Caminetto del 13 febbraio 2020

N.H. Excelsior-h 19.00

 

Nella serata del caminetto del 13 febbraio scorso, alla presenza del Presidente dell’Accademia Siena Jazz, Fabio Bizzarri, alla luce di una collaborazione a favore di giovani talenti in ambito musicale, il Rotary Club Siena ha voluto testimoniare la propria partecipazione, conferendo una borsa di studio all’allievo Alessandro La Neve, per essersi distinto, in qualità e capacità nel Corso Accademico di 1° livello in Sassofono Jazz nell’anno 2019/2020 dell’Accademia Nazionale del Jazz, tenuto dal M° Stefano Franceschini e dal M° Maurizio Giammarco.

Siena jazz è un’istituzione culturale senza scopo di lucro, nata come Associazione il 9 settembre 1977, che si è sempre impegnata per la valorizzazione, la diffusione e l’insegnamento della musica jazz e delle sue numerose derivazioni contemporanee di qualità. Realtà d’eccellenza quindi nell’ambito musicale europeo che si confronta con le realtà internazionali più prestigiose del settore attraverso scambio di studenti e docenti e che attrae giovani talenti dall’Italia e dall’Estero contribuendo a portare il nome di Siena nel mondo. I soci fondatori dell’Associazione sono :Comune di Siena, Provincia di Siena, Associazione Jazzistica Senese. L’ Accademia è riconosciuta da anni come una realtà didattica qualificata ed un punto di riferimento nazionale per il perfezionamento, l’alta qualificazione, la formazione professionale e la valorizzazione di giovani musicisti neo-diplomati e comunque neo- professionisti di jazz e sue derivazioni contemporanee; promuove il jazz italiano giovanile in Europa e nel mondo ed è tra i primi soci della  I.A.S.J. – International Association of Schools of Jazz, associazione con sede in Olanda che comprende le più importanti scuole di jazz del mondo.

Siena jazz dall’inizio delle proprie attività si è dedicata principalmente al Perfezionamento ed all’Alta Qualificazione Musicale, costituendo dal 1978 i Seminari senesi di musica jazz. Dal 1985 questi corsi intensivi sono stati riconosciuti e sovvenzionati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Corsi nazionali di perfezionamento musicale. Dal 1989 ha attivato i Corsi di Formazione Musicale, che sono corsi di perfezionamento per giovani musicisti di jazz, blues, funky, fusion, latin jazz e musiche contemporanee derivate. Dal 2003 organizza inoltre il Laboratorio permanente di ricerca musicale di Alta Qualificazione, un corso ideato per un gruppo limitato di giovani professionisti selezionati che, dopo gli studi, vogliano specializzarsi ed arricchire le loro capacità artistiche e creative. Nel 2011 il MIUR ha autorizzato l’Accademia Siena Jazz a istituire i Corsi Triennali per il conseguimento del Diploma Accademico di alta formazione artistica e musicale di 1° livello. Nel dicembre del 2018 è arrivata l’autorizzazione ad istituire i corsi per il conseguimento del Diploma Biennale di specializzazione di 2° livello.

Con la nascita del Biennio di specializzazione l’Accademia Siena Jazz ha avuto finalmente la possibilità di contribuire al completamento del percorso curriculare dell’Alta Formazione Artistica e Musicale dei giovani professionisti. I diplomi accademici sono l’eccellenza di un percorso di alta formazione, professionale e artistica. Sono 500 gli studenti italiani e stranieri che frequentano tutti i corsi di Siena Jazz. Con questo storico traguardo si  consolida la posizione di eccellenza dell’Accadema SJ nell’ambito dell’alta formazione musicale. Uno dei punti di forza dell’Accademia è il collegamento con il territorio e il promuovere iniziative di solidarietà.

Tra le molteplici attività ricordiamo la 49esima edizione dei Seminari internazionali estivi : 84 corsi di altissima formazione guidati da 34 docenti internazionali, ai quali hanno partecipato 120 giovani talenti provenienti da tutti e 5 i continenti.

Inoltre la Peter Pan Orchestra : un progetto musicale innovativo, rivolto ai giovani di età compresa tra gli 8 e i 13 anni e un meraviglioso mezzo didattico di accostamento dei bambini alla musica moderna. I ragazzi non solo eseguono musica ma la creano e la manipolano, stimolando il loro processo creativo.

Infine i Corsi “Pre-Accademici” che hanno l’obiettivo di fornire ai giovani musicisti le competenze e le abilità musicali necessarie per suonare uno strumento e di poter accedere ai corsi diDiploma.

A tutto questo il Rotary Club ha voluto dare il proprio riconoscimento, assegnando una borsa di studio all’allievo Alessandro La Neve, augurandogli una carriera ricca di successo.

