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“EUROPA 2019: pro e contro”

by Presidente on

NH Hotel, Giovedì 16 Maggio.

Alla vigilia delle Elezioni Europee 2019, la conviviale del Club ha visto al tavolo della Presidenza due eccellenti relatori: il Socio Renzo Azelio Castelnuovo e il Socio Onorario Giovanni Buccianti, impegnati sull’argomento “Europa 2019: pro e contro”.

Gradito ospite del Club il Dr. Pino Di Blasio, Caporedattore del quotidiano La Nazione di Siena.

Di seguito, in ordine cronologico, gli interventi di Castelnuovo e Buccianti.

Renzo A.Castelnuovo:

Con l’approssimarsi del 26 maggio, giorno delle elezioni per il Parlamento Europeo è stata dedicata una serata alla analisi delle problematiche attuali europee e consentire ai Soci di disporre di aggiornate informazioni e di confrontare le idee in materia, attraverso un dibattito aperto e rispettoso delle varie opinioni.

In effetti, i confronti apparsi recentemente sulla stampa, alla TV e nei media in generale sono apparsi viziati da una certa superficialità ed eccessiva enfasi su aspetti nazionali, ma soprattutto per una impostazione spesso di parte e carica di polemiche ispirate a considerazioni prevalentemente ideologiche.

Viceversa in questa sede si è volutamente scelto di limitarsi ad una introduzione generale del tema, per lasciare ampio spazio a osservazioni e interventi dei Soci, con una impostazione quanto più asettica e neutrale di tipo tecnico-economico, e quindi per offrire una analisi pacata ed oggettiva di alcuni più rilevanti aspetti. Per questo viene fatto ricorso a quella metodologia definita “analisi costi/benefìci” che mette a confronto pro e contro, vantaggi e svantaggi della appartenenza alla Unione Europea, e in particolare alla Eurozona comprendente i Paesi che hanno adottato l’euro come loro moneta comune.

Preliminarmente occorre ripercorre in sintesi il processo di integrazione europea, poiché già nel passato erano emerse alcune di quelle contrapposizioni, a cominciare dallo stesso Parlamento Europeo che nella attuale imminente circostanza offre indubbiamente una grande prova di democrazia con la simultanea partecipazione diretta al voto di quasi quattrocento milioni di cittadini, ma al tempo stesso evidenzia un sistema ancora segmentato in collegi elettorali separati dove competono candidati nazionali in rappresentanza di partiti politici anch’essi nazionali (oltre al fatto che lo stesso Parlamento ha due sedi, a Bruxelles e a Strasburgo, con conseguenti notevoli costi e inefficienze).

La moderna idea di Europa nacque dalla intuizione di tre italiani (Spinelli, Rossi e Colorni) che durante il loro “confino forzato” a Ventotene, ispirandosi ad una idea originaria di Einaudi, proposero la unificazione della Europa come risposta e soluzione definitiva alle guerre che per secoli l’avevano insanguinata. Ma l’attuazione pratica del progetto si deve in particolare al pragmatismo di leaders politici, quali De Gasperi, Adenauer, Schumann, che adottarono un approccio fatto di “piccoli passi”, a cominciare dal settore della economia che più facilmente poteva conciliare esigenze e vedute dei vari Paesi, altrimenti gelosi della loro autonomia e indipendenza e quindi riluttanti a cedere parti della loro sovranità a istituzioni sopranazionali. L’Atto fondativo della UE fu il Trattato di Roma stipulato nel 1957 dai sei Paesi fondatori, tra cui l’Italia, con cui vennero creati gli Organi comunitari e dato inizio ad un mercato comune. Successiva tappa fondamentale fu il Trattato di Maastricht del 1993 per la realizzazione – completata nel 1999 – dell’euro come moneta comune per i Paesi Membri, divenuti nel frattempo 19 (28 quelli della più ampia Unione Europea). Altro evento che stimolò innovazioni sia operative che istituzionali fu la grave crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008 che indusse ad una più stretta cooperazione tra Paesi Membri, anche tramite regole più rigide sui comportamenti nazionali, soprattutto nel comparto della finanza pubblica sottoposta a vincoli in termini sia di deficit che di debito. Queste ultime innovazioni sono in gran parte l’origine di critiche e malcontento delle opinioni pubbliche di vari Paesi, sfociate recentemente anche nel successo di movimenti e partiti politici euroscettici che hanno enfatizzato le criticità del processo europeo.

