Care amiche e cari amici,

il prossimo giovedì 12 novembre vedrà il nostro club impegnato in un evento realizzato in collaborazione e con il patrocinio della Fellowship “Cycling to Serve” – Ciclisti Rotariani Italiani.

Come certamente saprete, all’interno del Rotary International sono sorte negli anni le “Fellowships”, costituite da Rotariani che condividono la stessa passione, secondo il motto “Making friend by sharing interest”. Lo Slogan dimostra come esse stesse rappresentino l’essenza vera del Rotary, il principio sul quale si fonda e trae la sua stessa forza la più grande organizzazione di servizio al mondo.

Insieme agli amici della Fellowship Cycling to serve, il RC Siena organizza l’incontro/dibattito

Mobilità sostenibile e sicurezza: pedaliamo insieme senza paura!

in programma il giorno giovedì 12 novembre, alle ore 19.00 su piattaforma zoom e diretta facebook alla pagina https://www.facebook.com/www.rotarysiena.org

La Fellowship è da tempo impegnata in un Service legato sia alla campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei ciclisti e pedoni sulla strada, sia alla installazione di segnaletica “un metro e mezzo” (distanza minima consentita tra un’auto e una bicicletta in fase di sorpasso).

Il RC Siena, con la realizzazione di questo evento, cui parteciperanno numerosi Rotary Club italiani, vuole dare il suo contributo all’importante service portato avanti dalla Fellowship Cycling to serve.

Vi aspettolocandina Mobilità sostenibile e Sicurezza numerosi nel collegamento via zoom (il cui indirizzo vi sarà a breve comunicato) e vi prego di invitare amici e conoscenti interessati, a collegarsi in diretta attraverso la pagina facebook del nostro Rotary Club.

 

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Visita del Governatore del Distretto 2071 – Letizia Cardinale

by Elisabetta Miraldi on

Giovedi 17 settembre 2020, alla presenza dell’Assistente Pietro Burroni, il Governatore Letizia Cardinale ha effettuato la prima parte della sua Visita Ufficiale al nostro Club. Quest’anno una visita completamente diversa, in quanto, per le disposizioni prudenziali nella fase di pandemia Covid-19 indicate dal Presidente Internazionale Knaack, viene tenuta in forma telematica. Ci auguriamo tutti che nei mesi a venire possa esserci un prosieguo più “ludico” di questa visita, che ci consenta di vederci in presenza, in una riunione conviviale con consorti e familiari.

La visita del Governatore è l’avvenimento più importante nella vita del Club: la massima autorità rotariana del Distretto viene a rendersi conto dello stato club, viene a conoscerne i programmi, le attività e i service e viene a conoscerne più da vicino le persone, perché il Rotary è soprattutto rapporto personale.

Dopo un primo riservato colloquio con il Presidente e il Segretario, il Governatore ha incontrato in plenaria il Consiglio Direttivo con i Presidenti di Commissione, i Delegati, l’Istruttore del Club, i nuovi soci e il Presidente del Rotaract Siena, Fabiola Papaleo.

Il Governatore Letizia Cardinale, prima donna a ricoprire questo ruolo nel Distretto 2071, ha salutato i soci del RC Siena, confermando il suo apprezzamento e la sua stima per il nostro Club, che compie oggi 70 anni, anche se non li dimostra: un club attento ai principi rotariani e con una importante storia di servizio, ricco di tradizione e attento al cerimoniale, ma nello stesso tempo vivace, propositivo e pronto al cambiamento.

Nel suo discorso il Governatore ha dedicato particolare attenzione allo Sviluppo dell’Effettivo ricordando che il Presidente Holger Knaack sollecita una scelta accurata dei nuovi soci, accertando che siano adatti al Club, consigliando di verificare durante l’anno che il Club soddisfi le aspettative rotariane dei soci a seguito della loro ammissione. Così come ci ha ricordato che abbiamo bisogno di più donne nei nostri club, invitandoci ad affidare loro posizioni di leadership; è anche opportuno aprire ai giovani, rotaractiani e non rotaractiani, per l’attenzione che i giovani dedicano al service, ovvero alla loro immediatezza nella progettualità.