La serata si è conclusa con una breve esibizione al sax dell’allievo premiato, accompagnato per l’occasione da Chiara Brighenti al contrabbasso. Il saggio è stato molto apprezzato da un pubblico particolarmente attento, presente alla piacevolissima serata.

Conviviale del 6 febbraio 2020

N.H. Excelsior-h 20.0

Una conviviale particolarmente interessante, vissuta con intensa e partecipata emozione, quella di giovedi 6 febbraio. Merito del nostro ospite, il Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “ Folgore”, Colonnello Federico Bernacca che , nel suo indirizzo di saluto al Club,ha catalizzato l’attenzione dei presenti ripercorrendo la storia gloriosa  del paracadutismo militare.

Il sogno del volo dell’uomo si perde nella notte dei tempi- ha esordito  il nostro relatore- e la storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo degli uccelli. Ma per trovare una prova concreta che l’uomo potesse veramente volare bisogna aspettare fino al XV secolo e Leonardo da Vinci, che aprirà la strada dell’uomo verso il volo. Fin da piccolo il giovane Leonardo osservò il volo degli uccelli tentando di capire e riprodurre i movimenti che permettevano loro di muoversi nell’aria. Ben presto si rese conto che l’uomo, per poter “volare”, non doveva limitarsi a “copiarne” semplicemente le caratteristiche. Decise pertanto di fare quello che mai nessuno dei suoi predecessori o contemporanei aveva fatto: partire dall’osservazione di quanto era già esistente. Dapprima osservò l’anatomia ed i meccanismi di moto delle ali degli uccelli e cominciò a cercare delle risposte ad alcune domande: Perché gli uccelli riescono a volare? Perché non cadono? Qualcosa li tiene in aria? Leonardo all’epoca non disponeva delle conoscenze che oggi noi abbiamo di Fisica e che stanno alla base del volo e del moto. In quei tempi era diffusa l’idea errata che “l’aria anziché impedire il moto manteneva i corpi in movimento”. Ma studiando la resistenza dell’aria, il moto dei venti, il formarsi dei vortici arrivò ad una scoperta fondamentale: l’aria è un fluido e, come tutti i fluidi, è comprimibile. Da ciò arguì che, potendo l’aria essere più o meno densa, all’aumentare della sua densità essa poteva essere in grado di sostenere un corpo nell’aria. Una delle sue prime invenzioni a riguardo del volo, datata tra il 1483 e il 1486, è il paracadute. Un disegno della raccolta del Codice Atlantico mostra un paracadute a forma di piramide a base quadrata. La struttura è rivestita di tela di lino inamidata, per renderla compatta ed impermeabile all’aria. Le dimensioni sono considerevoli: ben 7,2 metri il lato di base e 7,2 metri l’altezza. Per Leonardo, l’uomo appeso al paracadute sarebbe caduto sia perché tirato dal suo peso che perché spinto verso il basso dall’aria, come voleva la filosofia aristotelica. Allo stesso tempo però, e qui sta la vera novità del pensiero di Leonardo, la resistenza dell’aria esercitata sul paracadute ne avrebbe rallentato la caduta. I suoi scritti non sono altro che appunti che non ebbe tempo di sviluppare, correggere e completare ma sono serviti come ispirazione per i suoi successori. Con il suo paracadute , con i numerosi altri progetti di macchine volanti, Leonardo aprì infatti la strada del volo umano, molto prima che si potesse disporre di teorie e materiali adeguati per raggiungere questo traguardo. L’intuizione di Leonardo Da Vinci di costruire un paracadute a forma di piramide,- ha proseguito il Colonnello Bernacca- fu ripresa da Fausto Veranzio da Sebenico, filosofo e matematico, il quale nel 1615 si sarebbe lanciato da una torre a Venezia appeso a un enorme paracadute rudimentale di forma quadrata. Il primo vero paracadutista della storia è André Jacques Garnerin, fisico ventottenne, che dopo ripetute prove, il 22 ottobre 1797 collaudò un paracadute di sua invenzione. La prova avvenne di fronte a una folla entusiasta radunata nel parco di Monceau. Garnierin sali in mongolfiera sino a circa 700 metri e tagliò le funi che legavano la navicella all’aerostato.Venne giù oscillando fortemente, ma indenne. In seguito Garnerin realizzò un modello simile a quelli attuali, vale a dire a costituzione floscia e, soprattutto, con un foro all’apice della calotta per farvi passare l’aria ed eliminare le oscillazioni. Il paracadute poi, comincia a interessare i militari e nel 1911 si registrò un altro passo avanti nella storia del paracadutismo: il primo lancio da un aereo.

