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PROGRAMMA DEL MESE DI GIUGNO 2020

by Presidente on

Giovedi 04 giugno 2020

 

Videoconferenza Zoom ore 19.00 :

 

Vaccino anti COVID-19 : a che punto siamo ? “ 

Ne parliamo con la nostra socia  Prof. Donata Medaglini 

Professore Ordinario di Microbiologia

 Universita’ degli Studi di Siena.

 

 

Giovedi 11 giugno 2020

 

Videoconferenza Zoom ore 19.00

 

“ Il diritto all’istruzione al tempo del Coronavirus” .

Interviene la Prof. Giuditta Matucci

Ricercatrice confermata Dipartimento di Giurisprudenza

Università degli Studi di Pavia.

 

 

Giovedi 18 giugno 2020 

 

“Cerimonia del Passaggio del Collare RC Siena a.r. 2019-20 / a.r. 2020-21”

 

Modalita’ e orario dell’evento saranno tempestivamente comunicati  in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica  Covid-19.

 

 

Giovedi 25 giugno 2020

 

Videoconferenza Zoom ore 19.00

 

“ Argomenti Rotariani”

EMERGENZA CORONAVIRUS : LA FASE 2 FRA OSPEDALE E TERRITORIO

Relatore : Dottor Roberto Monaco

Presidente Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Siena

Segretario Nazionale Federazione Ordini dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri ( FNOMCeO)

Videoconferenza Zoom giovedì 28 maggio 2020-h. 19.00

Un videocaminetto davvero interessante e al passo coi tempi, quello andato in onda giovedì 28 maggio 2020. Merito del relatore, il Dott. Roberto Monaco, Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Siena e Segretario della Federazione Nazionale Ordini dei Medici ( FNOMCeO), intervenuto sul tema “ Emergenza Coronavirus : la fase 2 tra Ospedale e Territorio”.

Dopo la laurea in Medicina-Chirurgia presso il nostro Ateneo, il dottor Roberto Monaco ha conseguito la specializzazione in  Medicina Interna ; ha frequentato due master e vari corsi di formazione universitaria,

Certificato al Corso Harvard in Medicina di Emergenza, ha al suo attivo oltre 100 pubblicazioni scientifiche. Già Direttore del 118 di Siena, è attualmente Direttore del Dipartimento Qualità, Rischio Clinico e Sicurezza delle Cure della Usl Toscana Sud est.  Membro del comitato scientifico per la gestione del rischio clinico per Federsanità-Anci è esperto valutatore in ambito sanitario e fa parte delle commissioni regionali di accreditamento delle strutture sanitarie dal 2001. Verificatore Caf per il dipartimento della funzione pubblica, Clinical risk manager Usl .Docente in Master e Corsi su tematiche relative alla Medicina di Emergenza, al Rischio Clinico e Qualità in Sanità, svolge da molti anni didattica tutoriale .

Dopo aver ricordato quanto sia importante, in questa fase 2, il rispetto delle regole fondamentali-dal distanziamento fisico, all’utilizzo di adeguati strumenti di protezione-, il dottor Monaco ha ribadito che per vincere la guerra contro il Coronavirus c’è bisogno di chi sta in prima linea come i medici, ma anche di chi resta nelle retrovie al fine di evitare, grazie all’impegno e alla consapevolezza di ognuno, una nuova chiusura delle attività.

«Il nostro Ordine non deve essere subordinato alla politica ma con la politica avere un dialogo costruttivo per tutelare la salute dei cittadini – ha detto Roberto Monaco– l’Ordine deve essere garante dell’autonomia di una professione che ha un ruolo di tutela del medico e del cittadino. In quest’ottica diciamo un deciso “no” alla medicina amministrata che può solo allontanare questi due figure”.

«La vera integrazione tra ospedale, università e territorio nasce dal dialogo tra i medici che popolano questi mondi e che a volte la burocrazia e altre volte interessi di parte, riescono a impedire – ha aggiunto il presidente– e la sintesi che l’Ordine riesce a fare, è una risposta importante per i cittadini e per noi stessi come professionisti. Penso che una sanità che funzioni sia conveniente per tutti. I medici lavorano in sanità e sanno bene cosa funziona e cosa no, basta avere la voglia di ascoltarli».

