Caro Presidente, Amiche e Amici rotariani, ho letto, non senza una punta di commozione, le riflessioni che il PG Terrosi Vagnoli ,  l’Amico Pietro, ha offerto alla nostra lettura.

Sarà per l’età che non lascia scampo, sarà per il drammatico momento che viviamo e che ci fa cogliere sfumature della vita prima trascurate, ma sentire parlare in questi termini di Rotary , da chi il Rotary lo conosce e  l’ha praticato a fondo, scalda il cuore ed appunto commuove.

Non starò qui a dire quanto le parole di Pietro siano non solo da condividere ma anche da trasformare in buone pratiche per questa inattesa (?) battuta d’arresto della nostra vita quotidiana, delle nostre attività professionali, dei rapporti interpersonali , del poter vivere il ‘nostro’ Rotary come eravamo abituati a fare e che tanto ci manca. Grazie delle tue parole ,Pietro.

Come un grazie a lettere maiuscole mi sento di rivolgere a tutte le amiche e amici rotariani che in queste settimane , fedeli al giuramento prestato ad Ippocrate, stanno servendo la nostra Comunità anche a rischio della propria vita. Penso a te , caro Presidente,  a tutte le Amiche e Amici (ma anche i loro familiari), impegnati in questa comune trincea della Sanità. Vi conosco uno per uno , i vostri volti mi passano, ogni giorno, davanti agli occhi consapevole del durissimo lavoro che state svolgendo ma confortato dalla consapevolezza che alla sapienza professionale ,tutti voi, saprete aggiungere , giorno dopo giorno, quel ‘quid’ in più che solo un Rotariano può offrire e si riassume nel nostro bellissimo motto: servire al di sopra di ogni interesse personale. Grazie ancora.

Ma ci sarà un domani. L’alba rischiarerà questa lunga notte e sarà allora che tutti noi rotariani, nessuno escluso, saremo chiamati ‘alle armi’ nel solo modo che noi conosciamo: ponendosi al servizio degli altri, ciascuno per le proprie competenze, per contribuire a ricostruire questo nostro amato Paese non solo da un punto di vista economico ma anche, direi sopratutto, per ridare a tutti noi la speranza di un mondo migliore.

 Personalmente sono sicuro che tutti noi rotariani risponderemo d’impeto a questo richiamo (come d’impeto, e mi scuserete, ho buttato giù queste parole) ; con l’entusiasmo che ci ha sempre caratterizzato e che fa parte del nostro dna di Soci di un club storico che tanto ha dato a questa Città.

Ricominceremo a ritrovarsi, forse  all’inizio con qualche difficoltà dovuta alla lunga ‘astinenza’, ma ce la faremo. Ripartiremo innestando, come ci è proprio, la marcia più alta. Torneremo a  fare service (hai ragione Pietro, mai beneficenza), a confrontarsi nelle nostre conviviali e nei nostri caminetti, ad essere quella bellissima, grande, Famiglia Rotariana , magari migliore di prima .

 Torneremo, insomma, ad essere ,tutti insieme ,ciò  che siamo sempre stati: ORGOGLIOSI DI ESSERE ROTARIANI.

Un abbraccio

sandro fornaciari

Carissimi Amici ed Amiche Rotariani

questa forzata ” reclusione ” in campagna ha modificato il mio e penso anche il vostro modo di vivere in questi ultimi tempi.Ho cercato innanzi tutto di apprezzare questo ritiro che mi ha fatto riscoprire momenti di vita che avevo dovuto abbandonare coinvolto dall’incedere incessante e vorticoso delle giornate di lavoro.
Sto apprezzando quanto sia bello ascoltare musica,leggere un libro o il giornale in poltrona accanto al camino ora acceso con i cani accucciati ai piedi scambiando impressioni,opinioni,programmi con mia moglie Marta.La televisione offre poco ed il più delle volte ripetitivo.E’ il ricordo di un bambino che , in Maremma ,passava la sera costretto assieme al fratello a fare ” lettura “sotto l’occhio vigile del Babbo e della Mamma.E’ stato il mio primo approccio con il Manzoni ed i Promessi Sposi.
Non voglio divagare con ricordi personali,sto rileggendo la storia del nostro club ( non finirò mai di rigraziare l’Amico Alberto Fiorini ) quante persone per vari motivi purtroppo il principale è uno,non vi sono più.la diversità della partecipazione alla vita del club è notevole:i tempi cambiano la ruota del Rotary gira e deve stare con i tempi il modo di vivere cambia perchè cambiano gli interessi delle persone ma vi sono alcune cose che non cambiano o non dovrebbero cambiare:il piacere di stare insieme,di partecipare ,di essere coinvolti in momenti di amicizia magari insieme alla famiglia.
Leggete le pagine del libro e noterete come piano piano questo coinvogimento,il piacere di stare insieme sia affievolito e sta scomparendo.Oggi pensiamo che il nostro compito di Rotariani sia di fare ” service “il più delle volte è ” beneficenza ” a favore della comunità :stiamo perdendo il piacere di essere Rotariani.Durante questo ” forzoso ritiro” scorrete le pagine della storia del club con i vostri cari,con la moglie e magari dopo aver parlato di calcio ,di palla canestro anche con i figli fateli consapevoli che cosa ha fatto il club per la comunità e perchè bisogna essere orgogliosi di essere Rotariani come ebbe a dire ” IL VECCHIO SAGGIO” Luigi Socini Guelfi nel suo discorso da Governatore ai Rotariani del suo club.