Per una esposizione quanto più obiettiva del dibattito in corso, sono stati esposti – in un raffronto tra vantaggi e svantaggi – alcuni aspetti innovativi delle principali caratteristiche della Europa attuale.

Aspetti positivi/vantaggi:

condizioni di pace duratura;

stabilità politica, economica e finanziaria;

eliminazione di costi delle transazioni monetarie;

maggiore concorrenza (benefici consumatori e welfare) e trasparenza prezzi e costi;

mercati più ampi per le imprese e per scelte di investimento del risparmio;

migliori e maggiori scelte di investimento dei risparmi;

ruolo internazionale dell’euro

eliminazione del rischio di cambio nelle transazioni intercomunitarie;

Aspetti negativi/svantaggi:

unione economica ma non unità politica;

asimmetria tra politica monetaria (unica) e altre politiche economiche (solo nazionali);

integrazione economica incompleta (es. fisco e sistemi legali), causa di squilibri macroeconomici;

perdita politica monetaria indipendente;

perdita politica dei cambi indipendente (non più svalutazioni per stimolare la crescita);

non piena mobilità di fattori produttivi (lavoro, professioni);

bilancio comunitario di dimensioni molto limitate;

la burocrazia di Bruxelles;

recenti dubbi su sostenibilità del debito pubblico sovrano e rischi default;

eccessiva enfasi su politiche di austerità, rispetto a stimoli alla crescita;

deficit democratico” delle istituzioni comunitarie;

allargamento della UE a Paesi non omogenei;

diverse preferenze e sensibilità verso la inflazione

Giovanni Buccianti ha esordito dicendo di essere molto critico verso questa Europa. “Non confondetemi, però – ha detto Buccianti – con i tanti critici dell’Europa che ci sono oggi, perché fin dal 1996 manifestavo in un mio libro i miei forti dubbi”.

L’oratore ha ricordato come l’unità dell’Europa fosse una condizione imposta dagli USA, aggiungendo che, già dopo il primo conflitto mondiale, molti fra politici, intellettuali, docenti universitari, industriali si chiedevano come si sarebbe potuto evitare il ripetersi di tragici eventi come la guerra. In Italia, Giovanni Agnelli e un professore del Politecnico di Torino, Attilio Cabiati, scrissero un libro – Federazione europea o Lega della Nazioni? in cui veniva messa sul banco degli imputati la nazione. Occorreva un’Europa federale, sola via possibile da seguire, cioè una Federazione di Stati europei sotto un potere centrale che li governasse. Qualsiasi altra soluzione, scrissero Agnelli e Cabiati, era solo “erba trastulla”.

Ripercorrendo l’iter del pensiero europeo fino ad arrivare ad oggi, Buccianti ha sottolineato: “Tutti i giorni ci confrontiamo con l’inadeguatezza di questa Europa, dinanzi ai grandi eventi che scuotono il mondo e per i quali non si può più parlare di crisi, ma di cambiamento”.

Moltissimi i riferimenti storici elencati dal relatore, che si è soffermato su molti aspetti negativi quali, la mancanza di una valida politica di difesa comune dell’Europa, le non risposte alla grave crisi economica del 2008, l’assenza di una politica europea di fronte alla tragedia delle migrazioni.

Il nostro Socio Onorario ha anche citato, ad esempio, come molti analisti avessero denunciato, allorquando l’Europa si spinse verso aree a lei non congeniali (Finlandia, Lettonia, Estonia, Lituania, ecc.) i rischi che un’Europa allargata, dalla chiara configurazione baltica, diventasse un fattore di squilibrio.

Non poteva mancare il riferimento all’Italia, sottolineando come il nostro Paese sia rimasto spesso fortemente deluso, nonostante abbia dato molto all’Europa.

Dopo la relazione del Prof. Buccianti, è stata la volta del Dr. Pino Di Blasio, caporedattore de La Nazione, che ha impreziosito la serata con un intervento molto apprezzato, mediando tra le differenti vedute emerse durante gli interventi dei due Soci. Il Dr. Di Blasio si è rivolto in particolare ai giovani del Rotaract presenti, prospettandoli un possibile orizzonte più roseo riguardo al futuro della “loro” Europa. Al termine dei tre autorevoli contributi, i numerosi partecipanti alla Conviviale hanno posto molte domande ai relatori, consentendo loro di approfondire i vari aspetti dell’argomento proposto dal Presidente.