Letizia si è detta particolarmente compiaciuta nel notare che, in occasione della sua visita, il club abbia mostrato una partecipazione numerosissima, un entusiasmo ed una competenza che non ha esitato a definire di elevato tenore rotariano. Il Distretto conferma il suo impegno a sostenere la nostra attività , nonostante le difficoltà che siamo costretti ad affrontare, ma che non scalfiscono la determinazione a compiere la nostra funzione con la dovuta competenza, lavorando Insieme. Perché solo in tal modo potremo valutare ed affrontare ogni momento del nostro Servizio per Rinnovare il Passato, Comprendere il Presente, Agire per il Futuro.

Durante la visita del governatore è stato anche dato il benvenuto nella famiglia rotariana ad una nuova amica, Elisabetta Corsi, che è entrata a far parte del Rotary in modalità telematica, prima volta nella storia del nostro Rotary.

La Visita si è conclusa con il saluto del Presidente Elisabetta, che ha ringraziato il governatore per le sue belle parole che sono il rinnovo di una intesa, di un patto, tra il Club e l’immensa famiglia rotariana che è il Rotary International. Ed infatti il Club, per quanto impegnato nella propria realtà territoriale, non è mai solo, ma è compartecipe di una straordinaria organizzazione che fa del mondo intero la sua casa.

 

Di Sandro Fornaciari

 

Gli incontri annuali del Rotary Institute costituiscono uno dei momenti più alti del comune percorso rotariano. A questi meeting, che si svolgono ogni anno in città europee diverse, sono invitati a partecipare tutti i rotariani, i rotaractiani ed i partner dei 90 Distretti europei. Un’occasione davvero unica per confrontarsi su temi ed argomenti d’interesse generale sui quali i rotariani europei sono chiamati a proporre idee, suggerimenti , progetti che coniughino i valori etici che esprime il Rotary con l’aiuto che da questi ne possono venire alle comunità di riferimento.

Quest’anno l’annuale appuntamento con il Rotary Institute si terrà il 10 ottobre ad Amsterdam e per la prima volta, per le note vicende legate al Covid-19, prevederà una modalità di partecipazione virtuale.

Il tema scelto “Il Rotary senza frontiere” (“Rotary without Borders”) vuole enfatizzare il fatto che i service e le azioni del Rotary non hanno limiti geografici.

Dopo la sessione plenaria d’apertura, i relatori principali da tutta Europa introdurranno argomenti d’interesse comune, ad esempio Covid-19, ed è prevista l’opportunità di scambiare esperienze e competenze
Si potrà scegliere tra otto sessioni di gruppo, sette relative alle aree di intervento della Fondazione Rotary e una sessione sulla task force “Shaping Rotary’s Future”. Verranno presentati progetti interessanti di club e di distretti da tutta l’Europa, mostrando e discutendo cos’è e cosa può essere il Rotary, in particolare in questi tempi difficili.

Ma la vera novità di quest’anno, che non potrà non lusingare, le Socie e i Soci del nostro Club ma come vedremo anche quelli dei Club dell’Area Toscana 2, è che tra i progetti selezionati per questa prestigiosa ribalta c’è anche quello messo a punto dal Rc Siena in collaborazione con il Rc Siena Est, il Rc Chiusi Chianciano-Montepulciano, il Rc Valdelsa ed il coinvolgimento del Rc Alta Valdelsa e Rc Montaperti.

Su questo importante appuntamento abbiamo rivolto qualche domanda al nostro Presidente Elisabetta Miraldi.

 

Elisabetta puoi ricordare come siano giunti a questo prestigioso traguardo?

