Nella splendida cornice della Villa di Vicobello, Giovedì 20 Giugno si è svolta la tradizionale Conviviale con il passaggio delle consegne e cambio del collare da Andrea Tiribocchi a Francesco De Feo, Presidente del nostro Club per l’annata rotariana 2019-2020.

Una serata densa di significati e colma di emozioni positive, iniziata con il saluto dell’Assistente del Governatore e nostro Socio Carlo Ughi che, ricordando la figura del compianto Governatore Massimiliano Tacchi, ha sottolineato come la collaborazione tra i Presidenti dei Club del raggruppamento Toscana 2, ha onorato l’annata difficile che il Distretto 2071 ha dovuto affrontare.

Successivamente, il Socio Massimo Verdi è stato chiamato a introdurre Giulio Biagini e Alessio Lippi, i due Rotaractiani che quest’anno hanno partecipato al RYLA, riportando un’esperienza formativa che li ha arricchiti moralmente e che sicuramente costituirà bagaglio per il loro avvenire. Il Presidente Andrea Tiribocchi ha inoltre ringraziato Massimo Verdi per il suo spirito di servizio dedicato negli anni come Delegato Rotaract del Club, ruolo svolto in maniera impeccabile. Massimo lascia il testimone al nostro Socio Alberto Guasconi, al quale facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Un filmato con un caleidoscopio di foto, che ha ripercorso la successione degli eventi e degli incontri dell’annata 2018-19, ha dato inizio alla cena.

Ha preso poi la parola Andrea Tiribocchi per il tradizionale discorso finale, improntato sull’esternazione delle proprie emozioni da Rotariano e da Presidente, vissute insieme a tutti i Soci e ai loro familiari.

Molto scenografico il momento del dolce, con l’ingresso in sala della torta-Rotary, sormontata dalla ruota illuminata, con i simboli di “End Polio Now”, i Paul Harris ed il loghi delle due annate rotariane “Siate di ispirazione” e “Il Rotary connette il mondo”.

Durante la degustazione del dolce, Tiribocchi ha consegnato il suo omaggio personale all’Assistente del Governatore e ai membri del Consiglio Direttivo: un calice serigrafato con il logo del Club, per unire tutti in un simbolico brindisi di riconoscenza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Tesoriere Roberto Marchetti, al Prefetto Massimo Innocenti e al Segretario Annalisa Albano, veri pilastri portanti del Club, che con la loro dedizione, collaborazione e spirito di servizio, hanno supportato costantemente la Presidenza, assicurando lo svolgimento degli eventi, delle gite e degli incontri sociali nel migliore dei modi.

I Presidenti dei Club del raggruppamento e del Rotaract Siena hanno a loro volta ricevuto, come ricordo della serata, il tradizionale Sanesino d’argento.

Siamo quindi giunti al momento culminante della serata, con il cambio del collare tra Tiribocchi e De Feo, accompagnato dallo scambio degli omaggi floreali tra le due consorti, Lucia e Gemma. Un grande abbraccio ha unito i due Presidenti, sottolineato da un prolungato applauso di tutti i presenti.

Molto denso di significati, con riferimenti a figure emblematiche del nostro sodalizio, il discorso di Francesco De Feo ha inaugurato il nuovo anno rotariano.

La ruota dentata è ripartita!

BUON ROTARY A TUTTI!

Andrea

 

Discorso finale di Andrea Tiribocchi:

Questa riunione conviviale rappresenta per me un momento molto denso di significati. Il Club raggiunge infatti il punto di arrivo di un percorso fatto di progetti, idee, incontri, condivisioni, scambi di opinioni, ma anche imprevisti, ostacoli, difficoltà e poi ancora soddisfazioni, gratificazioni, tutto questo lo condenserei in una parola sola: EMOZIONI!

Stasera vi parlerò proprio di queste, perché all’interno delle emozioni che ho provato in questi 12 mesi passati, ci siete Voi, i Soci del Rotary Club Siena, e i Vostri familiari.

Non elencherò tutto ciò che abbiamo fatto, perché lo abbiamo fatto e vissuto tutti insieme, con la voglia e la passione di fare Rotary.

Questa sera mi piace invece ripercorre alcuni fra gli eventi che più mi hanno emozionato.

Era il 12 Luglio dello scorso anno, quando il Club ha ricevuto la visita di Suor Marcella e dei ragazzi orfani di Haiti. Parafrasando il motto dell’annata del Presidente Internazionale Barry Rassin, possiamo dire che quei bambini e la stessa Suor Marcella “sono stati di ispirazione” per noi. Certo, noi abbiamo donato come “service” il nostro tempo, la nostra disponibilità e la possibilità di trascorrere una giornata di bellezza nella nostra città, ma loro ci hanno ispirato con la loro presenza, ricordandoci quanto bene ci sarebbe da fare nel mondo e quante persone, come Suor Marcella, donano sé stesse al servizio degli altri. Voglio ringraziare il Socio Consigliere Leonardo Luchini per la sua dedizione nell’organizzare l’incontro e per la sua generosa disponibilità a seguire i ragazzi.

Cambiando scenario, sicuramente l’”Operazione Polioday” è stata per me il coronamento di un progetto che avevo in mente da molto tempo, quello cioè di onorare la giornata mondiale della lotta alla poliomielite, il 24 Ottobre, proiettando i loghi del Rotary e di “End Polio Now” in Piazza del Campo. Un ringraziamento va a Mauro Visone, Presidente della Commissione Progetti, che ha curato perfettamente la realizzazione tecnica della suggestiva proiezione dei loghi.

Famiglia, Patria, senso del dovere, disciplina, rispetto reciproco, alti principi morali. Queste parole, questi sentimenti mi hanno molto emozionato la mattina di Venerdì 14 Dicembre, quando il Club è stato ospitato dal 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore” per la cerimonia dell’alzabandiera e la visita alla sala storica della caserma “R. Bandini”. Il discorso di benvenuto del Comandante Michele Fraterrigo è stato uno di quei discorsi che lasciano il segno.