 

 

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Visita al museo della Contrada Priora della Civetta

by Presidente on

Nel pomeriggio di Sabato 11 Maggio, un gruppo di Soci e loro ospiti si è dato appuntamento in Via Cecco Angiolieri per la visita al museo della Contrada Priora della Civetta.

Il nostro Socio Alberto Fiorini ci ha accolto all’interno dell’oratorio per raccontarci le origini, le caratteristiche del territorio e la storia della Contrada, con dovizia di particolari, aneddoti ed altre curiosità con le quali ha catturato l’attenzione di tutti i presenti. Accompagnati poi dalla guida e dal Vicario della contrada, abbiamo percorso le sale museali, addentrandoci poi nel percorso sotterraneo. Come ho scritto nel messaggio lasciato nel libro dei visitatori, a nome di tutto il Club, è stata “una cosa inimmaginabile”, un viaggio nel tempo e nella storia straordinaria della nostra città, attraverso i sotterranei, i passaggi, le scalinate che ci hanno condotto fino a 15 metri al di sotto del piano stradale, oltrepassando il punto in cui i sedimenti lasciati sul tufo testimoniano il livello del mare nel Pleistocene. Grandiosa l’opera di recupero degli spazi, sia museali ed espositivi che dei piani inferiori, effettuata a partire dal 2017.

La serata si è piacevolmente conclusa con un apericena nei locali della Società “Cecco Angiolieri”. Prima di congedarsi, alcuni Soci non hanno resistito alla tentazione di cimentarsi in alcune sfide a calcio balilla!

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La Stazione Spaziale Internazionale

by Presidente on

IN ORBITA, CON IL ROTARY SIENA!

Giovedì 2 Maggio, presso l’Hotel Garden si è svolta l’interessantissima Conviviale che ha avuto come relatore la Dr.ssa Francesca Castagna, sorella della nostra Socia Maria Grazia.

La Dr.ssa Castagna da circa 12 anni lavora per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sul progetto “Stazione Spaziale Internazionale”, presso il Centro Aerospaziale di Monaco di Baviera. Per diversi anni ha fatto parte del Flight Control Team (gruppo controllori di volo) nella sezione che ha la responsabilità di pianificare le attività da svolgere a bordo, nel corso delle missioni degli astronauti. Da qualche anno nel team di Mission Management (gruppo gestione missione), con il ruolo di Increment Engineer (ingegnere di missione). L’intero gruppo di lavoro ha la responsabilità di coordinare tutti gli aspetti che concernono la preparazione e l`implementazione delle missioni spaziali a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, secondo gli obiettivi e negli interessi dell’Agenzia Spaziale Europea. Il tutto si svolge in collaborazione con le rispettive controparti degli altri partners che partecipano a questo programma (NASA, Agenzia Spaziale Russa, Canadese e Giapponese).

La lunghezza e la larghezza della Stazione Spaziale Internazionale sono sovrapponibili a quelle di un campo di calcio, la sua massa è di circa 420 tonnellate. Ci sono voluti circa 20 anni per i lanci e l’assemblaggio dei vari componenti che hanno poi costituito la stazione, a partire dal 1998. La NASA ha commissionato all’industria italiana la realizzazione di vari segmenti della Stazione Spaziale, tra cui la famosa “cupola”, che serve da osservatorio.

Il modulo rappresentativo dell’Agenzia Spaziale Europea è il “Columbus”, dove si svolgono ricerche scientifiche nell’ambito di varie discipline. Si studiano ad esempio gli effetti della lunga permanenza nello spazio sullo stato psico-fisico degli astronauti e nello stesso tempo si analizzano e si progettano le tecnologie necessarie per la esplorazione e la colonizzazione degli altri pianeti. Gli studiosi possono valutare molti dei fenomeni che avvengono sulla Terra e confrontarli con quanto avviene in assenza di gravità. La stazione costituisce inoltre un osservatorio privilegiato dei mutamenti climatici e dei disastri naturali sul nostro pianeta.

Francesca Castagna ha successivamente raccontato quali sono le mansioni dei controllori di volo, animati da un motto molto esplicativo: “Fallire non è un opzione”! Per renderci più chiaro il concetto, abbiamo assistito ad una scena del famoso film “Apollo 13”, resa poi famosa dall’espressione “Houston, abbiamo un problema!”.

