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UNA CONVIVIALE IN COMPAGNIA DI MAGDI CRISTIANO ALLAM

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Giovedì 7 dicembre si è tenuta una riunione conviviale che ha visto quale gradito ospite e relatore della serata il Dott. Magdi Cristiano Allam il quale ha illustrato ai numerosi presenti argomenti di particolare interesse legati all’Islam.
Magdi Cristiano Allam, eurodeputato, scrittore, giornalista è nato a Il Cairo il 22 Aprile 1952. Dal 1986 diventa cittadino italiano. Da musulmano per 56 anni ha creduto in un “islam moderato” fino a quando non è stato condannato a morte sia dai terroristi islamici sia dai sedicenti “musulmani moderati”.
Nel 2008 ha ricevuto il battesimo da Papa Benedetto XVI, ma nel 2013 si è dissociato dalla Chiesa di Papa Francesco per la sua legittimazione dell’islam e per la promozione dell’accoglienza dei clandestini che sono prevalentemente islamici.
È stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine Nazione dei Giornalisti e a vincerlo facendo trionfare il principio che è lecito criticare l’islam. Ha denunciato il “Jihad by Court”, la Guerra santa islamica attraverso i tribunali, una persecuzione giudiziaria che subisce per impedirgli di scrivere e di parlare contro l’islam. Nella sua carriera di scrittore è stato autore di 14 libri su islam e immigrazione, è editorialista del Giornale.
L’intervento di Allam ha preso spunto dalla illustrazione della sua ultima fatica letteraria intitolata “Maometto e il suo Allah” nel quale racconta chi è stato veramente Maometto, con le stesse parole dette da Maometto e attraverso la descrizione di fatti conformi a quanto è riportato nei testi ufficiali sostanziandosi in una rappresentazione della vita di Maometto secondo Maometto.
Numerosi gli interventi e le domande dei presenti che hanno contribuito ad un partecipato dibattito su tematiche legate all’Islam ed al fenomeno dell’immigrazione in Italia.
Allam, alla fine della serata, ha autografato molte delle copie del suo libro ai presenti che ne hanno fatto richiesta.
Da segnalare che la serata ha visto il tavolo di presidenza con una sedia occupata solamente dalla locandina dell’iniziativa “Posto Occupato” quale gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza, quale invito ad una presa di coscienza e ad una riflessione su un fenomeno preoccupante quale quello del femminicidio. Un gesto simbolico finalizzato a rappresentare una assenza-presenza quale memoria tangibile e un monito per non sottovalutare i sintomi della violenza, perché il femminicidio è l’ultimo atto estremo commesso sul corpo di una donna.

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UNA RIFLESSIONE SUL ROTARACT ….

by Presidente on

Perché il Rotaract? Quale il motivo che spinge dei ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, con interessi spesso simili ma soprattutto diversi, come diversi sono i caratteri e i temperamenti, le aree di studio e professionali di ciascuno, quale il motivo che li spinge a fare Rotaract? La vita di tutti i giorni impone ritmi frenetici, continui, e spesso è scarso il tempo per guardare in se stessi, tirare delle somme, capire ciò che si vuole, da una situazione o anche dalla vita stessa. Il Rotaract in qualche modo aiuta a rallentare questa instancabile corsa quotidiana, favorendo quel processo introspettivo – farsi domande, accogliere critiche, crescere- che nel mondo di oggi rischia di scivolare in secondo piano. I ragazzi che fanno Rotaract si legano innanzitutto e poi metabolizzano, fanno propri quei principi e quella morale che purtroppo non sempre sono presenti al giorno d’oggi, là fuori. Il Rotaract mette i ragazzi di fronte a quell’energia, a quella voglia di fare che è tipica della loro età, ma che spesso è atrofizzata, impigrita. L’età in cui si è dei vulcani e in cui davvero si è terreni fertili di idee. All’interno del Rotaract i ragazzi coltivano questo senso propositivo, si mettono in discussione, catalizzando se stessi in obiettivi comuni. Ma, e questo è uno dei motivi per cui si fa Rotaract, si è propositivi e ci si rimbocca le maniche non solo per l’obiettivo da raggiungere, il Service, la distrettuale, o un qualunque altro momento della vita rotaractiana; lo si fa anche per la propria crescita personale, per ricercare le opportunità di un confronto, per cogliere nelle parole di un relatore o nel vento ghiacciato di una mattinata invernale di Service il segno che si sta facendo davvero qualcosa, sia per gli altri che per il nostro futuro, per la definizione del nostro profilo di futuri professionisti, ma soprattutto di uomini. Ecco, si fa Rotaract anche per scoprire, o ritrovare, o ripassare, il senso di umanità, il voler diventare esseri umani migliori, il voler perfezionarsi pur sapendo che la perfezione è una chimera, ma nonostante questo aver comunque voglia di lottare a tutti i costi anche solo per migliorare quello che siamo e che vogliamo essere. E non perché questo cambiamento sia visibile agli altri, no. Perché sia visibile soprattutto a noi stessi, quando ci specchiamo la mattina, quando la sera, al chiuso della camera, nel buio più totale, ci addentriamo dentro di noi, quando davvero siamo messi a nudo e possiamo giudicarci.
Il Rotaract, quindi, in qualche modo ci traghetta via dall’individualismo sfrenato, ci spinge al confronto con gli altri e con noi stessi, mettendo al centro l’individuo ma allo stesso tempo il gruppo, dando modo agli uni e agli altri di crescere continuamente. La crescita simultanea dell’individuo e della società in cui questi è inserito è uno dei significati più importanti e vitali del Rotaract. Da qui parte la voglia di fare Rotaract; nelle tante occasioni di formazione, nell’ideazione dei progetti, cerchiamo di dare forma, nel modo migliore possibile ma soprattutto come più ci piace, al nostro futuro. Nostro in quanto persone che lo vivranno, nostro come appartenenti alla società che lo vivrà.
Riccardo Intruglio, Presidente Commissione Stampa del Rotaract Club Siena per l’A.R. 2017/2018

