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INCONTRO CON IL NUOVO ARCIVESCOVO DI SIENA

by Presidente on

Giovedì 31 ottobre : Conviviale-ore 20.00

Siena,N.H. Excelsior

Relatore Mons. Augusto Paolo Lojudic

Nella serata di Giovedì 31 ottobre, presso NH Hotel Siena, alle ore 20.00 sì è svolta la Conviviale che ha avuto l’onore di avere come ospite graditissimo S. E. Reverendissima Monsignor Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa- Montalcino. Nato  a Roma, cresciuto nel quartiere di Torre Maura, già da giovane matura la sua vocazione a contatto con le realtà giovanili ed ecclesiali del territorio. Dopo gli studi primari a Roma, si è preparato al sacerdozio (1983-1989) al Pontificio Seminario Romano Maggiore ed ha frequentato i corsi di Filosofia e Teologia (1983-1988) presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito anche la Licenza in Teologia, con specializzazione in Teologia Fondamentale (nel 2002).

Ordinato sacerdote nel 1989 dopo diverse esperienze come vicario Parrocchiale e parroco, il  6 marzo 2015 Papa Francesco lo nomina vescovo ausiliare di Roma e vescovo titolare di Alba Marittima ; il 23 maggio successivo riceve l’ordinazione episcopale, nella basilica di S. Giovanni in Laterano . È segretario della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza Episcopale Italiana incarico che ancora oggi ricopre.

Il 6 maggio 2019 lo stesso papa Francesco lo nomina arcivescovo metropolita  di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino

Dal 2013 è tra i Membri Fondatori e attualmente Presidente dell’Associazione Dorean Dote Onlus, nel quartiere Tuscolano a Roma, che si occupa di sostegno ed accompagnamento a bambini e famiglie  che vivono in ambienti disagiati e degradati.

La serata è stata veramente coinvolgente, grazie all’importanza dei temi trattati e alla squisita cordialità dell’ospite. Un pubblico molto attento e partecipe ha rivolto molte domande all’ Arcivescovo che si è mostrato disponibilissimo con tutti. Dopo aver ringraziato il Rotary e la città di Siena per averlo accolto in maniera calorosa ed aver apprezzato la vivacità di una popolazione molto attiva e stimolante, piena di mille risorse ed iniziative Sua eccellenza Lojudice si è soffermato sull’ultimo evento ecclesiale cui ha partecipato: il Sinodo Amazzonico. C’è la consapevolezza della drammatica situazione di distruzione che colpisce l’Amazzonia. Ciò significa la scomparsa del territorio e dei suoi abitanti, in particolare delle popolazioni indigene.Ascoltare il clamore della terra e il grido dei poveri e del popolo dell’Amazzonia ci chiama a una vera conversione integrale, con una vita semplice e sobria. La Chiesa si impegna a essere alleata dei popoli amazzonici per denunciare gli attacchi alla vita delle comunità indigene, i progetti che incidono sull’ambiente, la mancanza di demarcazione dei loro territori, nonché il modello economico di sviluppo predatorio ed ecocida  nella consapevolezza che la difesa della terra non ha altro scopo che la difesa della vita. La Chiesa promuove la salvezza integrale della persona umana, valorizzando la cultura delle popolazioni indigene, parlando dei loro bisogni vitali, accompagnando i movimenti nelle loro lotte per i loro diritti. La realtà multietnica, multiculturale e multi-religiosa dell’Amazzonia richiede un atteggiamento di dialogo aperto, riconoscendo anche la molteplicità di interlocutori e il ruolo attivo dei laici,di tutte le persone di buona volontà che cercano la difesa della vita, l’integrità della creazione,la pace e il bene comune.


Giovedì 24 ottobre 2019 Caminetto

Siena, NH Hotel -ore 19.00

Relatrice : Marilena Pirrell

Un caminetto speciale, quello di giovedi 24 ottobre 2019 , tenutosi in concomitanza della Giornata mondiale della Polio.

La nostra Past President Marilena Pirrelli,  Presidente della Commissione Rotary Foundation del club, ha ripercorso la storia  del progetto PolioPlus  e l’impegno  da oltre trenta anni del Rotary e dei suoi partner nella lotta per eradicare questa terribile malattia.