Proseguendo, non sono mancate immagini e descrizioni della vita degli astronauti all’interno della Stazione Spaziale, dove vi trascorrono 6 mesi, rimanendo in costante contatto con le basi a Terra.

La presentazione, magistralmente offerta attraverso slide e filmati, ha reso particolarmente accattivante l’argomento e tante sono state le domande nella seconda parte della serata, da parte dei Soci presenti.

La Dr.ssa Castagna, presente con la figlia Alissa, ha poi ringraziato moltissimo per l’ospitalità e l’accoglienza ricevuta da parte del Club.

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Una nuova cucina per il “Piccolo Principe”

by Presidente on

Martedì 30 Aprile, presso la sede dell’Associazione Autismo Siena “Piccolo Principe”, in Strada delle Volte Alte, è avvenuta la consegna e l’inaugurazione della nuova cucina, che consentirà ai bambini e ragazzi autistici di cimentarsi nel preparare cibi e pietanze, con lo scopo di acquisire una propria autonomia e favorire la socializzazione.

La realizzazione di questo service è avvenuta in collaborazione con il nostro Rotaract ed è stata resa possibile attraverso il ricavato dell’asta di vini che abbiamo organizzato durante la IV edizione di “Wine&Siena” del Gennaio scorso.

Ottime notizie da Zamosc 2019!

Un grande risultato è stato ottenuto Sabato 27 Aprile, a conclusione del Convegno Internazionale Rotary-UNESCO a Zamosc, in Polonia.

La delegazione dei 4 Rotary Club del nostro raggruppamento Toscana 2 sedi di patrimoni dell’umanità (Siena, Siena Est, Chiusi-Chianciano-Montepulciano e Valdelsa), composta dal nostro Socio delegato Fausto Lorè, dal Presidente del Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano Fabio Fiorini, da due Rotaractiani di Siena, Antonio Foti Valente e Umberto De Rasis e da due studentesse di Montepulciano e Pienza, Giulia Garavelli e Carlotta Gonzi, ha sostenuto la candidatura di Siena quale sede del prossimo Convegno Internazionale “Rotary e patrimoni UNESCO” del 2021.

Il risultato favorevole è stato ottenuto con ampio margine, superando la proposta di 20 Rotary Club di Roma (34 voti favorevoli per Siena, 20 per Roma).

Parlando in perfetto inglese, Fausto Lorè ha presentato la delegazione e introdotto i quattro giovani, che hanno illustrato gli atti del Convegno di Siena dello scorso 29-30 Marzo, proponendo con molta chiarezza e semplicità il tema del prossimo incontro del 2021: l’impatto del turismo di massa nei luoghi patrimoni dell’umanità, la sua sostenibilità e la tutela dei cittadini che vivono in tali siti. Un bellissimo filmato sul nostro territorio, proiettato anche al nostro Club in un paio di occasioni, ha fatto da perfetta cornice alla presentazione.

Tutti Noi dobbiamo sentirci impegnati a sostenere il Presidente dell’annata 2020-2021, Elisabetta Miraldi, ed il Suo Consiglio Direttivo, nella organizzazione e nella migliore riuscita dell’evento internazionale e assicurando la nostra presenza durante le giornate congressuali.

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Dall’Istruttore – Rubrica di Maggio

by Presidente on

Gentili Socie e Soci,

lo scorso Aprile avevo fatto, come probabilmente qualcuno avrà notato, una interruzione del ripasso che mi ero proposta, per soffermarmi su certe considerazioni, e per questo la mia rubrica aveva anche cambiato sede ed era stata inviata per mail.

Con questo mio scritto ritorno a proporre di andare avanti con il ripasso sfogliando insieme a voi il Manuale di Procedura del RI, puntualizzandone alcuni passaggi.

Ci eravamo fermati alla Prova delle 4 domande ripromettendoci reciprocamente una breve riflessione a tale riguardo. Sono convinta che in questi due mesi vi avrete sicuramente dedicato un po’ del vostro tempo e quindi direi che si possa andare avanti.

Quali sono gli scopi del Rotary?

