La riunione al Caminetto di Giovedì 11 Aprile si è svolta nel “Giardino Segreto” del Polo Civile del Tribunale di Siena. E’ stata questa l’occasione per scoprire uno dei giardini nascosti all’interno della cinta muraria della nostra città. Dobbiamo ringraziare il giudice Dr. Delio Cammarosano, Presidente del Comitato “Area Verde Camollia 85”, che ci ha gentilmente ospitato.

Il Comitato si è formato nel Maggio 2016, inizialmente promosso da magistrati, avvocati e dipendenti del tribunale ed oggi costituito da 440 associati, prevalentemente cittadini. Con il trasferimento della sede civile del Tribunale in Via Camollia, è stata aperta al pubblico l’area verde interna, recuperando e rendendo fruibile quest’oasi urbana. Inizialmente la manutenzione è stata assicurata da volontari, successivamente è stata stipulata una convenzione con la Casa Circondariale cittadina. Gli alunni dell’Istituto Agrario di Siena hanno inoltre lavorato ad una parte esterna, che degrada verso Fonte Giusta, scoprendo le vestigia di un antico giardino all’italiana. Vi si svolgono mostre ed esposizioni di artisti, presentazioni di libri, proiezioni di cinema d’autore e concerti.

L’incontro al caminetto del Club si è quindi tenuto all’interno della limonaia del giardino ed ha avuto come tema il recente convegno “Rotary e patrimonio dell’umanità”, svoltosi il 29 e 30 Marzo. Graditissimi ospiti del Club Silvia Trapassi, Presidente del Rotary Siena Est, Fabio Fiorini, Presidente del Rotary Chiusi-Chianciano-Montepulciano e Claudio De Felice, Past-President del Rotary Valdelsa.

Fiorini, architetto di professione, ha illustrato i contenuti trattati nelle due giornate di lavoro, riassunti in una serie di diapositive che sarà presentata a fine Aprile in Polonia, al Convegno Internazionale di Zamosc, da due Rotaractiani di Siena, Antonio Foti Valente e Umberto De Rasis, laureandi in Giurisprudenza, e da due studentesse di Montepulciano e Pienza, Giulia Garavelli e Carlotta Gonzi. Molto suggestiva e di impatto la proiezione di un video realizzato da Lorenzo Andreoni, in cui sono presentati i siti UNESCO di Siena, San Gimignano, Pienza e la Val d’Orcia, situati nei territori di pertinenza dei quattro Club. Queste produzioni, video e slides, saranno il biglietto da visita a Zamosc per candidare Siena ad ospitare il prossimo Convegno Internazionale “Rotary-UNESCO” del 2021.

Durante l’incontro, il Presidente Andrea Tiribocchi ha inoltre ringraziato il Dr. Stefano Di Bello di Opera-Civita, presente al Caminetto, grazie al cui contributo i quattro giovani studenti potranno viaggiare ed alloggiare in Polonia per il convegno.

“ MOMENTI FILU’ ”

Giovedì 4 Aprile, presso l’NH Hotel, si è tenuta la conviviale in cui i Soci e i loro graditi ospiti hanno potuto assistere allo spettacolo “Momenti Filù”, eseguito dal poeta graficomico Alessandro Valenti, in arte ALVALENTI.

Il relatore, prima di iniziare lo spettacolo, si è presentato al Club con una breve biografia: nasce in Sardegna e, per motivi di lavoro del padre, all’età di otto anni si trasferisce con la famiglia a Siena, dove conosce il suo maestro ispiratore, Bruno Tanganelli detto “Tambus”, che lo introduce nel mondo del teatro popolare. Successivamente comincia ad affinare la sua innata indole di umorista grafico. Inventa la “vignetta crittografica”, un divertente metodo di improvvisazione grafica che trasforma in pochi minuti una qualsiasi firma, segno o parola in una vignetta. Si esibisce in vari teatri e partecipa a numerose mostre e trasmissioni televisive, tra le quali una delle più note è Zelig, condotta da Claudio Bisio. Coadiuvato dalla moglie, l’attrice Eliana Esposito, Alvalenti porta il suo nuovo spettacolo grafico teatrale, “Momenti Filù”, in Francia, in Italia e a Malta, dove risiede. Autore del famoso poster satirico “la città magica”, un omaggio a Siena e alle contrade, ha un suo laboratorio cittadino in Via di Beccheria.