Il paracadutismo militare italiano cominciò durante la Grande Guerra. Era ancora pionieristico, ma già pieno di fascino. Nel 1918 tre giovani ufficiali, Alessandro Tandura, Pier Arrigo Barnaba e Ferruccio Nicoloso vennero paracadutati dietro le linee austriache. Loro compito era quello di osservare i movimenti del nemico e riferire al Comando italiano, tramite piccioni viaggiatori. Fecero il lancio senza aver ricevuto alcun addestramento, tranne il consiglio di tenere le gambe unite e di stringere i denti. Tandura e Barnaba vennero decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; Nicoloso ebbe l’Ordine Militare di Savoia. L’epopea del paracadutismo militare italiano cominciò pertanto, come spesso accade negli eserciti, quasi per caso.

Agli inizi degli anni ’20 in Italia si cominciò a pensare ad una vasta utilizzazione del paracadute. L’ufficiale pilota, Tenente Prospero Freri, studiò la possibilità di utilizzare il paracadute come mezzo di salvataggio. Ideò un dispositivo di apertura del paracadute e lo chiamò “aerodiscensore” e nel 1923 ideò e costruì il nuovo paracadute che chiamò Salvator, di seta, con un diametro di 7 metri e 3 cm, con 24 funicelle di sospensione, con il quale fu compiuto il primo lancio sperimentale. Tanti altri ne seguirono e quando la commissione, presieduta dal Colonnello Pilota Alessandro Guidoni, dovette scegliere un paracadute da assegnare ai piloti, scelse il Salvator. Ma nel 1928, dubbioso sul perfetto funzionamento di questo equipaggiamento in particolari condizioni d’impiego, volle sperimentarlo personalmente. La prova si svolse il 27 aprile ma, come temuto, il paracadute non si aprì correttamente e Guidoni restò ucciso sul campo d’aviazione di Montecelio, al quale poi è stato il nome di Guidonia, a soli quarantotto anni d’età.

Nel 1937 Italo Balbo, allora governatore della Libia, promosse la costituzione d’una scuola di paracadutismo all’aeroporto di Castel Benito (Tripoli). L’obiettivo era di formare un battaglione di “fanti dell’aria” libici affidandone il comando a uno dei più esperti e valorosi ufficiali coloniali, il tenente colonnello Goffredo Tonini, medaglia d’oro. Si lavorava su un terreno vergine, bisognava continuamente inventare, l’addestramento era reso difficile anche dall’innata diffidenza delle truppe di colore per le “macchine volanti”.

Il colonnello paracadutista Freri andò in Libia e si diede ad addestrare all’uso del paracadute Salvator D.37 gli ufficiali destinati a diventare istruttori dei libici. Intanto, nella primavera del ’40 era sorta anche in Italia, e precisamente a Tarquinia, una scuola militare di paracadutismo.

Tarquinia prese a viaggiare a pieno ritmo e rigurgitava di giovani gagliardi ed entusiasti, destinati a formare quella Divisione “Folgoreche nel 1942 si coprì di gloria ad El Alamein.

La storia del paracadutismo italiano non è solo la battaglia di El Alamein perchè la Brigata Folgore è stata una delle più impiegate dal dopoguerra ad oggi su tutti i fronti caldi nei quali l’Italia è stata impegnata in Libano, Somalia, Iraq fino ai Balcani e da quasi 20 anni ininterrottamente in Afghanistan.

Quasi a ripercorrere le gesta storiche che i loro padri fecero, nella guerra di El Alamein, rendendo la “Folgore” un mito che tuttora persiste, in grado di ricevere l’onore delle armi persino dall’esercito nemico. Possiamo infatti indicare come vera “chiave di volta” la notte del 24 ottobre 1942, in cui fu scatenata dal nemico la battaglia per la conquista della Libia, con eccezionale dovizia di mezzi e di uomini. Quella notte i soldati italiani si coprirono di gloria. Inferiori per numero e per materiale bellico, i gloriosi paracadutisti della Folgore, non indietreggiarono di un passo di fronte al nemico, finché i loro superiori non lo ordinarono. In questa battaglia è ben noto l’eroico comportamento della Folgore, dei paracadutisti che dovettero rassegnarsi a non usare il paracadute e combattere fra la sabbia rovente del deserto. A El Alamein i soldati italiani scrissero una delle più belle pagine della storia della guerra africana: da quel momento le vicende della Folgore cessarono di essere semplice storia e divennero leggenda.