Diffondere il valore di servizio, motore e propulsore ideale di ogni attività, in particolare :

  1. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri Soci per renderli meglio atti a servire nell’interesse generale

  2. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività

  3. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni Socio del Club secondo l’ideale di servizio

  4. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace anche a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel proposito e nella volontà del servire

Le Cinque vie d’azione : rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita del Rotary Club

  1. Azione interna: riguarda le attività che ogni Socio deve intraprendere per assicurare il buon funzionamento del Club

  2. Azione professionale: promuove l’osservanza di elevata principi morali nell’esercizio di ogni professione diffondendo il valore del servire. I Soci sono chiamati a prestare le loro competenze professionali, in conformità con i principi del Rotary, ai progetti sviluppati dai club in risposta ai bisogni della collettività

  3. Azione di interesse pubblico: iniziative intraprese dai Soci anche in collaborazione con altri per migliorare la qualità della vita nella località in cui si trova il Club

  4. Azione di interesse internazionale: per promuovere intesa, tolleranza e la pace tra i popoli favorendo l’incontro con persone di altri Paesi e altre culture tramite cooperazione e progetti a favore di altri Paesi.

  5. Azione per i giovani: riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei giovani dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di sviluppo locali e internazionali e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture

Finalità del Club: perseguire lo scopo del Rotary, realizzare progetti servizio di successo in base alle cinque vie d’azione, rafforzare l’effettivo contribuendo così a promuovere il Rotary, sostenere la Fondazione Rotary e formare dirigenti capaci di servire oltre il livello di Club.

Regole di condotta nel lavoro con i giovani: Il RI attribuisce massima importanza alla sicurezza di chi partecipa alle sue attività. Quindi è dovere di tutti i Rotariani e famiglie prevenire e impedire qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale o psicologica nei confronti di bambini o giovani con cui entrano in contatto.

Motti del Rotary International :” Servire al di sopra di ogni interesse personale” ( Service above Self) e “ Il migliore servizio è il migliore guadagno” (One profits most Who serves best)

Missione del Rotary International: servire gli altri, promuovere integrità, avanzare la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo attraverso una rete di professionisti, imprenditori e personalità di spicco della comunità

Motto della Fondazione Rotary: “fare bene nel mondo” (Doing good in the Word)

Missione della Fondazione Rotary: consentire ai rotariani di promuovere la buona volontà e la pace nel mondo migliorando le condizioni sanitarie, appoggiando l’istruzione e alleviando la povertà

Abbiamo così terminato la prima parte del Manuale di Procedura che riguarda i principi guida che ognuno di noi dovrebbe anzi DEVE avere sempre impressi nella sua mente di Rotariano.

Nella mia ultima rubrica di Giugno affronterò la seconda parte del Manuale che riguarda i documenti costituzionali.

Prima di salutarvi volevo condividere insieme a Voi la soddisfazione per la notizia comunicataci dal nostro Presidente, che al recente Congresso Internazionale UNESCO svoltosi a Zamosc, in Polonia, Siena è stata scelta, battendo forti rivali, per ospitare il prossimo Congresso Internazionale UNESCO del 2021!

Con questa bella notizia vi saluto cordialmente, dandovi appuntamento per l’ultima mia rubrica di Giugno,

Marilena

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Programma mese di Maggio 2019

by Presidente on

MAGGIO

 

Martedì 30 Aprile

ore 17

presso Associazione Autismo Siena “Piccolo Principe”

Fattoria Chigi, Strada delle Volte Alte 21, Siena

Inaugurazione della cucina realizzata con il service congiunto Rotary-Rotaract Siena

 

 

Giovedì 2 Maggio

ore 20 Hotel Garden

Conviviale

La Stazione Spaziale Internazionale”

incontro con la Dr.ssa Francesca Castagna,

Ingegnere Elettronico presso il Centro Aerospaziale della Germania

con compiti di gestione delle missioni spaziali

 

 

Giovedì 9 Maggio

ore 19

NH Hotel

Assemblea Straordinaria

Valutazione bozza del nuovo statuto del Distretto 2071

nell’ambito della riforma del Terzo Settore

(legge delega 106/2016)

(seguirà convocazione e documenti allegati)

 

 

Sabato 11 Maggio

ore 18.30

Visita al museo della Contrada Priora della Civetta

con apericena nella Società “Cecco Angiolieri”

 

 

Giovedì 16 Maggio

ore 20 NH Hotel

Conviviale

parliamo di “Europa 2019: pro e contro”

con il nostro Socio Renzo Castelnuovo

e il nostro Socio Onorario Giovanni Buccianti

                                                                  