Il progetto di eradicazione della Polio tramite vaccinazione nasce nel 1980  da un’idea di un rotariano italiano, Sergio Mulitsch di Palmenberg, Presidente del Rotary Club Treviglio e rappresenta un’idea innovativa perché non era mai stata ipotizzata la possibilità che privati potessero promuovere vaccinazioni di massa, fino ad allora di pertinenza dei sistemi sanitari nazionali; Mulitsch conosce Albert Sabin, ideatore del vaccino orale, anche lui rotariano che ha rinunciato a brevettare il proprio vaccino antipolio per tenerne bassi i costi; anche il Prof. Paolo Neri, Direttore generale del laboratorio sieroterapico Sclavo di Siena, produttore del vaccino è rotariano. Il progetto inizia vaccinando oltre 500.000 bambini nelle Filippine;  il Rotary International tramite la Fondazione Rotary stanzia i primi fondi e nel 1985 lancia il progetto Polio Plus al quale partecipano tutti  i club Rotary del mondo.

Negli anni si moltiplicano le vaccinazioni, sempre con il Rotary in prima fila; le vaccinazioni interessano più di 120 stati nel mondo e all’azione del Rotary si affiancano altre organizzazioni come l’OMS, l’Unicef, La Fondazione Melinda e Bill Gates e altre.

Ripercorrendo le tappe di questa sfida, la nostra relatrice non ha mancato di sottolineare , anche attraverso l’uso di filmati, le difficoltà operative e i pericolo incontrati dai nostri volontari per raggiungere le aeree piu’ remote, impervie o in luoghi con grande mobilità delle popolazioni spesso in fuga da eventi bellici.

Si è quindi soffermata sui numeri, davvero impressionanti : il Rotary , in questi anni ha vaccinato due miliardi e mezzo di bambini nel mondo, riducendo i casi di polio del 99,9 per cento, ricordando che la regione africana potrebbe essere certificata  priva di poliovirus  entro il 2020, non registrandosi da tre anni casi di poliomielite da virus selvaggio in Nigeria.

La sfida resta aperta in Pakistan e Afghanistan e ci obbliga a non abbassare la guardia e a continuare a credere nei progressi contro la malattia, tanto più ora che è stato annunciato che il poliovirus selvaggio di tipo tre è stato eradicato da tutto il mondo, dopo che era stato sconfitto il tipo due.

Resta attivo solo il tipo 1 : un risultato storico per l’umanità, come sottolinea l’OMS.

Questa è l’umanità in movimento, questo è Rotary come commenta la voce fuori campo nell’ultimo filmato proiettato con le suggestive immagini di una bambina che danza.

 


















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PROGRAMMA MESE NOVEMBRE 2019

by Presidente on

Sabato 2 Novembre – ore 18.00 Basilica Superiore di San Domenico Siena

 

S.S. Messa in suffragio dei Soci Rotariani e loro familiari defunti.

Giovedi 7 novembre: Conviviale – ore 20.00  Hotel NH Siena,  Siena

Attimi eterni: la poesia giapponese Haiku

 Relatore Prof. Paolo Pagli Facoltà di Scienze Matematiche Università di Siena

Giovedi 14 novembre: Caminetto aperto a familiari ed amici – ore 19.00  Hotel NH, Siena

M. Nicola Sani, Direttore Artistico Accademia Chigiana      

 Presentazione stagione concertistica Micat in Vertice 2019-2020

Giovedì 21 novembre: Assemblea Ordinaria dei Soci – ore 20.00 NH Hotel Siena

Assemblea per elezione Presidente 2021/22 e Consiglio Direttivo annata 2020/2021

Sabato 23 novembre: Appuntamento Distrettuale: San Miniato (PI)

Seminario Fondazione Rotary (segue programma e comunicazione Distrettuale)

Giovedì 28 ottobre: Caminetto – ore 19.00  Hotel NH, Siena

Argomenti Rotariani

Sabato 30 novembre: Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Seguiranno informazioni dettagliate

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24 OTTOBRE : IL ROTARY CELEBRA LA POLIO DAY

by Presidente on

La polio

La poliomielite, o polio, è una malattia che provoca paralisi e può essere fatale, che tuttora minaccia i bambini di alcune parti del mondo. Il poliovirus invade il sistema nervoso e può causare paralisi totale nel giro di qualche ora. Può colpire a qualsiasi età ma le sue vittime sono soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni. La polio può essere prevenuta mediante vaccini ma non è curabile. Contrariamente alla maggior parte delle malattie, la polio può essere eradicata.

 

 

PolioPlus

Da oltre trent’anni, il Rotary e i nostri partner si sono posti alla testa dello sforzo per eradicare la polio in tutto il mondo. Il nostro programma PolioPlus è stata la prima iniziativa a proporre l’eradicazione globale della polio, vaccinando i bambini su larghissima scala. Come partner essenziale della Iniziativa globale per l’eradicazione della polio (GPEI), il Rotary si concentra sulla sensibilizzazione di istituzioni e attori chiave, raccolta di fondi, reclutamento di volontari, e sensibilizzazione del pubblico.