A tale proposito, voglio raccontarvi un episodio che mi ha ulteriormente fatto riflettere sui valori nominati poc’anzi: la risposta che ho ricevuto dal Comandante Fraterrigo lo scorso 10 Aprile, durante l’incontro all’Accademia Chigiana per la festa della Polizia. In quell’occasione gli chiesi notizie del nostro caro Socio Angelo Intruglio, preoccupandomi che la situazione fosse tranquilla, laggiù nel Kurdistan, dove si trovava in missione: il Comandante mi tranquillizzò con queste parole: “Angelo sta meglio di noi; lui ha una missione da compiere, un solo obbiettivo a cui pensare, noi invece qua stiamo peggio, siamo stressati ed abbiamo troppe cose a cui pensare!” Non potei ovviamente aggiungere nulla, rimasi in silenzio, con ammirazione e rispetto.

27 Aprile, ore 17.45, un’altra emozione: mi arriva un messaggio da Zamosc, in Polonia, con queste parole: “Siena 2021, Veni, Vidi, Vici”. Come Giulio Cesare, il nostro Socio Fausto Lorè, delegato a rappresentare il Club, è andato là, in Polonia, ha visto ed è tornato con la vittoria della candidatura di Siena per ospitare nel 2021 il Convegno Internazionale ROTARY-UNESCO. Ovviamente il successo è venuto da lontano, da un grande gioco di squadra tra 4 dei 6 Club del raggruppamento Toscana 2, sedi di patrimoni UNESCO (Siena, Siena Est, Chiusi-Chianciano Montepulciano e Valdelsa). E anche qui è stato fondamentale il grande apporto dato dal nostro Rotaract, grazie ad Antonio Foti Valente ed Umberto De Rasis che hanno presentato in lingua inglese il “Progetto Siena”. Faccio quindi, da parte del Club, un sentito ringraziamento a Fausto Lorè, per aver intrapreso il viaggio ed aver affiancato e sostenuto i due Rotaractiani; a Elisabetta Miraldi e Stefano Maestrini per il loro prezioso contributo quali membri della Sottocommissione UNESCO, formata proprio con questo obiettivo.

Un altro bellissimo evento che abbiamo vissuto insieme: il Triangolare con i Club di Weilheim e Valance. La folta partecipazione dei Soci e dei loro familiari al viaggio in Baviera è stata per me davvero gratificante.

Abbiamo vissuto insieme giornate spensierate, gustando un’atmosfera di autentica amicizia rotariana. Sono queste le occasioni in cui, uscendo dai confini del proprio Club, ogni Socio può entrare in contatto con altre realtà e rendersi conto della vastità e delle potenzialità del mondo Rotariano. Il confronto con Soci e Club di altre nazioni, di culture diverse, arricchisce e stimola l’ingegno, può far nascere idee per la realizzazione di nuovi progetti, sia a livello locale che internazionale.

Ebbene, di queste e di molte altre emozioni che ho provato sono grato al Rotary Club Siena, a tutti Voi perché mi avete concesso l’onore di presiedere un Club glorioso, che tra 2 mesi compirà 69 anni. Ricoprendo questo ruolo, ho potuto vivere esperienze uniche, che mi hanno fatto crescere e mi hanno arricchito enormemente sotto il profilo umano e culturale.

Con vera commozione ed affetto, ringrazio sentitamente tre Soci fondamentali, il Segretario, il Prefetto e il Tesoriere per il grande spirito di servizio che hanno rivolto, non solo a me, ma a tutto il Club. Queste tre figure rappresentano i pilastri portanti di tutto il nostro sodalizio; il loro aiuto concreto e costante al sottoscritto ha consentito lo svolgimento degli eventi, delle attività sociali e dei service in modo impeccabile.

Voglio esprimere la mia gratitudine e riconoscenza ai membri del Consiglio Direttivo e alle Commissioni per la disponibilità dimostrata nelle riunioni ed in ogni occasione di confronto e richiesta di supporto.

Desidero fare alcuni ringraziamenti particolari:

Al mio Vice-Presidente, PDG Pietro Terrosi Vagnoli, un vero riferimento, profondo conoscitore del Distretto e del Rotary International, sempre disponibile e prodigo di preziosi consigli.

AllIstruttore del Club Marilena Pirrelli, molto presente e con la quale ci siamo più volte confrontati sul tema dell’Effettivo e sulle criticità incontrate, incisiva nelle sue rubriche mensili, che hanno tracciato le linee guida cui ogni Socio deve fare riferimento.

A Massimo Innocenti, che quest’anno, dopo aver come sempre provveduto all’organizzazione delle borse di studio di lingua italiana presso l’Università per Stranieri, si è messo al servizio del Club come Prefetto, sostituendo Luca Burroni.

A Luca Burroni, per l’entusiasmo con cui ha iniziato a ricoprire il ruolo di Prefetto nei primi mesi dell’anno rotariano, fino al momento in cui la sua professione lo ha portato a diventare primario ospedaliero ad Ancona.

Ad Alberto Fiorini, il nostro instancabile e puntuale redattore del Notiziario cartaceo, che quest’anno ha altresì curato la realizzazione della splendida monografia sul restauro della Madonna di Provenzano ad opera del nostro Club.

A Federigo Sani, sempre presente ad ogni evento e dedito alla documentazione fotografica della vita del Club.

Le nostre riunioni conviviali sono state adornate da bellissime composizioni floreali, per le quali ringrazio la cara amica Rosa, moglie del Socio Eugenio Barbati.