L’Ordine è un ente sussidiario dello Stato e deve tutelare i cittadini ma anche i medici che rispettano questa professione. Mai come ora la professione sta dando prova di sacrificio , di passione , di etica. Insieme alle altre professioni sanitarie, in primis i nostri più stretti collaboratori che sono gli infermieri, stiamo onorando uno dei principi costituzionali più importanti, la tutela della salute”.

 Obiettivo principale della fase 2 è la sicurezza nella fase di ripresa economica     e  sociale. La fase 1 è ormai alle spalle, adesso si guarda oltre ed è il momento di passare alla vera integrazione fra Ospedale e Territorio ; è necessaria una maggiore appropriatezza dei ricoveri Covid per riportare l’attenzione anche verso tutte le altre patologie che in tempi di Coronavirus non sono certo andate in vacanza e che necessitano di considerazione.

Bisogna ritornare a pensare alla prevenzione e per farlo bisogna che il territorio sia attore co-protagonista. I medici di medicina generale, i pediatri di famiglia, i medici di continuità assistenziale,  le neonate USCA ( unità speciali di continuità assistenziale) formate ed impiegate in maniera specifica per intercettare  nuovi focolai nascenti., tutti i medici  del territorio devono avere un ruolo di “ sentinella” per poter intercettare precocemente i bisogni di salute della popolazione convogliandoli nei percorsi più appropriati.

A tal fine, il dottor Monaco ha annunciato al Rotary Club di Siena la creazione di una cabina di regia tra Comune di Siena, medici e cittadini che, attraverso il coinvolgimento dei vari protagonisti, possa essere foriera di crescita sociale ed economica permettendo così un’organizzazione più fluida degli ospedali  per il ritorno alla cura di tutte le altre patologie in sicurezza.

La mail alla quale i cittadini potranno rivolgersi è :  laboratoriodellasalute@omceosiena.it.

 iI dottor Monaco ha quindi  concluso il suo intervento ringraziando il Rotary Club Siena per il contributo  dato alla iniziativa dell’Ordine dei Medici per l’acquisto di 5000 mascherine consegnate ai medici ospedalieri e del territorio : una bella gara di solidarietà che ha permesso l’ approvvigionamento delle famose mascherine FFP2, le piu’ difficili da reperire e le piu’ idonee per il personale sanitario.

 

 

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Il ROTARY E IL WEB : ISTRUZIONI PER L’USO.

by Presidente on

Giovedi 21 maggio 2020-h. 19.00

Videoconferenza ” Il Rotary e il web : istruzioni per l’uso”

Relatore Cesare Andrisano Presidente Sottocommissione web, social media per il Rotary Distretto 2071 a.r. 2019-20

Ospite e relatore del caminetto on line di giovedì 21 maggio è stato Cesare Andrisano,  fondatore del primo Rotary e-club nel nostro distretto  e attuale Presidente della sottocommissione web, social media per il Rotary Distretto 2071. Vista l’emergenza Covid-19 e la necessità di effettuare riunioni on line, ha accettato il  nostro invito per illustrarci in modo più dettagliato la funzionalità e l’importanza di questa nuova possibilità che la tecnologia offre a disposizione e fornendo l’occasione di continuare a riunirci anche in situazioni come quella attuale.

Il caminetto si è aperto con il saluto dell’Avv. Pietro Burroni, assistente del Governatore per l’Area Toscana 2, che ha manifestato vivo apprezzamento per queste nostre iniziative sottolineando l’importanza di mantenere, nonostante tutto, la nostra attività e la consuetudine di incontrarsi fra soci, seppur virtualmente: il Rotary connette il mondo e mai come quest’anno la connessione si è rivelata di

fondamentale importanza per “fare” Rotary.

Cesare Andrisano  ha iniziato il suo intervento ricordando la sua formazione professionale perfezionata  presso Hotel & Catering School di Londra e Ecole Hotelier di Losanna e quindi alcune tappe significative del suo percorso lavorativo presso compagnie di Hotel internazionali che lo hanno portato a lavorare e a vivere in molti paesi stranieri tra cui Stati Uniti, Francia, Caraibi etc.

La sua scoperta di internet risale al 1989 mentre si trovava in California, a Berkley.

Grazie alla passione e allo studio dell’informatica ha ricoperto incarichi in qualità di responsabile web, social per Confindustria tenendo numerosi seminari di formazione e congressi in collaborazione con Microsoft-Symantec-Cisco-Telecom .