 

Giovedì 23 Maggio

attività sospesa

 

 

Sabato 25 Maggio

Scampagnata con le famiglie”

per raccolta fondi a favore del service distrettuale

in memoria del Governatore Massimiliano Tacchi

(seguirà programma dettagliato)

 

 

Giovedì 30 Maggio-2 Giugno

TRIANGOLARE IN BAVIERA

(seguirà programma dettagliato)

La riunione al Caminetto di Giovedì 11 Aprile si è svolta nel “Giardino Segreto” del Polo Civile del Tribunale di Siena. E’ stata questa l’occasione per scoprire uno dei giardini nascosti all’interno della cinta muraria della nostra città. Dobbiamo ringraziare il giudice Dr. Delio Cammarosano, Presidente del Comitato “Area Verde Camollia 85”, che ci ha gentilmente ospitato.

Il Comitato si è formato nel Maggio 2016, inizialmente promosso da magistrati, avvocati e dipendenti del tribunale ed oggi costituito da 440 associati, prevalentemente cittadini. Con il trasferimento della sede civile del Tribunale in Via Camollia, è stata aperta al pubblico l’area verde interna, recuperando e rendendo fruibile quest’oasi urbana. Inizialmente la manutenzione è stata assicurata da volontari, successivamente è stata stipulata una convenzione con la Casa Circondariale cittadina. Gli alunni dell’Istituto Agrario di Siena hanno inoltre lavorato ad una parte esterna, che degrada verso Fonte Giusta, scoprendo le vestigia di un antico giardino all’italiana. Vi si svolgono mostre ed esposizioni di artisti, presentazioni di libri, proiezioni di cinema d’autore e concerti.

L’incontro al caminetto del Club si è quindi tenuto all’interno della limonaia del giardino ed ha avuto come tema il recente convegno “Rotary e patrimonio dell’umanità”, svoltosi il 29 e 30 Marzo. Graditissimi ospiti del Club Silvia Trapassi, Presidente del Rotary Siena Est, Fabio Fiorini, Presidente del Rotary Chiusi-Chianciano-Montepulciano e Claudio De Felice, Past-President del Rotary Valdelsa.

Fiorini, architetto di professione, ha illustrato i contenuti trattati nelle due giornate di lavoro, riassunti in una serie di diapositive che sarà presentata a fine Aprile in Polonia, al Convegno Internazionale di Zamosc, da due Rotaractiani di Siena, Antonio Foti Valente e Umberto De Rasis, laureandi in Giurisprudenza, e da due studentesse di Montepulciano e Pienza, Giulia Garavelli e Carlotta Gonzi. Molto suggestiva e di impatto la proiezione di un video realizzato da Lorenzo Andreoni, in cui sono presentati i siti UNESCO di Siena, San Gimignano, Pienza e la Val d’Orcia, situati nei territori di pertinenza dei quattro Club. Queste produzioni, video e slides, saranno il biglietto da visita a Zamosc per candidare Siena ad ospitare il prossimo Convegno Internazionale “Rotary-UNESCO” del 2021.

Durante l’incontro, il Presidente Andrea Tiribocchi ha inoltre ringraziato il Dr. Stefano Di Bello di Opera-Civita, presente al Caminetto, grazie al cui contributo i quattro giovani studenti potranno viaggiare ed alloggiare in Polonia per il convegno.

“ MOMENTI FILU’ ”

Giovedì 4 Aprile, presso l’NH Hotel, si è tenuta la conviviale in cui i Soci e i loro graditi ospiti hanno potuto assistere allo spettacolo “Momenti Filù”, eseguito dal poeta graficomico Alessandro Valenti, in arte ALVALENTI.

Il relatore, prima di iniziare lo spettacolo, si è presentato al Club con una breve biografia: nasce in Sardegna e, per motivi di lavoro del padre, all’età di otto anni si trasferisce con la famiglia a Siena, dove conosce il suo maestro ispiratore, Bruno Tanganelli detto “Tambus”, che lo introduce nel mondo del teatro popolare. Successivamente comincia ad affinare la sua innata indole di umorista grafico. Inventa la “vignetta crittografica”, un divertente metodo di improvvisazione grafica che trasforma in pochi minuti una qualsiasi firma, segno o parola in una vignetta. Si esibisce in vari teatri e partecipa a numerose mostre e trasmissioni televisive, tra le quali una delle più note è Zelig, condotta da Claudio Bisio. Coadiuvato dalla moglie, l’attrice Eliana Esposito, Alvalenti porta il suo nuovo spettacolo grafico teatrale, “Momenti Filù”, in Francia, in Italia e a Malta, dove risiede. Autore del famoso poster satirico “la città magica”, un omaggio a Siena e alle contrade, ha un suo laboratorio cittadino in Via di Beccheria.