                    Con l’amicizia di sempre

                                                 Pietro

Cari Amici Rotariani,

la salute e sicurezza dei nostri soci sono la nostra più grande priorità. Stiamo monitorando attentamente l’epidemia di COVID-19 (coronavirus) e valutiamo regolarmente il suo potenziale impatto sulle nostre operazioni, riunioni, formazione e altri eventi. 

Data la natura in rapida evoluzione di questa situazione, vi incoraggio ad usare la vostra discrezione riguardo alle riunioni ed eventi distrettuali e di club, nonché programmi e attività del Rotary. La cancellazione o il rinvio di riunioni o di viaggi relativi al Rotary potrebbero essere appropriati. Anche se gli eventi si svolgono come previsto, alcune persone potrebbero scegliere di non partecipare. E, naturalmente, se l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i governi o le autorità sanitarie nazionali, regionali o locali scoraggiano o vietano di riunirsi o di viaggiare a causa del rischio di diffusione di COVID-19, seguite le loro raccomandazioni.

Controllate il sito del Rotary per le nostre ultime informazioni sul COVID-19 e per gli aggiornamenti alle nostre direttive sui viaggi.

Vi incoraggio, quali leader della comunità, a fornire qualsiasi tipo di assistenza di cui la vostra comunità abbia bisogno in questo momento di grande apprensione. Contattate le autorità sanitarie locali per sapere cosa può fare il vostro Rotary club per aiutare a prepararsi e a rispondere all’epidemia di COVID-19.

Vogliate intanto accettare i miei migliori auguri per la salute e la sicurezza della vostra famiglia e di tutti i membri della famiglia Rotary della vostra zona.

Cordiali saluti,

Mark Daniel Maloney
Presidente 2019/2020,  Rotary International

 
In ottemperanza  a  quanto disposto dal DPCM del 4/3/20, riguardo l’emergenza Coronavirus, che richiede  la sospensione di eventi di qualsiasi natura che comportino affollamento di persone  e del Comunicato del Governatore  Ing. Massimo Nannipieri, che fornisce l’indicazione a tutti i Club di astenersi fino al 3 aprile 2020 da incontri, riunioni sia in luogo pubblico che privato, con rammarico sono ad informarvi della sospensione di tutti gli eventi previsti dal nostro Club nel mese di marzo.
Spero di risentirci presto parlando dei nostri progetti e di argomenti rotariani !
 

Francesco de Feo

 
 
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PROGRAMMA DEL MESE DI MARZO 2020

by Presidente on

Giovedi 5 marzo: Conviviale – ore 20.00  Hotel NH Siena,  Siena

“Il ruolo dell’avvocato nella difesa delle donne vittime di violenza”

Relatrice Avv. Lucia Secchi Tarugi

Consigliere di Parità presso la Provincia, Presidente Ordine degli Avvocati Siena

 

 

Giovedi 12 marzo: Caminetto aperto a familiari ed amici – ore 19.00  NH Hotel, Siena

Presentazione del libro “ Ho  camminato la notte”.