Estendo la mia riconoscenza a tutti coloro che, in modo disinteressato e fuori dai ruoli istituzionali, mi hanno trasmesso consigli, stimoli ed incitamenti.

Grazie, anche questo è “fare Rotary”.

Infine ringrazio di cuore la mia famiglia, mia moglie Lucia e mia figlia Elena che, con entusiasmo e costanza, mi hanno accompagnato in questo bellissimo percorso, consentendomi di concretizzare un ideale in cui io credo tanto, quello della famiglia rotariana.

Adesso lascio la guida del Club al nostro Presidente Incoming, Francesco De Feo. Caro Francesco, il mio augurio è quello che tu possa provare altrettante e nuove emozioni durante la tua Presidenza; il mio consiglio è quello di vivere questa esperienza con la passione, l’entusiasmo e l’orgoglio di essere Rotariani.

Ti auguro “Buon lavoro”, e a tutti Voi, “Buon Rotary”!

Grazie,

Andrea

 

Discorso introduttivo di Francesco De Feo:

Autorità rotariane, gentili ospiti, amici rotariani e rotaractiani innanzitutto benvenuti e grazie per la Vs presenza, grazie per la Vs. fiducia , grazie per la Vostra attenzione.

Non è affatto semplice e scontato parlare in pubblico con tranquillità, proprietà di linguaggio e sicurezza ma soprattutto trattenendo l’emozione che provo.

E’ un grande onore per me essere qui stasera e motivo di grande orgoglio, spero di non deludervi, consapevole dell’importanza dell’impegno che sto per assumere.

Mi auguro di riuscire ad essere convincente e soprattutto a trasmettervi le mie sensazioni in questi pochi minuti.

Vi siete mai chiesti “ Qual’e’ il minuto più importante in un discorso di 10’ ?”

Gordon Bell, guru inglese della comunicazione, sostiene che sia l’undicesimo ; cosa stanno pensando gli ascoltatori? Quali reazioni, ripercussioni? Sono riuscito a trasmettere le mie sensazioni?

Così ho deciso di abbandonare il classico discorso “preconfezionato” , eliminando una comunicazione lineare e lasciando spazio alla spontaneità nella speranza di creare una comunicazione ciclica con maggior coinvolgimento , dando voce all’emozione.

La prima cosa che sento il dovere di fare oggi, nell’accettare questo riconoscimento, è ringraziare tutto il Club che ha ritenuto fossi degno di indossare questo prestigioso collare dove tante targhette d’oro ricordano la storia del RC Siena e l’operato di Presidenti acuti e saggi, dalla forte personalita’ : molti di essi hanno segnato fortemente la mia formazione professionale e questo aggiunge soggezione a orgoglio.

Un ringraziamento particolare rivolgo alle persone che hanno profondamente inciso nel mio percorso rotariano e che vado a citare in rigoroso ordine cronologico, e non gerarchico o di importanza.

Permettetemi un pensiero speciale al primo rotariano che ho incontrato nella mia vita, mio padre Marco uomo e professionista di grande moralità, dal quale ho ereditato molti interessi , l’ esercizio della la stessa professione in primis poi l’amore per il mare, la passione per i motori Alfa Romeo e ,non ultimo, l’orgoglio di essere Rotariano.

Così voglio ricordare Duccio Calamati, , che per primo, intuì che potessi avere le caratteristiche idonee per essere ammesso consentendomi di frequentare e di conoscere il nostro Club.

Franco Siveri, il mio primo Presidente, essendo io entrato a far parte della grande famiglia rotariana nell’anno della sua Presidenza ( 2005); da allora e’ per un riferimento costante e sempre disponibile tanto da accettare, senza esitazioni, la carica di VicePresidente .

Leonardo Luchini, il mio amico Lello, socio presentatore che ebbe parole di affetto e di simpatia senza tralasciare il particolare ( vero valore aggiunto) che la nostra amicizia non era cementata da anni di frequentazione, non datava dall’infanzia, bensì solo da pochi anni per la frequentazione della stessa scuola da parte dei nostri figlioli.

Stefano Inturrisi che ha reso dinamico il mio Rotary, chiamandomi nella sua annata di Presidenza a partecipare attivamente, a “fare” Rotary ,fino a conferirmi il delicato e importante incarico di Presidente della Commissione Rotary Foundation del nostro Club.

Non è un caso che le persone risultino collegate alle tappe più significative della mia formazione rotariana.

Il Rotary connette il mondo” ci ricorda il tema presidenziale scelto dal Presidente Maloney per questa annata ma connects si può tradurre anche con collegare, essere in contatto, non evoca solo il web o la connessione in senso informatico ma richiama all’amicizia, alla conoscenza e alla collaborazione come il Rotary prevede.

Certezze, punti fermi che ritrovo puntualmente ogni giovedi sera frequentando ogni socio.

Tutti indistintamenente solidi punti di riferimento ai quali va tutta la mia riconoscenza e gratitudine .Se oggi sono qui è anche grazie a ognuno di voi perchè a ognuno devo qualcosa e mai come in questo momento avverto l’esigenza di possedere le capacità dei grandi oratori per poter tradurre in parole le mie sensazioni.

Voglio citarvi un passo di Paulo Coelho, tratto dal libro “ Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” . Il grande autore brasiliano, nominato messaggero della pace ONU 2007, così descrive gli uomini alla ricerca di nuove possibilità, quelli che per primi tracciano i sentieri.

”….Alcuni non erano arrivati neppure a metà della strada….ma un giorno qualcuno aveva raggiunto la cima di una di quelle montagne…Può darsi che giù , a valle, le persone pensassero :’non c’è niente lassù. Solo un bel paesaggio. Che gusto c’è?’ Ma il primo scalatore sapeva bene che esisteva il piacere : accettare la sfida e andare avanti. Sapere che nessun giorno era uguale all’altro, che ogni mattina portava con sé un particolare miracolo, il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi andavano distrutti e si creavano nuove stelle….