In data 22 giugno 2016 ha fondato il primo Rotary E-Club Distretto 2071, già presente in altre regioni d’Italia ed assoluta novità per il movimento rotariano. Con questa formula infatti il Rotary acquisisce maggiore flessibilità e si arricchisce di un aspetto in più: l’accessibilità tramite web. In altre parole, regole nuove che permettono ai club di adattarsi ai cambiamenti del nostro tempo, che consentono una nuova operatività, pur mantenendo gli stessi valori: soci orientati al servizio, opportunità di affiatamento e solida leadership con la differenza che le riunioni degli e-club si svolgono anche in rete, attraverso un proprio sito web, gruppi chiusi di Facebook, webinar, videoconferenze, bacheche, messaggi istantanei, whatsapp, Skype. I soci possono accedere al sito o al gruppo chiuso a loro piacimento, a qualsiasi orario della settimana: un nuovo modo di “fare rotary”, con riunioni effettuate utilizzando i nuovi strumenti di comunicazione tipici del web 2.0. Per dirla con il motto di un Rotary club delle Filippine, gli e-club “si propongono di estendere il servizio del Rotary oltre i limiti di tempo e di luogo” ma questo non esclude che i soci degli e-club possano incontrarsi di persona, con riunioni periodiche o saltuarie, anche conviviali.

La gestione di un proprio sito web oggi riveste una fondamentale importanza per ogni club ai fini di una comunicazione efficace sia verso i propri soci che verso tutta la comunita’. E’ però necessario che il sito sia dinamico, costantemente aggiornato sui programmi e le attività del Club e ben curato nei dettagli.

Una particolare cura deve essere dedicata alle fotografie pubblicate: mai in numero eccessivo, sempre dotate di adeguata didascalia esplicativa, preferibilmente utilizzate per fissare momenti di lavoro o sottolineare eventi, piuttosto che tavole imbandite.

In tema di videoconferenze è bene ricordare-ha proseguito il nostro relatore- che esiste un galateo del web ( netiquette) che prevede regole precise : la puntualità, il rispetto dei tempi, , la partecipazione con video attivo registrandosi con nome e cognome.

L’accesso alla videoconferenza deve avvenire preferibilmente in modalità “ Mute/Microfono Spento” al fine di evitare rumori di fondo ( utili , in tal senso, le cuffie auricolari) o sovrapposizioni di voci e consentendo ai partecipanti di intervenire , tramite moderatore, dopo prenotazione  e conseguente attivazione del proprio microfono.

Un videocaminetto molto interessante che ci ha fornito informazioni utili per stare al passo con i tempi.

Per citare Paul Harris: “ Il nostro è un mondo che cambia e noi dobbiamo essere pronti a cambiare con esso”.

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MEDICI CON L’AFRICA CUAMM : LA NUOVA SFIDA

by Presidente on

Videocaminetto 14 Maggio 2020-h.19.00

Relatore : Don Dante Carraro Direttore Medici con l’Africa CUAMM

Prosegue come di consueto in questo periodo il tradizionale caminetto on line del giovedì. Quello del 14 maggio scorso è stato particolarmente emozionante, grazie alla preziosa presenza di Don Dante Carraro, attuale Direttore di Medici con l’Africa CUAMM (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari) e del suo Segretario Oscar Merante Boschin, che hanno accettato di buon grado il nostro invito.

Ad introdurre l’ospite della serata, il dr. Paolo Rossi, medico senese Presidente dal 2004 del Gruppo Senese dell’Associazione Medici con l’Africa CUAMM denominata “Jenga insieme” , che  da oltre 15 anni lavora come volontario tra l’Uganda e il Kenya insieme ai Medici con l’Africa Cuamm. Zone , come ha ricordato il dott. Paolo Rossi nel suo intervento, dove la sanità ha immense difficoltà ad arrivare, dove mancano beni di prima necessità, dove il caldo torrido toglie il respiro; è facile intuire quanto sia grande la sfida che il personale coinvolto in queste missioni si trova ad affrontare ogni giorno. L’impegno è enorme, il contesto ambientale mette a durissima prova ma spesso regala delle emozioni forti e  impossibili da dimenticare.

Don Dante Carraro è nato a Pianiga (Venezia) il 29 marzo del 1958, nel 1983 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, dove nel 1987 consegue la specialità in Cardiologia.