Durante la nostra conviviale, l’eclettico relatore ha eseguito alcune performance, regalandoci, in un crescendo di emozioni, una esibizione originale e coinvolgente.

Al ritmo della musica, Alvalenti ha disegnato, talvolta anche in simultanea “a due mani”, i suoi personaggi, le invenzioni grafiche e le vignette estemporanee, nate dalle firme dei Soci chiamati sul palco e dagli input forniti dai presenti, su di una lavagna a rullo di carta, posta al centro del palco,

Un momento particolarmente divertente è stato quello della “lettura del pensiero”, con cui Alvalenti, mediante l’ausilio di un casco “speciale” (in realtà una parrucca!), ha dichiarato di poter leggere la mente di un Socio e di disegnare ciò che quest’ultimo stava effettivamente pensando. Uno spettacolo da “mentalista”, che ha suscitato l’ilarità dei presenti.

Si sono quindi susseguite “vignette crittografiche” personalizzate, ispirate anche alle contrade di appartenenza dei Soci che, su invito dell’artista, sono saliti sul palco.

Durante lo show non potevano mancare le caricature, argute e somiglianti, una delle quali ha avuto come protagonista il Presidente: partendo dalla parola “Rotary”, Alvalenti ha creato una caricatura del sottoscritto con tanto di campana, martelletto e collare!

Al termine dell’esibizione, il relatore ha regalato le varie vignette ai Soci protagonisti e si è congedato, insieme alla moglie Eliana, non senza aver ricevuto in ricordo il Sanesino ed il guidoncino del Club.

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“Rotary per il patrimonio dell’umanità”

by Presidente on

L’allegrezza dei forastieri non può andare divisa dalla dignità dei cittadini” Costituto Senese 1309

Venerdì 29 e Sabato 30 Marzo i quattro Rotary Club sedi di patrimoni dell’umanità nei loro rispettivi territori, (Siena, Siena Est, Chianciano-Chiusi-Montepulciano e Valdelsa) hanno organizzato un interessante convegno sulla valorizzazione e tutela dei siti UNESCO.

Venerdì pomeriggio i lavori si sono svolti nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza mentre Sabato mattina presso l’Aula Magna del Rettorato.

Notevole il livello dei relatori. Hanno infatti parlato illustri architetti, urbanisti ed altri esperti e conoscitori di varie discipline relative alle città storiche e ai siti da tutelare . E’ stato molto importante creare una sinergia ed una unione di intenti tra le amministrazioni comunali dei territori patrimoni UNESCO (Siena, San Gimignano, Pienza e la Val d’Orcia) ed i quattro Club Rotary.

Il convegno ha centrato il proprio “focus” sulle problematiche legate alle fragilità dei centri storici e del paesaggio e sull’impatto che il turismo può avere su di essi.

Già nel 1309 i nostri antenati, nel redigere in volgare il primo Costituto Senese, scrissero che “l’allegrezza dei forastieri non può andare divisa dalla dignità dei cittadini” e chi governa deve avere a cuore “massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”.

Gli atti delle due giornate di lavori congressuali saranno presentati dai ragazzi dei Club Rotaract Siena e Chiusi-Chianciano-Montepulciano al Convegno Internazionale UNESCO che si svolgerà a Zamosc, in Polonia, a fine aprile.

I Rotaractiani, in quell’occasione accompagnati dal nostro Socio Fausto Lorè (delegato al progetto UNESCO insieme a Elisabetta Miraldi e Stefano Maestrini), proporranno ufficialmente la candidatura di Siena ad ospitare il prossimo Convegno Internazionale del 2021 che avrà luogo in Italia.

La sera di Venerdì 29 si è poi svolto un elegante apericena presso la sede di Banca Fideuram, nel Palazzo Chigi Zondadari, meravigliosa location con affaccio su Piazza del Campo, già sede di un altro evento conviviale in occasione del “Polioday” del 24 Ottobre 2018.