Incontro con l’autore Zeno Amatucci

 

Giovedì 19 marzo: Conviviale – ore 20.00 Hotel NH, Siena

“Mi LEGO® al Rotary” Torniamo a giocare con i famosi mattoncini colorati

Relatrice la Dott.ssa Elena Formica Psicoterapeuta e “Lego serious play certified”

Giovedi 26 marzo: Caminetto – ore 19.00 NH Hotel Siena

Argomenti Rotariani

 

 

Siena., Il Campo, Giovedì 20 febbraio 2020-h 11.00

Alla presenza delle Autorità municipali e della  dirigenza del COTAS ” Consorzio Tassisti Senesi” è stata ufficialmente consegnata la seconda auto allestita per il trasporto di utenti diversamente abili. Service dell’a.r. 2019/20.

Hotel Garden-Siena-Giovedi 20 febbraio 2020-h 19.00 Conviviale

 

Si è tenuta giovedì mattina 20 febbraio alle ore 11.00, all’ombra della Torre del Mangia in Piazza del Campo, la presentazione del secondo taxi che potrà essere utilizzato a Siena e che sarà messo a disposizione di tutte le persone affette da disabilità motorie. Si implementa così  un servizio importantissimo, compiendo un ulteriore passo in avanti verso il concetto di attività di pubblico interesse.

Un grande esempio di collettività, tutto questo grazie alla collaborazione tra il Consorzio Tassisti Senesi (Cotas), il Rotary Club Siena e il Comune di Siena .Alla conferenza stampa erano presenti il vice sindaco Andrea Corsi, l’assessore alla sanità e servizi sociali del Comune di Siena Francesca Appolloni, e la portavoce del Sindaco Elena Casi; per il Consorzio Tassisti Senesi (Cotas) il Presidente Nicola Borghi accompagnato dal Vice-Presidente Rino Lucioli mentre il  Rotary Club Siena era rappresentato dal Presidente Francesco de Feo e da una discreta delegazione di soci.

Cotas e Rotary Club hanno quindi messo a disposizione degli utenti il secondo mezzo in grado di trasportare qualsiasi tipo di sedia a rotelle, comprese quelle elettriche di nuova generazione, raddoppiando così il servizio taxi per le persone con disabilità A meno di due anni dalla messa in servizio del Taxi TD01, in anticipo di oltre tre anni rispetto agli impegni presi con il Comune di Siena, le persone con disabilità, avranno dunque un servizio migliore e soprattutto più funzionale rispetto a moltissime realtà. Un aspetto assolutamente non secondario è infatti rappresentato dal fatto che oltre a poter gestire praticamente qualsiasi tipo di carrozzina, la presenza del pianale ribassato (invece delle rampe) permette l’operazione di salita e discesa dal taxi in condizione di effettiva sicurezza, sia per il cliente che per il tassista, in tempi relativamente più rapidi.

“Una soddisfazione ed un ringraziamento doveroso al Rotary Club Siena – ha commentato Andrea Corsi, vicesindaco del Comune di Siena – Il servizio taxi deve essere sempre più un servizio pubblico, deve essere inclusivo e quindi fruibile da tutta la cittadinanza. Questo nuovo mezzo ha delle caratteristiche di sicurezza molto più elevate rispetto a quelle cui eravamo abituati in passato, anche questo deve essere una garanzia nel rispetto di un diritto fondamentale che è quello della mobilità. L’Amministrazione comunale ringrazia Cotas e Rotary Club Siena per aver messo a disposizione delle persone con disabilità uno strumento essenziale come il taxi che presentiamo oggi – ha detto il vicesindaco Andrea Corsi – La disponibilità di questa nuova autovettura rappresenta una risposta concreta alle esigenze di mobilità di tutti. Questa iniziativa va nella giusta direzione, per rendere sempre più vivibile e accogliente la nostra città sia per chi la vive tutti i giorni sia per chi ne è ospite”. Ai riconoscimenti per il Rotary si è associato anche il Cotas “Un ringraziamento fortissimo al Rotary Club di Siena che ha dato un contributo molto generoso per la realizzazione di questo progetto. Grazie anche al Comune di Siena, con il quale prosegue una bellissima collaborazione tesa a migliorare sempre il servizio per gli utenti”, conclude Nicola Borghi.

Da oggi dunque saranno due i taxii utilizzabili dalle persone con disabilità motorie, tutto questo permetterà anche di eseguire tratte più lunghe, cosa non ancora possibile in quanto, esistendo fino ad oggi un solo taxi con queste caratteristiche a Siena, quest’ultimo, non poteva eseguire tratte molto lunghe per non togliere il servizio ad altri clienti.