Giovedì 30 novembre si è tenuta presso l’Hotel Garden in Siena l’Assemblea del Club nell’occasione presieduta dal Vice Presidente Franco Siveri.
La serata ha visto l’illustrazione del bilancio consultivo per l’annata 2016-17 da parte del Past President Massimo Innocenti e del Tesoriere Cesare Pepi e la successiva approvazione da parte dei Soci. Inoltre si è tenuta la votazione per l’elezione del Presidente per l’annata rotariana 2019-20 e dei membri del Consiglio per l’annata rotariana 2018-19.
All’esito dello spoglio delle schede elettorali è risultato eletto alla carica di Presidente per l’annata rotariana 2019-20 il socio Francesco De Feo e sono stati chiamati a far parte del Consiglio del Presidente Incoming Andrea Tiribocchi i soci Cesare Biagini, Elena Bindi, Angelo Intruglio, Leonardo Luchini, Pasqualino Paulesu, Cesare pepi, Alessandro Tamagnini, Pietro Terrosi Vagnoli.
A tutti gli eletti i migliori auguri del Club di buon lavoro e di un’annata serena e ricca di soddisfazioni.

Consiglio Direttivo per l’anno rotariano 2018-19
Presidente: Andrea TIRIBOCCHI
Presidente Uscente: Stefano INTURRISI
Vice Presidente: Pietro TERROSI VAGNOLI
Presidente Eletto: Francesco DE FEO
Segretario: Anna Lisa ALBANO
Tesoriere: Roberto MARCHETTI
Consiglieri: Cesare BIAGINI, Elena BINDI, Angelo INTRUGLIO, Leonardo LUCHINI, Pasqualino PAULESU, Cesare PEPI, Alessandro TAMAGNINI
Prefetto: Luca BURRONI

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PROGRAMMA DEL MESE DI DICEMBRE 2017

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DICEMBRE 2017

Giovedì 7 ore 20:00Riunione Conviviale c/o Hotel Garden Siena
Interverrà il Dott. Magdi Allam con una relazione sul tema
“L’ Europa e l’Islam. Il futuro della nostra civiltà”

Giovedì 14 ore 19:00Riunione al Caminetto c/o NH Hotel Siena
Un simpatico apericena aperto ai soci, familiari e ospiti per uno scambio informale degli auguri per le imminenti festività natalizie

Sabato 16 ore 16:00Visita alla Mostra su Ambrogio Lorenzetti
Siena – Complesso Museale del Santa Maria della Scala
La visita sarà supportata dalla presentazione delle opere da parte di una guida autorizzata
Prenotazioni entro il 10 dicembre al Segretario o al Presidente

Giovedì 21 ore 19:30Riunione Conviviale c/o Hotel Garden Siena
Cena degli Auguri
Per motivi organizzativi si prega di comunicare la presenza dei Sigg.ri Soci e dei loro Ospiti entro il termine inderogabile di lunedì 18 dicembre

Giovedì 28 attività sospesa

 