A completare la sua formazione, i Diplomi in Health Services Management e in Human Resources and Management presso l’Università di Nkozi in Uganda.

Consacrato sacerdote della Diocesi di Padova nel 1991, dal 1994 al 2008 è il vicedirettore dell’Ong Medici con l’Africa Cuamm, da oltre 60 anni impegnata nel campo della cooperazione sanitaria internazionale e, in particolare, nell’Africa sub- sahariana, per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.

A luglio 2008 diventa Direttore di Medici con l’Africa Cuamm, carica che lo porta spesso con missioni di supervisione e monitoraggio-progetti nei 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana in cui opera l’Organizzazione. A lui sono affidati la direzione e il coordinamento dei 42 progetti di cooperazione principali e del centinaio di micro- realizzazioni di supporto con i quali il Cuamm appoggia 16 ospedali, 34 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 4 scuole infermieri e 2 università; con 174 operatori di provenienza internazionale impegnati sul campo in Angola, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Sierra Leone, Sud Sudan e Uganda.

Sono numerose le partecipazioni in qualità di relatore e moderatore a Convegni e Conferenze su temi della cooperazione sanitaria nei Paesi in via di Sviluppo e per la presentazione delle attività di Medici con l’Africa Cuamm a livello nazionale e internazionale, in Africa e in Europa.

A maggio 2012 è stato insignito del Premio Medico Manager dell’anno conferito dalla Simm (Società Italiana Medici Manager).

Nel suo intervento, Don Dante Carraro ci ha raccontato come si svolge il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm, la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane e di come vengano realizzati progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo. Due essenzialmente gli obiettivi: migliorare lo stato di salute in Africa, nella convinzione che la salute non è un bene di consumo, ma un diritto umano universale per cui l’accesso ai servizi sanitari non può essere un privilegio e promuovere un atteggiamento positivo e solidale nei confronti dell’Africa.

La strategia attuata è di rafforzamento dei sistemi sanitari e per questo realizza progetti di assistenza sanitaria a lungo termine negli ospedali, nei piccoli centri di salute, nei villaggi e nelle università nei seguenti settori d’intervento: salute materno infantile, nutrizione, formazione, monitoraggio, valutazione e ricerca. E’ l’avventura umana e professionale di oltre 1.600 persone inviate in 41 paesi di intervento, soprattutto in Africa, per portare cure e servizi anche a chi vive nelle località più povere del mondo.

Un’avventura cominciata nel 1950 e mai interrotta, che ora li vede a fianco di medici e infermieri locali negli ospedali, nei distretti, nelle scuole e nelle università africane. I loro operatori sono sempre in prima linea per dare risposte ai bisogni della gente, per offrire aiuto e servizio, garantendo la cura in particolare di mamme e bambini, che sono i più deboli della popolazione, l’accesso al parto assistito e la cura del neonato. Lavorano perché la nutrizione sia un diritto per tutti e continuano a intervenire contro HIV/AIDS e tubercolosi, a prevenire la malaria, nella gestione delle grandi epidemie, come è accaduto con Ebola nel 2014 e purtroppo in questi giorni di epidemia Covid-19 durante i quali le difficoltà diventano enormi.

L’emergenza Coronavirus in Africa e’ una nuova sfida per i medici del CUAMM, costretti ad operare fra ulteriori problemi come quello di reperire mascherine ,( spesso realizzate in maniera molto artigianale) e altri dispositivi di protezione o più semplicemente a far rispettare il distanziamento sociale, fondamentale per rallentare e bloccare i contagi da Corona virus.

L’esperienza maturata dal nostro ospite, la sua cordialita’ e la sua simpatia hanno reso la serata interessante e coinvolgente e non sono mancate da parte dei presenti domande e apprezzamenti per quanto realizzato.

A Don Dante Carraro, a tutti i Medici e i Volontari del CUAMM va tutta la nostra riconoscenza e gratitudine oltre l’ammirazione  per il lavoro svolto con tanta passione e grande dedizione. 