L’importante service rappresenta un bis dell’operazione del 2017 che, sempre sostenuta dal Rotary Club Siena, portò al varo della prima auto per trasportare con facilità le persone che si spostano su una carrozzina. Dal 2017, anno in cui è arrivato il primo taxi per disabili, le richieste si sono moltiplicate e grande è la soddisfazione all’interno del Club per aver, ancora una volta, rispettato quello che è il compito del Rotary: fornire  servizi per abbattere le difficoltà e migliorare la qualità della vita delle persone meno fortunate.

  L’intensa giornata è continuata nel corso della conviviale presso l’Hotel  Garden ,dove il mezzo faceva bella mostra di se’ consentendo ai presenti di assistere alle dimostrazioni pratiche del suo utilizzo grazie ai precisi chiarimenti forniti dai nostri amici tassisti con dovizia di particolari.

Una piacevolissima serata alla quale erano presenti, portando i loro saluti e gli apprezzamenti e sottolineando l’importanza di questo service a testimonianza di un impegno ribadito, l’Assistente del Governatore Pietro Burroni, per il Distretto 2071 Rotary International e Laura Sabatini del Consiglio Comunale, in rappresentanza del Sindaco di Siena.

 In una bella atmosfera di amicizia rotariana, mentre scorrevano su mega schermo le immagini  relative alla cerimonia di presentazione dei due taxi, il Presidente  de Feo ha conferito il PHF, la massima onorificenza rotariana ,al Past President Stefano Inturrisi, ideatore di questo importante service realizzato con l’ allestimento del primo taxi per disabili nel 2017 per poi consegnare , infine, l’attestato Oro conferito per meriti al Rotary Club Siena per l’annata 2018-19, rallegrandosi con il Past-President Andrea Tiribocchi ed il suo Consiglio per il prestigioso riconoscimento conseguito.

Gli applausi, i sorrisi, gli abbracci fra i protagonisti di questa splendida serata  hanno chiuso una giornata densa di emozioni e di orgoglio rotariano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pratiche del suo utilizzo grazie ai precisi chiarimenti forniti dai nostri amici tassisti con

dovizia di particolari.

Una piacevolissima serata alla quale erano presenti, portando i loro saluti e gli apprezzamenti e sottolineando l’importanza di questo service a testimonianza di un impegno ribadito, l’Assistente del Governatore Pietro Burroni, per il Distretto 2071 Rotary International e Laura Sabatini del Consiglio Comunale, in rappresentanza del Sindaco di Siena.

 In una bella atmosfera di amicizia rotariana, mentre scorrevano su mega schermo le immagini  relative alla cerimonia di presentazione dei due taxi, il Presidente  de Feo ha conferito il PHF, la massima onorificenza rotariana ,al Past President Stefano Inturrisi, ideatore di questo importante service realizzato con l’ allestimento del primo taxi per disabili nel 2017 per poi consegnare , infine, l’attestato Oro conferito per meriti al Rotary Club Siena per l’annata 2018-19, rallegrandosi con il Past-President Andrea Tiribocchi ed il suo Consiglio per il prestigioso riconoscimento conseguito.

Gli applausi, i sorrisi, gli abbracci fra i protagonisti di questa splendida serata  hanno chiuso una giornata densa di emozioni e di orgoglio rotariano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pratiche del suo utilizzo grazie ai precisi chiarimenti forniti dai nostri amici tassisti con

dovizia di particolari.

Una piacevolissima serata alla quale erano presenti, portando i loro saluti e gli apprezzamenti e sottolineando l’importanza di questo service a testimonianza di un impegno ribadito, l’Assistente del Governatore Pietro Burroni, per il Distretto 2071 Rotary International e Laura Sabatini del Consiglio Comunale, in rappresentanza del Sindaco di Siena.

 In una bella atmosfera di amicizia rotariana, mentre scorrevano su mega schermo le immagini  relative alla cerimonia di presentazione dei due taxi, il Presidente  de Feo ha conferito il PHF, la massima onorificenza rotariana ,al Past President Stefano Inturrisi, ideatore di questo importante service realizzato con l’ allestimento del primo taxi per disabili nel 2017 per poi consegnare , infine, l’attestato Oro conferito per meriti al Rotary Club Siena per l’annata 2018-19, rallegrandosi con il Past-President Andrea Tiribocchi ed il suo Consiglio per il prestigioso riconoscimento conseguito.

Gli applausi, i sorrisi, gli abbracci fra i protagonisti di questa splendida serata  hanno chiuso una giornata densa di emozioni e di orgoglio rotariano.