CENONE DI CAPODANNO
Villa di Fagnano – loc. Vagliagli

Il R.C. Siena e il R.C. Siena Est organizzano il cenone che si terrà domenica 31 dicembre 2017 presso la Villa Fagnano in Loc. Vagliagli per festeggiare in amicizia l’arrivo del nuovo anno. L’evento è aperto ai soci ed ai loro amici.
La serata che avrà inizio alle ore 20.30 e prevede:

Aperitivo di benvenuto
Fantasie di fritture

Antipasto
Tartare di fassona
Polentina con salsa toscana di fegatini
Coppetta di pappa al pomodoro con spuma di baccalà
Fagottino di culatello e burrata
Medaglione di pecorino patate e salmone

Primi Piatti
Risotto con fonduta di ricotta basilico e bottarga
Raviolini di pesce con pomodorini pachino alla vaniglia
Pici al capriolo

Secondi Piatti
Filetto di manzo ai pepi con sformatino di verdure
Salmone in crosta di salame con cruditè

Dessert
Mousse al cioccolato – Bavarese ai frutti di bosco

Bevande, Vino, Spumante, Caffè

Dopo la mezzanotte …….
Musica e balli accompagnati dalla “La Combriccola del Disco”

Costo della serata € 100,00 a persona

Si segnala che per esigenze della struttura ricettiva al nostro Club sono stati riservati 110 posti e che non sarà possibile accettare un numero maggiore di prenotazioni; conseguentemente si terrà conto esclusivamente del criterio temporale con cui le stesse perverranno al Segretario od al Presidente.

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WILD AFRICA CON SERGIO PITAMITZ

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E’ stata una interessantissima riunione conviviale quella che giovedì 16 novembre ha visto ospite del Club Sergio Pitamitz  che ha intrattenuto una platea di oltre settanta presenti con avvincenti resoconti sulle proprie avventure professionali.
Pitamitz infatti è un fotografo professionista e giornalista per National Geographic Creative, specializzato in natura, animali e conservazione con esperienze di viaggio in oltre 80 paesi ed in tutti i continenti.
Le sue immagini sono apparse in centinaia di pubblicazioni tra cui BBC Wildlife, Terre Sauvage, Oasis, Africa Geographic, Geo, The New York Times, Time, Newsweek, Figaro Magazine, Condé Nast Traveler nonché su numerose pubblicazioni e libri della National Geographic.
Ha ricevuto riconoscimenti in numerosi concorsi internazionali quali Nature’s Best, National Wildlife, Audubon e Oasis PhotoContest, di cui attualmente è il Chairman. Ha vinto l’NPPA – National Press Photographers Association come “Miglior Fotogiornalista 2016” nella categoria Natura e Ambiente.
Nel corso della serata il relatore ha illustrato il suo primo libro, Wild Africa, commentando le fotografie in questo riportate che la proiezione ha potuto far apprezzare solo parzialmente in termini di definizione e colori.
Diversi soci, affascinati dalle suggestive immagini, hanno ritenuto di acquistare il libro che l’autore ha autografato in ciascuna copia.

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UN CAMINETTO NOIR

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In una Siena di metà ‘800, tra i vicoli di Salicotto, tre omicidi accendono le paure del popolo. Le vittime presentano tutte uno strano segno sul collo e vengono ritrovate completamente dissanguate. Facile a questo punto parlare dell’omicida come di un “vampiro”.
Ed in questo buio contesto si svolgono le indagini del Commissario Marini e dell’aggregato Guglielmo Pardini voce narrante dell’intricata vicenda.
E’ questo lo scenario in cui si sviluppa il romanzo “Mentre Siena dorme” presentato giovedì 9 novembre dall’autore Arch. Andrea Siveri e dal Dott. Francesco Sani manager della casa editrice Porto Seguro.
I due relatori hanno incuriosito una platea di 46 soci e ospiti riferendo come da una vicenda realmente accaduta, tuttora ricordata nella tradizione orale delle contrade senesi, sia nato lo spunto per un “giallo” intrigante ed avvincente dal finale decisamente inaspettato.
Al termine della serata l’autore ha risposto alle molte domande della platea che non ha mancato di entrare in possesso del libro ottenendo sentite dediche personalizzate in ciascuna copia.