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PROGRAMMA DEL MESE DI MAGGIO 2020

by Presidente on

Giovedì 7 maggio 2020

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI – Videoconferenza Zoom – 19:00

Oggetto: Assemblea Generale Ordinaria

Giovedì 14 maggio 2020

Caminetto – Videoconferenza Zoom – 19:00

Medici con l’Africa CUAMM : la nuova sfida. Il CUAMM e l’emergenza Covid-19

Relatore : Dott. Don Dante Carraro-Direttore di Medici con l’Africa CUAMM

 

Giovedì 21 maggio 2020

Caminetto – Videoconferenza Zoom – 19:00

Il Rotary e il web : istruzioni per l’uso.

Ne parliamo con Cesare Andrisano, fondatore del primo Rotary E-Club del Distretto 2071, Presidente della sottocommissione web, social media per il Rotary Distretto 2071.

Giovedì 28 maggio 2020

Caminetto – Videoconferenza Zoom – 19:00

Emergenza Coronavirus : la fase 2 fra Ospedale e Territorio.

Relatore Dott. Roberto Monaco Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Siena e Segretario Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri

Un caminetto diverso, per dimenticare per un po’ il Covid, il ‘lockdown’, le mascherine, le paure e i disagi. Così il Presidente ha pregato il PP Alberto Fiorini di intrattenere i soci partecipanti all’ultimo caminetto di aprile con una argomento diverso e “senese”.

Alberto ha scelto un argomento forse un po’ particolare, ma poco noto. Anche il titolo della sua presentazione è apparso un po’ criptico, misterioso…: “Un patrimonio fragile e prezioso” con riferimento alla rara produzione editoriale del primi stampatori senesi in riferimento alle Contrade ed alle loro feste antiche.

Le prime esperienze di stampa a Siena risalgono al 1484 e si devono a stampatori d’oltralpe itineranti come Enrico di Colonia. Furono autorizzate dal Concistoro, nonostante le resistenze dei copisti e dei miniaturisti locali.

A Siena la stampa sta ancora compiendo i primi passi, quando, nel 1506 – a quattro anni dall’inizio della propria attività di tipografo –, l’editore Simone di Niccolò di Nardo (detto Simone il Rosso) pubblicò un’operetta in versi, composta da un anonimo spettatore fiorentino ed intitolata: La festa che si fece in Siena adì XV di aghosto MDVI: un piccolo volume, in 8°, di appena 10 carte, ma di notevole importanza documentaria, conservato nelle Biblioteca Comunale di Siena Contiene un componimento poetico in versi endecasillabi suddivisi in 132 stanze in ottava rima, che narra feste e cerimonie della ricorrenza dell’Assunta del 1506, compre una Caccia dei tori.

Con la presentazione di 30 diapositive animate Fiorini ha letteralmente  incollato al video di pc e tablet i partecipanti, ha fatto vedere opuscoli, composizioni poetiche, stampe dei secoli XVI e XVII, parlando di Cacce dei Tori, di Bufalate, delle più antiche carriere coi cavalli delle Contrade per onorare i propri Santi Patroni ma anche illustri personaggi in visita a Siena, come i Granduchi medicei di Toscana.

Ha terminato il suo racconto, rispettando i termini assegnati, con uno degli eventi che più hanno segnato la storia delle Contrade e del Palio: l’arrivo in Siena della Ser.ma Principessa Violante Beatrice di Baviera, governatrice della Città di Siena e del suo Stato. L’evento stimolò la rinascita della Nobile Contrada dell’Aquila, che costrinse gli amministratori senesi ad emanare il Bando del 1721, che impose alle Contrade di correre il Palio dieci alla volta, e il famoso Bando sui confini del 1730. Una relazione davvero interessante e coinvolgente, sapientemente condotta con rara maestria dal nostro riconosciuto ed affermato “esperto del Palio”, profondo conoscitore della storia di Siena e delle sue contrade.

Alla fine  ad Alberto è mancata un po’ la voce, ma ha potuto rispondere anche alle domande di alcuni soci, stimolati da quanto visto e dal racconto di fatti ed avvenimenti che anche in tempi ormai lontani hanno reso Siena unica e speciale.

In apertura di collegamento, la nostra Presidente Incoming Elisabetta Miraldi ha ricordato l’appuntamento  di sabato 2 maggio in videoconferenza al Convegno Rotary-Centri e citta’ storiche dell’Unesco, illustrando il programma e presentando gli importanti relatori.

Questa iniziativa testimonia l’impegno rotariano per la conservazione delle città storiche UNESCO e culminerà con il Congresso Internazionale previsto tra Siena, Pienza e S. Gimignano nei giorni 23/24/25 aprile 2021.