L’istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni. Soffriremo, affronteremo momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è transitorio e non lascia alcun segno.

E, nel futuro, potremo guardare indietro con orgoglio e fede…”

Pioniere fu senz’altro Paul Harris la sera del 23 febbraio 1905 quando dette vita alla meravigliosa avventura del Rotary; pioniere e’ sempre ogni rotariano capace di accettare le sfide, servendo al di sopra di ogni interesse personale.

Perché se ostacoli e difficoltà fanno parte della vita, la vita è l’arte di superarli, trasformando i problemi in opportunità.

La visione del RI :” Crediamo in un mondo in cui tutti i popoli insieme promuovono cambiamenti positivi e duraturi” ( giugno 2017)” è imprescindibile dalla mission rotariana “ Offriamo service alle persone, promuoviamo integrità e comprensione, buona volontà e la pace nel mondo”.

Per realizzare questo occorrono due doti : 1. La capacità di sognare 2. La perseverazione , quasi una fede nel sogno, unite alla consapevolezza che chi serve gli altri ottiene i profitti migliori.

Non siamo mai soli quando siamo impegnati per una nobile causa e diamo più forza a un Rotary ,coeso al suo interno, collegato con la sua comunità.

Non entro nel merito di obiettivi e linee programmatiche che caratterizzeranno la nuova annata, per ragioni di tempo ; mi limito a ricordare tre eventi, a mio avviso, significativi.

Apriremo il nuovo anno con la consueta conviviale concerto: l’appuntamento e’ alla Certosa di Pontignano giovedi 4 luglio con la Siena Jazz Big Band diretta da Klaus Lesssmann, docente diu composizione e arrangiamento nell’ambito dei corsi di Siena Jazz.

Il service principale consistera’ nell’implementazione di quanto gia’ realizzato con grande successo dal Club nel 2017 con l’allestimento del secondo taxi adibito al trasporto dei disabili nella nostra citta’.

Infine, dal 19 al 22 settembre, renderemo visita ai nostri amici del RC di Cambridge , secondo una tradizione consolidata.

Mi avvio a concludere con un pensiero di gratitudine rivolto alla mia squadra, a chi condividera’ con me a vario titolo l’impegno e il carico di responsabilita’ di questa annata ; saranno inevitabili momenti di calo di tensione e di attenzione che mineranno la nostra marcia; l’esortazione che ripeto a me stesso e a tutti , quasi fosse un imperativo categorico, e’ sintetizzata in questa frase di Winston Churchill :

“ Il successo non è definitivo. Il fallimento non è fatale. E’ il coraggio di continuare quello che conta”.

Grazie per la Vs attenzione e Buon Rotary a tutti !

Francesco

 

Presso la sala-conferenze della Fondazione Monte Dei Paschi, a Palazzo Sansedoni, i due Rotary Club cittadini, Siena e Siena Est, hanno incontrato le Associazioni “Fondazione Futura”, “Sesto Senso”, la Cooperativa “Riuscita Sociale” ed un rappresentante della “Società della Salute”. Nel luglio 2018, nella stessa sala fu presentato il progetto di “service” voluto dai Presidenti, Andrea Tiribocchi per il RC Siena e Silvia Trapassi per il RC Siena Est, costituito dal finanziamento di due borse di studio, finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro di due giovani laureati nelle materie sociali/psicologiche/educative, svolgendo formazione ed attività presso gruppi di famiglie con persone adulte disabili, nell’ambito del progetto per il “Durante e Dopo di Noi a Siena”. Il percorso di “capacitazione” condiviso con le famiglie ha avuto lo scopo di progettare la vita futura dei loro cari, una volta che i genitori non saranno più in grado di provvedere al loro sostentamento.

A distanza di circa un anno, ancora una volta, una sala conferenze con un folto pubblico ha festeggiato il compimento di quanto era stato programmato. Il saluto di benvenuto del Presidente delle Fondazione, Carlo Rossi, ha poi lasciato spazio agli interventi del Presidente della “Fondazione Futura Onlus per il Dopo di Noi”, Andrea Bilotti e di quelli dell’Associazione “Sesto Senso”, Fabio Lusini, e Cooperativa “Riuscita Sociale” Alessandro Semboloni, che hanno sottolineato le difficoltà in cui si trovano le associazioni di questo tipo e quanto siano utili e forse indispensabili, i contributi mirati dei privati, primi fra tutti quelli posti in essere dai Rotary Club. Anche Cristina Pasqui della “Società della Salute” ha ribadito il problema annoso e sempre attuale, della carenza di finanziamenti pubblici in un così importante settore della vita sociale, con le conseguenti difficoltà ad esaudire le legittime richieste delle famiglie di disabili. E’ stata poi la volta delle due professioniste Agnese Frati, psicologa, e Benedetta Vardoni, assistente sociale, selezionate tramite il bando di concorso per le due borse di studio, che hanno raccontato la loro esperienza, l’iter di formazione post-laurea per conto di Fondazione Futura, evidenziando ulteriormente la bontà del progetto che va a sostegno delle famiglie, attraverso il supporto fattivo e psicologico. Molto interessante, anche dal punto di vista umano, è stato l’intervento di Fabio Lusini, che ha spiegato come l’Associazione da lui presieduta si sia attivata, sobbarcandosi l’onere di gestire e ristrutturare l’ex-convento dei Capuccini di Colle Val d’Elsa, un sito storico da loro ribattezzato “Il Dono”, che da due anni è di grande aiuto alla causa.

La cerimonia si è conclusa con la consegna della massima onorificenza del Rotary International, il “Paul Harris Fellow” dal nome del fondatore del Rotary, a “Fondazione Futura”, al “Sesto Senso” e alla Cooperativa “Riuscita Sociale”, un attestato di riconoscimento per quanto le Associazioni operano nel campo delle disabilità e a sostegno delle famiglie.