 

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by Filippo Fiorini delegato informatizzazione on

Pubblicati alla pagina dedicata il notiziario di Club di Gennaio e Febbraio e la Storia del restauro della Madonna di Provenzano patrocinato dal ROTARY CLUB DI SIENA nel 50° anniversario della propria fondazione (autore Alberto Fiorini). Buona lettura.

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Programma di Aprile 2019

by Presidente on

APRILE

 

Giovedì 4 Aprile

ore 20 NH HOTEL

Conviviale

Momenti Filu’”

Il Club incontra il poeta graficomico Alvalenti

in una serata all’insegna dell’umorismo

 

Giovedì 11 Aprile

ore 19 Polo Civile Tribunale di Siena

Caminetto

Alla scoperta del “Giardino Segreto”

del Polo Civile del Tribunale di Siena

Ingresso Via del Romitorio, 4 – Siena

 

Giovedì 18 Aprile

(GIOVEDI’ SANTO)

Attività sospesa

 

Giovedì 25 Aprile

Festività

Attività sospesa

Giovedì 21 Marzo si è tenuta al NH Hotel una conviviale densa di avvenimenti, che ha visto la partecipazione di numerosi soci e loro graditi ospiti.

L’argomento principe della serata è stata la relazione su “Il Sovrano Militare Ordine di Malta, ieri e oggi”, presentata dal Prof. Folco Giusti, Professore Ordinario di Zoologia presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena e grandissimo esperto di Malacologia, la branca della zoologia che studia i molluschi e le conchiglie.

Il Prof. Giusti si è però presentato al Club in veste di Responsabile della Delegazione di Siena e Consigliere della Delegazione di Firenze del Sovrano Militare Ordine di Malta, con il grado di Cavaliere di Onore e Devozione in Obbedienza.

Il nostro Socio Alessandro Tamagnini, che ha il grado di Cavaliere di Grazia Magistrale, ha fatto da tramite e da coordinatore per la serata.

L’illustre relatore, con il supporto di una serie di diapositive, ci ha condotto in un viaggio nel tempo, ricostruendo la storia dell’Ordine Cavalleresco di Malta, a partire dall’XI secolo, quando i Cavalieri, all’epoca conosciuti come ‘Cavalieri Ospitalieri dell’Ordine di San Giovanni’, fondano un ospedale a Gerusalemme per assistere i pellegrini di qualsiasi religione e razza. L’opera degli Ospitalieri diventa sempre più importante e nel 1113 il Vaticano, con Papa Pasquale II, riconosce ufficialmente la comunità monastica come ordine religioso laicale, completamente indipendente dallo Stato della Chiesa e libero di agire. Dal 1136 il Papa autorizza i Cavalieri a combattere per difendere la Terra Santa. Dopo la caduta di Gerusalemme nel 1291, l’Ordine si trasferisce dapprima a Cipro, quindi a Rodi e successivamente a Malta, dove avrà la propria sede dal 1530 al 1798 quando, per osservanza della regola che impedisce di combattere contro altri cristiani, abbandona l’isola nelle mani di Napoleone Bonaparte. I Cavalieri di Malta giungeranno definitivamente a Roma nel 1834, dove tutt’ora risiedono nel Palazzo Magistrale in Via Condotti e nella Villa Magistrale sull’Aventino, operando come un piccolo stato sovrano in Italia.

I Cavalieri e le Dame dell’Ordine di Malta rimangono ancora oggi fedeli ai loro principi ispiratori, riassunti nel motto “Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum”: difesa della fede e servizio ai poveri. Devono perciò osservare una condotta esemplare, seguendo gli insegnamenti e i precetti della Chiesa cattolica. Un impegno che si traduce in realtà in 120 paesi del mondo attraverso i progetti umanitari e di assistenza sociale. L’Ordine ha una rappresentanza ufficiale presso la sede dell’ONU, operando con una fitta attività diplomatica e svolgendo compiti nelle trattative di pace e nelle missioni umanitarie; ha relazioni strette con la Santa Sede e osserva la regola del rispetto al Papa.