Al termine dell’ intervento, il caloroso applauso e I numerosi interventi dei soci, hanno sottolineato il  vivo apprezzamento per questo incontro, testimoniando il forte legame che da sempre unisce orgogliosamente il  nostro Club al 186° reggimento Paracadutisti, non a caso insignito di ben due PHF per le meritorie attivita’ svolte;”

La “ Folgore” rappresenta infatti uno dei reggimenti più autorevoli dell’esercito italiano; è una storia incarnata in valori e ideologie da sempre rappresentate e condivise in persone che oggi si potrebbero definire eroi, ma che da sempre servono la patria senza nulla chiedere in cambio. Storie di sacrificio, dedizione, perseveranza, senso dell’ordine e del valore, di autorità condivisa e concretizzata attraverso un grido che esplode e si realizza sotto un unico nome, davanti ad una bandiera in grado di rappresentare e racchiudere al suo interno tutto l’orgoglio di un reggimento che da sempre le dà lustro a livello mondiale: quel nome è …“Folgore“.

 

 

 

 

Grand Hotel Continental Starhotels Collezione Siena

2 febbraio- h 15.00

Domenica 2 febbraio, in occasione della V edizione di ” Wine&Siena”, si è tenuta la seconda edizione dell’Asta di vini pregiati presso il  Salone delle Feste del Grand Hotel Continental Starhotels Collezione di Siena.

Mirabilmente organizzata dal Rotaract Siena in collaborazione con il Rotary club Siena e il Rotary club Siena Est, sotto il patrocinio di Confcommercio e della Casa d’Aste Guidoriccio, l’evento ,il cui ricavato è stato interamente devoluto a contribuire all’acquisto di un minibus per il  centro di volontariato per disabili “Il Laboratorio” di Siena, ha registrato un grande successo di partecipazione.

L’asta si è così tramutata in uno straordinario momento di solidarietà  grazie ai numerosi  produttori che hanno contribuito offrendo le loro prestigiose bottiglie, all’entusiasmo coinvolgente  del Banditore Curzio Mazzi alle precise descrizioni dei vini da parte di Federico Pieri della Cantina del Brunello.

Un successo testimoniato  dalla partecipazione interessata dei tanti presenti  stipati nella sala del GH Continental  e che hanno potuto unire in questa occasione la passione per il vino di qualità  alla possibilità di un concreto aiuto nel sociale.

Un successo decretato dai numeri : 40 lotti battuti per oltre 100 bottiglie di vino pregiato per un ricavato finale di ben 5.400 Euro!

L’applauso scrosciante e prolungato al termine dell’asta e all’annuncio della cifra finale ha sottolineato la grande soddisfazione per il brillante risultato raggiunto confermando ancora una volta che il conseguimento di un obiettivo è la sintesi di un’interazione convinta fra l’impegno di chi organizza e il coinvolgimento entusiastico di chi partecipa, come ha ribadito, nei suoi ringraziamenti, visibilmente soddisfatta e commossa, la Presidente dell’associazione “ Il Laboratorio”, Antonella Montagna.

E’  doveroso , pertanto, ricordare ed esprimere tutta la nostra gratitudine  a coloro che hanno fattivamente reso possibile la realizzazione di questo evento : tutte le Aziende vitivinicole che hanno donato i loro vini, il Rotaract  Siena , i soci del Rotary Siena e Siena Est intervenuti ; la casa d’Aste Guidoriccio di Siena, Curzio Mazzi eccezionale Banditore e Federico Pieri grande conoscitore di vini, la dott. Elena Lapadula  per  Confcommercio di Siena,  “ Wine& Siena” e infine il Grand Hotel Continental.

Una giornata di gioia, un’altra bella pagina scritta dal Rotary, una grande emozione come hanno  ricordato nei loro ringraziamenti e saluti finali l’Assistente del Governatore del Distretto 2071 Rotary International Dott.  Pietro Burroni e i Presidenti del Rotaract Siena Dott. Riccardo Intruglio, del  Rotary Siena Dott. Francesco de Feo e del  Rotary Siena Est Dott. Mario Lorenzoni.

mm

PROGRAMMA DEL MESE DI FEBBRAIO 2020

by Presidente on

 

Domenica 2 febbraio – Asta dei Vini di Solidarietà – ore 15,00 Hotel Continental Siena

 

In collaborazione con Rotaract Siena e Rotary Club Siena Est.    Il ricavato contribuirà all’acquisto di un minibus  per il centro di volontariato per disabili “Il Laboratorio”

Giovedi 6 febbraio: Conviviale – ore 20.00  Hotel NH Siena,  Siena

Il Rotary Club Siena incontra il Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”                   Col. Federico Bernacca

Giovedi 13 febbraio: Caminetto aperto a familiari ed amici – ore 19.00  NH Hotel, Siena

Relatori: Fabio Bizzarri Presidente e Franco Caroni Direttore Artistico Siena Jazz. Durante l’incontro sarà consegnata la borsa di studio del Rotary Club Siena

Giovedì 20 febbraio: Conviviale – ore 20.00 Hotel Garden, Siena

Alla presenza delle Autorità e della dirigenza del COTAS, “Consorzio Tassisti Senesi” sarà consegnata ufficialmente la seconda auto allestita per il trasporto di utenti diversamente abili. Service AR 2019/2020