 

I soci del Rotary hanno contribuito con 1,9 miliardi di dollari e innumerevoli ore di volontariato per proteggere oltre 2,5 miliardi di bambini, in 122 Paesi, da questa malattia paralizzante. L’opera di sensibilizzazione e promozione del Rotary è stata importante nello spingere numerosi governi a contribuire a questo sforzo con oltre 8 miliardi di dollari.

 

 

La Polio oggi

Insieme ai nostri partner, abbiamo ridotto i casi di polio del 99,9 per cento, dai 350.000 casi in 125 Paesi del 1988 ad appena 33 casi da virus di tipo selvatico nel 2018. Due soli paesi continuano a riferire casi dovuti al poliovirus di tipo selvatico: Afghanistan e Pakistan. L’infrastruttura che abbiamo contribuito a costruire per mettere fine alla polio sta venendo usata anche per curare e prevenire altre malattie e sta avendo un durevole impatto anche su altri aspetti legati alla salute delle popolazioni.

 

 

Le sfide

Noi del Rotary e i nostri partner abbiamo fatto enormi passi avanti nella lotta alla polio, ma per eliminare tutti i casi bisogna progredire ancora con grande perseveranza. In Afghanistan e in Pakistan troviamo condizioni e difficoltà molto particolari, con insicurezza politica, alta mobilità delle popolazioni, terreno impervio e, in alcuni casi barriere logistiche. Con sufficienti risorse, l’impegno dei governi nazionali, e le innovazioni che migliorano le possibilità di accesso alle aree più remote, siamo ottimisti sulle nostre possibilità di eliminare la polio.

 

 

Assicurare il successo

Il Rotary si è impegnato a raccogliere 50 milioni di dollari all’anno per l’eradicazione della polio. La Fondazione Bill & Melinda Gates ha preso l’impegno di integrare questi fondi nella misura di 2 a 1, per un impegno totale di 150 milioni all’anno. Questi fondi danno un supporto quanto mai necessario per spese operative, personale medico, attrezzature di laboratorio e materiale educativo. Governi, aziende e donatori privati hanno tutti un ruolo cruciale nel finanziamento dell’impresa.

 

 

Il Rotary all’opera

Oltre un milione di soci del Rotary hanno donato tempo e denaro per eradicare la polio, e ogni anno centinaia di soci si affiancano agli operatori sanitari per vaccinare i bambini dei paesi colpiti dalla polio. I soci del Rotary lavorano con l’UNICEF e altri partner per produrre e distribuire materiale informativo per le persone che vivono in aree isolate in seguito a conflitti, per ragioni geografiche, o a causa della povertà. Si mobilitano inoltre per reclutare altri volontari, assistere nel trasporto del vaccino, e mettere a disposizione altre forme di supporto logistico.

 

 

Il sostegno delle celebrità

Il Rotary ha una crescente lista di figure pubbliche e celebrità che sostengono la nostra lotta contro la polio, fra cui: Bill Gates, co-presidente della Fondazione Bill & Melinda Gates; l’attrice Maria Grazia Cucinotta, il regista Pupi Avati, il calciatore Francesco Totti; le attrici Kristen Bell e Archie Panjabi; l’attore e superstar del wrestling John Cena; la supermodella Isabeli Fontana; il premio Nobel per la Pace e Arcivescovo emerito Desmond Tutu; Jackie Chan, star dei film d’azione; l’attore Donald Sutherland; Manny Pacquiao, un grande della boxe; la popstar Psy; Jack Nicklaus, leggenda del golf; la paladina della natura Jane Goodall; Itzhak Perlman, grande violinista; A.R. Rahman, Angélique Kidjo e Ziggy Marley, musicisti vincitori di Grammy Award; e la Regina Noor di Giordania, paladina della pace. Questi ambasciatori aiutano il Rotary a informare ed educare il grande pubblico a proposito di questa malattia e a lottare per mettere fine alla polio una volta per sempre.

 

 

 

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BIKE TOUR FFC 2019 : PEDALANDO PER LA RICERCA

by Presidente on

Bike tour Siena 3 ottobre 2019

Vivere nella speranza… è questo l’obiettivo primario dei volontari della Fondazione Fibrosi Cistica… malattia dura e crudele che si porta via volentieri la spensieratezza delle nostre vite…

Nei lunghi giorni pieni di pesanti cure, di giochi abbandonati in cameretta per rispettare l’appuntamento con la fisioterapia, noi volontari, spesso genitori, accarezziamo la speranza di vedere i nostri figli liberi di crescere e di invecchiare. Di vivere liberi dalla fibrosi cistica.

Per noi genitori organizzare eventi, trovare fondi, diffondere la conoscenza della malattia è la strategia per dare senso ad un dolore che come un filo nascosto accompagna il nostro vivere.