Domenica 9 Giugno, il Club è stato ospitato, per una merenda-cena, dall’Associazione “Sesto Senso” di Siena, già nota per un precedente “service” effettuato a loro favore sotto la presidenza di Massimo Innocenti. Anche quest’anno, abbiamo rivolto loro le nostre attenzioni, raccogliendo i fondi con la festa in maschera dello scorso Carnevale. Alla cifra raccolta in quell’occasione, si è aggiunta una donazione spontanea della famiglia Gozzi che ha contattato il Presidente, raccontandogli che desideravano aiutare l’Associazione tramite il Rotary, il tutto in memoria del loro capofamiglia, scomparso di recente.

Il “Sesto Senso” ci ha quindi voluto ringraziare offrendoci un bellissimo pomeriggio presso la loro sede di Colle Val D’Elsa, che loro chiamano “Il Dono”: trattasi di un ex-Convento che l’ordine dei frati cappuccini della Toscana ha messo a disposizione, in comodato d’uso gratuito, per le famiglie che costituiscono il sodalizio. La struttura è storica, merita davvero una visita, per la quale basta contattare l’Associazione.

I Soci hanno potuto quindi cenare, insieme agli amici Rotariani del Siena Est, nel bellissimo giardino all’interno della proprietà, potendo anche ammirare la struttura in marmo e acciaio che costituirà una galleria di vegetazione all’italiana, dove i ragazzi e i genitori lavoreranno assieme e la cui costruzione è stata resa possibile dal nostro “service”.

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Triangolare in Baviera 2019

by Presidente on

Dal 30 Maggio al 2 Giugno il Club si è recato in Baviera per incontrare i due Club gemellati di Weilheim (Germania) e Valance (Francia).

Con l’aiuto di belle giornate di sole e temperatura mite, i Soci hanno rinnovato i rapporti di amicizia rotariana con gli amici tedeschi e francesi. Questa volta l’organizzazione dei padroni di casa bavaresi ha spostato il triangolare nella cittadina di Landsberg Am Lech, dove hanno pernottato i 37 membri del nostro Club ed i loro familiari, giunti con pullman e auto private.

L’organizzazione ha previsto la visita di Augusta, la terza città più popolosa della Germania, e la visita della stessa Landsberg, entrambe molto interessanti e particolari.

L’atmosfera di estrema rilassatezza ha fatto trascorrere bellissimi momenti di condivisione della “fellowship” rotariana. La tradizionale cena in famiglia di Venerdì 31 Maggio è sicuramente una di quelle occasioni che maggiormente consente scambi di idee, opinioni, crea nuovi contatti ed amicizie così come rinsalda i rapporti già stabiliti negli incontri passati.

La cena di gala,molto caratteristica, ha portato i Rotariani in riva al lago di Starnberg, in un ristorante tipico con interni in legno. I discorsi dei Presidenti e gli scambi dei doni hanno concluso una serata molto piacevole. Il regalo del nostro Club agli amici di Weilheim è stato molto apprezzato: uno scudo in ceramica, con lo stemma della cittadina bavarese, la balzana senese e lo stemma di Valance, opera realizzata dai disabili e volontari della Cooperativa “Riuscita Sociale” di Siena.

I tre gruppi di Rotariani si sono quindi congedati con l’obiettivo del prossimo incontro, a Valance, nel 2021!

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Dall’Istruttore – Rubrica di Giugno

by Presidente on

Gentili Amiche e Amici,

innanzitutto mi scuso per il ritardo, forse sento già l’aria di vacanza. Con questa mia rubrica termino il mio impegno di Istruttore del Club e mi accomiato da voi.

Nei mesi precedenti avevamo fatto insieme un breve ripasso della prima parte del Manuale di Procedura che riguarda i principi guida di noi Rotariani.

La seconda parte del Manuale riguarda i documenti costituzionali:

Lo Statuto del Rotary International, il Regolamento del Rotary International, lo Statuto tipo dei Rotary Club, il Regolamento tipo dei Rotary Club, il Regolamento della Fondazione del Rotary International.

Al loro interno troverete tutto quello che dobbiamo sapere riguardo a come sono strutturati sia il Rotary International che il singolo Rotary Club:  definizione, finalità, limiti territoriali, riunioni, compagine dei soci, categorie professionali, assiduità, dirigenti di club, quote sociali, durata affiliazione, affari locali e internazionali, riviste Rotary, accettazione dello scopo e osservanza dello Statuto e del Regolamento, arbitrato e mediazione, regolamento del Club (che non sia in contrasto con lo Statuto e Regolamento del Rotary International), interpretazione, emendamenti.

Molto importante l’indicazione dei testi a cui fa riferimento il Manuale:

ll più importante di tutti è il: Rotary Code of Policies (RCP), aggiornato al gennaio 2019, compendio di norme procedurali approvate dal Consiglio centrale, disponibile sul sito www.rotary.org/myrotary/en/learning-reference/policies-procedures/governance-documents.

Ovviamente non posso mettermi a riassumere o commentare qui questa grande quantità di norme , non è questo il mio scopo né è questa la sede adatta. Quello che ho tentato di fare è incoraggiarvi a sfogliare questo Manuale che trovate facilmente sul sito del Rotary e provare a consultarlo, così per curiosità, c’è veramente la risposta a tutto. Credo che per le matricole potrebbe essere molto interessante entrare un po’ più addentro nel mondo Rotary e per i futuri Dirigenti è un riferimento indispensabile. E comunque è importante sapere dove andare a cercare quando abbiamo dei dubbi o delle incertezze .

Come vi dicevo all’inizio con questa mia rubrica sono arrivata al termine del mio compito. E’ doveroso fare un bilancio, soprattutto con me stessa.