Attualmente l’Associazione Cavalieri Italiani dell’Ordine (ACISMOM) gestisce l’Ospedale di S. Giovanni Battista di Roma e altri centri e poliambulatori medici in Italia.

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) ha compiti di protezione civile, assistenza nelle calamità, accoglienza ai migranti. Il nostro Alessandro Tamagnini è responsabile della sezione CISOM di Siena, che dà supporto alle comunità che accolgono ed aiutano gli anziani, come ad esempio il Campansi, e contribuisce all’assistenza dei bisognosi.

A Siena le tracce storiche del Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta si trovano dapprima nella chiesa di San Leonardo, in via Val di Montone, e successivamente nella chiesa di San Pietro alla Magione, in via Camollia, che ancora oggi continua ad essere luogo di riunione e celebrazione della sezione senese.

Prima dell’inizio della cena, il Presidente ha ricordato il significato particolare della serata, essendo la conviviale in cui i Soci ed i loro ospiti hanno degustato gli “spaghetti del Tota”.

Il carissimo e compianto Socio Prof. Giovanni Tota, Presidente del Club nell’annata rotariana 1996-97, ogni anno aveva la consuetudine di portare, direttamente dalla Puglia, gli spaghetti artigianali e di offrirli ai Soci del club. Andrea

Tiribocchi ha sottolineato l’importanza della tradizione, che deve continuare ad esistere, perché fa parte della nostra memoria e, in questo caso, contribuisce a rinnovare il senso di appartenenza alla grande famiglia rotariana. Con grande affetto quindi, ogni anno, il Club ricorda Giovanni proponendo la degustazione degli “spaghetti del Tota” che, con tanto amore e simpatia, sua moglie, la carissima Ottavia, ci offre e ci fa arrivare sulla tavola.

Durante il corso della serata è avvenuta inoltre la nomina di un nuovo e prestigioso Socio Onorario del Rotary Siena, Sua Eccellenza il Prefetto di Siena, Dr. Armando Gradone, che è stato presentato al Club dal nostro socio Olindo Schettino, con una descrizione in cui, oltre all’eccellente curriculum professionale, sono state evidenziate le doti umane e le caratteristiche personali del nostro nuovo Socio Onorario.

La serata ha avuto termine con la consueta consegna al Relatore del “Sanesino” d’argento e del guidoncino del Club in ricordo dell’evento.

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Incontro con il Generale Giuseppe Cucchi

by Presidente on

“Andiamo verso il secolo giallo? La inarrestabile crescita della Cina”

Conviviale di grande interesse quella svoltasi il 7 marzo presso l’Hotel Garden. Ospite della serata, il Generale Prof. Giuseppe Cucchi, uno dei più illustri analisti delle vicende internazionali.

Per anni direttore del Ce.Mi.S.S. (Centro Militare di Studi Strategici) nonché capo dell’ufficio politico-militare del Ministro della Difesa Arturo Parisi e consigliere militare dei primi ministri Prodi e D’Alema, coordinatore della preparazione dell’Italia contro grandi attentati nel Dipartimento della Protezione Civile e coordinatore dei servizi segreti italiani, Cucchi ha cominciato dicendo di sentirsi molto legato alla nostra città, essendo stato per anni professore all’Università di Siena presso la facoltà di Scienze Politiche.

Il tema della serata era la Cina e la sua inarrestabile crescita. Il relatore ha iniziato ponendo l’accento sul cambiamento del quadro internazionale dopo la fine del bipolarismo caratterizzante il periodo della guerra fredda. Ben sapendo che geograficamente l’Asia si estende dal Mediterraneo e dal Mar Rosso fino al Pacifico, abbracciando 2/3 del continente eurasiatico, molti Paesi e quasi 5 miliardi di persone, tra cui circa 1,5 miliardi nella sola Cina, Cucchi è partito dall’anno 2017 ricordando come, durante quell’anno, 68 Paesi comprendenti i 2/3 della popolazione mondiale e la metà del PIL del mondo, si riunirono a Pechino per il primo vertice della Belt and Road Initiative. I leader asiatici, europei e africani vararono allora il più grande piano coordinato di investimenti infrastrutturali della storia umana. Un piano gigantesco per collegare varie parti del mondo in un quadro di interscambi commerciali: si trattava della Via della Seta, cioè del progetto più grande del XXI secolo, analogo per importanza alle grandi istituzioni quali ONU, il Piano Marshall del XX secolo, eccetera. Un progetto, quello della Via della Seta, ideato, realizzato in Asia e guidato da asiatici.