È un canale positivo in cui convogliare paure, energie e desideri. 

La scommessa è incontrare persone che con il loro “SI” rompano il muro dell’indifferenza e collaborino alla realizzazione di un progetto… scientifico e di vita. E indipendentemente dai fondi raccolti, stavolta la scommessa è vinta. 

Perché eravamo davvero tanti lo scorso 3 ottobre all’arrivo della tappa senese del BIKE TOUR 2019, tanti alla Madonnina Rossa ad accogliere il presidente FFC Matteo Marzotto proveniente da Arezzo con i suoi amici ciclisti (Mario Cipollini, Max Lelli, Iader Fabbri), tantissimi in Piazza del Campo a far festa per il loro passaggio… 

Eravamo ancora di più la sera a cena nella Contrada della Chiocciola, a testimoniare che insieme, unendo le forze e gli intenti si possono fare grandi cose e raggiungere risultati (per me) insperati… In rappresentanza della Fondazione, il presidente della Fondazione Fibrosi Cistica, Matteo Marzotto, che ci ha parlato dell’importanza della ricerca scientifica. Erano presenti in gran numero i soci di molti Club Service di Siena, coinvolti dall’amico Duccio Panti che mettendosi a disposizione in modo totale e con grande passione mi ha accompagnato nell’organizzazione di questa giornata. Come segno della presenza della nostra città, il Prefetto dott. Gradone, il Questore dott. Capuano. Edoardo Hesenberger ci ha emozionato rendendoci partecipi della sua vita di paziente.

Ringrazio di cuore tutti i presidenti dei Club Service che ci hanno onorato con la loro presenza e hanno reso “grande” questa serata: il presidente Francesco de Feo e signora Gemma per il Rotary Club Siena, il presidente Mario Lorenzoni e signora Grazia per Rotary Club Siena Est, il presidente Gianni Baldini per il Rotary Club Montaperti, il presidente Riccardo Intruglio per Rotaract, la presidente Sollazzi Elisabetta per l’International Inner Wheel Club, il presidente Giacomo Massi per Round Table 41, il presidente Paolo Cocchia e signora per Panathlon Club Siena, l’ assistente governatore distretto Rotary Pietro Burroni.

Un ringraziamento particolare al Rotary Siena che mi ha dato la possibilità durante il caminetto del 27 settembre, di parlare di fibrosi cistica. Grazie a chi mi ha ascoltato, a chi si è commosso, a chi si è trattenuto con me alla fine della serata, a Massimo che mi ha messo a mio agio, al dottor De Feo, quella sera assente, che ho avuto l’immenso piacere di conoscere di persona in seguito.

La Fondazione Fibrosi Cistica dal 1997 è attiva sull’intero territorio nazionale e ha come finalità di diffondere la conoscenza della fibrosi cistica tra la popolazione e di raccogliere fondi a sostegno della ricerca (di base ed applicata) portata avanti in istituti di ricerca italiani.

Il BIKE TOUR è un evento importante per noi volontari; inaugura ufficialmente la campagna di raccolta fondi che si realizza ogni anno ad ottobre tramite la vendita del ciclamino. I fondi raccolti durante l’evento del 3 ottobre sostengono il “TASK FORCE FOR FFC” progetto di ricerca di rilevanza nazionale condotto presso l’Ospedale Pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova, Responsabile dott. Tiziano Bandiera, presente anche lui alla cena.

Sono felice di aver incontrato persone come voi; avete aperto il vostro cuore e sostenuto la nostra causa. È la sensazione forte di non essere soli, di vedere visi che cercano i tuoi occhi come per dire “non siete soli”; persone felici di aver contribuito con la loro presenza ed il loro impegno a far crescere la nostra speranza. 

Ancora grazie.

Vittoria Fortino

Delegata per Siena e provincia

Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica-Onlus

 

 

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FESTA DEL VINO : MONTEPULCIANO 11-13 OTTOBRE 2019

by Presidente on

Nella serata del 12 ottobre il Rotary Club Siena ha partecipato, insieme a molti altri RC italiani, alla “Festa del Vino” organizzata dal RC di Chiusi-Chianciano- Montepulciano in occasione del service che dal 1998 raccoglie fondi per l’ippoterapia a favore dei ragazzi disabili.

L’ippoterapia è un insieme di attività praticate con il cavallo ed eseguite con uno scopo terapeutico di vari livelli. Essa viene usualmente diretta a disabili fisici ma anche utilizzata come valido ausilio per disabili psichici e per soggetti con problematiche socio-relazionali. Mira, in ogni caso, allo sviluppo psicofisico globale del disabile che la utilizza, migliorando la sua autonomia e favorendone l’integrazione sociale.