Martedi 25 febbraio: Festa di Carnevale Interclub: ore 19.00  Le Volte di Vico Bello,  Siena

Festa di Carnevale: Tema   “La moda dagli antichi Romani ai figli dei fiori”. Sarà premiata la maschera migliore. Il ricavato della serata contribuirà all’acquisto di un minibus per il Centro di Volontariato per disabili  “Il Laboratorio”

 

Giovedì 27 febbraio: Attività Sospesa

mm

IL PALIO DEI SENESI

by Presidente on

Giovedì 30 gennaio : Conviviale

Siena, NH Excelsior-ore 20.00

Relatrice : Dott.ssa Fabiana Bari , Storica dell’Arte

Giovedì 30 gennaio 2020, alle ore 20.00 presso l’ NH Hotel Siena, si è tenuta una Conviviale di grande interesse sul Palio Censuale.

 Relatrice la Dott. Fabiana Bari, storica dell’arte specializzata nel settore tessile, che ha trattato, accompagnata dalla restauratrice Sandra Bogi, del ritrovamento e del restauro di un antico Drappellone censuale, unico esempio in Italia, rinvenuto di recente nel patrimonio dell’Opera del Duomo di Siena; 

L’identificazione è avvenuta a seguito di una ricognizione dei tessuti d’arte di proprietà dell’Opera, operazione affidata dal Rettore Gian Franco Indrizzi alla dott.ssa Bari che ha riportato alla luce il palio più antico di cui al momento si abbia notizia. La conferenza, durante la quale è stata ricostruita la complessa e affascinante storia di questo palio censuale dal sontuoso aspetto medievale che oggi costituisce un’assoluta rarità, ha suscitato sin da subito grande interesse nei partecipanti.

Questo drappellone è stato definito ‘IL PALIO DEI SENESI’ perché, diversamente dagli altri che non sono giunti fino a noi, venne confezionato dalla Repubblica di Siena per essere offerto alla Madonna del Voto in occasione della processione dei ceri e dei censi. Sopravvissuto alle spoliazioni medicee, impiegato fino alla prima metà del XIX secolo, poi musealizzato, infine rimosso e dimenticato in magazzino, torna oggi a costituire una preziosa testimonianza storica del nostro passato.

Alto quasi otto metri, è confezionato in prezioso velluto color rosso porpora, ornato con un fregio in oro a losanghe su cui sono disposte armi araldiche, completato sul retro da una fodera in pelle di vaio dalla lavorazione certosina della quale si riteneva che non esistessero più esempi. Il prezioso reperto risalirebbe ai primi decenni del Cinquecento, ancor prima che la Repubblica di Siena perdesse la propria indipendenza e la datazione dello stendardo è stata possibile grazie al lavoro di Fabiana Bari, che ha effettuato una ricognizione dei tessuti d’arte di proprietà dell’Opera su commissione dello stesso Rettore.

Al tempo fu il dono offerto dall’antico stato il 14 agosto, durante la cerimonia dei ceri e dei censi. Il suo valore è incredibile, infatti ,proprio dopo la caduta di Siena, quest’opera assunse su di sé tutta la simbologia civica e liturgica che prima di quell’evento era affidata agli oltre 110 palii che venivano offerti alla Cattedrale. Il drappellone è confezionato seguendo una consuetudine antichissima che risale al 1300, nella fascia centrale tessuta in oro sono esibiti gli stemmi araldici della comunità, la Balzana e il Leone del popolo, in alto c’è lo stemma mediceo, in basso due armi di famiglie nobil isenesi, quella dei Foresi e quella dei Ballati.

 

Il palio cadde in disuso agli inizi dell’Ottocento; nel 1870 venne erroneamente esposto nel carroccio senese della battaglia di Montaperti, nel museo dell’Opera. Negli anni cinquanta del ‘900, l’improbabilità di questa identificazione divenne evidente e si preferì rimuovere il drappo dalla sua sede espositiva riponendolo in magazzino, dove è rimasto fino ad oggi che può essere restituito, in tutta la sua austera bellezza, ai cittadini senesi ai quali appartiene.

La serata è stata molto interessante, emozionante per la storia e l’unicità del ritrovamento; la relazione davvero coinvolgente ed esaustiva grazie alla dott. Bari , come sottolineato  dagli interventi e dalle domande da parte di un  pubblico partecipe.

 

mm

INDUSTRIA 4.0

by Presidente on

Giovedì 23 gennaio 2020

Caminetto aperto a familiari ed amici- ore 19.00   NH Hotel , Siena

Relatore Dr. Niccolò Fiorini

Giovedì 23 Gennaio ,seguendo la  consolidata tradizione di far conoscere un socio recentemente ammesso, Niccolò Fiorini, dopo una breve presentazione personale, ha relazionato su un tema di particolare attualità per il suo impatto nel mondo economico e sociale: Industria 4.0.