 

Caminetto del 13 febbraio 2020

N.H. Excelsior-h 19.00

 

Nella serata del caminetto del 13 febbraio scorso, alla presenza del Presidente dell’Accademia Siena Jazz, Fabio Bizzarri, alla luce di una collaborazione a favore di giovani talenti in ambito musicale, il Rotary Club Siena ha voluto testimoniare la propria partecipazione, conferendo una borsa di studio all’allievo Alessandro La Neve, per essersi distinto, in qualità e capacità nel Corso Accademico di 1° livello in Sassofono Jazz nell’anno 2019/2020 dell’Accademia Nazionale del Jazz, tenuto dal M° Stefano Franceschini e dal M° Maurizio Giammarco.

Siena jazz è un’istituzione culturale senza scopo di lucro, nata come Associazione il 9 settembre 1977, che si è sempre impegnata per la valorizzazione, la diffusione e l’insegnamento della musica jazz e delle sue numerose derivazioni contemporanee di qualità. Realtà d’eccellenza quindi nell’ambito musicale europeo che si confronta con le realtà internazionali più prestigiose del settore attraverso scambio di studenti e docenti e che attrae giovani talenti dall’Italia e dall’Estero contribuendo a portare il nome di Siena nel mondo. I soci fondatori dell’Associazione sono :Comune di Siena, Provincia di Siena, Associazione Jazzistica Senese. L’ Accademia è riconosciuta da anni come una realtà didattica qualificata ed un punto di riferimento nazionale per il perfezionamento, l’alta qualificazione, la formazione professionale e la valorizzazione di giovani musicisti neo-diplomati e comunque neo- professionisti di jazz e sue derivazioni contemporanee; promuove il jazz italiano giovanile in Europa e nel mondo ed è tra i primi soci della  I.A.S.J. – International Association of Schools of Jazz, associazione con sede in Olanda che comprende le più importanti scuole di jazz del mondo.

Siena jazz dall’inizio delle proprie attività si è dedicata principalmente al Perfezionamento ed all’Alta Qualificazione Musicale, costituendo dal 1978 i Seminari senesi di musica jazz. Dal 1985 questi corsi intensivi sono stati riconosciuti e sovvenzionati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Corsi nazionali di perfezionamento musicale. Dal 1989 ha attivato i Corsi di Formazione Musicale, che sono corsi di perfezionamento per giovani musicisti di jazz, blues, funky, fusion, latin jazz e musiche contemporanee derivate. Dal 2003 organizza inoltre il Laboratorio permanente di ricerca musicale di Alta Qualificazione, un corso ideato per un gruppo limitato di giovani professionisti selezionati che, dopo gli studi, vogliano specializzarsi ed arricchire le loro capacità artistiche e creative. Nel 2011 il MIUR ha autorizzato l’Accademia Siena Jazz a istituire i Corsi Triennali per il conseguimento del Diploma Accademico di alta formazione artistica e musicale di 1° livello. Nel dicembre del 2018 è arrivata l’autorizzazione ad istituire i corsi per il conseguimento del Diploma Biennale di specializzazione di 2° livello.

Con la nascita del Biennio di specializzazione l’Accademia Siena Jazz ha avuto finalmente la possibilità di contribuire al completamento del percorso curriculare dell’Alta Formazione Artistica e Musicale dei giovani professionisti. I diplomi accademici sono l’eccellenza di un percorso di alta formazione, professionale e artistica. Sono 500 gli studenti italiani e stranieri che frequentano tutti i corsi di Siena Jazz. Con questo storico traguardo si  consolida la posizione di eccellenza dell’Accadema SJ nell’ambito dell’alta formazione musicale. Uno dei punti di forza dell’Accademia è il collegamento con il territorio e il promuovere iniziative di solidarietà.

Tra le molteplici attività ricordiamo la 49esima edizione dei Seminari internazionali estivi : 84 corsi di altissima formazione guidati da 34 docenti internazionali, ai quali hanno partecipato 120 giovani talenti provenienti da tutti e 5 i continenti.

Inoltre la Peter Pan Orchestra : un progetto musicale innovativo, rivolto ai giovani di età compresa tra gli 8 e i 13 anni e un meraviglioso mezzo didattico di accostamento dei bambini alla musica moderna. I ragazzi non solo eseguono musica ma la creano e la manipolano, stimolando il loro processo creativo.

Infine i Corsi “Pre-Accademici” che hanno l’obiettivo di fornire ai giovani musicisti le competenze e le abilità musicali necessarie per suonare uno strumento e di poter accedere ai corsi diDiploma.