L’attività equestre rinforza le potenzialità muscolari e motorie e stimola le facoltà intellettive (memoria, attenzione e concentrazione); inoltre sviluppa qualità sociali quali la stabilità emotiva, la capacità di stabilire una relazione positiva con il cavallo e con gli Altri, consentendo così al bambino di raggiungere un comportamento adeguato al setting.

L’obiettivo è quello di favorire la coordinazione e la regolazione del tono muscolare, di facilitare l’acquisizione dello schema corporeo e dell’equilibrio, e di migliorare la capacità comunicativo-relazionale. A cavallo i bimbi disabili imparano a guardare il mondo dall’alto favorendo fortemente la componente emozionale. I bambini prendono così coscienza dei propri sentimenti e delle proprie paure, acquisendo determinazione e pazienza.

Il successo della “Festa del vino” unita alla iniziativa dell’ippoterapia ha permesso negli anni di ottenere ottimi risultati sia come raccolta fondi sia nel favorire nuovi contatti ed amicizie tra i vari club rotariani. Il momento clou della manifestazione che si svolge in tre giornate, è stata la cena conviviale del sabato ospitata nella seicentesca Cripta del Gesù (opera di Giovan Battista Origoni) preparata dalla “Contrada di Voltaia” con menù tipico delle antiche ricette poliziane, accompagnate dall’immancabile Vino Nobile di Montepulciano. Serata piacevolissima, di grande amicizia e solidarietà, grazie alla partecipazione dei numerosi Rotariani e dei loro familiari e all’impegno del Presidente Stefano Bolici e di tutti  i soci che hanno operato per la perfetta riuscita della Festa.

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GIORNATA PARALIMPICA : SIENA 10 OTTOBRE 2019

by Presidente on

Il Rotary Club Siena è stato partner, insieme ai Rotary Club  Siena est, Montaperti,  Valdelsa e Alta Valdelsa ,della Giornata Paralimpica Toscana che si è svolta il 10 ottobre a Siena presso la Fortezza Medicea, organizzata dal Comitato Paralimpico Toscano in collaborazione con il Comune, l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (ANMIC), il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e il Liceo Sportivo Galileo Galilei. Un “open day” di sport integrato per far vivere l’esperienza diretta delle discipline paralimpiche in particolar modo agli studenti delle scuole del Comune e della Provincia di Siena, ma anche agli universitari e a tutta la cittadinanza, coinvolgendo le associazioni del terzo settore. Venti le diverse discipline proposte. La giornata, portata a Siena per la prima volta, è stata un  successo, riscuotendo grande gradimento tra i ragazzi e le scuole, i partner e i numerosi visitatori. Un messaggio di sensibilizzazione che deve arrivare fin da piccoli, per far capire che, nonostante le difficoltà, lo sport in condizione di disabilità si può fare.

Avvicinare i giovani al mondo paralimpico per introdurli nel più ampio universo della disabilità educandoli, sollecitando la loro curiosità, la voglia di divertirsi e di stare insieme. Utilizzare lo sport come vettore per superare l’indifferenza, attraverso attività inclusive fra abili e disabili, giocando con i compagni di scuola nell’ambito di una società non discriminatoria. Infine, ricordare a tutti che il continuo confronto con la disabilità costituisce un apporto maturo a una società accessibile per tutti.

I Rotary Club , rispettando la loro genesi, si sono attivati per promuovere un ideale di servizio per le comunità locali, in questo caso sposando in pieno gli ideali della Giornata.

Insieme agli studenti delle scuole del Comune e della provincia di Siena, impegnati in attività sportive integrate nella Fortezza Medicea, l’assessore allo sport Silvia Buzzichelli, l’assessore all’Istruzione Clio Biondi Santi, il vicesindaco Andrea Corsi, il consigliere Laura Sabatini, i Rotary Club presenti con uno stand per raccogliere, in cambio di biscotti, offerte che andranno alle società per l’acquisto di attrezzature.

“Sono felice di constatare – ha dichiarato l’assessore Buzzichelli – l’entusiasmo dei giovani, qui oggi, nel partecipare tutti insieme, abili e disabili, a discipline che includano senza distinzioni e nel pieno rispetto dell’altro. Ancora una volta lo sport si fa portavoce di un progetto di società accessibile a chiunque”.

Il Rotary Siena, unitamente agli altri Rotary dell’area Toscana 2, ha aderito con convinzione a questa importante iniziativa di sport e solidarietà fin da subito perché rispecchia i valori fondanti quali l’amicizia e il rispetto della diversità.

La giornata così densa di avvenimenti si è conclusa con grande soddisfazione del comitato paralimpico e dei partecipanti.