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PROGRAMMA DEL MESE DI NOVEMBRE 2017

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NOVEMBRE 2017

Giovedì 2 ore 18.00 – S.S. Messa in suffragio degli Amici Rotariani defunti
Siena – Basilica Superiore di San Domenico

Giovedì 9 ore 19:00 – Riunione al Caminetto c/o NH Hotel Siena
Nel corso della riunione l’amico Arch. Andrea Siveri presenterà il suo libro “Mentre Siena dorme
Sarà presente l’editore Paolo Cammilli della Porto Seguro (Firenze)
L’evento è aperto a familiari e ospiti

Giovedì 16 ore 20:00 – Riunione Conviviale c/o NH Hotel Siena
Una serata con Sergio Pitamitz, National Geographic Creative Photographer, fotografo di natura specializzato in grandi predatori.
Un viaggio per immagini nell’Africa Australe e dell’Est dove ha realizzato gli scatti pubblicati nel libro Wild Africa, un omaggio alla grande fauna e ai suoi felini che stanno drammaticamente diminuendo. Si parlerà di tecnica, di etica e di conservazione, il fine di ogni fotogiornalista di natura.

Giovedì 23 ore 19:00 – Riunione al Caminetto c/o NH Hotel Siena
Argomenti rotariani
I nuovi soci Sabina D’Angelo e Hans Rachad si presentano al Club

Giovedì 30 ore 20:00 – Assemblea c/o Hotel Garden Siena
Nel corso della serata sarà eletto il Presidente del Club per l’annata rotariana 2019/20 e il Consiglio dell’annata rotariana 2018/19
La riunione è aperta ai soli soci

 

Nel trascorso fine settimana il nostro Club ha ricevuta la visita di una nutrita delegazione di amici del R.C. Cambridge nel segno di un consolidato gemellaggio tra i due Club e di una sincera amicizia tra i rispettivi soci.
Accolti venerdì sera con una cena di benvenuto in un locale posto nella sempre magica Piazza del Campo, i nostri amici hanno trascorso la giornata di sabato visitando Il Duomo, il Palazzo Pubblico, il Museo della contrada della Torre, la locale Sinagoga rimanendo affascinati dalla nostra città, dai suoi vicoli e dalle mille attrazioni che ogni angolo della città riserva al visitatore. Cicerone l’insostituibile Filippo Fiorentini che con uso sapiente della lingua inglese e grande simpatia ha permesso agli amici inglesi di godere delle principali bellezze di Siena.
Nella serata di sabato si è tenuta una riunione conviviale presso il Ristorante Millevini con una nutrita partecipazione di soci. Nel corso della riunione il Presidente Inturrisi ha porto i saluti del Club agli amici inglesi e questi, per voce del Presidente Julian Landy, hanno salutato gli amici presenti e ringraziato per la calorosa accoglienza che è stata loro riservata.
Nell’occasione hanno ricevuto il distintivo del Rotary i nuovi soci Dott.ssa Sabina D’Angelo presentata da Elisabetta Miraldi e il Dott. Hans Rachad presentato da Andrea Arcamone.
Domenica 22 ottobre gli amici di Cambridge, prima di iniziare il viaggio di ritorno, hanno potuto visitare la cantina “Rocca delle Macie” dell’amico Sergio Zingarelli ed apprezzare i vini della sua produzione unitamente ad alcune specialità culinarie della cucina toscana.
Un sincero ringraziamento ai molti soci che hanno contribuito all’ottima riuscita dell’evento ma tra tutti deve essere ricordato l’amico Filippo Fiorentini, sempre accompagnato dalla gentile Rachele, che ha dedicato ogni minuto del week end al servizio degli amici di Cambridge.

 

