento sociale.

Simone ed Alberto per ringraziare il Rotary che ha loro consentito di riprendere le attività parrocchiali in piena sicurezza, hanno realizzato uno splendido filmato che, con l’aiuto di un drone, consente di comprendere le dimensioni della tendostruttura e che riporta le numerose attività parrocchiali che sono riprese dopo il suo allestimento. Il filmato, davvero di pregevole fattura, è stato anche pubblicato sulla pagina del Distretto 2071 al link: https://www.youtube.com/watch?v=iTFJllSUspQ&t=11s per cui vi invitiamo ad andare a rivederlo on-line.

Il Presidente Elisabetta ha introdotto la serata con le parole qui di seguito riportate:

“Quando penso al 2020, penso subito a quanto sia cambiata la nostra vita. La pandemia ai più sfortunati ha portato dolore e lutto, ma praticamente a tutti, ha scombussolato vita e abitudini. Il tempo per la famiglia e il nostro modo di lavorare sono cambiati quest’anno. Sono cambiati i nostri rapporti sociali, il nostro modo di approcciarci agli altri, il nostro modo di vivere l’amicizia e di vivere il Rotary. Eppure in questo orribile 2020 il Rotary non si è fermato. Il nostro Presidente Internazionale Holger Knack dice spesso: col passare degli anni, divento sempre più orgoglioso della nostra organizzazione. Lo condivido. Abbiamo eliminato ostacoli, abbiamo trovato nuovi modi per connetterci e per parlare, abbiamo adottato nuovi approcci per il service e non abbiamo dimenticato chi è più sfortunato di noi.

Non stiamo semplicemente sopravvivendo a questa pandemia, ma ne stiamo traendo più forza. Stiamo vedendo in prima persona come Il Rotary crea opportunità – anche durante le pandemie – per crescere, connettersi e coinvolgersi con i propri soci e con le comunità in cui essi operano.

Io sceglierò di ricordare il 2020 come un anno di grandi cambiamenti e forza per noi. Con un po’ di rimpianto, non posso nasconderlo, per il modo diverso in cui avrei voluto fare Rotary quest’anno, ma come Knack sono orgogliosa di ciò che la nostra Associazione sta facendo.

Le tante attività che il Rotary ha condotto e portato avanti in questo 2020, dovrebbero offrire a tutti noi delle buone ragioni per essere ottimisti per le nostre vite e per la nostra associazione nell’anno che verrà. Continuiamo così, e sono certa che quando arriveremo a riflettere su quanto fatto fino ad oggi, ne saremo soddisfatti, e la consapevolezza di avere agito INSIEME, mai da soli, ma sempre contando l’uno sull’altro, ci farà capire che siamo sulla strada giusta.

Sarà un Natale diverso, un Natale per tutti un po’ più solitario. Mi viene in mente una poesia di Ungaretti (che io amo particolarmente) proprio dedicata al Natale che dice:

Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare                                                                                                     Napoli, il 26 dicembre 1916

 

Cerchiamo di prendere il buono (onestamente poco) di questo 2020. Per Natale e Capodanno non avremo feste, con ricchi premi e cotillon, ma Vi auguro di riscoprire un intimo Natale in famiglia, di sentire il “caldo buono” di cui parla Ungaretti, il calore del focolare, l’affetto della famiglia.

E Cerchiamo poi di cogliere oggi il lato positivo di ciò che abbiamo realizzato e di avere fiducia per domani, per ciò che abbiamo in programma di attuare. Lasciamo indietro l’incertezza e la paura di questo periodo, stagnante, che pare non finire più. Sono certa che il 2021 ci porterà la fiducia e l’allegria che ci sono indispensabili come l’aria che respiriamo.

Auguro a tutti Voi e alle Vostre famiglie, di trascorrere un Natale in tutta serenità ed armonia, nella certezza che questo annus horribilis, sia solo un momento passeggero della nostra vita, che ci rafforzerà per sostenere le sfide che il Rotary ci proporrà per il futuro”.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento