La Conviviale di Giovedì 6 Dicembre, con ospite e relatore il Sig. Prefetto di Siena, Dr. Armando Gradone, ha avuto inizio con il saluto ed il ringraziamento al Club da parte del Presidente Eletto per l’annata rotariana 2020/2021, Elisabetta Miraldi, la quale, per motivi professionali, non era potuta essere presente in occasione della sua elezione, lo scorso 29 Novembre.

Ha poi soddisfatto pienamente le attese e le aspettative dei numerosi Rotariani presenti la puntuale, esauriente e convincente relazione del Sig. Prefetto che, introdotto dal Presidente Andrea Tiribocchi, ha intrattenuto l’uditorio su un tema di grande attualità e interesse, qual’è quello della “insicurezza reale e insicurezza percepita”. La relazione è stata arricchita ed integrata poi, sulla base di inoppugnabili dati statistici del Ministero degli Interni, dalle argomentate risposte e spiegazioni fornite dall’illustre ospite alle domande e considerazioni dei numerosi interventi dei Soci (Buccianti, Schettino, Pagano, Panti, Mori e Iachettini).

Il tema della sicurezza, rectius della “insicurezza reale o percepita”, oggetto di discussioni pressoché quotidiane, non solo nelle sedi istituzionali ma anche, e direi sopratutto, tra la gente comune, tra i cittadini che si interrogano sui tanti episodi riferiti e divulgati (e amplificati!) dai mass media che turbano le coscienze e creano quel clima di insicurezza a volte insopportabile, è stato affrontato dal Prefetto Gradone con piena cognizione di causa, grazie all’osservatorio privilegiato – Ufficio Territoriale del Governo – del quale è a capo, che gli consente di seguire il fenomeno nella sua continua evoluzione ed approntare, per la parte di sua competenza, i mezzi più opportuni per prevenirne ed arginarne gli effetti negativi.

Egli è partito dall’analisi comparata dei dati statistici riguardanti le denunce e la consumazione dei reati sia a livello nazionale, regionale e provinciale, sia a livello locale, con la confortante constatazione del miglioramento della situazione per la complessiva diminuzione del numero dei reati, vuoi nel territorio della provincia, vuoi nell’ambito cittadino, tranne che per i reati di truffe e frodi informatiche e per quelli relativi al traffico di stupefacenti, che registrano un preoccupante aumento.

Ma nonostante la rilevata diminuzione dei reati, che dovrebbe teoricamente rassicurare in una certa qual misura i cittadini, è un dato di comune esperienza che altri fattori concorrono viceversa a creare un clima di preoccupazione e di turbamento che si trasforma nel diffuso sentimento di insicurezza da tutti avvertito, cosicché alla fine la percezione di questa, da parte della collettività, prevale sul dato reale.

Secondo il relatore tra le cause che determinano nell’individuo siffatto mutamento di sensibilità si pone in primis quella consistente nella diffusione e propagazione nell’ambito della comunità della notizia del fatto delittuoso che crea, a seconda della sua gravità, immediato allarme e preoccupazione per la temuta reiterazione del fatto stesso e delle sue conseguenze. Allarme destinato a raggiungere, quasi nell’immediatezza dell’accaduto, la platea ben più vasta dell’intera collettività attraverso i mezzi di comunicazione, che non esitano a riportare la notizia con dovizia di particolari, interviste e, soprattutto, nel caso di efferati delitti o di catastrofi naturali, con commenti ed immagini raccapriccianti che maggiormente colpiscono chi ascolta ciò che gli viene comunicato e chi vede ciò che gli viene mostrato, accrescendone la “paura” e lo stato di insicurezza.

Concorre poi ad aggravare tale stato, il fenomeno dell’immigrazione con tutte le sue implicazioni, che specie negli ultimi anni non sempre è stato affrontato e gestito in maniera appropriata e con mezzi adeguati, per cui, mancando, da un lato una vera e intelligente cultura dell’accoglienza, e non essendo stata favorita, dall’altro, l’integrazione proficua dello straniero nel tessuto sociale, ne è derivata una sorta di diffidenza o di deplorevole ostilità nei confronti dell’altro, che si è andata diffondendo, per fortuna non in tutta la comunità nazionale, con inevitabile ricaduta negativa, ancora una volta, sul piano della sicurezza.

Infine la crisi economica, tra le più gravi degli ultimi decenni, non fa che aggravare la situazione già precaria di molte famiglie, accrescendone l’ansia e le preoccupazioni sul futuro, soprattutto dei giovani.

I rimedi da porre in atto per attenuare tale diffusa sensazione sono, secondo il Dr. Gradone, molteplici e rientrano nelle competenze dei vari Organi cui è demandato il compito di incidere sui rilevati fattori di “insicurezza” per ridurne la portata e gli effetti e quindi di operare, nelle varie sedi e ai diversi livelli, in via di prevenzione. La scuola, innanzitutto, è chiamata, in ogni ordine e grado, a compiere quel lavoro educativo che le è assegnato dalla Costituzione e che è decisivo ai fini dell’acquisizione, da parte dei giovani, della consapevolezza che essere onesti cittadini comporta il rispetto dei valori e l’osservanza delle leggi dello Stato del quale essi sono parte integrante. Il Dr. Gradone suggerisce, al riguardo, e molto opportunamente, che si diffonda nelle scuole, anche attraverso l’intervento di persone estranee al corpo docente e particolarmente qualificate, la cultura della legalità, elemento indispensabile per la formazione corretta e lo sviluppo armonico della personalità dei giovani: e tal fine non manca di assicurare il Suo impegno nel prendere i necessari contatti con i responsabili scolastici per la concreta realizzazione di tale importante obiettivo.

Quanto poi alle attribuzioni e attività riferibili al Suo ruolo istituzionale, ha elencato le azioni fin qui poste in essere e le ulteriori iniziative già programmate – più incisiva rassicurante vigilanza sul territorio, anche attraverso un capillare impiego delle Forze dell’ordine e del “118” creato presso la caserma dei Vigili del Fuoco, ecc..-, tutte misure, queste, volte a creare un clima di maggiore tranquillità e, in definitiva, a rassicurare i cittadini.

Il ringraziamento al relatore Prefetto Dr. Gradone da parte del Presidente, cui è seguito un convinto applauso dell’assemblea per le parole di cauto ottimismo con cui l’illustre ospite ha salutato i presenti, ha concluso la serata.

 

Olindo Schettino

 

 

 

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Dall’Istruttore – Rubrica di Dicembre

by Presidente on

Care Amiche e Amici,

vi avevo invitato ad iscrivervi a “MyRotary”. Per chi non l’avesse ancora fatto è facilissimo: è sufficiente andare nel sito distrettuale rotary2071 o nel sito rotaryinternational.org e aprire il proprio account.

Si aprirà subito sulla sinistra una istantanea della pagina del nostro club, con tutti i link utili, al centro tutte le novità e gli annunci, a destra connessioni e discussioni di gruppo oltre le novità sul Congresso Internazionale; per esempio, chi è interessato ad andare alla Convention Internazionale di Amburgo 2019 potrà risparmiare diversi soldini se si registrerà entro il 15 di questo mese. Vale davvero la pena dedicarci un po’ di tempo per estrarre un mucchio di notizie utili.

Dicembre è il mese che il calendario rotariano dedica alla prevenzione e alla cura delle malattie. Da ben quaranta anni noi Rotariani di tutto il mondo siamo impegnati in questa battaglia contro la Polio che ci vede vincitori, ma come abbiamo ripetuto più volte, dobbiamo andare avanti fino a che l’ultimo bambino nel mondo non ne sarà esente!

Oltre a questo grande progetto noi Rotariani siamo sempre impegnati in tanti altri che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita di persone più sfortunate.

Leggevo la bella lettera di Dicembre del nostro Governatore che mi porta a fare delle riflessioni: affinché noi Rotariani possiamo continuare il nostro impegno nella tradizione che ci ha sempre distinto, è fondamentale che resti inalterato lo spirito rotariano dei nostri predecessori.

Quando sento parlare di “leggerezza”, che bisogna prendere il Rotary con più “leggerezza”, non capisco, cosa vuol dire? Con semplicità forse? Come dice il nostro Governatore, allora sì sono d’accordo, per il piacere di fare Rotary insieme, in amicizia, questo è Rotary, altrimenti, forse c’è qualche fraintendimento.

Credo che sia compito di tutti noi prendere per mano, fin dall’ingresso nel Club, i nuovi Soci per introdurli alla vita del Club, per far comprendere loro in cosa consista essere Rotariani, per non trovarci poi a delusioni reciproche come spesso purtroppo avviene.

Il Rotary non è un Club qualunque dove ci si iscrive e poi si va a cena qualche volta perché c’è l’oratore importante o a qualche gita con la famiglia, no, al Rotary si ha addirittura l’obbligo di andare, le assenze risultano alla fine dell’anno.

Al Rotary non si presenta domanda per essere ammessi né tanto meno si può fare alcuna campagna per avere qualunque tipo di incarico. Nel Rotary si è sempre cooptati e qualunque tipo di incarico ha la durata di un anno: dal consigliere di Club, al Presidente fino al Governatore Internazionale; non dimentichiamo che il nostro logo è una ruota.

Ma Dicembre significa anche festività, rinascita, speranza di un anno che ricominci con i migliori auspici. Allora termino questa mia rubrica di dicembre con gli auguri più sinceri a tutti voi Amiche e Amici Rotariani e alle Vostre famiglie di Buon Natale, Buon 2019 e Buon Rotary!

 

Marilena

Giovedì 22 Novembre il nostro Presidente Andrea ha invitato Francesco Franzinelli, come Presidente della Commissione Rotary Foundation del nostro Club e la sottoscritta in veste di Istruttore, a fare il punto riguardo a quanto è stato detto durante il Seminario sulla Rotary Foundation, che si è tenuto sabato scorso nella nostra città.

Con Francesco ci siamo divisi i compiti: a me l’introduzione sulla Rotary Foundation, a lui una sintesi su quanto è stato detto al Seminario.

Cosa è la RF e cosa fa? Potrei rispondere che di fatto è la nostra banca e nei suoi cento anni di vita ha speso ben 3 miliardi di dollari in progetti sostenibili con lo scopo di cambiare la qualità della vita di molte persone sia nella nostra comunità che nel mondo.

Qual è la sua missione? Promuovere la comprensione e la pace nel mondo attraverso i rotariani grazie al miglioramento della salute,il supporto all’educazione e la riduzione della povertà.

Perché dobbiamo fare donazioni alla RF? E’ attraverso le nostre donazioni che la RF viene finanziata, ma dobbiamo sapere che ben il 90% delle nostre donazioni va direttamente a rifinanziare i nostri progetti di service in tutto il mondo.

Come vengono impiegati i fondi delle donazioni? I nostri 35.000 club sparsi in tutto il mondo possono accedere ai fondi della RF con progetti di service nelle sei cause principali: promuovere la pace,fornire acqua potabile,proteggere madri e bambini, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali, combattere le malattie.

Il più importante progetto di service che vede impegnati tutti i club a livello internazionale è quello della PolioPlus, grazie al quale siamo riusciti dal 1979 ad eliminare il 99,9% di casi di polio e di questo dobbiamo essere tutti fieri; il raggiungimento dell’obiettivo finale è l’eradicazione completa di questa terribile malattia nel mondo, e non possiamo fermarci fino a che la WHO non accerterà che i casi nel mondo saranno a % 0.

Vi esorto, per chi non lo avesse ancora fatto, a iscrivervi a “My Rotary” sul sito www.rotary.org e a consultare il sito stesso, dove troverete tante notizie interessanti, stimolanti e risposte ad ogni vostra domanda.

Francesco Franzinelli ha poi relazionato i Soci presenti sui vari argomenti trattati durante il Seminario.

                                                                                                    Marilena Pirrelli

 

 

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Organigramma 2019-2020 e Presidente Eletto 2020-2021

by Presidente on

Giovedì 29 Novembre si è svolta l’Assemblea del Club presso l’NH Hotel, durante la quale la nostra Socia Elisabetta MIRALDI è stata eletta all’unanimità Presidente dell’annata rotariana 2020/2021.

Sono inoltre stati eletti i componenti del Consiglio dell’annata 2019/2020, Presidente Incoming Francesco De Feo:

Anna Lisa ALBANO
Elena BINDI
Francesco FRANZINELLI SOCINI GUELFI
Fausto LORÈ
Leonardo LUCHINI
Mauro PICCHI
Marilena PIRRELLI
Franco SIVERI

 

 

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Gita al Castello Banfi – Montalcino

by Presidente on

Sabato 24 Novembre un gruppo di 32 Soci e loro Ospiti si è recato in visita guidata alla Cantina e al Castello Banfi, nei dintorni di Montalcino. La gita ha consentito di ammirare il susseguirsi di oltre 7000 barriques e grandi botti che accompagnano e sovrastano chi si addentra lungo il percorso, tanto da rimanere quasi inebriato dal profumo dei vini che “respirano” e si affinano nel legno. Affascinante la spiegazione delle tecnologie che consentono oggi di perfezionare la filiera di produzione fin dalla selezione di ogni singolo acino.

All’eleganza un po’ “kitch”, in stile Hollywoodiano, dell’ingresso alla Cantina, fa da contraltare la bellezza della natura che circonda lo stabilimento e le pendici del Castello.

Il tour è poi proseguito con la scoperta della Balsameria, dove si produce la “salsa balsamica etrusca” (che non si può ovviamente chiamare “aceto balsamico”), per poi passare ad un aperitivo di benvenuto nell’Enoteca adiacente.

Dopo l’ottimo pranzo, accompagnato da un piacevole abbinamento di tre vini, la comitiva ha potuto ammirare il Museo della bottiglia e del vetro, all’interno del Castello.

Un doveroso ringraziamento da parte di tutti va a Massimo Verdi che, facendo da tramite, ha curato l’organizzazione e lo svolgimento della giornata, coadiuvato al meglio dal nostro Prefetto Massimo Innocenti.

 

 

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Programma del mese di Dicembre 2018

by Presidente on

DICEMBRE

 

Giovedì 6 Dicembre

ore 20 – NH Hotel Siena

Conviviale

Il Club incontra il Prefetto di Siena, Dr. Armando Gradone

 

 

Venerdi 14 Dicembre

ore 7.45 – Caserma “R. Bandini” – P.za Amendola, 27 Siena

Caminetto aperto a familiari e ospiti

Cerimonia dell’alzabandiera e visita alla nuova sala storica

del 186° Reggimento Paracadutisti

 

 

Giovedì 20 Dicembre

ore 19.30 – Hotel Garden – Via Custoza, 2 Siena

Cena degli Auguri

(codice di abbigliamento: cravatta nera)

 

 

Giovedì 27 Dicembre

Attività sospesa

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DALL’ISTRUTTORE-RUBRICA DI NOVEMBRE

by Presidente on

Care Amiche e Amici,

prima di tutto mi scuso perché lo scorso ottobre la rubrica è rimasta vuota. D’ ora in poi cercherò di essere sempre presente a tutti gli appuntamenti mensili con voi .

A proposito di mesi come sanno i “veterani”, ogni mese ha una sua destinazione: lo scorso settembre era dedicato al’alfabetizzazione, ottobre allo sviluppo economico e comunitario, novembre alla Fondazione Rotary e così via.

Fondazione Rotary: sabato scorso all’Hotel Garden si è svolto il Seminario della Rotary Foundation che viene organizzato ogni anno in questo mese; quest’anno per l’appunto a Siena.

Oltre 240 presenze, un vero successo per i nostri due Rotary cittadini che lo hanno ospitato!

Un doveroso ricordo a Sergio Mulitsch, rotariano di Treviglio, che ha avuto per primo l’intuizione del grande progetto sul vaccino della Polio, e poi si sono succeduti a parlare vari rotariani, per lo più addetti ai lavori, con la gradita presenza di Paolo Neri e Rino Rappuoli a suggellare l’importanza della giornata.

Ecco, la presenza di tanti rotariani mi ha fatto particolarmente piacere, non tanto per il successo in sé della manifestazione, ma per il significato di tale successo: l’interesse dei rotariani verso la Fondazione Rotary.

E ciò non è affatto scontato. Quante volte ho sentito dire: ma dove vanno tutti questi soldi, ma perché mai dobbiamo fare tutte queste donazioni, dove vanno, che ne sappiamo…Si, molta diffidenza..non ce lo nascondiamo. E poi, ma questo progetto della polio, ma è tanti anni, ma dobbiamo proprio continuare con questo progetto, con tutte le problematiche che ci sono, forse più attuali..

Beh, sì, è importantissimo che si continui, fino a che non si arriverà ad una eradicazione totale della poliomelite nel mondo, abbiamo fatto tanto e smettiamo proprio ora?

Il problema è che ora nel nostro mondo occidentale ricco e esente dalle gravi malattie infettive di una volta grazie proprio alle vaccinazioni, non si muore più o non si diventa storpi come cinquanta anni fa, per cui il problema semplicemente non lo vediamo.

Perché sovvenzionare la Fondazione Rotary? Perché portiamo i nostri soldi in banca? La Fondazione Rotary è la nostra banca e ci permette di fare progetti di lungo respiro sia nella nostra comunità che in qualunque parte del mondo e tra l’altro moltiplicando quanto noi versiamo.

Non è questa la sede per spiegarne il meccanismo, ma ci sono esperti nel nostro Club e Distretto a disposizione per tutti i dettagli.

E’ possibile fare progetti internazionali nelle sei aree in cui principalmente è impegnata la RF: promuovere la pace, fornire acqua potabile ,proteggere madri e bambini, sostenere l’istruzione, sviluppare le economie locali, combattere le malattie.

Ecco, è questa l’ottica con cui dobbiamo vedere la Fondazione Rotary, la nostra Fondazione, una grande opportunità per i nostri Club, che ci permette di concretizzare le nostre idee e di far sì che si possa pensare in grande.

Prendendo a prestito da un nostro amico rotariano che non me ne vorrà: orgogliosi di essere rotariani,

Marilena 

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SEFR-Seminario Fondazione Rotary a Siena

by Presidente on

SEMINARIO FONDAZIONE ROTARY A SIENA

La sinergia con cui i due Rotary Club cittadini, Siena e Siena Est, hanno collaborato con la segreteria del Distretto 2071, coordinati dall’ Assistente del Governatore nonché nostro Socio Carlo Ughi, ha determinato il successo del convegno che si è svolto all’Hotel Garden.

Circa 250 Rotariani di tutta la Toscana hanno quindi partecipato al Seminario Distrettuale della Fondazione Rotary, Sabato 17 Novembre.

Un numero record che la dice lunga sull’attaccamento e la fiducia che i Soci ripongono su quello che è il “braccio operativo” del Rotary per gli interventi umanitari internazionali, cioè la Rotary Foundation, che festeggia il suo 101° anno di vita.

Il convegno, in stretta osservanza del cerimoniale, è stato aperto dal club cittadino con più anni di anzianità, attraverso un saluto di benvenuto del Presidente del R.C. Siena, Andrea Tiribocchi; mentre Silvia Trapassi, Presidente del R.C. Siena Est, ha avuto il compito di tirare le conclusioni alla fine dei lavori.

Per gli argomenti trattati e per i relatori che si sono succeduti, tutto l’incontro è stato caratterizzato da un elevato livello culturale e scientifico. Gli interventi delle numerose autorità rotariane, hanno puntualizzato, da varie angolazioni, quella che è l’azione trascorsa e presente della Fondazione Rotary, oltre ai progetti che stanno per partire.

Il Presidente del RC Pisa Galilei, Giuseppe Saggese, Pediatra, ha puntualizzato nei dettagli lo stato attuale del progetto “End Polio Now”, ribadendo l’importanza dei vaccini e confermando quanto siamo vicini a raggiungere l’obbiettivo dell’eradicazione della poliomielite. Particolarmente interessante la valutazione dei risparmi, per la società civile, ottenuti tramite le campagne di vaccinazione, sottolineati da Manola Pisani del RC Monte Argentario.

La nostra Socia Donata Medaglini ci ha magistralmente condotto attraverso la storia dell’Istituto “Achille Sclavo”, evidenziandone i traguardi raggiunti e l’impatto che ha avuto con la creazione e lo sviluppo dei vaccini a livello mondiale. Donata ha poi presentato sia il Prof. Paolo Neri, artefice della nascita e della crescita del Centro Ricerche, che il Dott. Rino Rappuoli che è il presente ed il futuro di un’ Azienda – la GSK – che, attraverso vari passaggi ed evoluzioni, è riconosciuta come un’eccellenza mondiale nel campo della ricerca sui vaccini. Tra i premiati con pergamene-ricordo, anche il Dott. Pierluigi Brogi, Presidente del “Gruppo Anziani Sclavo”, costituito dagli ex-dipendenti dell’Istituto “A. Sclavo”. 

E’ stato inoltre messo a punto anche un programma alternativo destinato ai coniugi e agli accompagnatori, che ha visto, come momento culminante, la visita alla Rocca Salimbeni, resa possibile per gentile concessione della Banca Monte dei Paschi. Un elegante aperitivo offerto dai Club senesi ai coniugi dei Rotariani ha concluso il tour guidato.

Molti i complimenti da parte dei Rotariani della Toscana convenuti a Siena, per l’organizzazione, l’ospitalità e l’atmosfera riscontrate durante la giornata.

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I ragazzi del Rotaract scrivono…….

by Presidente on

LA VOCE DEL ROTARACT CLUB SIENA

Credo che uno dei punti di forza della Commissione Stampa di un’associazione sia la coralità. Dare cioè modo agli altri soci di sentirsi liberi di mettersi davanti a una pagina bianca e sviscerare una tematica, trasformando in frasi e concetti ciò che la mente conserva e il cuore suggerisce. Se è vero che lo scrivere aiuta a potenziare la consapevolezza di sé stessi e del mondo che ci circonda, lo scrivere di Rotaract esalta ancor di più la consapevolezza di essere Rotaractiani. Non solo scrivere, ma anche leggere, di Rotaract in questo caso, allarga gli orizzonti della mente e facendoci immergere nel vissuto e nelle emozioni di chi scrive, contribuisce a rafforzare ulteriormente la nostra identità di associazione. Questo mese ho il piacere di presentarvi un pezzo scritto dal nostro Socio Giulio Biagini, che lascia trasparire una grande umanità e un profondo affetto al Rotaract e al Rotary. Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Riccardo Intruglio (Presidente Commissione Stampa Rotaract Club Siena per l’A.R. 2018/2019)

 

Rotary e Rotaract: sono cresciuto sentendone parlare e osservandoli da spettatore, magari come spettatore privilegiato.

Ero piccolo e vedevo i miei genitori prepararsi ed uscire per andare al Rotary. Mi ricorderò sempre la spilla di mio padre, appuntata alla giacca, quel piccolo simbolo scintillante che mi ha sempre affascinato.

Nell’adolescenza ho preso contatto con il Rotary Siena e, paradossalmente, ho iniziato a frequentarlo prima del Rotaract, prendendo parte a numerosi eventi; rimasi subito piacevolmente sorpreso non solo per l’accoglienza ricevuta ma anche per l’armonia che il Club esprimeva.

Professionisti di ogni genere, colleghi e amici che si riuniscono nella convivialità di una cena per il piacere di stare insieme ma soprattutto per una causa più alta, come quella di essere al servizio della società, stringendosi sotto la stessa bandiera.

Avendo conosciuto da vicino questa realtà iniziò a maturare in me la voglia di avvicinarmi al Rotaract e più di un anno fa presi la decisione di frequentarlo.

Ma nonostante ciò, un minimo di timore vi era. I miei timori non potevano essere più infondati: dal primo giorno di “aspirantato” mi sono ritrovato avvolto dal calore dei soci e degli aspiranti che come me iniziavano a frequentare; dopo non molto mi sentivo già a casa ed inserito in una realtà che già sentivo mia. Ritengo che questo aspetto costituisca uno dei pregi migliori per un Club e, allo stesso tempo, il requisito di sicuro successo.

Come un padre amorevole cerca di trasmettere le migliori qualità e il proprio sapere ad un figlio, così il nostro Rotary padrino ha fatto con il Rotaract, che è cresciuto e sta crescendo sotto gli occhi di questo padre sempre presente ma mai invadente e sempre pronto ad aiutarlo.

Questa azione giovanile che vuole dare voce ai giovani e giovani imprenditori che chiamiamo formalmente Rotaract sta diventando per me una sorta di seconda casa. Una casa in cui la famiglia sta crescendo e che nell’armonia e nella coesione trova la propria forza.

Un grande fiume è la somma totale del contributo di centinaia, forse migliaia di ruscelli e rivoli che scendono tumultuosi dalle colline e dalle montagne, per gettarsi nel grande fiume. Così è la crescita del Rotary. È diventata grande grazie al sacrificio e al contributo di migliaia di rotariani in tutto il mondo”.   Paul Harris

 

Giulio Biagini, Socio del Rotaract Club Siena

Un caminetto particolare, quello di Giovedì 15 Novembre, quando il Club ha incontrato la Dr.ssa Alessandra Cotoloni, senese, architetto presso l’Amministrazione Comunale ma anche scrittrice e poetessa, che ha presentato il suo ultimo romanzo “Il Diario di Pietra”.

Una storia vera, quella di Fernando Nannetti, lo sfortunato protagonista del libro, che ci ha fatto ricordare i tristi anni in cui in Italia erano operativi i manicomi.

Gli eventi narrati sono stati descritti in modo molto coinvolgente dall’Autrice, accompagnati dalla proiezione di diapositive esplicative dei luoghi in cui si svolge la vicenda, nei padiglioni dell’ex-manicomio di Volterra.

La particolarità cui fa riferimento il titolo dell’opera è il muro di uno dei padiglioni del manicomio sul quale Nannetti incide, con l’ardiglione della fibbia del suo gilet, pensieri, storie, avvenimenti, perfino il suo immaginario albero genealogico fatto di Papi, imperatori, condottieri ed altri personaggi famosi che in comune con lui hanno solo l’aspetto fisico.

Il suo personale “Diario di Pietra” costituisce oggi uno straordinario esempio di una forma espressiva che viene definita “Art Brut”, arte grezza. La presentazione fatta al nostro Club ha quindi preceduto l’inaugurazione della mostra che sarà allestita al S. Maria della Scala, dal 14 Dicembre al 31 Gennaio 2019, nella quale potranno essere ammirati alcuni spezzoni del muro su cui Nannetti ha voluto tramandare la sua esistenza.

Il Diario di Pietra” ha ottenuto il premio della Giuria al Concorso Internazionale “Il volo dell’Arte- Le Grazie- Porto Venere” 2018 ed è risultato II° classificato al Festival Nazionale della prosa, poesia testi teatrali al Festival Rive Gauche 2018.

Della stessa Autrice:

Nel Dicembre 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “L’anima sgualcita” che affronta il tema della violenza sulle donne e con il quale partecipa a numerosi eventi insieme alle associazioni che operano su questa tematica.

Al suo secondo romanzo “Doppiopetto blu” che affronta tematiche di carattere sociale è stato assegnato il premio come III classificata nel Premio letterario per inediti 2017 “Pegasus Golden Selection”.

Nel medesimo anno, dalla Casa Editrice Betti di Siena ha avuto l’incarico di scrivere un romanzo ambientato negli anni ‘50 nella campagna di Montalcino, incentrato sulla storia di un mezzadro amante della propria terra e determinato nelle lotte mezzadrili dell’epoca, dal titolo “Femmina Terra”. E’ stato ritenuto meritevole di essere inserito alla Biblioteca Pietro Leopoldo di Firenze nella Sezione “Identità Toscana” e alla Biblioteca di Cracovia.

Da qualche anno l’Autrice si dedica anche alla poesia, partecipando a vari concorsi. Nel mese di giugno è uscita la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Con le ali spiegate”, pubblicata dalla casa editrice “Progetto cultura“ di Roma.

Durante l’incontro, abbiamo salutato la Rotariana in visita Bona Boni, del Rotary Club Mantova, accompagnata dal Socio Duccio Panti, con la quale il Presidente ha effettuato il tradizionale scambio dei guidoncini.