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L’AMICIZIA ROTARIANA

by Filippo Fiorini delegato informatizzazione on

In occasione del caminetto di giovedì 10 ottobre, l’Istruttore del Club, Past President Pierluigi Venturi, ci ha parlato di AMICIZIA ROTARIANA ed ha letto una lettera che il 14 marzo 2001 il PDG Ing. Luigi Socini Guelfi – il grande saggio del Club – gli scrisse. Poiché sia l’argomento trattato da Pierluigi sia la lettera di Socini affrontano dei temi rotariani importanti, questa Redazione ha ritenuto opportuno riportarli entrambi integralmente. Specialmente la lettera di Socini contiene riflessioni e suggerimenti che possono interessare ancora oggi. A seguire alcune considerazioni del PDG Pietro Terrosi Vagnoli sulla scelta e su come devono essere inseriti nel Club i nuovi soci in modo da renderli partecipi ed ovviare alle dimissioni precoci.

Potrei iniziare questa mia chiacchierata partendo dalla distinzione che Aristotele faceva dell’amicizia fondata sull’utile, sull’amicizia fondata sul piacere e su quella vera fondata sulla virtù; ma poiché il tempo è tiranno cercherò di andare dritto all’argomento di questa serata dicendovi che una delle finalità del Rotary, chiaramente espressa nel nostro “Manuale di Procedura”, è quella di PROMUOVERE E SVILUPPARE RELAZIONI AMICHEVOLI TRA I PROPRI SOCI PER RENDERLI MEGLIO ADATTI AL SERVIRE. Altro scopo è quello di PROPAGARE LA COMPRENSIONE RECIPROCA, LA BUONA VOLONTA’ E LA PACE TRA NAZIONE E NAZIONE MEDIANTE IL DIFFONDERSI NEL MONDO DI RELAZIONI AMICHEVOLI.

È noto che nel “Manuale di Procedura”, quando ci si riferisce ai rapporti tra rotariani, viene utilizzata la parola AMICIZIA: è specificamente indicata tra i valori fondamentali dei principi guida del Rotary! L’AMICIZIA nel Rotary vuol significare lo stato di condivisione di interessi e/o di esperienze simili e anche di “colleganza” nel senso che i rotariani sono tra loro colleghi, perchè lavorano insieme a favore della comunità locale e internazionale, condividendo gli stessi valori e progetti di servizio con una unità di intenti. Tuttavia manca ancora qualcosa, perchè si può essere anche colleghi, vicini di casa, soci, compagni. di lotta e di ideologia, ma non amici nel senso rotariano del termine, perchè l’amicizia rotariana è qualcosa di più forte ed importante del semplice stare insieme.

L’amicizia per il rotariano non è solo un fine, ma anche un mezzo per meglio servire l’uomo ed i suoi bisogni. L’amicizia rotariana vera nasce dunque in virtù delle regole del Rotary. Il Rotary richiede comportamento etico all’interno e all’esterno, tolleranza e cooperazione: ingredienti necessari per realizzare le finalità a cui il Rotary mira.

Vi siete mai chiesti perchè nel Rotary non si entra a domanda, ma mediante cooptazione? Noi gli amici li scegliamo perché vogliamo che coloro che sono chiamati a farne parte abbiano caratteristiche e capacità per condividere in libertà fini e scopi rotariani, per costruire insieme un mondo migliore.

È ovvio allora che si deve prestare particolare attenzione nella cooptazione dei nuovi soci. L’amicizia rotariana è dunque il frutto di una nostra libera scelta; è quel legame che ci unisce talvolta più di ogni altra relazione.

Importantissimo quindi è anche coltivare questa amicizia rotariana. Come? Partecipando alle riunioni, siano esse conviviali di Club o appuntamenti distrettuali. Maggiore sarà la nostra partecipazione, più ci sentiremo introdotti tra amici. A tal proposito, a volte, parlando tra di noi, ho sentito qualcuno proporre l’idea di ridurre il numero delle conviviali perché sono troppe e troppo onerose. Ma se questo è in parte vero, è altrettanto vero che è con la frequenza assidua tra soci che può nascere l’amicizia. E con l’amicizia si può servire meglio!

Dobbiamo tuttavia fare attenzione: la parola amicizia nel Rotary italiano è a volte abusata o utilizzata impropriamente in maniera autocelebrativa. Nel linguaggio di tutti i giorni si vuol far passare il concetto che essere tra rotariani voglia dire essere automaticamente tra amici; che un rotariano, in quanto tale, sia obbligatoriamente “vero” amico di ogni altro rotariano. Non può essere sempre così, perché a volte, anagraficamente, tra due rotariani ci possono correre molti anni di differenza. E poi, dato che un Club può contare anche oltre cento soci, non è sempre facile o sempre vero che i rapporti intercorrenti tra i soci siano tutti uguali…

In conclusione, quindi, l’AMICIZIA ROTARIANA va vista come condivisione di intenti, di ideali, di comportamenti, per conseguire uno scopo comune.