Il termine Industria 4.0 è noto ai più per la risonanza avuta dal cosiddetto “Piano Calenda”; purtroppo molto spesso non si conosce l’origine del termine, perdendo così gran parte del significato sottostante. Per comprendere meglio il concetto occorre partire dall’altro termine con cui Industria 4.0 è nota: Quarta Rivoluzione Industriale. Perché “quarta”?

Nei banchi di scuola tutti abbiamo studiato la prima rivoluzione industriale, quella del vapore e del passaggio da una produzione artigianale a una industriale. La macchina a vapore è stata la tecnologia con cui si è identificata la rivoluzione che ha stravolto i sistemi produttivi nel vecchio continente. La seconda rivoluzione industriale viene identificata con l’elettricità, i prodotti chimici ed il petrolio e datata verso la seconda metà del XIX° secolo con impatti rilevanti anche nei primi anni del XX°. La terza è quella a noi cronologicamente e socialmente più vicina. La rivoluzione basata sull’elettronica e l’informatica. La rivoluzione che ha modificato profondamente non solo l’industria ma anche la società in cui noi viviamo. Ed infine arriviamo alla quarta…

È facile notare come le prime tre rivoluzioni siano legate ad una o più tecnologie ben definite ed identificabili. Anche ad un non esperto risulta chiaro l’impatto rivoluzionario giocato dalle tecnologie identificate. Questo legame non è invece così facile e diretto nel caso della quarta rivoluzione industriale. Per Industria 4.0 si parla infatti di “paradigma 4.0” e di tecnologie abilitanti industria 4.0, che sono generalmente categorizzate in 9 aree:

  1. Advanced manufacturing solution: robot collaborativi interconnessi e programmabili.
  2. Additive manufacturing: uso delle stampanti 3D connesse a software di sviluppo digitali.
  3. Realtà Aumentata: realtà aumentata a supporto dei processi produttivi.
  4. Simulazione: simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi.
  5. Integrazione orizzontale/verticale: integrazione dati lungo tutta la catena del valore.
  6. Industrial internet: comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti.
  7. Cloud: gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti.
  8. Cybersecurity: sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti.
  9. Big Data & Analytics: Analisi di base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi.[1]

Mancando un legame forte ed immediato tra le tecnologie abilitanti ed il loro impatto congiunto nel tessuto economico e sociale, ecco quindi che risulta quanto mai importante l’utilizzo del termine rivoluzione industriale per questo nuovo paradigma.

Ma perché si tratterebbe di una rivoluzione? Perché, se opportunamente, organicamente ed intelligentemente (in modo smart, come direbbero gli anglofoni) utilizzate, le 9 categorie tecnologiche permettono di ottenere 5 importanti benefici

maggiore flessibilità

maggiore velocità

  1. maggiore produttività
  2. migliore qualità
  3. maggiore competitività del prodottoLe applicazioni di Industria 4.0 sono notevoli e si adattano a molteplici campi. Si è passati infatti da Industria 4.0 a Impresa 4.0 per poi associare la quarta rivoluzione a moltissimi ambiti, tra i quali “agribusiness 4.0”. Caratteristica fondamentale della quarta rivoluzione industriale è infatti quella di applicare tecnologie storicamente utilizzate in alcuni settori in ambiti completamente diversi per ottenere notevoli vantaggi riconducibili ai 5 benefici esposti sopra.Durante il caminetto l’esposizione si è focalizzata sull’impatto e sulle opportunità di industria 4.0 nel mondo agricolo e più in generale in quello del cibo e del vino.

    L’agricoltura di precisione, tramite droni, sensori, sistemi di telecomunicazione, riconoscimento d’immagini , analisi dati e condivisione in cloud e molte altre tecnologie già ampiamente utilizzate in altri settori permette:

    • Maggiori e puntuali informazioni per i produttori;
    • Produrre di più con meno risorse;
    • Maggiore sicurezza e tracciabilità dei prodotti. Oltre ad una maggiore affidabilità delle informazioni nel flusso produttore-consumatore(-autorità di controllo)
    • Personalizzazione di massa e personalizzazione puntuale del prodotto (inclusa la co-creazione del prodotto con il consumatore finale);

    Infine l’intervento ha fornito alcuni spunti circa l’impatto di agribusiness (industria) 4.0 nel modello di business delle imprese:

    • Maggiore integrazione lungo tutta la filiera
    • Stretta collaborazione tra i vari soggetti coinvolti
    • Confini “labili” tra le aziende (e modelli di business modulari)
    • Nuove opportunità di marketing (per soddisfare consumatori sempre più esigenti).

mm

MAURO BERRUTO OSPITE DEL ROTARY CLUB SIENA

by Presidente on

Giovedì 16 gennaio 2020

Lecture Show “Capolavori” di Mauro Berruto-Teatro dei Rozzi-Siena-18.30

Regia di Roberto Tarasco

Giovedì 16 gennaio 2020

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Capolavori. Allenare, Allenarsi, Guardare altrove.