A tutto questo il Rotary Club ha voluto dare il proprio riconoscimento, assegnando una borsa di studio all’allievo Alessandro La Neve, augurandogli una carriera ricca di successo.

La serata si è conclusa con una breve esibizione al sax dell’allievo premiato, accompagnato per l’occasione da Chiara Brighenti al contrabbasso. Il saggio è stato molto apprezzato da un pubblico particolarmente attento, presente alla piacevolissima serata.

Conviviale del 6 febbraio 2020

N.H. Excelsior-h 20.0

Una conviviale particolarmente interessante, vissuta con intensa e partecipata emozione, quella di giovedi 6 febbraio. Merito del nostro ospite, il Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “ Folgore”, Colonnello Federico Bernacca che , nel suo indirizzo di saluto al Club,ha catalizzato l’attenzione dei presenti ripercorrendo la storia gloriosa  del paracadutismo militare.

Il sogno del volo dell’uomo si perde nella notte dei tempi- ha esordito  il nostro relatore- e la storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo degli uccelli. Ma per trovare una prova concreta che l’uomo potesse veramente volare bisogna aspettare fino al XV secolo e Leonardo da Vinci, che aprirà la strada dell’uomo verso il volo. Fin da piccolo il giovane Leonardo osservò il volo degli uccelli tentando di capire e riprodurre i movimenti che permettevano loro di muoversi nell’aria. Ben presto si rese conto che l’uomo, per poter “volare”, non doveva limitarsi a “copiarne” semplicemente le caratteristiche. Decise pertanto di fare quello che mai nessuno dei suoi predecessori o contemporanei aveva fatto: partire dall’osservazione di quanto era già esistente. Dapprima osservò l’anatomia ed i meccanismi di moto delle ali degli uccelli e cominciò a cercare delle risposte ad alcune domande: Perché gli uccelli riescono a volare? Perché non cadono? Qualcosa li tiene in aria? Leonardo all’epoca non disponeva delle conoscenze che oggi noi abbiamo di Fisica e che stanno alla base del volo e del moto. In quei tempi era diffusa l’idea errata che “l’aria anziché impedire il moto manteneva i corpi in movimento”. Ma studiando la resistenza dell’aria, il moto dei venti, il formarsi dei vortici arrivò ad una scoperta fondamentale: l’aria è un fluido e, come tutti i fluidi, è comprimibile. Da ciò arguì che, potendo l’aria essere più o meno densa, all’aumentare della sua densità essa poteva essere in grado di sostenere un corpo nell’aria. Una delle sue prime invenzioni a riguardo del volo, datata tra il 1483 e il 1486, è il paracadute. Un disegno della raccolta del Codice Atlantico mostra un paracadute a forma di piramide a base quadrata. La struttura è rivestita di tela di lino inamidata, per renderla compatta ed impermeabile all’aria. Le dimensioni sono considerevoli: ben 7,2 metri il lato di base e 7,2 metri l’altezza. Per Leonardo, l’uomo appeso al paracadute sarebbe caduto sia perché tirato dal suo peso che perché spinto verso il basso dall’aria, come voleva la filosofia aristotelica. Allo stesso tempo però, e qui sta la vera novità del pensiero di Leonardo, la resistenza dell’aria esercitata sul paracadute ne avrebbe rallentato la caduta. I suoi scritti non sono altro che appunti che non ebbe tempo di sviluppare, correggere e completare ma sono serviti come ispirazione per i suoi successori. Con il suo paracadute , con i numerosi altri progetti di macchine volanti, Leonardo aprì infatti la strada del volo umano, molto prima che si potesse disporre di teorie e materiali adeguati per raggiungere questo traguardo. L’intuizione di Leonardo Da Vinci di costruire un paracadute a forma di piramide,- ha proseguito il Colonnello Bernacca- fu ripresa da Fausto Veranzio da Sebenico, filosofo e matematico, il quale nel 1615 si sarebbe lanciato da una torre a Venezia appeso a un enorme paracadute rudimentale di forma quadrata. Il primo vero paracadutista della storia è André Jacques Garnerin, fisico ventottenne, che dopo ripetute prove, il 22 ottobre 1797 collaudò un paracadute di sua invenzione. La prova avvenne di fronte a una folla entusiasta radunata nel parco di Monceau. Garnierin sali in mongolfiera sino a circa 700 metri e tagliò le funi che legavano la navicella all’aerostato.Venne giù oscillando fortemente, ma indenne. In seguito Garnerin realizzò un modello simile a quelli attuali, vale a dire a costituzione floscia e, soprattutto, con un foro all’apice della calotta per farvi passare l’aria ed eliminare le oscillazioni. Il paracadute poi, comincia a interessare i militari e nel 1911 si registrò un altro passo avanti nella storia del paracadutismo: il primo lancio da un aereo.