Pierluigi Venturi ISTRUTTORE DEL CLUB

La lettera del PDG Ing. LUIGI SOCINI GUELFI

Caro Presidente, mi hai ripetutamente sollecitato un articolo da pubblicare sul notiziario del club e doverosamente ti accontento, ma preferisco farlo con una lettera a te diretta che, se credi, puoi anche rendere nota ai soci con il bollettino. L’argomento che al momento sembra causa di qualche preoccupazione nel Rotary è quello del suo futuro, come si rileva in qualche messaggio del P.I. Ravizza e negli scritti di alcuni governatori. Effettivamente dalla sua costituzione ad oggi il Rotary ha cambiato molti orientamenti fondamentali e molte procedure che ne costituivano una qualifica determinante. Risalendo all’origine dei miei cinquant’anni di anzianità di servizio, noto ad esempio che la presentazione dei nuovi soci viene effettuata con un’affrettata illustrazione da parte del presentatore, dopo di che il nuovo socio va a sedersi al tavolo, molte volte accolto con indifferenza, e forse mai udiremo la sua voce nel corso delle conviviali. Cinquant’anni or sono il nuovo socio prendeva la parola, parlava della propria attività, dei propri problemi, e questo serviva prima di tutto a meglio conoscerlo, inoltre a vincere una riservatezza che molte volte affligge chi deve parlare in pubblico per la prima volta; infine si facilitavano i rapporti di amicizia che sono il fondamento del Rotary. Perché non riprendiamo questo sistema che più approfondiva la conoscenza e che a mio avviso meglio si conformava allo spirito del Rotary? Quanto alle relazioni che vengono fatte sia al termine delle conviviali sia al caminetto, i temi sono i più vari, anche se prestigiosi, ma tali da impegnare il Club su argomenti di attualità o di contingenza che avrebbero l’effetto di sollecitare più a fondo l’interesse del Club e ne aumenterebbero il prestigio. Cinquant’anni or sono il segretario teneva aggiornato un ruolino e diceva a ciascuno di noi la data alla quale avrebbe dovuto fare la sua relazione, perché tutti i soci erano tenuti a parlare, e poiché non è necessaria una lunga dissertazione, in ogni riunione, potevano essere anche due i relatori, ai quali bastavano 15 minuti ciascuno per illustrare i problemi che impegnavano il proprio lavoro e fare le osservazioni che riteneva più appropriate su problemi di pubblico interesse. Tutto questo è stato definitivamente abbandonato, anche se i problemi che dovevano essere oggetto della nostra attenzione sono stati e sono della massima importanza. Ad esempio: il Monte dei Paschi, il piano regolatore della città, la viabilità per Siena ed in Siena, la sicurezza pubblica, l’istruzione. E potrei continuare a lungo: problemi dei quali mai si è parlato. Al termine della conviviale ci alziamo ed i commenti che si odono sono normalmente di carattere gastronomico, riferiti ai menù della serata, e confesso che in quei momento il capo cuoco del ristorante che ci ha ospitato ha un rilievo che supera quello del Presidente del Club. Dopo queste riflessioni piuttosto critiche, non mi sembra che le perplessità alle quali ho fatto cenno all’inizio di questa lettera siano del tutto infondate, e mi auguro che il Rotary, ora pressoché trasformato in consesso di commensali, possa invece riprendere il suo ruolo che un sommo Pontefice definì con nostro orgoglio: “IL ROTARY FA OPINIONE”, e non scada all’infimo grado di fare opinione solo sul cuoco di un ristorante. Scusami se sono stato troppo severo nelle mie osservazioni e nelle mie previsioni, ma sono il decano del Club e quella di brontolare è una qualità dei vecchi.

Cordialmente

Luigi Socini Guelfi

Siena, 14 marzo 2001

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PROGRAMMA DEL MESE DI OTTOBRE 2019

by Presidente on

Giovedì 3 ottobre 2019

Conviviale Charity Dinner Bike Tour Fondazione Fibrosi Cistica 2019- Contrada della Chiocciola-20.00

In occasione dell’ottava edizione, il prossimo 3 ottobre farà tappa a Siena l’evento Bike tour che ha lo scopo di promuovere la XVII Campagna Nazionale di raccolta fondi da parte della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.

Sarà presente il Presidente della Fondazione, Matteo Marzotto, accompagnato da un gruppo di famosi ciclisti; arrivo previsto in Piazza del Campo intorno alle ore 17.00.