Numerosi sono stati i riferimenti storici fatti dall’illustre oratore per descrivere il percorso compiuto dalla Cina negli ultimi anni e avviato dalle decisioni assunte da quel grande leader che fu Deng Xiao Ping. Il Generale ha spiegato come Pechino si sia già garantita dei punti di appoggio in Europa, tra cui il porto del Pireo in Grecia, e non ha mancato di mettere in evidenza che anche l’Italia si troverà a compiere una difficile scelta: mantenere il rapporto atlantico con gli USA o propendere per la Cina.

Al termine della sua brillante relazione, il Generale Cucchi ha ricevuto un lungo applauso.

Approfittando delle sue grandi conoscenze e della non comune padronanza di tutti gli argomenti, i Soci hanno rivolto all’ospite molte domande, che non si sono limitate al solo tema della serata, ma hanno toccato vari argomenti: dalla Brexit alle minacce del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un, dalle tormentate vicende europee alla mancanza di autentici leader capaci di gestire gli affari internazionali.

In conclusione, una splendida serata, per la legittima soddisfazione del Presidente Andrea Tiribocchi e dei numerosi Soci.

 

                                                                                                       Giovanni Buccianti

 

 

 

 

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Dall’Istruttore – Rubrica di Marzo

by Presidente on

 

Care Amiche e Amici,

vorrei dedicare questo mio breve scritto a un piccolo ripasso che credo utile per tutti noi, me stessa in primo luogo. Come ogni Associazione il Rotary ha le sue regole che sono compendiate in regolamenti e statuti scritti. Il Rotary è dotato di un Manuale di Procedura che viene aggiornato ogni 3 anni dal Consiglio di Legislazione. Il Manuale, che deve essere conosciuto e comunque in dotazione di ogni Club, contiene documenti che riguardano lo Statuto e il Regolamento del Rotary International, lo Statuto tipo e il Regolamento tipo dei Rotary Club, e il regolamento della Fondazione Rotary del Rotary International.

Le regole e le procedure dell’organizzazione sono raccolte nel Rotary Code of Policies e nel Rotary Foundation Code of Policies ambedue disponibili sul sito web del Rotary. Questi documenti vengono aggiornati periodicamente dopo ogni riunione del Consiglio Centrale e degli Amministratori della RF, che si riuniscono più volte all’anno.

Il Manuale di Procedura è diviso in due parti:

una prima parte in cui sono descritti i principi guida del Rotary e una seconda più tecnica in cui possiamo consultare i documenti costituzionali del Rotary International e della Rotary Foundation e i regolamenti e lo statuto tipo dei Club.

Mi soffermerò sulla prima parte: la missione del Rotary.

Per poter realizzare questa missione è importante che i Club e i Distretti conoscano a fondo non solo i documenti di governance, ma anche i principi guida e i valori dell’Organizzazione.

“L’Azione di pubblico interesse”, approvata al Congresso del 1923 e successivamente modificata, incoraggia e promuove l’azione del servire nella vita professionale, personale e civica di ogni Rotariano.

Da qui il motto del “servire al di sopra di ogni interesse personale” che è la filosofia di vita di ogni Rotariano. Un Club è innanzitutto un gruppo di professionisti che ha accettato questa filosofia di vita e la mette in pratica nel proprio settore professionale e nella vita personale, inoltre agisce con il precetto e con l’esempio incoraggiando così l’accettazione da parte dei rotariani e dei non soci.

Ma per servire bisogna agire e i Club sono invitati a promuovere un’azione collettiva di pubblico interesse di un certo rilievo possibilmente variandola di anno in anno e portandola a compimento al termine dell’anno sociale. Questa attività deve richiedere la partecipazione di tutti i Soci dl Club, deve far fronte ad una effettiva necessità della comunità, ogni singolo Club ha la massima libertà di scegliere l’attività di pubblico interesse che ritiene più adatta ai fabbisogni della comunità.