Relatore : Dott. Mauro Berruto già CT Nazionale Italiana Volley Medaglia Olimpica Londra 2012

Un palco, una piccola scrivania , un grande schermo sul quale proiettare diapositive: una coreografia minimal per un grande  personaggio , Mauro Berruto, che è stato capace, per quasi due ore,  di inchiodare alle loro poltroncine del teatro dei Rozzi  centinaia di persone (tantissimi i giovani) per un evento promosso dal Rotary Club Siena e dal Rotaract. Non è stato solo uno spettacolo (anche se un titolo ce l’ha: Capolavori, lo stesso dell’ultimo libro di Berruto), né una conferenza, non una lezione:  semplicemente la narrazione di una esperienza di vita  unica dalla quale trarre ispirazione e spunti per le nostre vite di tutti i giorni.

E Mauro Berruto di cose ne ha davvero tante da raccontare ed insegnare: laureato in filosofia ,dopo una lunga carriera nella pallavolo maschile come coach di grandi club e per sei anni della nazionale finlandese, è stato commissario tecnico della nazionale italiana dal 2010 al 2015, vincendo sette medaglie in competizioni internazionali ed ancora:  amministratore delegato della Scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco, e infine direttore tecnico delle squadre olimpiche della federazione Tiro con l’arco.

Oggi Berruto gira l’Italia, e non solo, nella sua veste di ispirational speaker per motivare, ispirare e raccontare come raggiungere sempre i nostri obiettivi più importanti. Semplificando lo si potrebbe definire un ‘motivatore’ (anche se all’interessato il termine non piace) al quale ricorrono grandi imprese, enti, società sportive per migliorare le performance dei propri dipendenti o atleti là dove il tutto è affidato alla  volontà  ( da affinare e coltivare nel tempo con pazienza), alla conoscenza dei propri limiti, alla consapevolezza che quest’ultimi possono diventare punti di forza per riprendere un cammino bruscamente interrotto, per risollevarsi da sconfitte che fanno parte del percorso di vita così come le vittorie.

E Capolavori, il suo libro portato poi in teatro con la raffinata regia di Roberto Tarasco, altro non è che una mappa per trasformare il potenziale in eccellenza. Un libro per chi sogna di vincere una medaglia, di dipingere un’opera d’arte, di raggiungere un budget, di conquistare una quota di mercato oppure, semplicemente, di poter dare il meglio di sé in ogni occasione. O per dirla con l’autore per non smettere mai di sognare di raggiungere l’Itaca che è dentro di noi

L’evento, voluto dal Presidente del Rc Siena Francesco de Feo e dal Presidente del Rotaract Riccardo Intruglio, era finalizzato alla raccolta di fondi per l’allestimento di un taxi adibito al trasporto dei portatori di handicap.


 

 

mm

PROGRAMMA DEL MESE DI GENNAIO 2020

by Presidente on

Giovedì 2 gennaio 2020

Attività sospesa

Giovedì 9 gennaio 2020

Caminetto-NH Hotel Siena-19.00

Argomenti Rotariani

Giovedì 16 gennaio 2020

Lecture Show Mauro Berruto-Teatro dei Rozzi-Siena-18.30

Regia di Roberto Tarasco

Giovedì 16 gennaio 2020

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Relatore Dott. Mauro Berruto già CT Nazionale Volley Medaglia Olimpica Londra 2012

Giovedì 23 gennaio 2020

Caminetto aperto a familiari e amici-NH Hotel Siena-19.00

Industria 4.0

Relatore Niccolò Fiorini

Giovedì 30 gennaio 2020

Conviviale-NH Hotel Siena-20.00

Il Palio Censuale

Relatrice : Prof. Fabiana Bari

mm

CONVIVIALE DEGLI AUGURI : 19 dicembre 2019

by Presidente on

 

Giovedi 19 dicembre, presso l’Hotel Garden, ha avuto luogo la Conviviale degli Auguri del nostro Club, presenti oltre 170 partecipanti fra Ospiti e Soci.

Preceduta, come di consueto, dal momento  di incontro durante l’aperitivo accompagnato dalle note  di un eccellente quartetto della Siena Jazz Accademia, la Conviviale si è aperta con la presentazione dei numerosi ospiti del Club e dei Soci.