Tema del Convegno sarà il rapporto tra turismo e città patrimonio dell’Umanità, mirabilmente riassunto nel Costituto  Senese del 1309 con la frase : “ L’allegrezza dei forastieri non può andar divisa dalla dignità dei cittadini”

Il nostro socio Alberto Guasconi, medico chirurgo delle Scotte, nel corso del mese di aprile è stato in servizio presso l’Ospedale Covid di Civitanova Marche, chiamato dal capo della Protezione Civile ,Borrelli. Medico della Marina Militare, già impegnato in numerose missioni umanitarie in terre scenario di guerra, Alberto ha aggiunto ora al suo curriculum di vita vissuta costantemente in prima linea questa importante esperienza umana e professionale. Alberto Guasconi ne ha viste tante: capitano di Corvetta, nel ‘94 era con la Marina Militare italiana in Bosnia, nel 2003 in Kosovo con la Croce Rossa militare, nel 2007 in Iraq; dal 2007 al 2010 in Afghanistan. È stato in Uganda con i medici Cuamm, nel 2009 ha prestato servizio nell’ospedale della capitale del Burkina Faso e, prima ancora, in missione con il Ministero degli Esteri in Colombia, presso un ospedale per cerebrolesi. È stato anche a Lampedusa con l’Ordine di Malta.  E’ Cavaliere “Al merito della Repubblica Italiana”.

Appena rientrato a Siena, il nostro socio ha accettato con piacere di condurre il caminetto on line di giovedì 23 aprile rendendo così tutti partecipi della sua esperienza per tre settimane nell’ospedale Covid-19 della cittadina marchigiana per tre settimane. Guasconi ha raccontato di aver visto quadri clinici terribili con i contagiati che arrivavano con insufficienza renale, epatica, oltre che respiratoria. Insomma con funzionalità compromesse, tanto che per i danni vascolari importanti, nelle terapie d’urgenza, è stato necessario inserire anche anticoagulanti. «Ho visto persone entrare in ospedale e morire nel giro di qualche ora, senza poterle aiutare in alcun modo». Più letale dell’ebola. «E poi queste persone muoiono da sole, senza i loro cari al fianco, e questa è la cosa più triste, sia per chi non c’è più che per chi resta.” Il virus è estremamente contagioso, come tutti sappiamo, e i contatti, anche all’interno dell’ospedale sono molto limitati ma – ha confessato il nostro socio – “tutto è complicato dalla presenza di tanti asintomatici e dalle reazioni diversificate al virus da persona a persona, tanto che spesso è quasi impossibile una previsione e la diagnosi stessa”. Il lavoro si svolge su turni ma “ è come non finire mai; scafandrati dalla testa ai piedi è difficile persino muoversi.” Ha concluso affermando che è stata un’esperienza che gli ha insegnato tanto e che, se va cercato un aspetto positivo in questo clima di morte e dolore, per lui “ resterà sempre la grande collaborazione fra noi medici e con la gente: noi italiani siamo sempre pronti a far frontecomune.”Inutile dire che è stato un caminetto particolarmente bello, emotivamente coinvolgente, la partecipazione di tutti, anche se on line, è stata tanta, e tutti hanno apprezzato moltissimo questo intervento. A tutto questo va aggiunto, e non sottovalutato, l’orgoglio di tutti per un socio del nostro Club, il suo impegno da medico e da Rotariano in prima fila in questa emergenza. I saluti di tutti al termine del collegamento hanno chiuso anche questo caminetto on line, tra la soddisfazione dei partecipanti.


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VIDEOCAMINETTO NUCLEARTE-ARTE IN MEDICINA NUCLEARE

by Presidente on

Una bella iniziativa del nostro socio Dott. Luca Burroni  per l’Ospedale di Ancona

 

L’amico Luca Burroni, Direttore SOD di Medicina Nucleare dell’AOU Riuniti di Ancona, era stato impegnato per una conversazione al caminetto del 26 marzo 2020 per parlarci di una sua iniziativa, realizzata con il supporto del RC Ancona. Coronavirus permettendo!

Così, giovedi 16 aprile alle ore 19.00 secondo la nostra consuetudine, ben 32 soci in collegamento via computer, telefonino o tablet hanno partecipato on line alla relazione “ NucleArte-Arte in Medicina Nucleare” dell’amico Luca.