Non credo sinceramente di essere stata molto utile come Istruttore, tanto meno penso di essere stata molto letta. Non parlo per me, mi riferisco alla figura dell’Istruttore. Credo che sia, a prescindere dalla persona che la ricopre, una figura importante nel Club. Vediamo ormai da troppi anni l’ingresso di nuovi Soci che vengono qualche volta, e poi scompaiono. E ciò non solo nel nostro club, è un problema abbastanza comune e sempre dibattuto sia a livello di Club che di Distretto. Ne abbiamo parlato tante volte e in tante sedi, si sono cercate varie responsabilità, ma penso che se l’Istruttore accompagnasse davvero fino dal momento dell’ingresso il nuovo Socio, forse potremmo avere dei Soci più motivati. Certo che riguardando il Manuale e il Code of Policies non ho trovato nulla riguardo all’Istruttore, si parla di Istruzione ma non di chi la debba fare e come.

Secondo me l’istruzione va fatta a tutti i Soci, da una parte ci sono i nuovi soci da preparare ad essere i futuri dirigenti del club, dall’altra i seniores (per anzianità rotariana) ai quali una “rinfrescatina” non fa mai male. Spero di non essere stata noiosa con queste mie riflessioni, sono pensieri in libertà a degli amici che spero possano anche suggerire un dibattito a questo proposito e delle idee. Intanto vi saluto e vi auguro buone vacanze,

con amicizia ,

Marilena

 

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Programma GIUGNO 2019

by Presidente on

Giovedì 6 Giugno

Assemblea Ordinaria dei Soci – ore 20.00 NH Hotel Siena
(seguiranno convocazione e documenti allegati).

 

Domenica 9 Giugno

ore 17.30 “Il Dono”, ex-Convento dei Cappuccini a Colle Val D’Elsa
(uscita Colle Val D’Elsa SUD – Strada Prov. Colligiana)
Merenda-cena, ospiti dell’Associazione “Sesto Senso” Onlus Siena.

 

Giovedì 13 Giugno

Caminetto aperto a familiari ed amici- Fondazione MPS
Via Banchi di Sotto Siena
Ore 17 .00 Visita guidata alla Fondazione MPS.
Ore 18.00 Conferenza Stampa con Fondazione Futura per il service congiunto
con il Rotary Club Siena Est e consegna dei “Paul Harris Fellow”.
Seguirà aperitivo.

 

Sabato 15 Giugno

ore 19.30 Certosa di Pontignano Siena
50°Anniversario Rotaract Club Siena – Cena a buffet e serata musicale.

 

Giovedì 20 Giugno

Conviviale – ore 19.00 “Le Volte di Vicobello”
Viale Ranuccio Bianchi Bandinelli, Siena
Passaggio del Collare e Cambio delle Consegne.
Il Presidente dell’annata 2018-2019 Andrea Tiribocchi consegnerà la guida del Club al Presidente
dell’annata 2019-2020 Francesco De Feo.
Intervento dei Rotaractiani partecipanti al RYLA 2019.

 

Giovedì 27 Giugno

Attività sospesa

 

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“EUROPA 2019: pro e contro”

by Presidente on

NH Hotel, Giovedì 16 Maggio.

Alla vigilia delle Elezioni Europee 2019, la conviviale del Club ha visto al tavolo della Presidenza due eccellenti relatori: il Socio Renzo Azelio Castelnuovo e il Socio Onorario Giovanni Buccianti, impegnati sull’argomento “Europa 2019: pro e contro”.

Gradito ospite del Club il Dr. Pino Di Blasio, Caporedattore del quotidiano La Nazione di Siena.

Di seguito, in ordine cronologico, gli interventi di Castelnuovo e Buccianti.

Renzo A.Castelnuovo:

Con l’approssimarsi del 26 maggio, giorno delle elezioni per il Parlamento Europeo è stata dedicata una serata alla analisi delle problematiche attuali europee e consentire ai Soci di disporre di aggiornate informazioni e di confrontare le idee in materia, attraverso un dibattito aperto e rispettoso delle varie opinioni.

In effetti, i confronti apparsi recentemente sulla stampa, alla TV e nei media in generale sono apparsi viziati da una certa superficialità ed eccessiva enfasi su aspetti nazionali, ma soprattutto per una impostazione spesso di parte e carica di polemiche ispirate a considerazioni prevalentemente ideologiche.

Viceversa in questa sede si è volutamente scelto di limitarsi ad una introduzione generale del tema, per lasciare ampio spazio a osservazioni e interventi dei Soci, con una impostazione quanto più asettica e neutrale di tipo tecnico-economico, e quindi per offrire una analisi pacata ed oggettiva di alcuni più rilevanti aspetti. Per questo viene fatto ricorso a quella metodologia definita “analisi costi/benefìci” che mette a confronto pro e contro, vantaggi e svantaggi della appartenenza alla Unione Europea, e in particolare alla Eurozona comprendente i Paesi che hanno adottato l’euro come loro moneta comune.

Preliminarmente occorre ripercorre in sintesi il processo di integrazione europea, poiché già nel passato erano emerse alcune di quelle contrapposizioni, a cominciare dallo stesso Parlamento Europeo che nella attuale imminente circostanza offre indubbiamente una grande prova di democrazia con la simultanea partecipazione diretta al voto di quasi quattrocento milioni di cittadini, ma al tempo stesso evidenzia un sistema ancora segmentato in collegi elettorali separati dove competono candidati nazionali in rappresentanza di partiti politici anch’essi nazionali (oltre al fatto che lo stesso Parlamento ha due sedi, a Bruxelles e a Strasburgo, con conseguenti notevoli costi e inefficienze).