Nel 1992 il Consiglio di Legislazione ha adottato la seguente definizione: l’azione di pubblico interesse incoraggia e promuove l’applicazione dell’ideale del servire nella vita personale, professionale e civica di ogni rotariano. Nell’impegnarsi perché sia rispettato tale ideale i club hanno intrapreso varie attività che offrono eccellenti opportunità di volontariato ai Soci. In quest’ottica si invitano i club a rivedere le possibilità di volontariato presenti sul territorio, coinvolgendo anche Interact, Rotaract anche insieme a progetti rotariani a livello internazionale, a coinvolgere le comunità nell’attuazione dei progetti di servizio, cooperare con altre organizzazioni in armonia con il regolamento del RI, affidare alla comunità stessa la responsabilità di proseguire i progetti avviati, non ultimo ottenere da parte della comunità il riconoscimento per i progetti avviati.

Nell’ambito del Piano Strategico il Rotary ha adottato nel 2007 i cinque valori fondamentali quali tratti fondamentali dell’essere rotariani:

AMICIZIA, INTEGRITA’, DIVERSITA’, SERVIZIO, LEADERSHIP

La Prova delle 4 domande:

1) Ciò che penso o faccio risponde a verità?

2) E’ giusto per tutti gli interessati?

3) Promuoverà buona volontà e migliori rapporti d’amicizia?

4) Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?

(Questa prova fu creata nel 1934 dal rotariano J. Erbert Taylor che divenne in seguito Presidente del RI)

Con queste domande chiudo la mia rubrica di Marzo. Vorrei che fossero oggetto per ognuno di noi di una pur breve riflessione.

Vi saluto con Amicizia e Vi auguro Buon Rotary,

Marilena

 

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Festeggiando il Giovedì Grasso al NH Hotel

by Presidente on

Giovedì 28 Febbraio, presso la sede del NH Hotel, i Soci ed i loro familiari si sono riuniti al Caminetto per passare il tardo pomeriggio con un apericena in lieta compagnia. Occasione per chiacchierare in libertà, gustando i tradizionali cenci e frittelle. Maschere multicolori e piumate, realizzate dalla Socia Rotaractiana Camilla Caparrotti con grande maestria e gusto, hanno addobbato i tavoli dei commensali e del buffet, insieme alle immancabili stelle filanti.

Durante la riunione, i presenti hanno potuto salutare il Socio Angelo Intruglio che nei primi giorni del mese di Marzo sarà in missione all’estero per espletare le sue mansioni militari. Congedandosi, Angelo ha dato a tutti appuntamento al prossimo Giugno, in occasione del passaggio della campana.

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“Anna Bolena” al Teatro dell’Opera di Roma

by Presidente on

Domenica 24 Febbraio, insieme ad un gruppo di Soci e familiari, abbiamo potuto assistere all’opera lirica “Anna Bolena”, di Gaetano Donizetti, presso il Teatro dell’Opera di Roma. Partiti con un pulmino 9 posti guidato dal sottoscritto Presidente in carica, sotto l’attenta supervisione del Socio “navigatore” autoctono Filippo Fiorentini, siamo giunti nella Capitale per il pranzo.

Come già sperimentato in una precedente gita “lirica” a Roma, anche questa volta ci siamo dati appuntamento presso lo storico ristorante “La Matriciana”, proprio di fronte al teatro, gustando piatti tradizionali romani, quali gli immancabili carciofi “alla giudia”.

Successivamente, un ampio, doppio palchetto centralissimo ci ha consentito di godere appieno dello spettacolo, che si è rivelato assolutamente molto gradevole e appassionante.

Un sincero ringraziamento all’Istruttore Marilena Pirrelli che, dall’alto della sua competenza di “melomane” del Club, ci ha indicato quest’opera, allestita con un cast di professionisti di altissimo livello, come testimoniato non solo dal gradimento di tutto il pubblico presente ma soprattutto dalla critica musicale specializzata che ha fornito entusiastiche recensioni sui quotidiani nazionali.