Tutto è filato liscio, grazie al supporto tecnologico e a quello di Massimo Verdi. In collegamento da Ancona, Burroni ha intrattenuto i soci con un’esposizione davvero interessante, chiara e decisamente piacevole. Un lungo applauso, che l’audio della piattaforma informatica ha perfettamente trasferito da Siena ad Ancona, ha testimoniato la soddisfazione e l’apprezzamento da parte di tutti i partecipanti alla videoconferenza.

Bravo LUCA !

 

Il progetto “ NucleArte-Arte in Medicina Nucleare” nasce dalla idea di fornire al paziente ad agli accompagnatori un ambiente più gradevole alle attese che preludono tecnicamente alla esecuzione delle indagini di Medicina Nucleare, scintigrafie e PET. In molti ospedali ( e anche nel nostro di Torrette) ,per motivi legati alla radioprotezione, i reparti di Medicina Nucleare sono spesso dislocati nei piani seminterrati e quasi sempre senza finestre.

Per ravvivare questi ambienti, condividendo l’idea e trovando sostegno con la Direzione del nostro Ospedale, ho pensato di procurare delle “finestre di fantasia”, chiedendo ad un certo numero di pittori delle Marche ( e non solo) di colorare con il loro estro artistico delle tele da poter appendere ai nostri corridoi e alle sale di attesa. La risposta degli artisti è stata veramente entusiasta ed entusiasmante ed ho dovuto interrompere le richieste per le numerose donazioni dei gnerosi e vulcanici pittori. Ne è scaturita una vera e propria mostra con opere molto diverse tra di loro per tecnica, dimensioni e soggetto, ma sicuramente di forte impatto cromatico e di gradevole visione per i pazienti e gli accompagnatori. Infine il supporto del Rotary Club di Ancona ha permesso di poter stampare le opere e le biografie  nel presente catalogo, al fine di riconoscere agli artisti il loro lavoro e la loro generosità. Il Club service ha anche ospitato gli artisti e gli addetti ai lavori alla presentazione di questa interessante iniziativa, con connotati culturali oltre che sociali, nella sede dove si riunisce e cioè al Teatro delle Muse in Ancona.

 

                                                                      Dott. Luca Burroni

                                           Direttore SOD Medicina Nucleare AOU Riuniti, Ancona

Gent.mo Presidente,

facendo seguito alla nostra conversazione telefonica, le faccio un quadro spero esaustivo anche se sintetico dei cambiamenti indotti dalla situazione emergenziale generata del COVID19:

Il primo impatto è stato sulla vita interna dell’associazione; una sede che di giorno vedeva un costante via vai di persone fino alle 20 di sera, improvvisamente si è trasformato in un luogo silenzioso, dove pare il tempo sia sospeso. Gli uffici vuoti, quasi tutti i dipendenti lavorano da casa, con l’eccezione della sala operativa che invece deve essere sempre aperta; una rigida separazione degli spazi tra i luoghi frequentati dagli utenti degli ambulatori medici, e i volontari, alcuni dei quali effettuando servizi di emergenza dovevano cercare di non entrare in contatto con gli uffici e con quei volontari che si occupavano di altre attività.