Il paracadutismo militare italiano cominciò durante la Grande Guerra. Era ancora pionieristico, ma già pieno di fascino. Nel 1918 tre giovani ufficiali, Alessandro Tandura, Pier Arrigo Barnaba e Ferruccio Nicoloso vennero paracadutati dietro le linee austriache. Loro compito era quello di osservare i movimenti del nemico e riferire al Comando italiano, tramite piccioni viaggiatori. Fecero il lancio senza aver ricevuto alcun addestramento, tranne il consiglio di tenere le gambe unite e di stringere i denti. Tandura e Barnaba vennero decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; Nicoloso ebbe l’Ordine Militare di Savoia. L’epopea del paracadutismo militare italiano cominciò pertanto, come spesso accade negli eserciti, quasi per caso.

Agli inizi degli anni ’20 in Italia si cominciò a pensare ad una vasta utilizzazione del paracadute. L’ufficiale pilota, Tenente Prospero Freri, studiò la possibilità di utilizzare il paracadute come mezzo di salvataggio. Ideò un dispositivo di apertura del paracadute e lo chiamò “aerodiscensore” e nel 1923 ideò e costruì il nuovo paracadute che chiamò Salvator, di seta, con un diametro di 7 metri e 3 cm, con 24 funicelle di sospensione, con il quale fu compiuto il primo lancio sperimentale. Tanti altri ne seguirono e quando la commissione, presieduta dal Colonnello Pilota Alessandro Guidoni, dovette scegliere un paracadute da assegnare ai piloti, scelse il Salvator. Ma nel 1928, dubbioso sul perfetto funzionamento di questo equipaggiamento in particolari condizioni d’impiego, volle sperimentarlo personalmente. La prova si svolse il 27 aprile ma, come temuto, il paracadute non si aprì correttamente e Guidoni restò ucciso sul campo d’aviazione di Montecelio, al quale poi è stato il nome di Guidonia, a soli quarantotto anni d’età.

Nel 1937 Italo Balbo, allora governatore della Libia, promosse la costituzione d’una scuola di paracadutismo all’aeroporto di Castel Benito (Tripoli). L’obiettivo era di formare un battaglione di “fanti dell’aria” libici affidandone il comando a uno dei più esperti e valorosi ufficiali coloniali, il tenente colonnello Goffredo Tonini, medaglia d’oro. Si lavorava su un terreno vergine, bisognava continuamente inventare, l’addestramento era reso difficile anche dall’innata diffidenza delle truppe di colore per le “macchine volanti”.

Il colonnello paracadutista Freri andò in Libia e si diede ad addestrare all’uso del paracadute Salvator D.37 gli ufficiali destinati a diventare istruttori dei libici. Intanto, nella primavera del ’40 era sorta anche in Italia, e precisamente a Tarquinia, una scuola militare di paracadutismo.

Tarquinia prese a viaggiare a pieno ritmo e rigurgitava di giovani gagliardi ed entusiasti, destinati a formare quella Divisione “Folgoreche nel 1942 si coprì di gloria ad El Alamein.

La storia del paracadutismo italiano non è solo la battaglia di El Alamein perchè la Brigata Folgore è stata una delle più impiegate dal dopoguerra ad oggi su tutti i fronti caldi nei quali l’Italia è stata impegnata in Libano, Somalia, Iraq fino ai Balcani e da quasi 20 anni ininterrottamente in Afghanistan.

Quasi a ripercorrere le gesta storiche che i loro padri fecero, nella guerra di El Alamein, rendendo la “Folgore” un mito che tuttora persiste, in grado di ricevere l’onore delle armi persino dall’esercito nemico. Possiamo infatti indicare come vera “chiave di volta” la notte del 24 ottobre 1942, in cui fu scatenata dal nemico la battaglia per la conquista della Libia, con eccezionale dovizia di mezzi e di uomini. Quella notte i soldati italiani si coprirono di gloria. Inferiori per numero e per materiale bellico, i gloriosi paracadutisti della Folgore, non indietreggiarono di un passo di fronte al nemico, finché i loro superiori non lo ordinarono. In questa battaglia è ben noto l’eroico comportamento della Folgore, dei paracadutisti che dovettero rassegnarsi a non usare il paracadute e combattere fra la sabbia rovente del deserto. A El Alamein i soldati italiani scrissero una delle più belle pagine della storia della guerra africana: da quel momento le vicende della Folgore cessarono di essere semplice storia e divennero leggenda.