Per le Autorità rotariane e cittadine erano presenti l’Assistente del Governatore, Dott. Pietro Burroni, l’Assessore alla Sanità, servizi sociali e politiche della casa per il Comune di Siena Dott.ssa Francesca Appolloni , il Questore di Siena, Dott. Costantino Capuano, il Comandante dei Carabinieri Colonnello Stefano Di Pace, il Vice-Comandante del 186°  Rgt “Folgore” Tenente Colonnello Enrico Iazzetta .

Abbiamo avuto anche la gradita presenza dei Presidenti di tutti i Club service senesi.

In apertura di serata, dopo il saluto del Presidente agli ospiti del Club, ai Soci e ai loro familiari ed amici, sono stati applauditi e graditi i saluti portati dal Dott. Pietro Burroni  e dalla Dott. ssa  Francesca Appolloni, presente in rappresentanza del Sindaco.

Mentre la Dott.ssa Appolloni ha espresso l’apprezzamento e  la riconoscenza dell’Amministrazione Comunale per l’attività del nostro Club in ambito cittadino, ricordando la collaborazione e la sinergia che caratterizzano da sempre i rapporti esistenti  fra le  due realtà, il Dott. Burroni ha ricordato di aver da sempre “vissuto” il Rotary attraverso la figura e l’impegno del padre, socio del nostro Club, sottolineando i valori della nostra grande Associazione.

La Festa degli auguri si è svolta, secondo una tradizione consolidata, in un clima di serena partecipazione , vivendo un’atmosfera  di amicizia.

Molto apprezzato anche il dono natalizio ai presenti, in realtà un regalo solidale, un service in favore di  Amref Health Africa, organizzazione internazionale no profit  che si propone di  migliorare la salute in Africa attraverso il coinvolgimento  delle comunità locali.

A  rendere ancor più suggestiva questa particolare serata, l’esibizione  , subito dopo il brindisi e lo scambio degli auguri,  di quattro giovani musicisti che frequentano i corsi accademici  della Siena Jazz University; testimonianza di musica di alto profilo e di un percorso di alta formazione professionale e artistica.

L’annuncio che il nostro Club , avviando una collaborazione con Siena Jazz,, aveva deciso di assegnare una borsa di studio  a uno  studente meritevole che si fosse particolarmente distinto negli esami di ammissione ai corsi, implementando così la sua azione verso i giovani già attuata con le borse di studio elargite  da anni a studenti dell’Accademia Chigiana e a giovani frequentanti l’Università per Stranieri ha concluso la serata rendendo  più che mai “natalizia”  la nostra Festa.

mm

VISITA DEL GOVERNATORE MASSIMO NANNIPIERI

by Presidente on

Giovedì 5 dicembre 2019

Hotel Garden Siena h.-17.00

Giovedi 5 dicembre 2019, accompagnato dall’Assistente Pietro Burroni, il Governatore Massimo Nannipieri ha effettuato la sua Visita Ufficiale al nostro Club.

Un appuntamento importante che rappresenta senz’altro  un’ottima occasione di confronto per i Dirigenti e i Soci di un Club.

Dopo un primo colloquio con il Presidente e il Segretario, il Governatore ha incontrato in plenaria il Consiglio Direttivo con i Presidenti di Commissione, i Delegati, l’Istruttore del Club, i nuovi soci e il Presidente del Rotaract  Siena.

Massimo Nannipieri ha esordito con parole di apprezzamento ricordando che il Rotary Siena è un Club di antica costituzione, attento ai principi rotariani e con una importante storia di servizio.

Il Governatore si è quindi soffermato sull’importanza di sviluppare e conservare l’effettivo , individuando con particolare attenzione e cura i potenziali rotariani da inserire in organico e coinvolgendo di più e più spesso i Soci in incarichi nelle Commissioni o all’interno del Club al fine di favorire  una partecipazione sempre più attiva. Le interessanti ed esaustive relazioni presentate dai Presidenti di Commissione hanno poi offerto spunti di riflessione su temi importanti quali la ricerca di condivisione interna, l’impegno in eventi interclub per la raccolta di fondi, la realizzazione di service efficaci.

Molto apprezzate anche le attività del nostro Rotaract , al quale il Governatore ha riconosciuto un impegno costante, e l’informazione fornita sia con il notiziario cartaceo che tramite il nostro sito che consente di portare a conoscenza della comunità le iniziative del Rotary.

La visita del Governatore è proseguita con la Conviviale, durante la quale è avvenuta l’ammissione al Club del nuovo socio  Niccolo’ Fiorini ,ricercatore presso la Facoltà di Economia della  nostra  Università, presentato dal Past President  Pier Luigi  Venturi.

A Niccolo’, oltre l’onore di ricevere il “pin” e gli auguri da parte del  Governatore, un sincero benvenuto da parte di tutto il Club affinchè possa fattivamente contribuire alla crescita del nostro sodalizio grazie  alle sue qualità “rotariane”.