Durante la nostra conviviale, l’eclettico relatore ha eseguito alcune performance, regalandoci, in un crescendo di emozioni, una esibizione originale e coinvolgente.

Al ritmo della musica, Alvalenti ha disegnato, talvolta anche in simultanea “a due mani”, i suoi personaggi, le invenzioni grafiche e le vignette estemporanee, nate dalle firme dei Soci chiamati sul palco e dagli input forniti dai presenti, su di una lavagna a rullo di carta, posta al centro del palco,

Un momento particolarmente divertente è stato quello della “lettura del pensiero”, con cui Alvalenti, mediante l’ausilio di un casco “speciale” (in realtà una parrucca!), ha dichiarato di poter leggere la mente di un Socio e di disegnare ciò che quest’ultimo stava effettivamente pensando. Uno spettacolo da “mentalista”, che ha suscitato l’ilarità dei presenti.

Si sono quindi susseguite “vignette crittografiche” personalizzate, ispirate anche alle contrade di appartenenza dei Soci che, su invito dell’artista, sono saliti sul palco.

Durante lo show non potevano mancare le caricature, argute e somiglianti, una delle quali ha avuto come protagonista il Presidente: partendo dalla parola “Rotary”, Alvalenti ha creato una caricatura del sottoscritto con tanto di campana, martelletto e collare!

Al termine dell’esibizione, il relatore ha regalato le varie vignette ai Soci protagonisti e si è congedato, insieme alla moglie Eliana, non senza aver ricevuto in ricordo il Sanesino ed il guidoncino del Club.

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“Rotary per il patrimonio dell’umanità”

by Presidente on

L’allegrezza dei forastieri non può andare divisa dalla dignità dei cittadini” Costituto Senese 1309

Venerdì 29 e Sabato 30 Marzo i quattro Rotary Club sedi di patrimoni dell’umanità nei loro rispettivi territori, (Siena, Siena Est, Chianciano-Chiusi-Montepulciano e Valdelsa) hanno organizzato un interessante convegno sulla valorizzazione e tutela dei siti UNESCO.

Venerdì pomeriggio i lavori si sono svolti nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza mentre Sabato mattina presso l’Aula Magna del Rettorato.

Notevole il livello dei relatori. Hanno infatti parlato illustri architetti, urbanisti ed altri esperti e conoscitori di varie discipline relative alle città storiche e ai siti da tutelare . E’ stato molto importante creare una sinergia ed una unione di intenti tra le amministrazioni comunali dei territori patrimoni UNESCO (Siena, San Gimignano, Pienza e la Val d’Orcia) ed i quattro Club Rotary.

Il convegno ha centrato il proprio “focus” sulle problematiche legate alle fragilità dei centri storici e del paesaggio e sull’impatto che il turismo può avere su di essi.

Già nel 1309 i nostri antenati, nel redigere in volgare il primo Costituto Senese, scrissero che “l’allegrezza dei forastieri non può andare divisa dalla dignità dei cittadini” e chi governa deve avere a cuore “massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”.

Gli atti delle due giornate di lavori congressuali saranno presentati dai ragazzi dei Club Rotaract Siena e Chiusi-Chianciano-Montepulciano al Convegno Internazionale UNESCO che si svolgerà a Zamosc, in Polonia, a fine aprile.

I Rotaractiani, in quell’occasione accompagnati dal nostro Socio Fausto Lorè (delegato al progetto UNESCO insieme a Elisabetta Miraldi e Stefano Maestrini), proporranno ufficialmente la candidatura di Siena ad ospitare il prossimo Convegno Internazionale del 2021 che avrà luogo in Italia.

La sera di Venerdì 29 si è poi svolto un elegante apericena presso la sede di Banca Fideuram, nel Palazzo Chigi Zondadari, meravigliosa location con affaccio su Piazza del Campo, già sede di un altro evento conviviale in occasione del “Polioday” del 24 Ottobre 2018.