La moderna idea di Europa nacque dalla intuizione di tre italiani (Spinelli, Rossi e Colorni) che durante il loro “confino forzato” a Ventotene, ispirandosi ad una idea originaria di Einaudi, proposero la unificazione della Europa come risposta e soluzione definitiva alle guerre che per secoli l’avevano insanguinata. Ma l’attuazione pratica del progetto si deve in particolare al pragmatismo di leaders politici, quali De Gasperi, Adenauer, Schumann, che adottarono un approccio fatto di “piccoli passi”, a cominciare dal settore della economia che più facilmente poteva conciliare esigenze e vedute dei vari Paesi, altrimenti gelosi della loro autonomia e indipendenza e quindi riluttanti a cedere parti della loro sovranità a istituzioni sopranazionali. L’Atto fondativo della UE fu il Trattato di Roma stipulato nel 1957 dai sei Paesi fondatori, tra cui l’Italia, con cui vennero creati gli Organi comunitari e dato inizio ad un mercato comune. Successiva tappa fondamentale fu il Trattato di Maastricht del 1993 per la realizzazione – completata nel 1999 – dell’euro come moneta comune per i Paesi Membri, divenuti nel frattempo 19 (28 quelli della più ampia Unione Europea). Altro evento che stimolò innovazioni sia operative che istituzionali fu la grave crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008 che indusse ad una più stretta cooperazione tra Paesi Membri, anche tramite regole più rigide sui comportamenti nazionali, soprattutto nel comparto della finanza pubblica sottoposta a vincoli in termini sia di deficit che di debito. Queste ultime innovazioni sono in gran parte l’origine di critiche e malcontento delle opinioni pubbliche di vari Paesi, sfociate recentemente anche nel successo di movimenti e partiti politici euroscettici che hanno enfatizzato le criticità del processo europeo.

Per una esposizione quanto più obiettiva del dibattito in corso, sono stati esposti – in un raffronto tra vantaggi e svantaggi – alcuni aspetti innovativi delle principali caratteristiche della Europa attuale.

Aspetti positivi/vantaggi:

condizioni di pace duratura;

stabilità politica, economica e finanziaria;

eliminazione di costi delle transazioni monetarie;

maggiore concorrenza (benefici consumatori e welfare) e trasparenza prezzi e costi;

mercati più ampi per le imprese e per scelte di investimento del risparmio;

migliori e maggiori scelte di investimento dei risparmi;

ruolo internazionale dell’euro

eliminazione del rischio di cambio nelle transazioni intercomunitarie;

Aspetti negativi/svantaggi:

unione economica ma non unità politica;

asimmetria tra politica monetaria (unica) e altre politiche economiche (solo nazionali);

integrazione economica incompleta (es. fisco e sistemi legali), causa di squilibri macroeconomici;

perdita politica monetaria indipendente;

perdita politica dei cambi indipendente (non più svalutazioni per stimolare la crescita);

non piena mobilità di fattori produttivi (lavoro, professioni);

bilancio comunitario di dimensioni molto limitate;

la burocrazia di Bruxelles;

recenti dubbi su sostenibilità del debito pubblico sovrano e rischi default;

eccessiva enfasi su politiche di austerità, rispetto a stimoli alla crescita;

deficit democratico” delle istituzioni comunitarie;

allargamento della UE a Paesi non omogenei;

diverse preferenze e sensibilità verso la inflazione

Giovanni Buccianti ha esordito dicendo di essere molto critico verso questa Europa. “Non confondetemi, però – ha detto Buccianti – con i tanti critici dell’Europa che ci sono oggi, perché fin dal 1996 manifestavo in un mio libro i miei forti dubbi”.

L’oratore ha ricordato come l’unità dell’Europa fosse una condizione imposta dagli USA, aggiungendo che, già dopo il primo conflitto mondiale, molti fra politici, intellettuali, docenti universitari, industriali si chiedevano come si sarebbe potuto evitare il ripetersi di tragici eventi come la guerra. In Italia, Giovanni Agnelli e un professore del Politecnico di Torino, Attilio Cabiati, scrissero un libro – Federazione europea o Lega della Nazioni? in cui veniva messa sul banco degli imputati la nazione. Occorreva un’Europa federale, sola via possibile da seguire, cioè una Federazione di Stati europei sotto un potere centrale che li governasse. Qualsiasi altra soluzione, scrissero Agnelli e Cabiati, era solo “erba trastulla”.

Ripercorrendo l’iter del pensiero europeo fino ad arrivare ad oggi, Buccianti ha sottolineato: “Tutti i giorni ci confrontiamo con l’inadeguatezza di questa Europa, dinanzi ai grandi eventi che scuotono il mondo e per i quali non si può più parlare di crisi, ma di cambiamento”.

Moltissimi i riferimenti storici elencati dal relatore, che si è soffermato su molti aspetti negativi quali, la mancanza di una valida politica di difesa comune dell’Europa, le non risposte alla grave crisi economica del 2008, l’assenza di una politica europea di fronte alla tragedia delle migrazioni.

Il nostro Socio Onorario ha anche citato, ad esempio, come molti analisti avessero denunciato, allorquando l’Europa si spinse verso aree a lei non congeniali (Finlandia, Lettonia, Estonia, Lituania, ecc.) i rischi che un’Europa allargata, dalla chiara configurazione baltica, diventasse un fattore di squilibrio.

Non poteva mancare il riferimento all’Italia, sottolineando come il nostro Paese sia rimasto spesso fortemente deluso, nonostante abbia dato molto all’Europa.

Dopo la relazione del Prof. Buccianti, è stata la volta del Dr. Pino Di Blasio, caporedattore de La Nazione, che ha impreziosito la serata con un intervento molto apprezzato, mediando tra le differenti vedute emerse durante gli interventi dei due Soci. Il Dr. Di Blasio si è rivolto in particolare ai giovani del Rotaract presenti, prospettandoli un possibile orizzonte più roseo riguardo al futuro della “loro” Europa. Al termine dei tre autorevoli contributi, i numerosi partecipanti alla Conviviale hanno posto molte domande ai relatori, consentendo loro di approfondire i vari aspetti dell’argomento proposto dal Presidente.