  • I servizi sanitari hanno visto un crollo verticale dei servizi di urgenza e sociali, mentre hanno subito una impennata i servizi di emergenza, per ovvi motivi. Il cambiamento più forte in questo settore è stato quello di doversi adattare a procedure operative sostanzialmente diverse dall’usuale, con la grandissima difficoltà iniziale di reperire in tempi brevi i presidi di protezione individuale, che né il 118 né la Regione erano in grado di fornire non solo agli ospedali e ai medici di medicina generale, come lei saprà benissimo, ma tanto meno alle associazioni di volontariato che si sono dovute arrangiare da sole, con grossi sacrifici.
  • A fianco dell’emergenza sanitaria, è esplosa l’emergenza sociale: ai consueti nuclei familiari che noi assistevamo per aspetti sia di carattere economico che di fornitura di generi di prima necessità, si sono affiancati i nuclei familiari in quarantena o positivi, ma domiciliati, e tutte quelle persone con problematiche legate sia all’età che ad aspetti clinici che le rendevano maggiormente vulnerabili: questo incremento ha fatto più che triplicare il numero di aiuti alimentari e di acquisto di medicinali rispetto alle situazioni di normalità. C’è da dire che il volontariato ha saputo reagire in modo per me sorprendente, permettendo di reggere un carico di lavoro che è cresciuto in modo significativo rispetto allo scorso anno. A questi nuclei familiari si sono aggiunti quelli colpiti dalla crisi economica, che sta falcidiando intere famiglie; purtroppo in questi casi l’intervento che possiamo fare, a parte la fornitura di generi di prima necessità, grazie anche al vostro aiuto, non è molto di più, soprattutto per quelle realtà dove il problema maggiore è la crisi di liquidità, a cui solo il sistema politico-finanziario può dare una mano. La Fondazione Toscana per il Contrasto all’Usura, che sta continuando ad operare da casa, ha incrementato del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli interventi a favore di persone che avevano bisogno di garanzie nei confronti del sistema bancario. Grazie al vostro aiuto, siamo stati anche in grado di aiutare le Misericordie di Castelnuovo B.ga, di Monteroni e di Casole d’Elsa, che si sono rivolte a noi per un aiuto economico a sostegno delle famiglie dei loro territori. Come sempre abbiamo continuato ad aiutare le consorelle di Asciano, Quercegrossa, Pievasciata, Casciano di Murlo, Vescovado e Castellina in Chianti, a cui forniamo i generi alimentari per i nuclei familiari i stato di forte necessità dei loro territori.
  • Non ci sono solo i bisogni materiali, ci sono anche i bisogni psicologici, i bisogni dell’anima. Questa situazione ha generato in tutti noi sensazioni di paura, angoscia, perdita di speranza; alcuni, molti, hanno imparato a conviverci e a guardare oltre, altri non ce la fanno. Per questo abbiamo creato due gruppi di ascolto, un numero verde per il sostegno psicologico a chi abbia bisogno di parlare con specialisti, psicologi, counselor e se necessario anche con avvocati; un secondo numero dedicato a quelle madri che hanno avuto figli da poco tempo, magari durante la crisi epidemica, e che hanno bisogno di essere rassicurate, o semplicemente hanno bisogno di tirare fuori le loro paure. Un servizio simile è attivo anche per i volontari, soprattutto quelli che sono stati coinvolti in interventi ad alto rischio, o quelli che dall’inizio della pandemia si sono chiusi in casa e hanno bisogno di parlare della loro paura, di essere capiti.

Le due cose più impegnative, anche sul piano emotivo, sono state la messa in sicurezza della casa di riposo e la chiusura del cimitero. La prima è scattata immediatamente, adottando protocolli di sicurezza per i dipendenti e per i pazienti, impendo l’accesso indiscriminato dei visitatori, imponendo ai visitatori precise prescrizioni e controlli sanitari in ingresso, e vietando qualunque uscita a quegli ospiti ancora autosufficienti, che erano abituati a farsi la loro passeggiatina in città: non è stato affatto facile, ma se c’è una cosa di cui sono particolarmente orgoglioso è che non abbiamo avuto casi di contagio, né tra i dipendenti né tra gli ospiti, e per il momento, con grandissimo impegno da parte dei dipendenti della casa di riposo, tutto sta procedendo per il meglio. Chiudere il cimitero è stato altrettanto doloroso, non poter consentire l’ultimo saluti a familiari e amici (sono deceduti anche soci della misericordia che erano padri e mogli di nostri volontari) è stato la cosa che più mi è pesata, a livello emotivo, non poter essere accanto al confratello in un frangente così doloroso per lui è stato davvero una sofferenza.

 

Che altro dire, facciamo tanto conferenze video, whatsapp è diventato lo strumento di comunicazione di massa più usato, ogni tanto organizziamo dei meeting allargati sempre via internet, lo stesso Magistrato si riunisce in video conferenza; ci manca tanto il ritrovarsi tutti assieme, fare i nostri cenini, essere allegri e rilassati per una sera, ritrovarsi alla messa, tutta la quotidianità e la normalità della nostra vita prima di questo maledetto virus.

 

Speriamo che questa sia davvero una Pasqua di resurrezione, ma come dicevamo al telefono, i tempi saranno lunghi, e dobbiamo avere una pazienza ed una tenuta molto alta.

 

Con i miei più cordiali saluti

 

 

Andrea Valboni

Provveditore