Giovedì 10 ottobre 2019

Caminetto-NH Hotel Siena-19.00

Argomenti Rotariani

Giovedì 17 ottobre 2019

Attività sospesa

Giovedì 24 ottobre 2019

Caminetto aperto a familiari e amici-NH Hotel Siena-19.00

Polio Day-L’impegno del Rotary nell’eradicazione della Poliomielite

Giovedì 31 ottobre 2019

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Ospite della serata S. E. Reverendissima Monsignor Augusto Paolo Lojudice

 Arcivescovo metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino

Guidati con entusiasmo dal nostro Presidente Francesco de Feo, ma anche da Filippo Fiorentini con la moglie Rachel e il bravissimo figlio David, da Fausto Lore’ e dal Segretario Massimo Verdi, giovedì 19 settembre siamo volati da Pisa a Londra Stansted dove siamo stati accolti dal PP Edward Coe e da sua moglie Gill. A Cambridge abbiamo incontrato altri amici rotariani della città’ inglese. Oltre ai citati, hanno partecipato al viaggio anche Franco Laghi Pasini,Massimo Boldrini,Marco Bianchini,Ottavia Tota, alcuni con mogli parenti e amici.Purtroppo, all’ultimo momento, avevano dovuto rinunciare al viaggio due nostri soci.

Per tutto il soggiorno inglese siamo stati assistiti da un tempo ottimo, soleggiato e quasi primaverile.

Dopo una breve sosta all’Hotel Gonville ed una passeggiata per un primo approccio alla città dei cento college, a sera vi è stata subito la conviviale ufficiale interclub, tenutasi nell’austera sala del Christ’s College. Ha onorato l’incontro il DG Jonathan King, dato che l’evento coincideva con l’annuale Charter Dinner del Club di Cambridge.

Applauditissimi i discorsi ufficiali  della Presidente Clare Waterhouse e del nostro Presidente Francesco de Feo, grazie anche alle traduzioni vocali dall’inglese in italiano e dall’italiano in inglese di Filippo e Fausto.

Tanti applausi anche allo scambio dei doni. Assai apprezzato il nostro dono :un disegno di Arturo Viligiardi raffigurante Palazzo Chigi Saracini, racchiuso in una preziosa cornice da Franco Siveri. Il quadro era accompagnato da un’artistica pergamena decorata dalla pittrice senese Cecilia Rigacci per l’interessamento di Alberto Fiorini.

L’intera giornata di venerdì 20 settembre è stata dedicata alla visita della città :Emmanuel College, Cavendish Laboratory, la splendida cappella del King’s College…. Dopo il pranzo al Granta Pub, affacciato sul fiume Cam, ci siamo rilassati con una lunga gita in barca; poi per tutti è stata serata libera. C’e’ chi ha voluto vedere il Trinity College e completare la visita di Cambridge e chi ha preferito fare una lunga passeggiata tra i vialetti e i prati del Botanic Garden. 

A sera, cena in Hotel, dove ci hanno raggiunto  alcuni amici di Cambridge, tra cui la Presidente Clare.

Sabato 21 settembre partenza in treno per la King’s Cross Station di Londra e poi tutti alla National Gallery per ammirare e conoscere la storia di una stupenda, grande pala d’altare, un’ Assunzione della Vergine , dipinta nel 1474 da Matteo di Giovanni. Il dipinto, facente parte in origine di un polittico andato perduto, stava nella chiesa di Sant’Agostino di Asciano. La chiesa appartenne dal 1808 al 1857 alla nobile famiglia Vegni, che la donò alla Compagnia di Misericordia del sacro Chiodo di Asciano. Alberto Fiorini, i cui avi materni erano della famiglia Vegni,ci ha parlato della storia della chiesa, della pala perduta ( passata alla famiglia Griccioli per la chiesa di Sant’Eugenio a Monistero e poi venduta alla National Gallery nel 1884) e della storia dei suoi avi, il cui personaggio principale fu Angelo Vegni cui, ancor oggi, è intestato l’Istituto delle Capezzine di Arezzo.

Usciti dal grande museo, ci siamo imbarcati sul Bateaux London per una crociera sul Tamigi, con pranzo a bordo.

La restante metà del pomeriggio, essendo libera, ha consentito ad alcuni di visitare Londra e ad altri di dedicarsi allo shopping da Harrods.

Domenica mattina ci siamo svegliati con il cielo coperto e un pò di pioggia, ma siamo partiti per lo Stansted Airport e per l’Italia, dove abbiamo trovato un tempo  certamente non migliore.

Sul pullman del rientro il Presidente de Feo ha espresso la sua soddisfazione per l’esito del viaggio ed ha ringraziato tra gli applausi Filippo, Alberto e soprattutto David Fiorentini, bravo e sempre disponibile ad aiutare tutti.