In occasione del caminetto di giovedì 11 ottobre il Past President Alberto Fiorini, con un appassionato intervento ha presentato ad amici ed ospiti del Club la sua ultima fatica letteraria: il libro “Palio e Nobiltà”, edito da Pacini di Pisa, frutto di uno studio su Deputati Nobili della Festa e sul ruolo che la nobiltà senese ha avuto nell’organizzazione dei Palii in onore della Madonna di Provenzano per ben 179 anni dal 1656 al 1835. Come Fiorini ha spiegato egli ebbe l’idea del libro dal rinvenimento presso l’Archivio Storico del Comune di Siena del Catalogo dei Sig.ri della Festa della Visit.ne della Beat.ma Vergine Maria di Provenzano dal 1634 e soprattutto dall’emozione provata in occasione del restauro del simulacro della Madonna di Provenzano patrocinata dal Rotary Club Siena nel 2000.
Dal culto della Madonna di Provenzano, nato a seguito dell’atto sacrilego di un soldato spagnolo nella metà del secolo precedente, ebbero origine le Feste del 2 luglio che compresero anche, dal 1656 in poi, il Palio delle Contrade, il Palio di Provenzano. Fin dall’inizio la carriera fu organizzata e finanziata da Nobili Deputati, scelti fra i “risieduti” o tra le loro famiglie, i quali versavano 30 tolleri a testa per le necessità della Festa, compreso il premio alla Contrada vincitrice.
Poiché il Catalogo – ha spiegato Fiorini -, compilato probabilmente dal cancelliere di Biccherna Lattanzio Balestri e continuato dai suoi successori, riporta le terne (sempre diverse) dei Deputati della Festa dal 1634 al 1836, la prima parte del libro è dedicata alla storia del Palio di luglio. Anno per anno, dal 1656 al 1836, sono evidenziati gli eventi che videro protagonisti i Deputati della Festa ed altri esponenti della nobiltà senese. La storia è arricchita da ben 148 schede dedicate alle famiglie nobili senesi alle quali i Deputati della Festa erano appartenuti.
La prima parte dello studio di Fiorini è importante, se non altro, perché non essendovi mai stata una terna formata dalle stesse persone, tramite l’araldica dei Deputati della Festa è stato possibile stabilire la data esatta di alcuni vecchi drappelloni privi della parte inferiore (quella dov’era la data).
Ma “Palio e Nobiltà” non approfondisce soltanto il ruolo dei nobili che patrocinarono, finanziarono e diressero la festa senese del 2 luglio. Infatti, nella seconda parte del volume viene raccontato il ruolo del patriziato nell’organizzazione dei Palii alla tonda di mezz’agosto (ricorse) e dei Palii straordinari, l’impegno dei nobili benemeriti protettori nel promuovere e sostenere le ricorse e, soprattutto l’importanza del Circolo degli Uniti di Siena (il più antico club di gentleman del mondo) nella promozione di tanti Palii straordinari a cominciare dal 1659. Il popolo senese – come ha detto il relatore – metteva nel Palio la passione, ma gli aristocratici vi misero denaro, prestigio e impegno.
Al termine dell’esposizione, Alberto ha proiettato alcune belle slides che hanno consentito ai presenti di comprendere meglio la diversità dei drappelloni, da quelli di luglio a quelli delle cosiddette ricorse settecentesche e a quelli del periodo napoleonico.
Assai ammirato un bellissimo quadro del pittore Egidio De Monte raffigurante un Palio di Cetinale, opera conservata presso la Villa Chigi di Ariccia.
La serata si è conclusa tra i molti applausi dei tanti soci ed ospiti presenti.

Il 22 ottobre 2017 sarà inaugurata presso il Complesso Museale del Santa Maria della Scala una importante mostra su Ambrogio Lorenzetti, artista che pur considerato come uno dei più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco conosciuto al pubblico per quel che concerne la sua grande produzione artistica.
Lorenzetti, infatti, è noto quasi esclusivamente per i suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le allegorie e gli effetti del buono e del cattivo governo sulla città e il suo contado, manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale e in specie del governo senese dei Nove mentre risulta messo in ombra il resto delle sue produzioni pittoriche.
Dall’esigenza di apprezzare a tutto tondo un artista che ha innovato profondamente la pittura occidentale nasce una mostra in cui convergeranno opere provenienti dal Louvre, dal National Gallery, dalla Galleria degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dalla Yale University Art Gallery con l’ambizione di ricostruire pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti.
Il nostro Club non poteva mancare ad un appuntamento culturale così importante e, in previsione della visita che avverrà nel prossimo mese di novembre, ha avuto due relatori d’eccezione alla partecipata riunione conviviale del 5 ottobre.
Il Dott. Stefano Di Bello, ‎Art Project Manager presso Opera Laboratori Fiorentini spa, ha illustrato ai numerosi presenti il “dietro le quinte” della mostra e quindi il complesso lavoro che richiede l’allestimento di un evento come quello che ci occupa, la logistica legata al trasferimento delle opere, i profili assicurativi delle stesse e l’attento studio legato a tali problematiche.
Il Dott. Daniele Pitteri, Direttore del Complesso Museale Santa Maria della Scala, ha poi tracciato un profilo del Lorenzetti, della sua innovativa pittura che ha profondamente influenzato molti artisti di epoche successive al XIV secolo senza mancare di rappresentare i profondi interventi che sono stati eseguiti nel museo per adeguarlo alle esigenze di sicurezza richiesti da una mostra di portata internazionale.
I relatori hanno infine risposto ad interessanti domande dei presenti accompagnandoci virtualmente alla prossima visita alla mostra.