Ad essere sincera direi in modo casuale. Da oltre un anno il nostro Club era impegnato nell’organizzazione del 5th International Conference, Rotary for Humanity Heritage,( UNESCO World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace” il titolo del convegno) che si terrà tra Siena, San Gimignano e Pienza, nei giorni 23-25 aprile 2021 e che avrà come tema il delicato rapporto tra turismo sostenibile e città storiche patrimonio dell’umanità, chiamando a raccolta tutti i Club delle città europee che ospitano un sito Unesco nonché relatori di fama internazionale.

Durante un incontro Distrettuale ebbi l’occasione di parlarne con il Governatore Letizia Cardinale la quale si dimostrò non solo interessata al nostro progetto ma addirittura entusiasta. Fu lei che mi propose di presentare la candidatura, unica tra i 61 Club del Distretto, all’annuale meeting del Rotary Institute di Amsterdam. Cosa che feci devo aggiungere non senza qualche timore per la novità , almeno per i Club di Siena, dell’iniziativa ed immaginando che la ‘concorrenza’ sarebbe stata particolarmente agguerrita”.

Ed invece….

La sorpresa più bella arrivò dopo qualche settimana quando il Coordinatore del Rotary Institute mi comunicò che il nostro progetto era stato selezionato, insieme ad una altra ventina provenienti da tutta Europa e sugli oltre i cento presentati, per partecipare all’incontro di Amsterdam”.

Raccontaci allora il progetto nel dettaglio….

L’idea di partenza è stata quella di approfondire la possibilità di sviluppare un turismo sostenibile nelle meravigliose città storiche che il nostro Paese ha la fortuna di avere. Un concetto, che per noi senesi, ha radici lontane: questo concetto era già stato espresso nel Costituto Senese del 1309, in una frase che è stata presa anche come sottotitolo del convegno: “L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadino”. 

“Come già sottolineato 700 anni fa- continua Elisabetta- dobbiamo essere in grado di offrire accoglienza, cultura e bellezza al turista, senza che le nostre città perdano la loro dignità.

Che cosa significa davvero sostenibilità? Possiamo dire che sia il nesso, il filo conduttore che tutto tiene collegato tra società, ambiente ed economia. Un turismo sostenibile è la conseguenza dell’equilibrio tra questi fattori e significa rispettare la cultura locale al fine di preservare la storia, risparmiare energia e condividere le nostre radici con persone che vengono da altri paesi. Dobbiamo guardare al turismo in una prospettiva multidimensionale che permetta di mettere su un piatto della bilancia la soddisfazione del turista con il rispetto dei luoghi e della cultura locale, con la sicurezza e l’armonia pubbliche e naturali. Parimenti, per essere consci e responsabili i turisti devono capire l’importanza di questo o quel luogo per le persone che vivono lì tutto l’anno.

In accordo con queste premesse, dobbiamo trovare una sinergia che tenga conto delle prospettive economiche, ma anche del rispetto dei luoghi e delle persone che ci vivono. Io credo che la cultura sia lo strumento umano per mettere in contatto se stessi con l’altro, e in questo senso noi dobbiamo condividere la nostra storia e la nostra cultura se vogliamo che gli stranieri le comprendano e le amino”

Un argomento quanto mai d’attualità specialmente oggi con la crisi sanitaria che si è abbattuta sulle nostre città

“Oggi il turismo sta vivendo forse il momento più difficile della sua storia: il flusso turistico si è drasticamente ridotto, ma dobbiamo essere in grado di vivere questo momento come una opportunità. Il presidente internazionale ha scelto un motto che calza alla perfezione: “Rotary open opportunities”: tiriamo fuori dal disastro causato dalla pandemia l’opportunità di creare qualcosa di diverso, un nuovo turismo, un turismo sostenibile che rispetti la storia e la cultura locale, che acquisti i prodotti del territorio e rispetti l’ambiente, con comprensione, tolleranza e amicizia.”

Un evento importante per la città di Siena e la sua provincia che certamente richiamerà l’attenzione dei media non solo locali. Che ne pensi a riguardo?