 

 

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Visita al museo della Contrada Priora della Civetta

by Presidente on

Nel pomeriggio di Sabato 11 Maggio, un gruppo di Soci e loro ospiti si è dato appuntamento in Via Cecco Angiolieri per la visita al museo della Contrada Priora della Civetta.

Il nostro Socio Alberto Fiorini ci ha accolto all’interno dell’oratorio per raccontarci le origini, le caratteristiche del territorio e la storia della Contrada, con dovizia di particolari, aneddoti ed altre curiosità con le quali ha catturato l’attenzione di tutti i presenti. Accompagnati poi dalla guida e dal Vicario della contrada, abbiamo percorso le sale museali, addentrandoci poi nel percorso sotterraneo. Come ho scritto nel messaggio lasciato nel libro dei visitatori, a nome di tutto il Club, è stata “una cosa inimmaginabile”, un viaggio nel tempo e nella storia straordinaria della nostra città, attraverso i sotterranei, i passaggi, le scalinate che ci hanno condotto fino a 15 metri al di sotto del piano stradale, oltrepassando il punto in cui i sedimenti lasciati sul tufo testimoniano il livello del mare nel Pleistocene. Grandiosa l’opera di recupero degli spazi, sia museali ed espositivi che dei piani inferiori, effettuata a partire dal 2017.

La serata si è piacevolmente conclusa con un apericena nei locali della Società “Cecco Angiolieri”. Prima di congedarsi, alcuni Soci non hanno resistito alla tentazione di cimentarsi in alcune sfide a calcio balilla!

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La Stazione Spaziale Internazionale

by Presidente on

IN ORBITA, CON IL ROTARY SIENA!

Giovedì 2 Maggio, presso l’Hotel Garden si è svolta l’interessantissima Conviviale che ha avuto come relatore la Dr.ssa Francesca Castagna, sorella della nostra Socia Maria Grazia.

La Dr.ssa Castagna da circa 12 anni lavora per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sul progetto “Stazione Spaziale Internazionale”, presso il Centro Aerospaziale di Monaco di Baviera. Per diversi anni ha fatto parte del Flight Control Team (gruppo controllori di volo) nella sezione che ha la responsabilità di pianificare le attività da svolgere a bordo, nel corso delle missioni degli astronauti. Da qualche anno nel team di Mission Management (gruppo gestione missione), con il ruolo di Increment Engineer (ingegnere di missione). L’intero gruppo di lavoro ha la responsabilità di coordinare tutti gli aspetti che concernono la preparazione e l`implementazione delle missioni spaziali a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, secondo gli obiettivi e negli interessi dell’Agenzia Spaziale Europea. Il tutto si svolge in collaborazione con le rispettive controparti degli altri partners che partecipano a questo programma (NASA, Agenzia Spaziale Russa, Canadese e Giapponese).

La lunghezza e la larghezza della Stazione Spaziale Internazionale sono sovrapponibili a quelle di un campo di calcio, la sua massa è di circa 420 tonnellate. Ci sono voluti circa 20 anni per i lanci e l’assemblaggio dei vari componenti che hanno poi costituito la stazione, a partire dal 1998. La NASA ha commissionato all’industria italiana la realizzazione di vari segmenti della Stazione Spaziale, tra cui la famosa “cupola”, che serve da osservatorio.

Il modulo rappresentativo dell’Agenzia Spaziale Europea è il “Columbus”, dove si svolgono ricerche scientifiche nell’ambito di varie discipline. Si studiano ad esempio gli effetti della lunga permanenza nello spazio sullo stato psico-fisico degli astronauti e nello stesso tempo si analizzano e si progettano le tecnologie necessarie per la esplorazione e la colonizzazione degli altri pianeti. Gli studiosi possono valutare molti dei fenomeni che avvengono sulla Terra e confrontarli con quanto avviene in assenza di gravità. La stazione costituisce inoltre un osservatorio privilegiato dei mutamenti climatici e dei disastri naturali sul nostro pianeta.

Francesca Castagna ha successivamente raccontato quali sono le mansioni dei controllori di volo, animati da un motto molto esplicativo: “Fallire non è un opzione”! Per renderci più chiaro il concetto, abbiamo assistito ad una scena del famoso film “Apollo 13”, resa poi famosa dall’espressione “Houston, abbiamo un problema!”.

Proseguendo, non sono mancate immagini e descrizioni della vita degli astronauti all’interno della Stazione Spaziale, dove vi trascorrono 6 mesi, rimanendo in costante contatto con le basi a Terra.

La presentazione, magistralmente offerta attraverso slide e filmati, ha reso particolarmente accattivante l’argomento e tante sono state le domande nella seconda parte della serata, da parte dei Soci presenti.

La Dr.ssa Castagna, presente con la figlia Alissa, ha poi ringraziato moltissimo per l’ospitalità e l’accoglienza ricevuta da parte del Club.

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Una nuova cucina per il “Piccolo Principe”

by Presidente on

Martedì 30 Aprile, presso la sede dell’Associazione Autismo Siena “Piccolo Principe”, in Strada delle Volte Alte, è avvenuta la consegna e l’inaugurazione della nuova cucina, che consentirà ai bambini e ragazzi autistici di cimentarsi nel preparare cibi e pietanze, con lo scopo di acquisire una propria autonomia e favorire la socializzazione.

La realizzazione di questo service è avvenuta in collaborazione con il nostro Rotaract ed è stata resa possibile attraverso il ricavato dell’asta di vini che abbiamo organizzato durante la IV edizione di “Wine&Siena” del Gennaio scorso.