Al termine dell’ intervento, il caloroso applauso e I numerosi interventi dei soci, hanno sottolineato il  vivo apprezzamento per questo incontro, testimoniando il forte legame che da sempre unisce orgogliosamente il  nostro Club al 186° reggimento Paracadutisti, non a caso insignito di ben due PHF per le meritorie attivita’ svolte;”

La “ Folgore” rappresenta infatti uno dei reggimenti più autorevoli dell’esercito italiano; è una storia incarnata in valori e ideologie da sempre rappresentate e condivise in persone che oggi si potrebbero definire eroi, ma che da sempre servono la patria senza nulla chiedere in cambio. Storie di sacrificio, dedizione, perseveranza, senso dell’ordine e del valore, di autorità condivisa e concretizzata attraverso un grido che esplode e si realizza sotto un unico nome, davanti ad una bandiera in grado di rappresentare e racchiudere al suo interno tutto l’orgoglio di un reggimento che da sempre le dà lustro a livello mondiale: quel nome è …“Folgore“.

 

 

 

 

Grand Hotel Continental Starhotels Collezione Siena

2 febbraio- h 15.00

Domenica 2 febbraio, in occasione della V edizione di ” Wine&Siena”, si è tenuta la seconda edizione dell’Asta di vini pregiati presso il  Salone delle Feste del Grand Hotel Continental Starhotels Collezione di Siena.

Mirabilmente organizzata dal Rotaract Siena in collaborazione con il Rotary club Siena e il Rotary club Siena Est, sotto il patrocinio di Confcommercio e della Casa d’Aste Guidoriccio, l’evento ,il cui ricavato è stato interamente devoluto a contribuire all’acquisto di un minibus per il  centro di volontariato per disabili “Il Laboratorio” di Siena, ha registrato un grande successo di partecipazione.

L’asta si è così tramutata in uno straordinario momento di solidarietà  grazie ai numerosi  produttori che hanno contribuito offrendo le loro prestigiose bottiglie, all’entusiasmo coinvolgente  del Banditore Curzio Mazzi alle precise descrizioni dei vini da parte di Federico Pieri della Cantina del Brunello.

Un successo testimoniato  dalla partecipazione interessata dei tanti presenti  stipati nella sala del GH Continental  e che hanno potuto unire in questa occasione la passione per il vino di qualità  alla possibilità di un concreto aiuto nel sociale.

Un successo decretato dai numeri : 40 lotti battuti per oltre 100 bottiglie di vino pregiato per un ricavato finale di ben 5.400 Euro!

L’applauso scrosciante e prolungato al termine dell’asta e all’annuncio della cifra finale ha sottolineato la grande soddisfazione per il brillante risultato raggiunto confermando ancora una volta che il conseguimento di un obiettivo è la sintesi di un’interazione convinta fra l’impegno di chi organizza e il coinvolgimento entusiastico di chi partecipa, come ha ribadito, nei suoi ringraziamenti, visibilmente soddisfatta e commossa, la Presidente dell’associazione “ Il Laboratorio”, Antonella Montagna.

E’  doveroso , pertanto, ricordare ed esprimere tutta la nostra gratitudine  a coloro che hanno fattivamente reso possibile la realizzazione di questo evento : tutte le Aziende vitivinicole che hanno donato i loro vini, il Rotaract  Siena , i soci del Rotary Siena e Siena Est intervenuti ; la casa d’Aste Guidoriccio di Siena, Curzio Mazzi eccezionale Banditore e Federico Pieri grande conoscitore di vini, la dott. Elena Lapadula  per  Confcommercio di Siena,  “ Wine& Siena” e infine il Grand Hotel Continental.

Una giornata di gioia, un’altra bella pagina scritta dal Rotary, una grande emozione come hanno  ricordato nei loro ringraziamenti e saluti finali l’Assistente del Governatore del Distretto 2071 Rotary International Dott.  Pietro Burroni e i Presidenti del Rotaract Siena Dott. Riccardo Intruglio, del  Rotary Siena Dott. Francesco de Feo e del  Rotary Siena Est Dott. Mario Lorenzoni.