“L’evento del prossimo aprile (gli incontri Rotary Unesco hanno cadenza biennale) avrà sicuramente un grande risalto mediatico ed un evidente ritorno di immagine rotariana. La sua importanza a livello cittadino è sottolineata anche dal fatto che il Comune di Siena lo includerà nel calendario dei festeggiamenti per la ricorrenza del 25° anniversario dall’inserimento del centro storico di Siena nella lista dei siti patrimonio mondiale UNESCO (festeggiamenti che erano programmati per il 2020, anno della nomina di Siena, e che slitteranno al 2021).”

Immagino che non ci lasceremo sfuggire l’occasione per promuovere un Service come è nel nostro spirito rotariano

“Al convegno sarà legato anche un service che stiamo attualmente mettendo a punto e che riguarderà ovviamente la possibilità di favorire il turismo sostenibile nel nostro territorio, sempre sotto l’egida del motto Servire al di sopra di ogni interesse personale.”

Chi sarà a rappresentare, sia pure virtualmente, il nostro Club al meeting di Amsterdam?

“Il progetto, così come vuole il regolamento, verrà presentato alla platea ‘virtuale’ di Amsterdam da due relatori che si avvarranno della proiezione di slide e un breve filmato: L’incarico , anche a testimonianza dell’intento dei Club senesi di valorizzare al meglio i propri giovani, è stato affidato a due giovani soci del Rotaract Club Siena, Antonio Foti Valenti e Umberto De Rasis.

Bene non resta allora che formulare un grande in bocca al lupo a te e a tutti i Club impegnati nel progetto. Ma, un’ultima informazione: la sessione del convegno nella quale è ospitato il nostro progetto è quella chiamata Growing Local Economies. Come potranno fare i Soci che lo desiderano assistere ai lavori?

Con le modalità che abbiamo imparato ad usare in questi mesi di emergenza sanitaria. Basterà un Pc o un tablet e collegarsi al link https://rotary-institute-amsterdam.eventscase.com/EN/rwb, dalle 10 a.m. del 10 ottobre per sentirsi ….parte del mondo”

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PROGRAMMA DEL MESE DI OTTOBRE 2020

by Segreteria on

GIOVEDI’ 8 – ORE 19,00

Riunione al Caminetto aperta ad amici e familiari

presso il Four Points by Sheraton Siena – Via A. Lombardi, 41

Tema: “Ci prepariamo al Rotary Institute Amsterdam”.

Relatori: Antonio Foti Valente e Umberto de Rasis.

Il nostro progetto “World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace”, avrà l’onore di essere presentato all’annuale meeting del Rotary Institute di Amsterdam. Ce ne parlano gli amici del Rotaract che lo esporranno il 10 ottobre.

 

SABATO 10 – ORE 10,00 – 13,00

Rotary Institute Amsterdam – Rotary without Borders

https://rotary-instituteamsterdam.eventscase.com/attendance/event/index/36469/EN

Meeting on-line dalle 10.00 alle 13.00

Iscrizione GRATUITA

Alla presenza del Presidente del Rotary International 2020-2021 Holger KNAACK, si terrà il 10 ottobre 2020 l’European Rotary Institute, per la prima volta nella storia su piattaforma telematica. Il meeting è un evento di straordinaria rilevanza dedicato a temi soprattutto sociali (quest’anno in particolare all’emergenza Covid), ma anche ad argomenti etici e valoriali, durante il quale vengono presentati solo alcuni dei progetti proposti dai Club Rotary Europei, selezionati da un’apposita commissione. Quest’anno il Rotary Club Siena in collaborazione con il RTC Siena e gli altri club del Raggruppamento Toscana 2, parteciperà con un proprio progetto, scelto tra molti, che sarà esposto nella sezione Growing Local Economies.

 

GIOVEDI’ 15 – ORE 20,00

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

presso il Four Points by Sheraton Siena – Via A. Lombardi, 41

 

GIOVEDI’ 22  

ATTIVITA’ SOSPESA

 

SABATO 24 – ORE 20,00

Conviviale Interclub con il Rotary Club Siena Est

presso il Four Points by Sheraton Siena – Via A. Lombardi, 41

Tema: World Polio Day – Vincere la Polio: la vera storia e i traguardi raggiunti

Relatore: Domenico Fortunato

Presidente della Commissione Distrettuale Polio Plus – Distretto 2071

 

GIOVEDI’ 29 – ORE 19,00

 Riunione al Caminetto aperta ai solo Soci su piattaforma “Zoom”

Relatore: Francesco Franzinelli Socini Guelfi

Istruttore del Club 

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Dal delegato Rotary per il Rotaract: Angelo Intruglio

by Elisabetta Miraldi on

 

È il primo anno che ricopro l’incarico di Delegato per il Rotaract ed il Ryla. Da sempre, il Rotary Club Siena patrocina con particolare attenzione il Rotaract, nel convincimento che i valori rotariani possano essere di motivazione e di grande aiuto per le nuove generazioni, nella comprensione e acquisizione della formazione a largo spettro, per dare ai giovani la possibilità di affrontare con maggiore possibilità di successo le sfide che il mondo d’oggi pone loro davanti nel percorso non solo professionale, ma soprattutto personale.

 

Essere Delegato per il Rotaract quindi, non vuol dire solo presenziare agli eventi rotaractiani ma può rappresentare una ulteriore opportunità per favorire la crescita dei giovani nei valori della nostra bella associazione, così da coltivare le nuove generazioni per diventare, un giorno, buoni Rotariani.

 

 Per tale ragione, occorre un impegno ancora più forte e straordinario, da parte del Rotary, nel diffondere la cultura e i valori rotariani presso le nuove generazioni, individuando tra essi poi, i migliori, quelli più idonei a portare avanti quei valori che Paul Harris ci ha indicato quali, ad esempio, tolleranza, rettitudine, serietà, impegno e responsabilità.

 

Quale Delegato, sapendo che nei giovani risiede il futuro e la prospettiva del nostro Club, mi assumo l’impegno di far sì che la cultura rotariana possa essere fondamento per una rinnovata dimensione, che contribuisca a costruire la persona umana, attraverso comportamenti e service funzionali alla Cultura stessa, molto meno astratta ed elitaria, proprio perché la Cultura genera sempre conoscenze e quindi nuova Cultura.

 

Ecco perché noi rotariani abbiamo il dovere di essere sempre di esempio e di avere la capacità di contagiare i giovani rotaractiani, non solo alla Cultura e alla conoscenza, per essere sempre protagonisti: prima di tutto di se stessi che si stupiscono e si meravigliano e che si domandano sempre, insaziabilmente: e dopo ??  e poi anche protagonisti nella società, per avere sempre il coraggio e la forza di cambiare, di crescere e di migliorarsi. Ciò detto, perché nessun uomo può fare alcunchè di notevole, finchè non smette di essere l’uomo che è e non costruisce in sé quell’Uomo migliore che sa e sente di poter diventare, e questo si potrà realizzare anche grazie al Rotary che potrà essere di ispirazione.

 

Di contro, se in questi giovani risiederà l’ignoranza e la mancanza di rispetto, il dispregio o il solo disinteresse per i valori rotariani e la Cultura in tutte le sue sfumature, saranno poi proprio loro stessi a esserne i più penalizzati e così non si potrà avere progresso e una società migliore con istituzioni all’altezza e capaci di salvaguardare e promuovere il civile rispetto di usi e costumi della nostra Civiltà.

 

Ecco allora che l’impegno nella diffusione della cultura Rotariana fra i giovani deve continuare ed essere anche rafforzato, proprio perché è in questi ragazzi che risiede il futuro e la prospettiva non solo del nostro Club ma anche della società in cui viviamo.

 

 

                                                                                           Il delegato per il Rotaract ed il Ryla

                                                                                                        Angelo Intruglio

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DAL NOSTRO ISTRUTTORE

by Elisabetta Miraldi on

Saluti a tutti.
Mi trovo immeritatamente in questo ruolo a scrivere su questa rubrica.
Sottolineo immeritatamente giacche, vista la tradizione rotariana e la qualità della nostra compagine sociale, chi mi legge ha decisamente una migliore conoscenza del Rotary, dei suoi meccanismi interni e le sue finalità.
Non vi nascondo che la parola istruttore mi incuta terrore, e mi propongo quindi, in questa annata, di interpretare questo ruolo in maniera un po’ meno didascalica, conscio dei miei limiti.
Se si guarda la bibliografia anglosassone, la parola utilizzata per questo ruolo è club trainer, che si tradurrebbe letteralmente con allenatore del club.
Preferisco decisamente quindi utilizzare questa accezione, cercando di essere di stimolo alla nostra ‘squadra’, ma di certo non in concorrenza con le competenze rotariane dei ‘giocatori’. 
Mi propongo di riferire e divulgare le linee guida del RI e del distretto a quanti non abbiano il tempo per leggere le informative che ci arrivano o di partecipare ai congressi.
Mi piacerebbe creare dei momenti di confronto e di crescita a proposito di come il Rotary cresce e si modifica, sia attraverso questa breve rubrica, sia magari attraverso dei brevi spazi all’interno dei caminetti o delle conviviali.
Un’attenzione particolare vorrei dedicarla ai nUovi soci, condividendo quel briciolo di esperienza rotariana e quel poco di conoscenza per aiutarli a sorpassare lo scoglio e l’imbarazzo dei primi momenti di inserimento nel club, accompagnandoli tra le regole e le tradizioni della nostra associazione, e aiutandoli a dipanare eventuali dubbi.
Inutile aggiungere che tutti gli aiuti ed i commenti saranno ben accetti.
Per intanto vi saluto, con la promessa (o la minaccia) di rifarmi vivo presto.
 
Francesco
 
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Buon compleanno Rotary!

by Elisabetta Miraldi on

Cara Presidente e cari Amici ed Amiche

     BUON COMPLEANNO!Il 10 agosto ricorre il 70°anniversario della
nascita del Rotary Club Siena,padrino il Rotary Club Arezzo.E’ il
compleanno del nostro club a cui apparteniamo con orgoglio e se
ripercorriamo all’indietro gli anni passati possiamo constatare come
fattivamente abbiamo partecipato alla vita della nostra città.Una
presenza costante a volte silenziosa ma sempre fattiva anche in questo
momento estremamente difficoltoso a causa della epidemia il club di
Siena con i suoi rotariani è presente e se mi permettete in alcune
occasioni in prima fila.Onoriamo così il compito che ci venne affidato
con la consegna della carta.SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE
PERSONALE

   Ai due Amici appena entrati a far parte del nostro club voglio dare un
suggerimento.leggete i due volumi della storia del club di
Siena,conoscerete così il sodalizio di cui ora fate parte.Prendo in
prestito dal filosofo francese Auguste Lecomte un suo pensiero:non si
conosce una disciplina ,una associazione dico io , se non si conosce la
sua storia  .

     Cari Rotariani\e del Rotary Club Siena ancora tanti auguri.Il ”
Vecchio Saggio “,Luigi Socini Guelfi,sorridendo direbbe ci rivediamo tra
70 anni,io vi dico sono orgoglioso di appartenere al Rotary Club Siena

                                          vi abbraccio

                                                         Pietro Terrosi Vagnoli

 
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70 ma non li dimostra!

by Elisabetta Miraldi on

Cari soci, vi scrivo queste poche righe per ricordare a tutti che il nostro club festeggia oggi 70 anni!

Il 10 agosto 1950, gli amici del R.C. di Arezzo, auspice il Prof. Venceslao Cesaris Demel, furono i padrini del costituendo R.C. Siena, che tenne la sua prima riunione informale il 24 giugno 1950 all’Hotel Excelsior, presso la Lizza, e ricevette la “Carta” del Rotary International (cioè l’atto formale di costituzione) e la campana il 10 agosto dello stesso anno. Il nostro Club fu in Italia il sessantasettesimo.

Allora le riunioni conviviali si tenevano di mercoledì (1° e 3° del mese) e si usava sorteggiare il numero del posto a tavola per evitare che i soci formassero gruppi precostituiti. Successivamente fu adottato il sistema del tavolo a ferro di cavallo, per cui il Presidente sedeva al centro e i soci, man mano che arrivavano, dovevano occupare la prima sedia libera. Durante la conviviale, a turno, i soci dovevano tenere la propria conversazione al Club e solo di rado erano invitati relatore esterni.

Le cose sono molto cambiate da allora: il nostro club è oggi un po’ meno formale e molto più dinamico; tuttavia credo che saper utilizzare la forza e l’ispirazione che ci vengono dal passato, sia importantissimo. Dobbiamo costruire il futuro con un occhio al passato, perché le fondamenta del Rotary sono sempre le stesse, semplici e propositive: servire in amicizia, non c’è nulla di più elementare, ma metterlo in atto davvero, tutti insieme, vorrebbe dire cambiare completamente la nostra società e vivere sereni in pace e fratellanza.

Questo 70° compleanno è il momento giusto per ricordarci la responsabilità di portare avanti con forza il Club, con senso di responsabilità, contribuendo alla crescita del territorio, cogliendo le opportunità che il Rotary ci offre e lavorando per diffondere lo spirito di servizio rotariano che tanto è apprezzato nel mondo. Teniamo a mente le semplici ma efficaci parole di Paul Harris:

“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia.” Paul Harris – Convention di Boston 1933.

Care amiche e cari amici, auguriamo insieme lunga vita al Nostro Grande R.C. Siena!

Vi abbraccio, in attesa di avere il piacere di rivedervi presto.

 

Elisabetta

 

Nella prossima primavera un importantissimo evento di livello internazionale vedrà impegnato il nostro club: si tratta del convegno che si svolgerà tra Siena, San Gimignano e Pienza nei giorni 23, 24 e 25 aprile 2021, dal titolo “UNESCO World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace”.

 

Un po’ di storia….

Le origini di questo convegno risalgono al 2012 e sono il risultato di una grande sinergia fra i club di città nominate centri storici Unesco di tutta Europa. Durante l’annata rotariana 2012-2013, si svolse ad Urbino il I Convegno Rotary/UNESCO, durante il quale fu approvata la cosiddetta “Dichiarazione di Urbino”, che impegna i Rotary Club delle città e centri storici UNESCO “a essere di concreto aiuto al di sopra di ogni interesse personale, affinché i paesaggi storici urbani si perpetuino con i suoni, i colori e la progettualità di oggi e siano una realtà godibile da ogni donna e uomo in un futuro di pace.”

Da allora, con cadenza biennale, sono stati organizzati altri convegni, una volta in Italia, una volta all’estero: nell’aprile del 2015, si tenne a Istanbul il II Convegno dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dei centri storici e città storiche UNESCO. Nel 2017 fu Firenze ad accogliere la terza edizione del convegno, con il tema “Quale illuminazione per le città storiche” ed infine “Sinergie in architettura” fu il tema dell’edizione 2019 del convegno, ospitato a Zamość (Polonia).

 

Adesso tocca a noi!

Ed ecco che finalmente, nel 2021 toccherà a noi ospitare questo importante appuntamento rotariano per l’UNESCO. Viviamo in un territorio davvero fortunato dal momento che la provincia di Siena vede ben 4 diversi siti UNESCO nel suo territorio, Siena, San Gimignano, Pienza e la Val d’Orcia.

Il valore aggiunto del nostro convegno sta proprio nel fatto che potremo offrire ai partecipanti la condizione rarissima di visitare così tanti siti limitrofi riconosciuti patrimoni mondiali. Questo ci ha permesso di organizzare una sorta di Convegno “itinerante”, che vedrà la sua inaugurazione a Siena venerdì 23 aprile, per poi proseguire a San Gimignano nella giornata di sabato 24 aprile per concludersi a Pienza, domenica 25.

 

Il tema del Convegno

Il tema del nostro convegno sarà il rapporto tra turismo sostenibile e città storiche patrimonio dell’umanità: il cosiddetto turismo “mordi e fuggi” rappresenta un problema per la nostra città, come per molte altre in Italia e non solo, con il visitatore che usufruisce di molti servizi, portando purtroppo troppo poco alla città, spesso agendo con scarsa consapevolezza e senza il dovuto rispetto per le bellezze che vengono offerte.

La cosa incredibile è che questo concetto era già stato espresso nel Costituto Senese del 1309 in una frase cha abbiamo voluto prendere come sottotitolo del convegno: “L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadino”. Dobbiamo dunque essere in grado di offrire serenità e bellezza al turista, senza che la nostra città perda la sua dignità.

I quattro club coinvolti nell’organizzazione del convegno (Siena, Siena Est, Pienza, Chiusi-Chianciano-Montepulciano) lavoreranno in sinergia perché il tema del convegno possa essere sviluppato in modo da portare a risultati concreti. È necessario rafforzare la sensibilità del turista, ma anche quella degli enti locali; sarà nostro dovere favorire e stimolare sul territorio l’applicazione concreta di quanto emerso durante i lavori del convegno: operare in favore di un miglioramento della qualità urbana e della messa a punto di una metodologia di attuazione di politiche di sviluppo dei centri e delle città storiche.

L’evento avrà sicuramente un grande risalto mediatico ed un evidente ritorno di immagine per noi Rotariani. La sua importanza a livello cittadino è sottolineata anche dal fatto che il Comune di Siena lo inserirà nel calendario dei festeggiamenti per la ricorrenza del 25° anniversario dall’inserimento del centro storico di Siena nella lista dei siti patrimonio mondiale UNESCO (festeggiamenti che erano programmati per il 2020, anno della nomina di Siena, e che slitteranno al 2021).

Al convegno sarà legato anche un service che stiamo attualmente mettendo a punto e che riguarderà ovviamente la possibilità di favorire il turismo sostenibile nel nostro territorio, sempre sotto l’egida del motto Servire al di sopra di ogni interesse personale.

Ci auguriamo che la nostra città, con San Gimignano, Pienza e la splendida Vald’orcia, attraverso la cultura e la testimonianza del passato che si respira in ciascuno dei nostri vicoli, diventi davvero “Patrimonio di Pace” e sede di un turismo nuovo: vorremmo che il visitatore del futuro venisse in questa splendida terra non come turista consumatore, ma con lo Spirito del Cittadino, così come richiesto dal Costituto del 1309.

Oggi il turismo sta vivendo forse il momento più difficile della sua storia: il flusso turistico si è drasticamente ridotto, ma dobbiamo essere in grado di vivere questo momento come una opportunità. Il presidente internazionale ha scelto un motto che calza alla perfezione: “Rotary open opportunities”. Tiriamo fuori da questa immane tragedia l’opportunità di creare qualcosa di diverso, un nuovo turismo, un turismo sostenibile che rispetti la storia e la cultura locale, che acquisti i prodotti del territorio e rispetti l’ambiente, con comprensione, tolleranza e amicizia.

Tutti e quattro i club sede UNESCO, con l’aiuto degli altri due del Raggruppamento Toscana 2, stanno lavorando come una vera squadra per un importante duplice obiettivo:

-che il Rotary tramite il Convegno senese riesca a sensibilizzare le istituzioni con idee e soprattutto azioni, che possano essere di aiuto nella gestione di un nuovo turismo, più sostenibile;

-che tutte le città storiche UNESCO d’Europa, possano essere riunite in un circuito positivo, operante in favore di un miglioramento della qualità urbana e della qualità del turismo.

Credo fortemente nello spirito e nella forza del Rotary, insieme possiamo fare grandi cose ed è con questa convinzione che conto sulla vostra partecipazione e sul vostro aiuto per la buona riuscita del convegno World Heritage Historic Cities: Heritage of Peace.